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prossimamente, a Cinecittà

Sembrano tornati gli antichi fulgori della Hollywood sul Tevere; si tende ad attribuire  il merito alla nuova politica sul tax credit contenuta nel decreto ‘Art Bonus’ , che ha aumentato da 110 a 115 milioni di euro il fondo per le agevolazioni fiscali al cinema ed ha innalzato  il limite massimo del credito d’imposta da 5 milioni a film a 10 milioni a impresa, per la produzione esecutiva e le industrie tecniche che realizzano in Italia, utilizzando mano d’opera italiana, film o parti di film stranieri.

È possibile che anche altri fattori facciano da concausa; in ogni caso, pare che 150 milioni di euro stiano girando da via Tuscolana, provenienti da major del calibro di Metro Goldwyn Mayer e Paramount.

Le produzioni che stanno per vedere la luce  a Cinecittà e respirare nei medesimi viali percorsi da Fellini e Monicelli sono le seguenti:

  • Ben Hur‘. Se n’è parlato nell’articolo sulla Basilicata ma bisogna ricordare che il remake dello storico dello storico film del ’59, vincitore di undici Oscar, dopo una prima fase a Matera, vivrà in gran parte negli Studios di Roma; il regista Timur Bekmambetov dirigerà una produzione Metro Goldwyn Mayer, con scenografia di Naomi Shohan e sceneggiatura di quel John Ridley che l’anno scorso ha vinto l’Oscar con ‘12 anni schiavo‘. Nel cast Jack Huston (Ben Hur) e Morgan Freeman. Nelle sale nel 2016.

  • 007‘. È ancora la Metro Goldwyn Mayer a scegliere Cinecittà, questa volta per l’ennesimo capitolo delle avventure dell’agente segreto James Bond (007), interpretato da Daniel Craig; sarà girato tra febbraio e marzo, per la regia di Sam Mendes ed il budget pare elevatissimo.

  • Christ the Lord: Out of Egypt‘. Come ‘Ben Hur‘, una prima fase a Matera, per la verità già vissuta e successivo trasloco a Roma; come si diceva nel già citato post sulla Basilicata, è tratto dall’omonimo libro di Anne Rice, che narra l’infanzia di Gesù dai sette agli otto anni. La Rice firma la sceneggiatura insieme a Betsy Giffen Nowrasteh; i produttori sono Chris Columbus, Michael Barnathan, Tracy K. Price e Mark Radcliffe. L’uscita è prevista a marzo 2016 negli Stati Uniti. 

  • Voice from the Stone‘. Thriller psicologico tra i piú avvincenti, ‘Voice from the Stone’ è tratto dal romanzo ‘La voce della Pietra’, di Silvio Raffo (finalista al Premio Strega nel 1997). È girato a Cinecittà ma anche in Toscana, diretto da Eric D. Howell e prodotto da Zanuck Independent, con Emilia Clarke come protagonista (già vista in ‘Game of Thrones’, ‘Dom Hemingway’).  La fine delle riprese è prevista per Natale.

  • Zoolander 2‘ è il sequel di ‘Zoolander’; interpretato da Ben Stiller, prodotto da Paramount Pictures, è ormai in fase di post – produzione.

  • Diabolik‘ è stato oggetto numerose volte della nostra attenzione. Il birichino dagli occhi di ghiaccio sarà ospite di Cinecittà per un anno, per una coproduzione internazionale di Sky Italia, BSKYB e SkyDE (non è questa la sede per trattare la recente fusione delle diverse realtà europee sotto un’unica denominazione). Ci piace ricordare che la scenografia è affidata al grandissimo Dante Ferretti.

< – Ansa

notizie dal TFF

Il Torino Film Festival 2014, per gli amici TFF, è cominciato venerdí scorso e si concluderà sabato prossimo, 29 novembre. L’edizione di quest’anno, diretta da Emanuela Martini con Paolo Virzí come guest director,  era stata annunciata come parsimoniosa, con un taglio di duecentomila euro al budget, due sale in meno, senza stelle internazionali e senza madrina ma, a dispetto della parsimonia, ha ottenuto il tutto esaurito fin dalla serata inaugurale, in gran parte affidata alla commedia ‘Gemma Bovery‘, della regista francese Anne Fontaine (per la verità cresciuta in Portogallo ma nata in Lussemburgo). “Piú horror e con meno fronzoli“, lo slogan della Martini.

Il lavoro della Fontaine prende le mosse da un fumetto di Posy Simmonds nonché, come intuibile, dal fortunato romanzo di Flaubert, ampiamente rivisitato; fondamentalmente è la storia di un parigino con ambizioni letterarie, che tenta di fare il panettiere in Normandia ma è vittima della sua rigogliosa fantasia e dei giochi del destino, che gli fa capitare come vicini di casa Charles Bovery e, soprattutto, la sensuale Gemma. Nell’ambito della serata inaugurale, inoltre, ha avuto luogo la performance di Giorgio Li Calzi intitolata  ‘Morricone – A Blind Movie’

Fino a venerdí gli appuntamenti si avvicenderanno con frequenza, uno piú interessante dell’altro, nelle diverse sezioni che lo compongono (Torino 32, Festa Mobile, Dritti e Rovesci, Onde, Tffdoc, After Hours, Ritratti e New Hollywood) e in virtú di 197 titoli, tra cui 65 lungometraggi, 45 anteprime mondiali, 23 anteprime internazionali, 3 anteprime europee e 70 anteprime italiane; la giuria è formata da Ferzan Ozpetek, Geoff Andrew, Carolina Crescentini, i registi Debra Granik e György Pálfi,   

Appuntamento particolarmente atteso è quello con ‘La Teoria del Tutto‘, il film che viene considerato in odore di Oscar e che sarà presentato a Torino dal regista stesso, James Marsh.

La televisione che segue ufficialmente l’evento è Rai Movie; il canale posizionato al tasto 24 del DTT e al 14 di Tivúsat prevede tutti i giorni, in terza serata, la rubrica ‘Torino Flash‘ e manderà in onda, il 2 e il 3 dicembre, due speciali sul Festival in generale, uno sulla retrospettiva New Hollywood e uno con un’intervista al direttore Emanuela Martini.

Il canale radiofonico è invece Rai Radio 2 che dà spazio all’evento con Refresh, traslocato per l’occasione al Centro di Produzione di Torino.

Quanto a internet, www.torinofilmfest.org.

Europa Europa (2)

Rai 1 manda in onda questa sera il film tv ‘Un mondo nuovo‘, di Alberto Negrin, prodotto da Palomar per Rai Fiction, con Vinicio Marchioni e Isabella Ragonese. È la storia vera del gruppo di giovani antifascisti (Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Ursula Hirshmann, Eugenio Colorni e Ada Rossi) che, confinati a Ventotene dalla dittatura fascista, redassero il Manifesto di Ventotene, l’anelito ad un’Europa democratica e federale che costituí la prima pietra di quella che sarebbe poi stata l’Unione Europea.

Il film è stato proiettato in anteprima al Parlamento Europeo, alla presenza di Negrin, Marchioni, Ragonese e di Renata, la figlia di Eugenio Colorni; Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura, ha dichiarato:

“Abbiamo fortemente voluto questa fiction. Sappiamo che i media e in particolare i servizi pubblici svolgono un ruolo cruciale per la conoscenza e la comunicazione del progetto europeo e sono fondamentali per avvicinare i cittadini alla UE, anche attraverso la conoscenza di passaggi storici e protagonisti così importanti come Spinelli”.

Il film, comunque, è solo l’ultimo dei momenti di riflessione che la Rai ha dedicato all’Europa durante la settimana che si conclude; l’idea di Europa può essere esplorata nelle sue radici mitologiche, storiche, geopolitiche e si vuol ricordare, in questa sede, lo sforzo di Rai Cultura, che ha organizzato all’Auditorium di Roma le seguenti conferenze:

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World Television Day

“La televisione rimane il medium piú affidabile e popolare per l’informazione, la cultura, lo sport e l’intrattenimento. La televisione aiuta a portare il mondo nella vita e nelle case della gente. Con una programmazione di qualità la televisione fa luce su temi globali e apre finestre di comprensione su confronti e speranze delle comunità e delle famiglie di ogni luogo.”

Ban Ki-moon, segretario generale ONU

Qual è il ruolo della televisione nella società e nella vita di ognuno di noi? Davvero la guardiamo quattro ore al giorno? Ha ragione lo studio della Pepptv, secondo cui oggi è ormai prassi consolidata usare televisione e smartphone (o tablet, o pc) contemporaneamente, tanto che l’esperienza multiscreening acquisisce particolare interesse anche a  livello commerciale?

Se lo chiede il World Television Day; istituito dall’ONU il 21 novembre 1996, intende creare un momento di riflessione sul potere della tv, a livello planetario, nell’influenzare i massimi sistemi e le piccole scelte di ogni giorno.

Associazioni come European Broadcasting Union (EBU), Egta (associazione delle concessionarie di pubblicità tv e radio)  e Association of Commercial Television in Europe (ACT) si pongono le domande in modo tecnico, sul versante manageriale; i comuni mortali possono farlo attraverso il sito internet www.worldtelevisionday.tv, YouTube e social network come Facebook e Twitter (pagina FB “World Television Day”, hashtag Twitter #WorldTVDay (per l’iniziativa) &  #WeLoveTV).

Molti personaggi famosi, di tutto il mondo, hanno deciso di collaborare, rilasciando al sito brevi interviste nelle quali esprimono il loro rapporto con la televisione e l’importanza che ha rivestito nella loro vita e nella loro carriera.

i giardini pensili di Milano (2)

“Il Bosco Verticale” è un complesso di due grattacieli di 80 e 112 metri (rispettivamente 19 e 27 piani), che vanta l’importante valore aggiunto di ospitare ottocento alberi. Sí, ottocento magnifici alberi, tra i tre e i nove metri d’altezza, si spera sempreverdi per regalare ossigeno anche d’inverno. Anche ammesso che non siano magnifici, sono sempre alberi.

Il complesso, che insiste nel quartiere Porta Nuova di Milano, ha vinto ieri l’International Highrise Award 2014; il progettista Stefano Boeri ha commentato:

‘Il premio rappresenta un riconoscimento all’innovazione nell’ambito dell’architettura. Il Bosco Verticale è una nuova idea di grattacielo in cui alberi e umani convivono’ (ANSA)

La necessità di aumentare il numero di alberi e piante a Milano e in tutte le città italiane è una questione della massima importanza, nei confronti della quale, in passato, mi è anche capitato d’esprimermi.

Rileggi I giardini pensili di Milano

e, giusto per la completezza, I giardini pensili di Chicago

trent’anni a inseguire spettri

Passare trent’anni dietro a ectoplasmi e spettri potrebbe sembrare un’occupazione poco interessante ma a porla in essere sono stati Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis ed Ernie Hudson, nel loro ruolo di ‘Ghostbusters’, gli Acchiappafantasmi, ed il discorso cambia in modo sostanziale.

Il film di Ivan Reitman arrivava nelle sale esattamente nel 1984 e festeggiaquest’anno, pertanto, il trentesimo anniversario; Nexo Digital, solita a questo genere di celebrazioni, festeggia l’evento distribuendo la versione restaurata e digitalizzata 4k del primo film della saga, proiettato oggi e domani, 18 e 19 novembre, in duecento sale italiane. È opportuno ricordare che la saga dei Ghostbusters si compone del primo film, uscito nell’84, di un sequel uscito nell’89 e di un terzo capitolo in fase di scrittura, sul qualche si sa già che sarà un reboot con protagonisti femminili.

Dalla saga vennero ricavate anche delle serie a cartoni animati, tra cui quella prodotta da Lou Scheimer e dalla sua Filmation.

Ecco le sale interessate, oggi e domani, alla proiezione del restauro: Read the rest of this page »

interstellar: science and feelings

‘Idealism is higher than realism’

Someone

Interstellar’ is a perfect amalgam between Reason and Feeling’

Someone else.

 Christopher Nolan’s ‘Interstellar’ came into my life last week, making me move through visionary landscapes, futuristic perspectives, the power of feelings and the different shades of human soul.

That film has something of ‘2001 – A Space Odissey’, something of ‘Ghost’, ‘Stargate’, and some pictures by Escher, if I may. Some cartoons too, perhaps, who can say…

Such a combination actually deserves to be appreciated, according to my personal opinion.

However, someone critiqued ‘Interstellar’ because some of the scientific data that seem taken for granted by the screenplay are not as sure as you could assume from the film. And my professor of Sciences, if I remember well since the time of high school, criticized ‘Jurassic Park’, by saying it was not scientific based, given the impossibility that the DNA of a dinosaur could stay in the blood of a mosquito blocked in an amber drop for millions of years.

What does it mean? Do some people know that Art is Art and Science is Science?

The goal of some films are the values and the teachings they want to transmit to their audience, and it is obvious that a banal strictly oriented mentality could reveal something unusual.

Just for say, why to move to a parallel universe before trying to resolve the problems of the Earth? Christopher Nolan and his staff would not have any difficulty to answer. They wanted to make us reflect on the perspective we run the risk to get if we keep current mentality of pollution and exploitation of natural resources, in terms of health and life quality. Of course, it is not possible to do anything else. (To be honest, some toxic clouds and dust storms in the film seem almost divine punishments, as in the Apocalypse; however, I hope to have crystal expressed what I want to mean).

Cinema is a free art. However, who says that ‘Interstellar’ is made for the 50% of science and the 50% of hearth is right.

(What about that 60% of humour? Just for the robot?)

Cinecittà e l’innovazione sociale

14 e 15 novembre 2014, Cinecittà, via Tuscolana 1055, Roma: si gira ‘Social Innovation Around – Idee alla luce del sole’, summit ma anche meeting ma anche kermesse, un po’ convention, magari non leopolda, dell’innovazione sociale.

Aziende, istituzioni, enti internazionali, centri di ricerca, start up, studiosi, appassionati e visionari () saranno tutti insieme a confrontarsi sugli scenari dell’innovazione e del futuro, in un’ottica positiva di sviluppo, crescita, lavoro, welfare.

Organizzato da Sis (Social Innovation Society), patrocinato della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dal Ministero dello Sviluppo Economico, da Roma Capitale, dall’Anci, da Roma Provincia Creativa, in partenariato con Angeli Press, Assoimprese, Confassociazioni e Stati Generali dellʼinnovazione, l’evento prevede la presentazione di cinquanta best practices , modelli innovativi e originali di fare impresa e migliorare la società, attraverso il management, la creazione d’impresa, la gestione dei nuovi bandi Europa 2020, il dialogo tra gli attori di un sistema, la formazione e l’addestramento professionale.

L’orizzonte che si vuol tracciare è quello del dialogo Società – Economia; cultura d’impresa, con parole chiave importanti come economia collaborativa, crowdfunding, social sharing, evoluzione del linguaggio artistico, crowdsourcing.

Saranno premiati tre Progetti e tre Idee (su centocinquanta pervenuti) sulla cultura come strumento di evoluzione sociale, nell’ambito del fare impresa, nella valorizzazione del territorio e del linguaggio artistico.

In piú, la stesura di una vera e propria Carta Internazionale dei Diritti Digitali, che sarà presentata alla presenza dell’UNESCO sotto l’egida di Icann, l’organizzazione che si occupa delle tematiche attinenti alla sicurezza e alla stabilità di Internet. 

Ecco il testo della Carta: Read the rest of this page »

animazione: nuove notti, nuovi giorni…

L’Oscar alla carriera ad Hayao Miyazaki vuol essere il La di questo post, con il quale si tenterà di gettare un affresco su alcune notizie di sicuro interesse per gli amanti dell’animazione.

Proprio a voler cominciare da Miyazaki, il Maestro ha comunicato che, contrariamente a quanto era sembrato di capire e a quanto egli stesso aveva dichiarato, farà film d’animazione fino alla morte. Ha ritirato la preziosa statuetta sabato scorso, ai Governors Awards, e ha dichiarato:

“Ho intenzione di lavorare fino al giorno della mia morte. Sono andato in pensione dai lungometraggi ma non dall’animazione. (…) È diventato difficile per me concentrarmi per tutto il tempo che ci vuole a realizzare un lungometraggio. Amavo realizzare film d’animazione da mostrare nei cinema, e ho pensato di passare questo compito alle nuove generazioni. Uno dei lati positivi di realizzare corti animati è che non devo preoccuparmi del successo finanziario. Le persone che vengono al museo sono costrette a vederli quando entrano nel piccolo teatro che c’è lì. Anche se è un po’ noioso, dovranno per forza sedersi e guardarlo, senza lamentarsi troppo. Sono molto felice. “Continuerò a realizzare film d’animazione per il resto della mia vita.”

Farà cortometraggi, dunque, si dedicherà probabilmente anche al mini-teatro in fase di realizzazione presso lo Studio Ghibli. Continuerà a dirigere, scrivere, sollevare mondi.

Ne riceverà ancora, peraltro, di preziose statuette, visto che ‘La Storia della Principessa Splendente’ (Kaguya-hime no monogatari), ultimo capolavoro fabbricato dalle premiate officine Ghibli, è nella lista di venti titoli candidati a entrare nella rosa dei film tra i quali sarà scelto il vincitore dell’Oscar 2015 per l’animazione.

La lista definitiva sarà di dominio dei comuni mortali solo il 15 gennaio, le statuette saranno consegnate il 22 febbraio ma al momento si può contemplare la citata lista provvisoria: Read the rest of this page »

November 9, 1989: the Fall of the Berlin Wall

Berlin Wall, a motto
Berlin Wall, a motto

Many small people who,

in many small places do many small things that can alter the face of the world

Molte piccole persone

che in molti piccoli posti fanno molte piccole cose che possono cambiare il volto del mondo

Gioventú al cinema. Bruciata e non.

Esce oggi nelle sale italiane la versione restaurata di ‘Gioventú bruciata’ (‘Rebel Without a Cause‘), la pellicola di Nicholas Ray del 1955 entrata ormai nel mito, secondo film di quel James Dean già visto ne ‘La valle dell’Eden‘, poi definitivamente consacrato ne ‘il Gigante’, uscito postumo nel ’56.

Il restauro è stato realizzato da Warner Bros. in collaborazione con The Film Foundation di Martin Scorsese grazie al contributo di Gucci; è stato presentato, a suo tempo, alla XXVIII edizione del festival Il Cinema Ritrovato, a Bologna e ci consentirà di gustare il film nella versione orginale inglese, con sottotitoli.

La distribuzione cinematografica ha luogo per tutto il mese ed è parte del progetto  ‘Il Cinema Ritrovato. Al Cinema‘, organizzato dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con il Gruppo Unipol. Da ricordare che a dicembre seguirà la versione restaurata di ‘Tempi moderni’

Per chi non è nostalgico o vuole comunque prestare attenzione alle produzioni più recenti, sono inoltre da segnalare le seguenti uscite:

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augusti a confronto

Nola, 14 d.C.  muore Caio Giulio Cesare Ottaviano Augusto;

Milano, 2014 d.C.→ ci lascia Augusto Martelli.

Augusto Martelli è stato un grandissimo compositore di canzoni, sigle televisive (anche di cartoni animati) e musica sacra. Non è possibile ripercorrere in maniera esaustiva una carriera lunghissima, cominciata nella casa discografica Ri-Fi, dove bazzicava una certa Mina, passata attraverso canzoni bellissime, colonne sonore cinematografiche e sigle televisive per programmi quali Ok il prezzo è giusto!, Il pranzo è servito, Premiatissima, Attenti a noi due, Casa Vianello, TeleMike, Dallas, I ragazzi della 3ª C, l’inno del Milan, il jingle di Canale 5 (tin torin ton tin ton tan tan) e alcune delle sigle piú belle dei cartoni animati, tra cui Bambino Pinocchio (la prima eseguita da Cristina d’Avena), Mon Ciccí, La Regina dei mille anni, Rascal il mio amico orsetto, la Canzone dei Puffi, Holly e Benji due fuoriclasse e Sorridi piccola Anna.

Una nube ha attraversato l’ultima parte della sua vita ma il genio è innegabile.

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