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a… laughing Halloween

Halloween Pumpkin with the Man who laughs (Conrad Veidt)

Halloween pumpkin with the Man who laughs (Conrad Veidt) ©zombiepumpkins.com

 

 

Disney boccia la tv dei ragazzi italiana

Disney Italia ha formalmente bocciato la qualità della tv per ragazzi in Italia, la programmazione televisiva per bambini che il nostro Paese offre ai piú piccoli. Lo scrive Alessandro Longo su Repubblica ed il caso esplode in un istante, come i raggi concentrici che si dipartono fino a raggiungere i bordi di uno stagno al semplice lancio di un sassolino:

“Disney boccia la tv dei ragazzi. Considera inadeguata la qualità dei cartoni animati italiani e l’Autorità garante delle comunicazioni le dà ragione. Così ha esonerato la multinazionale dall’obbligo di legge di destinare il 10 per cento della programmazione e degli introiti netti a opere europee di produttori indipendenti e opere cinematografiche di espressione originale italiana, sui suoi canali tv (Disney Channel, Disney Xd, Disney Junior, Disney in English)”.

È riportato anche un commento a caldo di Alfio Bastiancich (non Bastianich, come altri han scritto, che s’occupa di cucina e gastronomia!), presidente di Asifa, associazione di autori e professionisti:

«Siamo interdetti. Questo settore fattura 100 milioni di euro in Italia. La Rai vi investe 18 milioni di euro. Secondo stime fatte sui bilanci di Walt Disney Italia, per noi questo esonero è una perdita di circa 10 milioni di euro».

Si deve ricordare che la Rai deve investire una quota del canone in animazione per legge. Quanto alla deroga, essa è parziale, valida per il biennio 2013 -2014, è stata pubblicata da Agcom solo a settembre; prosegue, infatti, il Bastiancich (pron. Bàstiancic):

«È quindi retroattiva. Adesso la nostra battaglia sarà di cercare di recuperare quanto perso e di evitare che la deroga sia confermata anche per gli anni a venire».

Giovanna Koch, di Writers Guild Italia, aggiunge:

«C’è un aspetto che è persino offensivo per il made in Italy, nella delibera Agcom. A quanto si legge, infatti, Disney ha detto di non poter investire nei nostri prodotti, sui loro canali, perché non trova contenuti di qualità sufficiente. E per questo motivo ha chiesto una deroga. Notate la gravità: una nostra istituzione, accogliendo la richiesta della multinazionale, ha messo nero su bianco che i programmi italiani non sono buoni abbastanza».

Asifa, Writers Guild, Cartoon Italia e altre associazioni tanno meditando un ricorso al TAR del Lazio, prosegue l’articolo, ricordando come altre deleghe di questo tipo riguardino realtà d’assoluto interesse nella tv dei piú piccoli, come Fox International e Discovery Italia. Chi vivrà vedrà.

Quanto al pensiero del sottoscritto, non volendo, si badi bene, entrare nel merito, chiedere a Pasquale Curatola di difendere Disney piuttosto che l’animazione italiana è un po’ come domandare a un bimbo se vuol piú bene alla mamma o al papà. Dubbio non v’è che sempre abbia avuto a cuore il made in Italy, basti rileggere Anime d’Italia e Anime d’Italia (2). Dubbio non v’è che dolcissimi ricordi e ancor vive simpatie continuino a costellare il suo vissuto (unitamente, forse, a qualche amarezza).

Non per fare, ehm, il camaleonte ma Disney non è una cosetta qualsiasi. È risaputo che i suoi parametri sono ben precisi e, fatte salve le Winx e qualcos’altro, da noi si potrebbe davvero volare piú alto.

la griglia e gli scimmioni

I re della griglia’ va in onda su DMAX (canale 52 del digitale terrestre, 136-137 di Sky, 28 di Tivúsat) da lunedí scorso, 27 ottobre, alle 21:10. È un talent show dedicato alla nobile arte della griglia, dei barbecue, della cottura alla brace, animato dallo chef Rubio, dall’allevatore Paolo Parisi e dal ristoratore Cristiano Tomei; in ognuna delle sei puntate previste, nove concorrenti provenienti da tutta Italia parano lor nobilitate sfidandosi a “griglial” tenzone, a colpi di braciole, spiedini, affumicature varie.

Il promo del programma è ispirato a ‘2001 – Odissea nello spazio’, nostro film preferito; un improbabile gruppo di scimmioni urla e si dimena attorno ad un barbecue, simboleggiando a un tempo gli ominidi della preistoria e la rozzezza di una civiltà che non conosceva ancora la cottura della carne; è compito dei curatori del programma, come anticipato, insegnare la nobile arte ed educare gli scimmioni. Il modello Davide Clivio (Gf11) ha recitato nel promo e racconta di aver trascorso, vestito da scimmione, tra una pausa e l’altra, tra una ripresa e l’altra, ben quattordici ore; quattordici ore, probabilmente dalle dieci del mattino a mezzanotte, trascorse in scimmiesche fattezze, a dimenarsi, schiamazzare e saltellare, il detto insieme alle altre comparse.

È risaputo, la realizzazione di uno spot o di un promo richiede tempi di lavorazione ben diversi da quelli che si potrebbero sospettare da non addetti ai lavori. A volte non è nemmeno facile tenere sottomesse le comparse per la necessaria bisogna; non sarà stato questo il caso.

Leo, wozz’up?

Dear Leonardo,

on November 11th we will celebrate your 40th birthday and I will be glad to drink a toast in your honor.

A bit of shadow, unfortunately,came through our relationship last summer, and I’m a bit sad about it: Read the rest of this page »

vichinghi a Lucca e in Sudafrica

Il film Vicky il vichingo’, sarà presentato a Lucca Comics & Games, il 2 novembre prossimo, alle 11, all’Auditorium san Girolamo (sticker in omaggio); il video musicale del film è già stato caricato su YouTube ed il mondo dei social network strizza l’occhio all’evento con l’hashtag #VickyVichingo, che consente ai bambini di raccontare quando, nella vita, hanno usato un trucchetto o avuto un’idea degna di Vicky. 

La pellicola, se cosí si può ancora dire, sarà poi nei cinema sabato 22 e domenica 23 novembre, per la gioia dei piccini ma anche dei grandi che ricordano il piccolo scandinavo in grado di risolvere ogni situazione con insperati colpi di genio.Come si ricorderà, ‘Vicki il vichingo‘ è stato il primo anime andato in onda sulla televisione italiana e, a prescindere dal film di prossima uscita, si lascia apprezzare in televisione ancora oggi, in onda su Rai YoYo nella versione remake.

L’evento peraltro, giunge a coronamento di un anno davvero fortunato per normanni e scandinavi, se si considerano uscite cinematografiche come ‘Dragon Trainers 2‘   e ‘I Vichinghi‘, in arrivo nelle italiche sale il 27 novembre. 

Kolossal ambientato nella Scozia dell’873 d.C., girato però in Sudafrica, ‘I Vichinghi‘ è la storia di alcuni impavidi predoni che, mossi dallo scopo di saccheggiare la costa della Bretagna, devono poi riparare presso la loro roccaforte di Danelage, appunto in Scozia, a causa di una tempesta che ha distrutto loro la nave. Una volta in loco, dovranno poi affrontare i mercenari del re e ne nascerà una guerra combattuta a colpi di trappole e imboscate.

Adesso c’è solo da scoprire che fine ha fatto il film sui Vichinghi che voleva fare DiCaprio

(<- http://www.storiadeifilm.it/; <- Nexo Digital; gazzetta.it)

i ritorni

Gli esperti di letteratura greca antica li chiamano nòstoi (Νόστοι); sono i poemi che raccontano il ritorno in patria di un eroe. L’Odissea stessa era un nostos.

Ebbene, son ben due gli eroi dell’italica televisione che tornano ai loro lidi, dopo aver patito le prove del Fato o del volere dei Numi: Lilli Gruber, che torna a ‘Otto e mezzo‘, la rubrica che ha storicamente condotto nella fascia di access di La 7, e Luciano Onder che, dopo le raccontate vicende, si è trovato un nuovo modo per sfuggire alla pensione, approdando a Mediaset. Read the rest of this page »

giovani favolosi

Servire quel genio di Leopardi, per Germano & Martone, è stato sicuramente un privilegio incommensurabile.

Seguirlo in tutte le pieghe dell’anima, anche in quelle recondite e meno luminose, finanche nei postriboli … aggiungere inaspettati colori ad una tavolozza che si vorrebbe di tinte solo belle e vivaci.

Come potrebbe essere altrimenti, del resto, se davvero “chi accresce il sapere aumenta il dolore” (Ecclesiaste), se la sensibilità è umiliata dalla grettezza, se l’anima si ritrova prigioniera in una gabbia di mediocrità e conformismo.

Il corpo, anch’esso una gabbia ma – si badi, ed è il Poeta a ben dirlo – che non dal fisico derivano le convinzioni, ma dall’intelletto.

L’accuratezza; il riferimento preciso a tale Pier Silvestro Leopardi, a causa del quale si ritenne il poeta coinvolto nei moti rivoluzionari.

Il visionario: la Natura matrigna che gli si manifesta davanti, come una gigantesca statua, che lo respinge col soffio ma accenna un movimento con la mano che, per qualche fotogramma, sembra preludere (o illudere?) a migliori destini.

Primo tempo da Oscar. Qualche appunto al secondo…

la rivincita della Basilicata

-Fantozzi, qual è la terra dei samurai?

- la Basilicata…”

Mai le parole del ragioniere Ugo Fantozzi furono piú profetiche; non con riguardo ai guerrieri giapponesi, forse, ma sicuramente presaghe di un riscatto che, prima o poi sarebbe arrivato.

La nomina di Matera come capitale della Cultura per il 2019, in coppia con la bulgara Plovdiv, ci ha fatto gioire tutti, come italiani e come fruitori di un immaginario collettivo che troppo spesso relega alcuni contesti ad una periferia che, assolutamente, non meritano.

Pare che la regione Basilicata, anche detta Lucania, la nomina se la sia ben meritata; stando a fonti come Repubblica, Matera era l’unica delle sei città finaliste ad aver costituito una fondazione, denominata “Basilicata – Matera 2019″, con base economica solida, in grado di concretizzare quanto prospettato:

“Circa 50 milioni di euro di investimenti, 25 già in dotazione alla fondazione Basilicata-Matera 2019. (…) La Fondazione è stata costituita all’inizio di settembre, in concomitanza con la preparazione del secondo dossier. Venti milioni sono stati stanziati con una delibera della giunta regionale, altri 5 arrivano dal Comune di Matera. A questi, si aggiungeranno quelli di altre istituzioni e associazioni, oltre al denaro che arriverà dai privati allettati dall’occasione. E proprio su questo fronte ora si comincerà a giocare.”

In bocca al lupo e complimenti, di vero cuore.

Ci piace ricordare, inoltre, che la Matera e, piú in generale, l’intera Basilicata, sono state e diventano sempre piú spesso i luoghi dell’avventura cinematografica, teatro di set e location d’assoluto prestigio. Fin troppo ovvio citare ‘il Vangelo secondo Matteo‘ di Pasolini, che proprio quest’anno celebra il cinquantenario, cosí come i piú recenti ‘Basilicata Coast to Coast‘ con Papaleo e Gassman e, soprattutto, ‘The Passion‘ di Mel Gibson, (secondo capitolo però in Sicilia); d’obbligo il riferimento ad un altro film biblico, ‘Christ the Lord’, sull’infanzia di Gesú, tratto dal romanzo omonimo di Anne Rice, diretto da Cyrus Nowrasteh e prodotto, tra gli altri, da Chris Columbus.

Al festival di Roma ben due sono le pellicole in lizza realizzate in Basilicata, ‘Biagio‘, di Pasquale Scimeca, e ‘Tre tocchi‘, di Marco Risi. I messicani hanno realizzato in Lucania la telenovela ‘Muchacha italiana viene a Casarse’, i cinesi hanno girato a Matera Let’s Get Married , che uscirà a febbraio in 3000 sale cinematografiche di Pechino e dintorni, mentre gli americani della MGM, per il remake di ‘Ben Hur’, il celeberrimo kolossal interpretato da Charlton Heston, starebbero valutando proprio la terra che ha dato i natali a Pasquale Festa Campanile, Carmen Lasorella, Antonio Vivaldi nonché, udite udite, Lina Wertmüller e Francis Ford Coppola.

Si consulti anche il sito www.lucanafilmcommission.it, se si ha un attimo di tempo, e si avrà una sorpresa continua, che deriverà dalla scoperta di decine di titoli di prestigio che hanno deciso di nascere, vivere, respirare tra i sassi di Matera o negli altri incantevoli luoghi della Lucania.

Ci si ricordi infine, si parva licet, che anche Porfirio Patagòs, protagonista de ‘il lungo viaggio di Porfy‘, ha vissuto a Matera una delle sue avventure.

Quanto a te, Molise, quando sarà il tuo momento?

Agon Channel pronto all’agone

La lingua albanese non figura tra quelle che mi è stato possibile studiare ma è bastata una veloce ricerca per scoprire che ‘Agon‘, in quella lingua cosí originale, significa ‘Alba‘; oltre a significare “alba”, Agon è il nome di un canale televisivo, nato in Albania con anima internazionale, pronto a far faville anche da noi, al numero 33 del digitale terrestre.

Duecento persone all’attivo, autori albanesi e italiani, Agon Channel si preannuncia come una televisione generalista, con una programmazione totalmente inedita al nostro pubblico, basata su generi diversi: Reality (guardie del corpo, calciatori), Talent, Game, Talk show – infotainment, Sport (a cura di Giancarlo Padoan) e News, tentanto d’accendere con particolare attenzione il pubblico compreso nella fascia tra i 18 e i 55 anni.

Durante l’estate se n’è parlato moltissimo, anche in virtú di un casting particolarmente lungo e impegnativo che si è sviluppato lungo tutta la penisola. Altro argomento di conversazione sono stati gli artisti e i professionisti che popoleranno il palinsesto dell’emittente fondata un anno e mezzo fa dall’imprenditore italiano Francesco Becchetti, e sono girati nomi d’assoluto prestigio (tra i collaboratori passati e attuali dell’emittente Alessio Vinci, Jimmy Ghione, Kledi Kadiu, Enzo Iacchetti, Manuela Arcuri, Barbara D’Urso, Alba Parietti, Pupo come direttore artistico dello sviluppo game show della rete). L’ultimo cavallo di razza ad essere entrato nelle albanesi scuderie sembra essere Sabrina Ferilli, che diventerà conduttrice del programma ‘Contratto‘, definito in una nota come

“Una nuova formula di talk show ‘personale’ e intimo che nella versione per la tv albanese, dal titolo ‘Kontrata‘, ha riscosso un grande apprezzamento da parte del pubblico e ha visto, tra gli ospiti, anche l’ex presidente della Repubblica Albanese Bamir Topi, e tanti altri nomi di pari importanza”

In ogni puntata, un ospite di prestigio dovrà sottoscrivere un “contratto” con il pubblico e impegnarsi pubblicamente a rispettarlo (il format non è di Berlusconi e non risale a vecchie campagne elettorali, a scanso d’equivoci…).

(< – com. stampa; ANSA)

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Cinecittà ed il festival di Roma

L’edizione 2014 del Festival internazionale del Film di Roma (16 – 25 ottobre) comincerà domani (vedi oltre) ma Cinecittà ha deciso di farsi bella, se possibile piú bella, già qualche giorno prima, con una nuova insegna e una facciata restituita all’antico splendore; il lavoro, che ha richiesto 300 mila euro d’investimento, ha comportato la rimozione di tutti i lavori pittorici che si erano sovrapposti nei decenni ai colori originali, con successiva ricolorazione con gli stessi pigmenti ed ingredienti adoperati originariamente, recuperati grazie ad un paziente lavoro di ricerca dello staff di Cinecittà, in collaborazione con la sovrintendenza ai beni culturali di Roma Capitale.

Ha avuto luogo ieri sera, infatti, una serata di gala, con cocktail e cena sul set di Roma Antica, alla quale hanno presenziato personaggi del calibro d Dante Ferretti, Anna Ferzetti, Ornella Muti, Riccardo Scamarcio, Luisa Ranieri (madrina dell’ultimo festival di Venezia), Riccardo Milani, Valentina Corti, Claudia Gerini, Paola Cortellesi, Marco Müller (direttore del citato Festival di Roma), Roberto Cicutto (presidente di Istituto Luce Cinecittà), Caroline Scheufele (co-presidente di Chopard) e Luigi Abete, Presidente onorario di Cinecittà Studios. È stato proprio quest’ultimo, Abete, a ricordare che

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social book day

Ricorre oggi, 15 ottobre 2014, la seconda edizione del Social Book Day, (#socialbookday). Iniziativa tra le piú simpatiche e meritorie, il Social Book Day nasce per iniziativa di Libreriamo, la piattaforma digitale di libri e cultura, e intende promuovere i libri nella cultura digitale, attraverso pagine Facebook, profili Twitter, video su YouTube, blog, community e forum.

Partecipare è semplicissimo: è sufficiente postare nel proprio spazio virtuale (appunto blog, Facebook ecc…) un pensiero, una citazione letteraria o un invito a sostegno della lettura, usando l’hashtag #socialbookday.

Non si vince nulla ma si dà senz’altro una mano al mondo dell’editoria perché, come diceva Emily Dickinson,

“nessun vascello è veloce come un libro”.

#socialbookday

una notte al museo (dell’Hermitage)

Oltre all’appuntamento con Harlock e l’Arcadia della sua giovinezza, previsto per domani, le sale cinematografiche italiane ci offrono in queste ore un altro evento di raro interesse: la possibilità di visitare il museo dell’Hermitage al cinema.

In occasione del 250° anniversario del museo, nella sola giornata di oggi, Nexo Film propone un viaggio cinematografico al museo di San Pietroburgo, ex dimora degli zar, divenuta ricettacolo di una delle collezioni d’arte di maggiore prestigio e importanza al mondo:

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12 ottobre in Calabria: fiori di carta tra fumetti e misteri

Fiori di carta‘, mediometraggio nato dall’opera di Martina Zito e Bruno Panuzzo, con musiche dei The Bronx, inizia oggi da Reggio Calabria la tournée in giro per l’Italia; sarà a Cosenza il 29 ottobre, a Roma il 4 novembre, a Torino il 6, il 15 a Lamezia Terme, il 22 a Taormina.

Il progetto, diretto da Andrea Grollino su immagini di Stefano Marra, portato a termine dall’Associazione ‘Nuova Calabria’ e dall’emittente televisiva ‘Fimmina TV‘, ha visto la partecipazione di oltre settanta ragazzi, da oggi noti anche come ‘Ragazzi dei Fiori di Carta’ che hanno espresso il valore vero della Calabria e la sua parte migliore. Non solo cinema, tuttavia; nell’ambito del progetto sono state inserite anche coreografie, interpretate dai ragazzi del M° Domenic Scaglione (Associazione Entertainment and Events A.B.C.) e dagli allievi della Maestra/ responsabile casting Francesca Todarello (Associazione Insieme è più bello Dance), musiche e quello che gli specialisti del marketing chiamano merchandising, cioè libri, quaderni e gadget.

Con riguardo al mondo dei fumetti, è prevista oggi la presentazione del numero speciale di Dylan Dog ambientato a Cosenza (auditorium A. Guarasci, ore 18.00, con gli autori Giuseppe De Nardo e Daniele Bigliardo). L’evento ha luogo nell’ambito del festival ‘Le strade del paesaggio’, che si tiene nella città calabrese dal 10 al 26 ottobre; dopo l’inaugurazione, l’albo di Dylan con la storia ‘Un amore mostruoso a Cosenza’ verrà distribuito gratuitamente fino ad esaurimento scorte.

Luca Scornaienchi, direttore artistico del festival, ha dichiarato:

“Da lettore ho sempre sognato che Dylan Dog un giorno potesse camminare per le strade della mia città. Da organizzatore sono orgoglioso di aver contribuito alla promozione del mio territorio, valorizzando straordinariamente le opere d’arte di Cosenza attraverso un fumetto così amato. Mi aspettavo l’entusiasmo che si è creato in questi giorni, anche perché l’attesa era spasmodica dal 2012, quando è iniziato il percorso per la realizzazione del numero speciale tra i primi in Italia e in Europa. I collezionisti italiani e stranieri sono sulle nostre tracce e siamo subissati da centinaia di migliaia di richieste. A tal proposito ringraziamo Sergio Bonelli Editore e gli ideatori, che hanno dato anche l’autorizzazione per l’e-book che sarà disponibile gratuitamente sul nostro sito a partire dal 15 ottobre”.

dylan dog Dylan Dog, numero speciale ambientato a Cosenza

Il festival ‘Le Strade del Paesaggio’ prevede innumerevoli altri appuntamenti, tra cui le celebrazioni per il compleanno di Pippo, amico fidato di Topolino. Quanto a Dylan Dog, uscirà a breve nelle sale il fan film finanziato col crow funding al quale si era, a suo tempo, accennato.

Per concludere, si vuol ricordare che una casa di produzione russa ha realizzato dei sopralluoghi a Crotone, sulla spiaggia di Capocolonna, al porto e in centro, al fine di rinvenire i luoghi piú adatti alla realizzazione di una fiction che sarà vista, una volta realizzata, da milioni di russi.

->newsdicalabria.com

-> AGI

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