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giorno della Memoria (2017)

Non è vero che (la Shoah) è un tema abusato. Non la ricorda piú nessuno, come nessuno ricorda chi fosse Mussolini. La gente va su Internet per scoprire queste cose. Il problema della perdita di memoria è serio“.

Andrei Konchalowskij a Venezia, lo scorso settembre per ‘Paradise’* (nota a fine post)

Il 27 gennaio, come ogni anno, il Cinema, la Televisione, le Arti aiutano l’Etica a celebrare la Giornata della Memoria:

  • È stata inaugurata domenica scorsa, 22 gennaio, presso il Palazzo della Gran Guardia in piazza Bra, a Verona, la mostra fotografica ‘Viaggio nella Memoria, il Binario 21’; organizzata dall’associazione Figli della Shoah del capoluogo veneto, la mostra intende ricostruire la storia di alcune delle 605 persone deportate il 30 gennaio 1944 da Milano verso il campo di sterminio di Auschwitz – Birkenau, in particolare da quel famigerato binario 21 nascosto sotto la Stazione centrale. (Fonte: ANSA)
  • Michel Kichka, illustratore e caricaturista israeliano, professore di Belle arti a Gerusalemme, membro di Cartooning for Peace, presenta a Bologna la mostra ‘La seconda generazione’, con la quale intende rappresentare la Shoah attraverso tavole grafiche in bianco e nero e ripercorrere, ad esempio, la storia del maggiore di due figli maschi di un padre sopravvissuto alla Shoah. Frutto di un lavoro che Kichka ha curato per dieci anni, la mostra è stata inaugurata dai rappresentanti delle Comunità ebraiche e dal presidente della Regione Stefano Bonaccini; si tiene presso il Museo ebraico ed è a ingresso libero, fino all’8 marzo.(⇐ANSA)
  • Ha avuto luogo domenica, a Roma, la ‘Corsa per la Memoria verso il futuro – Run for Mem’, organizzata per la prima volta in Europa dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei ministri e in collaborazione con l’Associazione Maccabi Italia e la Maratona di Roma. La manifestazione, aperta a tutti e non competitiva, si è snodata attraverso strade e luoghi simbolo della Capitale con due percorsi, uno di 10 km per gli sportivi, dal Portico d’Ottavia a Via Tasso, l’altro di 3,5 km, dal Portico d’Ottavia a San Bartolomeo all’Isola. Tra i corridori, il professore ed ex marciatore professionista Shaul Ladany, sopravvissuto bambino al campo di sterminio di Bergen-Belsen e poi all’attentato subito dalla compagine israeliana ai Giochi di Monaco ’72 a opera dei terroristi palestinesi. (⇐ANSA).
  • È arrivato nelle sale il 23 gennaio il film ‘Maestro’, di Alexander Valenti, coprodotto tra Italia e Francia e distribuito con Istituto Luce-Cinecittà. È la storia di Francesco Lotoro, compositore che, in vent’anni d’attività instancabile e certosina, viaggiando in tutto il mondo, è riuscito a salvare dalla furia nazista migliaia di spartiti musicali, scritti dai prigionieri dei campi di concentramento dal 1933 al 1945. È stata, poi, la sua “Orchestra di Musica Concentrazionaria”, ad eseguire i brani, restituendo alla vita e alla dignità le persone, la creatività, l’Arte. Il film di Valenti, proiettato anche nelle scuole, testimonia con musiche, filmati e documenti questo archivio musicale unico al mondo, nato per dar vita alla prima enciclopedia di musica concentrazionaria, che raccoglie autori di tantissime nazionalità, donne, uomini, rom, prigionieri politici, soldati, ufficiali francesi, russi, polacchi, olandesi, belgi, inglesi, italiani, militari americani bianchi e neri), di tutti i campi di concentramento (anche dei gulag siberiani), costretti a scrivere gli spartiti su sacchi di juta, ritagli di stoffa, carta igienica. Alcune melodie, addirittura, sono conservate soltanto nella memoria di chi le ha composte. Per sostenere il lavoro di Lotoro, nel 2015 è nata Last Musik, Onlus registrata presso il governo italiano; tra i suoi progetti, una campagna di crowdfunding che consente di acquistare i chilometri di viaggio che separano il Maestro da nuovi spartiti, la nascita, nel 2020, di una cittadella della musica concentrazionaria a Barletta e la pubblicazione, nel 2022, dell’Enciclopedia musicale curata dal compositore. “(…) Prima del film avevo salvato 4000 spartiti, ora dopo 2 anni di lavorazione, siamo a oltre 8000 partiture e 12000 documenti, ma c’è da fare ancora molto, ci sono tanti viaggi da fare e alcuni sono piú urgenti di altri: grazie al film ho dimostrato che se non avessi l’incubo dei problemi economici potrei fare molto di piú“, ha dichiarato Lotoro. (⇐ANSA).
  • S’è insediato lo scorso dicembre, a Ferrara, il Comitato scientifico del Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della shoah (Meis); fanno parte del Comitato i giornalisti Paolo Mieli, Aldo Grasso e Alain Elkann; Luciano Caro, rabbino capo di Ferrara, Tania Cohen Uzielli del Museo d’Israele a Gerusalemme; gli storici Manuela Consonni e Alberto Melloni; Roberto Della Rocca, direttore del Dipartimento dell’educazione e della cultura dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane; il rabbino Amedeo Spagnoletto; Saul Meghnagi, direttore scientifico dell’Associazione di cultura ebraica Hans Jonas, i professori Donatella Calabi, Enzo Campelli e Mauro Perani nonché Michele Sarfatti, esperto in storia degli ebrei italiani sotto il fascismo. (⇐ANSA).
  • Nel campo d’internamento di Ferramonti, in Calabria, erano talvolta organizzate le ‘Bunter Abend’, “serate colorate” d’intrattenimento e musica. Il 26 gennaio l’Auditorium Parco della Musica di Roma è teatro del grande concerto ‘Serata colorata’, trasmesso in diretta e in videostreaming da Rai 5. In programma jazz, cabaret, canzonette, avanspettacolo, ma anche brani di musica classica, canto corale e pezzi tratti dal repertorio ebraico, tra cui uno struggente Kaddish, e una bellissima “Ciaccona” del compositore italiano Tomaso Antonio Vitali, scritta nel Settecento. Evento unico, in prima mondiale, a ingresso libero. (⇐ANSA).
  • Venerdí 27, sabato 28 e domenica 29 gennaio, nell’ambito del progetto “La Shoah dell’arte”, patrocinato dal ministero dei beni e delle attività culturali, saranno esposte alcune opere di Anton Zoran Mušič (Boccavizza, 12 febbraio 1909 – Venezia, 25 maggio 2005) che fu internato a Dachau. La mostra avrà luogo nelle sale della Collezione permanente dedicate all’arte contemporanea del Mart di Rovereto. (⇐Ansa)
  • Un’altra mostra ha luogo a Tel Aviv, in Israele, al Museo di ‘Eretz Israel’, dal titolo ‘In risposta ad un capitano italiano’; è il racconto di quanti, dal 1945 al 1948, fuggirono dal nostro Paese aiutati dagli italiani, che in tal modo si riscattavano per quanto era avvenuto durante il fascismo. L’Italia divenne ‘Porta di Sion’ e migliaia di ebrei partirono dalla sue coste per compiere l’Aliya Bet, seconda “salita” verso la Terra Promessa. (⇐ANSA)
  • Nel film ‘Nebbia in agosto’, di Kai Wessel, in sala dal 19 gennaio con la Good Film, è trattato il tema della pianificata eutanasia razziale avvenuta dopo il 1939 in Germania: un decreto di Hitler, denominato “T4”, dava al primario dell’ospedale e al suo staff, il potere di selezionare chi uccidere per il benessere della comunità nazionale e per la purezza della razza. In alcuni ospedali psichiatrici erano ricoverati disabili mentali, disadattati, nonché persone considerate appartenenti alla “razza sbagliata. Il piccolo Ernst (Ivo Pietzcker) ragazzino jenish orfano di madre, viene giudicato ‘ineducabile’ e confinato in un’unità psichiatrica, dove si accorge che, sotto la supervisione del dottor Veithausen (Sebastian Koch), alcuni pazienti vengono uccisi. Il bambino decide di opporre resistenza, aiutando gli altri pazienti, e pianificando una fuga insieme a Nandl (Julie Hermann). (⇐ANSA)

Veniamo adesso alla televisione:

RAI

Rai1
Venerdí 27 gennaio
Unomattina (dalle 6.45)puntata speciale con servizi in collegamento da Gerusalemme
Storie Vere (10.05) dedicherà l’intera puntata alla ricorrenza
Celebrazione del Giorno della Memoria, in diretta dal Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica, a cura del TG1 (dalle 10.55)
La Vita in Diretta (dalle 15.30) dedicherà uno spazio di approfondimento alla ricorrenza
Tv7 (23.50) riserverà un servizio all’anniversario
Rai2
Venerdí 27 gennaio
“Elser — 13 minuti che non cambiarono la storia” (21.20) Regia: Oliver Hirschbiegel; con: Christian Friedel, Katharina Schuttier, Burghart KlaussnerDopo l’ascesa al potere dei nazionalsocialisti nel 1939, Georg Elser, un falegname di Koenigsbronn, decide di uccidere Adolf Hitler. Una decisione coraggiosa e ante-litteram, presa quando il resto dei suoi connazionali seguiva ciecamente il corso degli eventi o aveva semplicemente deciso di tacere…
– Documentario “Carlo Angela: Il medico stratega” (23.15)
Carlo Angela, padre del giornalista televisivo e scrittore Piero Angela, dichiarato “Giusto tra le Nazioni”, un eroe della storia bellica che salvò decine di ebrei e rifugiati politici dalla ferocia nazista. A  San Mauro Canavese, in provincia di Torino,  il professor Carlo Angela, nato nel 1875,  era direttore sanitario di una casa di cura psichiatrica privata, Villa Turina Amione. Da antifascista, non ebbe alcuna esitazione a rischiare la propria vita per salvare ebrei (spesso sotto falso nome), ricoverandoli come malati di mente e falsificando diagnosi e cartelle cliniche. Questa sua strategia contribuì ad evitare la deportazione nei campi di concentramento di decine di ebrei, destinati a morte certa. Il figlio Piero Angela fu testimone diretto e partecipe di questi eventi. Le azioni compiute da Angela rimasero sconosciute per oltre mezzo secolo, per la grande discrezione della sua famiglia e vennero alla luce soltanto nel 1995, quando Anna Segre decise di pubblicare il diario del padre Renzo.  Uno dei documenti più toccanti sulla persecuzione subita dagli ebrei in Italia.
Rai3
Giovedí 26 gennaio
Geo (16.40) affronta i temi della Giornata con un ospite in studio
“Vento di primavera”(21.15)- Regia di Rose Bosch con Jean Reno, Mélanie Laurent e Gad Elmaleh
Fedele resoconto di un rastrellamento anti-ebraico compiuto nel 1942 dalla polizia francese e, per anni, coperto dalle autorità del Paese anche dopo la fine del nazismo. Fra dramma e ricostruzione.
-Documentario “Il Maestro” (23.10)
La storia del Maestro di musica Francesco Lotoro che ha dedicato parte della sua vita a ritrovare la musica composta clandestinamente nei campi di concentramento della Seconda Guerra Mondiale. Ogni nota recuperata dall’oblio risuona ancora come un canto di liberazione dall’oppressione nazista
Venerdì 27 gennaio
 Il Tempo e La Storia – Ravensbrück il lager delle donne (13.15) Ravensbrück è stato un lager nazista, ubicato 90 chilometri a nord di Berlino. La sua peculiarità è stata quella di aver ospitato prevalentemente donne. La sua storia, come quella degli altri campi di concentramento, è impastata di dolore, morte, sadici esperimenti medico-genetici, follia, fame e crudeltà. È la faccia oscura di una guerra che non si combatteva solo al fronte: lì dentro sono finite donne di ogni razza o religione. Non solo ebree. Quando è stato liberato dall’armata Rossa nel 1945, c’erano al suo interno circa 3000 persone. Le condizioni in cui vivevano erano ai limiti dell’umano. Insieme alla professoressa Anna Foa e con l’aiuto di testimonianze filmate dei sopravvissuti, si cercherà di capire cosa significasse vivere mesi interi dentro un luogo simile.
-Documentario “Il Maestro” (15.20) in replica la storia  del Maestro di musica Francesco Lotoro
Blob (20.00) con un montaggio di materiali relativi alla Giornata
Fuori Orario (1.50) programmazione dedicata di film e documentari
La ricorrenza sarà celebrata anche all’interno di “Agora’’“Mi manda Raitre’’, “Tutta salute’’“Chi l’ha visto?”“Gazebo Social News’’
Sabato 28 gennaio
Blob (20.00)
Puntata speciale di 30 minuti dal titolo “Memoria e ricordi” realizzata con preziosi materiali delle Teche Rai: ampi brani dall’intervista (1968) di Arnoldo Foà al papà di Anna Frank, Otto; Willy Brandt in ginocchio al Ghetto di Varsavia, 1970; alcune testimonianze di ebrei romani scampati al rastrellamento nazista nel Ghetto di Roma del 1943; testimonianze di personalità dello spettacolo e di gente comune, tutte coinvolte nelle persecuzioni dopo l’emanazione delle leggi razziali. Arricchiranno lo speciale alcune interviste inedite realizzate appositamente per Blob.
Lunedí 30 gennaio
“La Grande Storia – Memorie  di  uno  sterminio” (23.15): il racconto della liberazione di Auschwitz
TGR
-TGR Piemonte seguirà le cerimonie di commemorazione e le celebrazioni istituzionali, oltre a realizzare, in collaborazione con la Fondazione Primo Levi, una serie di servizi e interviste in onda nelle due edizioni del Tg, nelle tre edizioni del Gr e in Buongiorno Regione.
-TGR Friuli Venezia Giulia : la redazione di Trieste darà ampio risalto, negli appuntamenti informativi, al Giorno della Memoria. In tutte le edizioni dei giornali radio e dei telegiornali saranno trasmessi servizi e testimonianze; ospiti in studio nella puntata di Buongiorno Regione del 27 gennaio.
Tutte le redazioni regionali seguiranno l’evento con servizi e dirette per raccontare le iniziative sul territorio.
RAI MOVIE
Venerdí 27 gennaio
-“Monsieur Batignole” (14.35) Regia di Gerard Jugnot, con Gerard Jugnot, Jules Sitruk e Michèle Garcia
Parigi, 1942. Il bottegaio Edmond Batignole approfitta egoisticamente della disgrazia dei vicini – una famiglia di ebrei denunciata alle autorità da suo genero – per occuparne l’appartamento…
“Cognome e nome: Lacombe Lucien” (16.20) Regia di Louis Malle, con Pierre Blaise, Aurore Clément, Ave Ninchi con Holger Lawenadler
Francia, 1944. Lucien si unisce ai nazisti ma si innamora di una ragazza ebrea. Scritto col premio Nobel Patrick Modiano, candidato a Oscar e Golden Globe 1975, vincitore ai BAFTA.
“Rosenstrasse” (21.20)Regia di Margarethe von Trotta con Katja Riemann, Maria Schrader, Martin Feifel, Jürgen Vogel, Doris Schade, Jutta Lampe, Svea Lohde
La perdita del marito spinge la newyorkese Ruth a riflettere sulle sue origini ebraiche. Partita per Berlino, ritrova le proprie radici. Premiato a Venezia 2003.
“Arrivederci ragazzi” (23.45)Regia di Louis Malle con Gaspard Manesse, Raphael Fejtö, Francine Racette
Durante la Seconda Guerra Mondiale un collegio francese amministrato da preti è rifugio per un giovane studente di religione ebraica. Leone d’Oro a Venezia 1987.

RAI RADIO3
Il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz nel 1945, Radio3 propone una puntata speciale “La Memoria di domani” della trasmissione Tutta la città ne parla, condotta da Pietro Del Soldà, dalle 10 alle 12, dalla Sinagoga Spagnola di Venezia, città in cui nacque il primo ghetto della storia e in cui la presenza ebraica è stata particolarmente significativa. Tra gli ospiti,  lo storico Riccardo Calimani, tra i massimi studiosi dell’ebraismo italiano ed europeo; Marcella Ansaldi, direttrice del Museo ebraico di Venezia e figlia della sopravvissuta ad Auschwitz Olga Neerman; Alessandro Casellato, docente di storia all’Università Ca’ Foscari che insieme ai suoi studenti racconterà il progetto “Ascari e Schiavoni” sulla genesi del razzismo nell’Italia coloniale e rifletterà sul rapporto tra il razzismo di allora e la xenofobia crescente nell’Europa di oggi; Shaul Bassi, tra i promotori delle iniziative per i 500 anni del Ghetto veneziano nel 2016; Marco Borghi, direttore dell’Istituto veneziano per la Storia della Resistenza; il presidente dell’Unione Armeni d’Italia per testimoniare la storia di un altro genocidio che colpì una comunità fortemente radicata a Venezia.
La diretta La Memoria di domani, realizzata in collaborazione con la Comunità ebraica di Venezia, sarà ricca di testimonianze e  riflessioni e proporrà al suo interno letture, momenti musicali e teatrali.

LA SETTIMANA DI RAI CULTURA PER NON DIMENTICARE
Film, reportage, musica e teatro. Per non dimenticare. Rai Cultura ha dedicato, da domenica 22 gennaio, al ricordo della Shoah e alla Giornata della Memoria il palinsesto settimanale dei suoi tre canali. Tra gli appuntamenti principali, la diretta di giovedì 26 gennaio alle 20.30 su Rai5 dall’Auditorium Parco della Musica di Roma della “Serata Colorata”, un concerto sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e promosso dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. In programma le musiche composte, o suonate, dai musicisti internati a Ferramonti, in Calabria, uno dei più grandi campi di concentramento fascisti della Seconda Guerra Mondiale da cui, tra il 1940 e il 1943, transitarono più di tremila ebrei. Un patrimonio che rivive grazie al lavoro del musicologo Raffaele Deluca. Oltre alla musica, video d’autore ricostruiscono la vita nel campo attraverso immagini d’epoca, mentre Beppe Servillo legge testimonianze dal diario del pianista Kurt  Sonnenfeld, giovane ebreo viennese, e da lettere di altri  internati. Venerdí 27 gennaio, Giornata della Memoria, Rai Storia dedica al ricordo l’intera programmazione e propone in prima tv alle 21.10 il documentario di Francesco Conversano e Nene Grignaffini “Son morto che ero bambino. Francesco Guccini va ad Auschwitz”. E’ il racconto del viaggio che il cantautore emiliano ha fatto a marzo 2016 – con il Vescovo di Bologna, Monsignor Matteo  Maria Zuppi, e con la classe 2^B della Scuola Media Salvo d’Acquisto di Gaggio Montano sull’Appennino bolognese – nell’orrore del campo di concentramento al quale ha dedicato anche la canzone omonima. “Francesco Guccini e il Vescovo durante il viaggio in treno – dicono gli autori – dialogano tra loro e raccontano ai ragazzi e alle ragazze la tragedia di Auschwitz ma anche di quanto sia più che mai necessario oggi parlare di memoria, di guerra, di intolleranza, di dialogo, di pace”
Sempre il 27 gennaio, alle 22.10, un’altra prima tv: “Una giornata, in particolare”. È il racconto, attraverso un filmino amatoriale del 1931, girato nel giardino di una famiglia ebrea romana e recentemente ritrovato a Buenos Aires, di uno spaccato della realtà italiana prima delle leggi razziali del ’38. A seguire, “The displaced”, un documentario che si sofferma su un aspetto poco conosciuto dei campi: il dopo. Cosa accadde agli ebrei appena liberati? Su Rai5, alle 21.15, è in programma “Songs for Eternity”, uno spettacolo in cui la grande artista tedesca Ute Lemper, accompagnata da Moni Ovadia, propone un repertorio di canzoni scritte nei campi di concentramento da musicisti ebrei deportati, molti dei quali morirono nelle camere a gas.
Rai Scuola, infine, propone il racconto dei viaggi compiuti in questi anni al campo di Auschwitz dai ragazzi delle scuole italiane, fino all’ultimo di quest’anno, nello Speciale in onda venerdì 27 gennaio alle 19.00. In programma, inoltre, produzioni storiche e speciali per far comprendere ai più giovani la tragedia della Shoah attraverso le voci dei sopravvissuti. L’evento sarà ampiamente seguito, commentato e approfondito con speciali e web doc anche sul portale Rai Cultura Web e sui social.

Fonte: Giornatadellamemoria.rai.it

  • Mediaset

In occasione della 17a «Giornata della Memoria», Mediaset organizza una staffetta Canale 5, Retequattro, Iris, Premium Emotion per ricordare le vittime dell’Olocausto.
Venerdì 27 gennaio, la programmazione Mediaset per la Shoah propone contenuti dedicati, con la testimonianza di due sopravvissute ai campi di concentramento nazisti, due documentari eccezionali – uno di Alfred Hitchcock ed uno su Anna Frank -, un pluripremiato capolavoro cinematografico e due film d’autore.
L’International Holocaust Remembrance Day apre alle 11.00, sulla rete ammiraglia Mediaset con “Forum”. Barbara Palombelli dà voce alle sorelle Tatiana ed Andra Bucci, internate ad Auschwitz perché figlie di madre ebrea.
Alle ore 21.15 è Iris a proseguire l’omaggio, con il capolavoro di Steven Spielberg “Schindler’s List”. Il film è ispirato al romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally e basato sulla vera storia di Oskar Schindler. Nell’opera, la finzione s’intreccia al documentario: il realismo è estremo. Spielberg adotta il bianco e nero, cui si sottrae solo per la prima, l’ultima scena ed un singolo particolare: il cappottino rosso di una bambina. “Schindler’s List” è anche un successo senza pari in termini di critica e pubblico. Tra questi, sette Oscar: Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior fotografia, Miglior montaggio, Miglior scenografia, Miglior colonna sonora.
A seguire, la serata si conclude con la riproposizione del documento-verità di Alfred Hitchcock sui campi di sterminio nazisti “Memory of The Camps – Memoria dei campi”.
50 minuti in bianco e nero, dimenticati per oltre 60 anni negli archivi militari britannici, con l’orrore dei lager raccontato in presa diretta.
In seconda serata, il testimone passa alla rete diretta da Sebastiano Lombardi.
L’offerta di Retequattro prevede, in seconda serata, il documentario “No Asylum: senza via di scampo – La vera storia di Anna Frank”.
Questo capitolo della storia di Anna Frank – con la scoperta delle lettere perdute di Otto Frank (padre di Anna), che rivela una parte sconosciuta della storia della famiglia – completa e arricchisce la vicenda umana e storica della giovane, divenuta simbolo della Shoah con il suo diario (scritto nel periodo in cui lei e la famiglia si nascondevano dai nazisti e poi nel campo di concentramento di Bergen-Belsen).
Premium Emotion, dalle ore 21.15, chiude la staffetta con i film d’autore “Il bambino nella valigia” (Nackt unter Wölfen) e “Senza Destino” (Fateless).
Il primo, per la forza del messaggio espresso è stato definito «un film necessario» dal quotidiano tedesco “Die Welt”. Il secondo, diretto da Lajos Koltai è ispirato al libro del Premio Nobel per la Letteratura Imre Kertész.

Fonte: http://www.mediaset.it/quimediaset/comunicati/27-gennaio-2017-giornata-della-memoria-la-staffetta-mediaset-dedicata-alla-shoah_22544.shtml
Possiamo aggiungere che Canale 5 ha mandato in onda il 25 ‘Storia di una ladra di libri’.

In occasione della Giornata della Memoria, l’annuale commemorazione delle vittime della Shoah celebrata il 27 gennaio, come ogni anno su Sky molti appuntamenti per non dimenticare. Su Sky Cinema si parte lunedì 23 gennaio, con una intera Settimana della Memoria: dal 23 al 29 gennaio Sky Cinema Hits HD (canale 304) dedica la programmazione della prima e della seconda serata ai film che meglio hanno raccontato la persecuzione e il genocidio degli ebrei e gli orrori perpetrati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Lunedì 23 gennaio aprono la programmazione IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE, che racconta la storia di una toccante amicizia tra due bambini sullo sfondo dell’Olocausto e CORRI RAGAZZO CORRI, adattamento del romanzo Run, Boy, Run di Uri Orlev, che racconta le vicende, basate su eventi reali, del giovane Srulik in fuga dal ghetto di Varsavia. Martedì 24 gennaio si continua con la prima visione IL LABIRINTO DEL SILENZIO, dove un giovane procuratore nella Germania dell’Ovest, indaga su una cospirazione di massa messa in atto per coprire i passati oscuri e la connivenza con il regime nazista di importanti personaggi pubblici. A seguire SUITE FRANCESE, l’impossibile e dolorosa storia d’amore tra un ufficiale tedesco e una ragazza francese, durante l’occupazione nazista. Mercoledì 25 gennaio in prima serata è la volta di LA CHIAVE DI SARA con Kristin Scott Thomas protagonista e con la storia di solidarietà e coraggio di MONSIEUR BATIGNOLE, mentre giovedì 26 gennaio andrà in onda la prima visione premio Oscar IL FIGLIO DI SAUL, film d’esordio dell’ungherese Làzlo Nemes, vincitore del Premio Oscar® 2016 come miglior film straniero, che racconta la disperazione di un padre durante l’Olocausto: un ebreo ungherese deportato ad Auschwitz viene costretto ad assistere allo sterminio del suo popolo e a rimuovere i corpi dalle camere a gas. Quando tra i cadaveri Saul riconosce il corpo di suo figlio, tenta a tutti i costi di dargli una degna sepoltura. A seguire IL SEGRETO DEL SUO VOLTO, con Nina Hoss nei panni di una moglie sopravvissuta miracolosamente all’orrore di Auschwitz, che va alla ricerca di vendetta. Venerdì 27 gennaio, maratona per tutto il Giorno della Memoria con, in prima serata, la prima visione del film THE EICHMANN SHOW – IL PROCESSO DEL SECOLO, un film che indaga le dinamiche comunicative alla base del processo a carico di Adolf Eichmann, nazista responsabile del traffico ferroviario che trasportava gli ebrei nei campi di concentramento. La pellicola racconta la storia dei due uomini che trasmisero in TV il processo e che per la prima volta presentarono al mondo intero la progettazione ed esecuzione dello sterminio di massa. In seconda serata CONSPIRACY, che ripercorre la riunione che si tenne a Wannsee nell’inverno del 1942, dove fu pianificato nei minimi dettagli lo sterminio degli ebrei. Sabato 28 gennaio andrà in onda IN DARKNESS, la storia vera di Leopold Socha, un operaio fognario che durante l’occupazione nazista nascose diverse famiglie ebree nei cunicoli sotterranei, salvandole da morte certa e a seguire IL LABIRINTO DEL SILENZIO. Chiudono l’appuntamento, domenica 29 gennaio, la prima visione UNA VOLTA NELLA VITA, la storia di un’insegnante che cerca di avvicinare i suoi alunni alla tematica della Shoah attraverso un progetto speciale e WOMAN IN GOLD, che racconta la storia della battaglia legale combattuta tra l’erede di un dipinto di Klimt sottratto alla sua famiglia dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e il governo austriaco. Programmazione speciale anche su Sky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky) che venerdì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, propone alle 21.15 la prima tv del film PERCHÉ SONO UN GENIO! LORENZA MAZZETTI, presentato nel corso dell’ultimo Festival del Cinema di Venezia, che racconta la storia della regista e scrittrice Lorenza Mazzetti, la nipote di Albert Einstein. Con gli interventi degli amici Bernardo Bertolucci e Malcolm Mc Dowell, Lorenza racconta l’incredibile storia della sua vita. Venne adottata con la sorella dal cugino di Albert Einstein, e fu testimone dell’omicidio di tutta la sua famiglia nell’eccidio nazista di Rignano del 1944, a cui lei riuscì a sfuggire. Ma decise che la sua storia non poteva finire così: per scappare dagli orrori partì per Londra e riuscì ad entrare in una prestigiosa scuola d’arte, la sua unica motivazione per essere ammessa? «Perché sono un genio!». Un film emozionante che si concentra sugli anni incredibili in cui Lorenza scopre e comincia ad esplorare il suo “genio”, che poi troverà nuove forme di espressione, non solo in film e libri, ma anche con la collaborazione alla rivista Vie Nuove, in cui analizzava i sogni degli italiani, con i burattini del Puppet Theatre e con la pittura. Partecipa alla Giornata della Memoria anche History HD (in esclusiva su Sky al canali 407) che venerdì 27 gennaio trasmetterà dalle 6.30 una serie di documentari che, da angolature differenti, racconteranno una delle pagine più tragiche del ventesimo secolo. In prima visione assoluta verrà proposto alle 21.00 il documentario LA DONNA CHE HA PERDONATO I NAZISTI. Lei è una dei sopravvissuti agli esperimenti del dottor Mengele. Lui è un ex nazista accusato di complicità nell’omicidio di 300 mila persone. Dopo 70 anni si sono incontrati. Nel 1962 la giustizia tedesca stabilì che coloro che avevano ucciso sotto l’influenza della propaganda nazista non potevano essere considerati colpevoli di omicidio. Ma nel 2011 il caso dell’aguzzino del campo di Sobibor, condannato a 70 anni dagli avvenimenti, ha ribaltato l’interpretazione della legge penale e ha portato al processo di Oskar Groening il “contabile di Auschwitz”. Durante il processo, la testimone Eva Kor, una delle sopravvissute ad Auschwitz, perdona l’imputato “per aver avuto la decenza di ammettere le proprie responsabilità”. L’abbraccio finale tra i due coglie tutti di sorpresa. Tra gli altri programmi della maratona si segnala: NAZISMO, DAL TRAMONTO ALL’ALBA (ore 11.10), un viaggio nella mente dei nazisti attraverso testimonianze e confessioni degli ufficiali di partito messi a processo al termine della Seconda Guerra Mondiale. Chi ha attuato l’ideologia di Hitler e come è possibile impedire che torni di nuovo? OSTAGGI DELLE SS SULLE ALPI (ore 18.10), l’incredibile storia di un gruppo di prigionieri nei lager nazisti che, negli ultimi mesi della guerra, furono presi in ostaggio dagli ufficiali delle SS per trattare la resa con gli Alleati. GLI APOSTOLI DI HITLER (ore 20.05), le menti criminali che eseguivano senza scrupoli gli ordini di Hitler: dall’élite intellettuale ai pubblici ufficiali, passando per i criminali di basso livello che si occupavano del “lavoro sporco”. Chi erano queste persone e come hanno fatto a diventare così?GLI EROI DI DACHAU (ore 22.40), la storia della liberazione dei prigionieri di Dachau attraverso le toccanti testimonianze dei deportati e dei loro salvatori. 70 anni dopo la liberazione, le vittime della follia nazista e i soldati americani tornano insieme nel campo di concentramento di Dachau per ricordare il passato e raccontare la loro storie. Su Sky Sport HD il ricordo è affidato a Federico Buffa con FEDERICO BUFFA RACCONTA ARPAD WEISZ (venerdì 27 gennaio su Sky Sport Mix HD alle 11, alle 15 e alle 21 e su Sky Sport 1 HD alle 13.3019 e mezzanotte). Si tratta del racconto della storia del grande allenatore di Inter e Bologna deportato e ucciso ad Auschwitz nel gennaio del 1944. Una originale rilettura dello storyteller di Sky Sport, che trae origine dal libro “Arpad Weisz, dallo Scudetto ad Auschwitz”, scritto da Matteo Marani, vicedirettore di Sky Sport24. Il documentario sarà inoltre proiettato martedì 24 gennaio al Teatro Dal Verme di Milano, all’interno di un evento organizzato dalla Comunità Ebraica di Milano, in collaborazione con il Comune di Milano e Sky Sport. Sempre venerdì 27 gennaio, una puntata speciale de L’UOMO DELLA DOMENICA condotto da Giorgio Porrà (su Sky Sport Mix HD alle 12, alle 16 e alle 22 e su Sky Sport 1 HD alle 12 e alle 20). Al centro della puntata, la Run for Mem, la prima corsa organizzata dalla Comunità ebraica nei luoghi più significativi della Shoah a Roma, in programma domenica 22 gennaio e di cui Sky è media partner garantendo collegamenti in diretta su Sky Sport24 HD. Si tratta di una manifestazione che vuole portare il giorno della Memoria fuori dal suo aspetto più istituzionale e rappresentare un momento di fratellanza e condivisione. In programma un’intervista a un personaggio straordinario: Shaul Ladany, grande atleta israeliano sopravvissuto alla Shoah e miracolosamente non coinvolto nell’attentato palestinese ai Giochi Olimpici di Monaco ’72. Anche Sky TG24 HD celebrerà la giornata della Memoria, con servizi, approfondimenti e le immagini delle commemorazioni. Il dramma della Shoah sarà ricordato anche all’interno dei programmi “Dentro i fatti, con le tue domande”, in onda dalle 10, e Sky TG24 Pomeriggio, in onda dalle 15, con ospiti in studio. Infine, una collezione dedicata alla programmazione speciale per “Il Giorno della Memoria” è disponibile anche in modalità non lineare su Sky Go e Sky On Demand.

Fonte: Digital-News (com.stampa)

Viene inaugurato il 27 gennaio, inoltre, il canale streaming ‘Cinema Verità’. Edito da Minerva, con il supporto del regista e documentarista Mimmo Calopresti,  il canale propone film e documentari capaci di unire al loro interno cinema e informazione. (Cinematografo.it)

*’Paradise’, di Andrei Konchalowskij, citato a inizio post, è il film in bianco e nero in cui si racconta la storia di tre destini che s’intrecciano durante la seconda guerra mondiale, fin dentro i campi di concentramento: quello di Olga, aristocratica russa e membro della Resistenza francese, Jules, commissario collaborazionista francese, e Helmut, ufficiale tedesco delle SS. A Venezia, alla presentazione del film, Konchalowskij ha anche dichiarato che nazismo e nazionalismo sono “due termini che ormai si confondono l’uno con l’altro”); quanto alla democrazia,  “in suo nome quante bombe su Libia, Serbia e Iraq”.

One Response

  1. Venerdì 27 gennaio LA7 ricorda la Giornata della Memoria con il film “Jakob il bugiardo” (Jakob the Liar) un film del 1999 diretto da Peter Kassovitz con Robin Williams.
    Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche della 60a Armata del Primo Fronte ucraino del maresciallo Ivan Konev arrivarono per prime presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), scoprendo il vicino campo di concentramento di Auschwitz e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazifascista mostrando al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati in quel lager nazista.

    Fonte: http://www.la7.it

    27/01/2017 at 11:29

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