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Con buona pace del vangelo apocrifo di Filippo, il calendario cattolico ricorda oggi la festività dell’Annunciazione, che ricorre nove mesi prima del santo Natale e ricorda l’arrivo dell’ἄγγελος Gabriele a casa della santa Vergine.

Un sarcofago paleocristiano, risalente al 330 – 350 d.C., rinvenuto nel 1941 a Boville Ernica (Fr), potrebbe sembrare la semplice rappresentazione della Natività ma, secondo recenti studi, sarebbe in realtà l’allegoria della vera Annunciazione, cioè del giorno in cui Gesú fu effettivamente concepito. Secondo i ricercatori, le particolari sproporzioni e anomalie nel bassorilievo sarebbero una mappa astronomica, che riproduce fedelmente il cielo e i pianeti alla mezzanotte tra 19 e 20 marzo dell’anno 1, effettivo primo equinozio di primavera dell’era volgare, quell’anno in leggero anticipo. Secondo i medesimi ricercatori, la posizione dei pianeti ha composto “la stella del re dei Giudei” (Mt 2,2) ovvero la Stella di Davide:

 “Tale simbolo, nel linguaggio astronomico e astrologico dell’epoca, è un doppio trigono (triangolo) inverso: una figura che i pianeti disegnano nel cerchio dei dodici segni dello zodiaco quando si dispongono a coppie a circa 120° tra loro (fig. 2). La Stella di Davide era il segno atteso, nella mezzanotte di un equinozio di primavera, per l’avvento del Messia. Ma, in quella notte, fu completato dal “miracoloso” apparire di una meteora, che, nella costellazione del Cancro, esplose al momento e al punto giusto per chiudere il segno generando peraltro un grande bagliore. La meteora viene rappresentata nella scena sul sarcofago dall’astro con raggi e trafori, iscritto in un cerchio e posto sulla capanna. Le sue grandi dimensioni rispetto agli altri fori sulla mappa che indicano stelle e pianeti, dimostra che si trattò davvero di un’esplosione e di un bagliore di grandi dimensioni, proprio come riportato in diverse narrazioni dagli antichi padri della Chiesa: «Una stella, più fulgente delle altre, attira l’attenzione dei Magi […] un segno tanto grande.»
In sintesi, questa teoria decifrativa sulla stella dei Magi trova conferma, al momento, su 4 livelli:
– testuale: nei Vangeli, sia canonici che apocrifi, si narra che i Magi videro disegnarsi la stella del re dei Giudei ovvero la Stella di Davide;
– simbologico: nella simbologia sacra giudaico-cristiana spiccano la Stella di Davide, il Sigillo messianico della Chiesa di Gerusalemme, l’esagramma templare col Sator, etc., tutti simboli a quanto pare equivalenti fra loro;
– astronomico: i software ci dicono che la Stella di Davide si è disegnata in quella mezzanotte e ci fanno scoprire che bue, asinello, mangiatoia, etc. sono in realtà nomi di elementi astronomici già noti da almeno il IV secolo a.C.;
– archeo-astronomico: l’individuazione della mappa sul sarcofago di Boville Ernica corrisponde al segno, la Stella di Davide, individuato con le verifiche astronomiche.
I calcoli effettuati con i software astronomici ci dicono inoltre che nella mezzanotte del concepimento di Gesù era già atteso un doppio trigono, seppur non simmetrico e anche la Luna piena. Poiché era la mezzanotte di entrata dell’equinozio di primavera, ciò significa che in quell’anno quel momento corrispondeva anche con l’entrata della Pasqua ebraica: ciò rendeva quella mezzanotte davvero speciale per la tradizione giudaica.
Se non si tiene conto dell’apparizione della meteora, ci si accorge che gli altri tre pianeti coinvolti nel segno della Stella di Davide in quella mezzanotte disegnarono in realtà una Croce Latina. Gesù, a sua volta, come scrivono i Vangeli, morirà in un giorno di Pasqua ebraica, a 33 anni secondo la tradizione, data che abbiamo astronomicamente identificato col 3 aprile del 33. In questa data, non solo c’è naturalmente Luna piena (infatti è giorno di Pasqua ebraica) ma in cielo si ripresenta ancora una volta una Croce latina.”

Fonti: http://www.nexusedizioni.it/it/CT/la-stella-dei-magi-e-il-sarcofago-decifrato-individuata-lidentita-dei-pianeti-4602

(articolo pubblicato originariamente su Nexus New Times n. 109)

Teodoro Brescia, La stella dei Magi e il sarcofago decifrato, edizioni Nexus.

Boville Ernica sarcofago

Boville Ernica sarcofago

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