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spunti di riflessione (3)

Dogmi e ipocrisia mandano il mondo indietro.
Libertà e Verità mandano il mondo avanti.

terremoto centro Italia, come aiutare

È possibile aiutare la Croce Rossa italiana nelle operazioni di soccorso ai terremotati di Amatrice, Accumoli, Pescara del Tronto, Arquata del Tronto e delle altre località interessate. Dal sito ufficiale (www.cri.it) ricaviamo che è stato

attivato il servizio donazioni della Croce Rossa Italiana per il terremoto di Amatrice, Rieti e del Centro Italia
CAUSALE: “Terremoto Centro Italia
EMAIL: [email protected]
TELEFONO: 06.5510
IBAN: IT40F0623003204000030631681
BIC/SWIFT: CRPPIT2P086

Sul sito www.cri.it è inoltre disponibile il form per donare direttamente on line.
Per sostenere le popolazioni, la Protezione civile ha attivato un numero sia per sms sia per le telefonate (45500, si donano due euro attraverso gli operatori Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, Coopvoce, Wind e Infostrada). Il quotidiano Repubblica ci ricorda inoltre che:

Tutti i Comuni che volessero unirsi alle iniziative in corso, possono fare riferimento alla linea dedicata attivata dall’ANCI, scrivendo a [email protected], oppure contattando i numeri 06.68009329 o 3463138116. Nei territori, e per iniziativa dei sindaci e degli amministratori, è partita anche la corsa alla raccolta di fondi per la ricostruzione, e per questo motivo l’ANCI ha aperto un conto corrente denominato ANCI – Emergenza Terremoto Centro Italia per coordinare la raccolta delle risorse da destinare alle attività di ricostruzione. Queste le coordinate IBAN: IT27A 06230 03202 000056748129.

i trentacinque di bim bum bam

I mitici anni Ottanta bussano spesso alle porte del cuore e della nostalgia e sarebbe stato davvero difficile non raccogliere la suggestione offerta oggi da Kataweb. Ci ha ricordato, il portale, che trentacinque anni fa nasceva ‘Bim Bum Bam’ (altre date presenti in rete sono da considerarsi erronee) e tale sassolino è stato sufficiente a smuovere le acque dello stagno.
La tv dei ragazzi, cosiddetta, era nata da un po’ ma doveva ancora acquisire e vedersi riconosciuta l’importanza di settore strategico, a sé stante, delicatissimo e funzionale nella fisionomia di un editore e nella fidelizzazione del pubblico. Nella vendita di zainetti, diari e figurine.
Oltre che, non da ultimo, nella difesa dell’infanzia, dei telespettatori piú delicati e sensibili.
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Vivendi e Biscione, la saga continua

Aggiornamento 26 agosto: con riguardo alle accuse di Vivendi, secondo le quali i numeri di Premium sarebbero stati gonfiati ad arte, Mediaset risponde definendo i dati oggetto del condere “veri, realistici e inconfutabilie ribadisce come “il contratto concluso l’8 aprile non sia un preliminare, come vorrebbero far credere le argomentazioni improvvisate da Vivendi, ma un testo definitivo e irrevocabile firmato dall’amministratore delegato Arnaud De Puyfontaine”. Nello specifico, Mediaset sostiene che:
– Il contratto concluso l’8 aprile non è un preliminare, come vorrebbero far credere le argomentazioni improvvisate da Vivendi, ma un testo definitivo e irrevocabile firmato dall’amministratore delegato Arnaud De Puyfontaine. Il contratto prevede esplicitamente l’impossibilità di modificare i termini e le condizioni dell’accordo a seguito dell’attività di due diligence.
– I dati consegnati da Mediaset a Vivendi oltre un mese prima della firma sono veri, realistici e inconfutabili. È sulla base dei dati pienamente condivisi da Mediaset e Vivendi che l’accordo è stato chiuso.
– Alla data del 25 luglio, quando Mediaset ricevette la lettera voltafaccia di Vivendi, le due parti non stavano “ancora discutendo”. Tutto era stato già discusso, altrimenti non avrebbe avuto senso firmare un contratto finale e vincolante. Non c’è mai stata nessuna volontà da parte di Mediaset di rinegoziare in alcun modo i termini del contratto stesso. E le prese di posizioni mediatiche di Mediaset e Fininvest sono successive alla lettera del 25 luglio, lettera dai contenuti gravissimi di cui è stato obbligatorio informare il mercato.
– La procedura antitrust è stata gestita da Vivendi senza condividere con Mediaset le informazioni fornite alla Commissione, in palese violazione di quanto previsto dal contratto. Il termine del 30 settembre è prorogabile nei casi espressamente previsti dal contratto.
– Il report di Deloitte menzionato da Vivendi è soggettivo e di parte, commissionato dall’acquirente senza l’approvazione di Mediaset.
– Infine, per quanto riguarda la prima udienza della causa intentata da Mediaset il termine del 27 febbraio 2017 si riferisce ai termini minimi previsti dalla legge. Mediaset si riserva di adottare ogni mezzo previsto dal codice per accelerare la discussione e la decisione della vertenza.
Fininvest ha definito “priva di fondamento la ricostruzione dei fatti diffusa da Vivendi e ha ribadito “di aver assunto le proprie determinazioni solo successivamente alle comunicazioni di Vivendi”;  “stupefacente”, pertanto, che Vivendi “abbia l’ardire di indossare i panni del danneggiato”.
Aggiornamento 25 agosto: il quotidiano ‘La Stampa’, ripreso da ‘Prima on line’, scrive che Vincent Bolloré e Stéphane Richard, amministratore telefonico di Orange starebbero negoziando un accordo segreto: Bolloré farebbe entrare Orange nel suo gruppo mediante una ricapitalizzazione della pay Tv arrivando al 20% del capitale di Canal+, ottenendo in cambio una parte delle azioni Telecom Italia che Orange detiene.
Vivendi, inoltre, ha dichiarato proprio oggi, nel giorno del suo cdA, che l’acquisizione di Mediaset Premium  “era basata su assunzioni finanziarie fornite da Mediaset a Vivendi nel marzo del 2016. Vivendi ha sollevato interrogativi su tali assunzioni e informato Mediaset. L’accordo siglato l’8 aprile è stato successivamente oggetto di una due diligence effettuata dalla società di revisione Deloitte ai sensi di quanto concordato contrattualmente. È diventato chiaro da questa revisione e dalle analisi di Vivendi come i dati forniti prima della firma dell’accordo non fossero realistici e fossero imperniati su una base gonfiata in modo artificiale. Ciò ha portato le due parti a tentare di rinegoziare i termini dell’accordo a giugno.” Arnaud de Puyfontaine ha ricordato che la loro “ambizione resta quella di portare avanti la nostra strategia nell’Europa del Sud e l’Italia in quest’ottica è un Paese chiave. Faremo in modo che sia presa una buona decisione. L’importante in una partnership è che le parti concordino sui dettagli dell’accordo. Vivendi fa sempre quello che dice, ne va della nostra reputazione. Rispettiamo sempre i nostri impegni” (Prima on line)
Vivendi ha poi smentito gli accordi con Orange, Mediaset ha definito scorrette le affermazioni di Vivendi.
Aggiornamento 24 agosto: secondo alcune indiscrezioni, alcuni operatori cinesi sarebbero interessati a Mediaset Premium. Sarebbero Phoenix e LeTv, rispettivamente una tv satellitare di Hong Kong e una piattaforma streaming, particolarmente attiva, in questo periodo, nell’acquisto di diritti sportivi.(MF)Domani, 25 agosto, è fissato un consiglio d’amministrazione di Vivendi e la soluzione piú razionale continua ad essere quella di un accordo italo-francese.
Aggiornamento 23 agosto: anche Fininvest ha depositato presso il Tribunale di Milano un atto di citazione, affinché “venga ordinato di dare pieno adempimento al patto parasociale allegato al contratto firmato con Mediaset l’8 aprile“. Il Biscione chiede al gruppo francese Vivendi 570 milioni di euro di danni. Questa iniziativa, opportuna, va ad integrare quanto già chiesto da Mediaset ed è accompagnata da una nota in cui si spiega che la holding “chiede in ogni caso il risarcimento dei gravi danni già subiti. Tali danni ammontano ad una cifra non inferiore a 570 milioni di euro, correlati fra l’altro alla diminuzione di valore delle azioni Mediaset in conseguenza dell’accaduto, al mancato apprezzamento delle stesse ove si fosse dato corso all’esecuzione del contratto, nonché all’evidentissimo danno di immagine“, a prescindere dal fatto che il contratto possa ancora essere concluso.
Intanto, il titolo in Borsa è oggi a quota 2,80€, in virtú di un balzo del 4,3%che, per la verità, è giunto contestualmente ad alcune voci di possibile ricomposizione dell’accordo. (Adnkronos)
Aggiornamento 21 agosto: “(…) il presidente francese Hollande, da sempre critico nei confronti di Bolloré, considerato vicino a Sarkozy, in un libro intervista definisce il finanziere a capo di Vivendi «un cattolico integralista da cui diffidare non solo politicamente: quelli che non lo hanno fatto sono morti, è un pirata». (…)  C’è però un terzo soggetto cui si guarda nella contrapposizione scoppiata inattesa tra Bolloré e il mondo Berlusconi su Premium, che forse nasconde una partita più grande: è la banca d’affari francese Lazard o meglio i suoi fondi d’investimento che, con la loro forte crescita nell’azionariato del Biscione, hanno contribuito a far suonare un campanello d’allarme dalle parti di Cologno Monzese. Gli analisti finanziari stanno preparando la riapertura della settimana di Borsa dopo il comunicato a sorpresa, ma a mercati chiusi, sull’avvio da parte del Biscione di una prima causa per chiedere l’esecuzione dell’acquisto della pay tv valorizzata dai francesi in aprile 765 milioni. Per questa prima citazione e per la ‘gemella‘ in arrivo da Fininvest, il Tribunale di Milano dovrebbe convocare la prima udienza piuttosto rapidamente, anche entro due – tre settimane (due settimane o poco piú, nota del blogger). Poi, se tutto proseguirà nelle aule giudiziarie, bisognerà analizzare le diverse memorie ma per arrivare a una sentenza non sono previsti tempi biblici. Il dubbio è che i francesi, già azionisti di controllo di Telecom che al momento è comunque fuori dalla questione, possano voler sedersi al tavolo di una nuova trattativa da posizioni di forza. E qui spunta anche Lazard, da sempre vicina sia a Bolloré che a Berlusconi, tanto che è stata tra gli advisor nel faticoso processo di vendita del Milan ai cinesi. Qualcuno ha visto con sospetto la comunicazione al mercato del 19 luglio sulla crescita oltre il 5% del capitale di Mediaset proprio mentre stava esplodendo la ‘bomba’ con Vivendi, per poi segnalare dieci giorni dopo una discesa al 4,8%. È tutt’altro che una quota marginale, anche se gestita dai fondi di investimento nelle normali politiche di risparmio. Ma tempi e consistenza della quota ha fatto ipotizzare al settore, anche al di fuori del mondo Mediaset, che dietro possa almeno in parte esserci un investitore forte. Ecco perché Mediaset ha giocato d’anticipo sul Cda di giovedì prossimo dei francesi: il problema al momento è la mancanza di fiducia. Con Vivendi che ancora si trincera dietro i ‘no comment’ ma che sta preparando la replica. I ‘pontieri’ (Tarak Ben Ammar, Mediobanca) appaiono fermi: non sarà una risposta amichevole (…)”(ANSA)
Con riguardo a quanto avvenuto nella trattativa con Vivendi per Mediaset Premium, Mediaset ha comunicato oggi, 19 agosto 2016, di aver depositato presso il  Tribunale di Milano un’azione legale contro il gruppo francese, specificando che la domanda giudiziale

“è finalizzata a ottenere l’esecuzione coattiva del contratto per ordine del giudice e il risarcimento dei danni sin qui subiti da Mediaset, stimati per ora in un importo pari a 50 milioni di euro per ogni mese di ritardo nell’adempimento da parte di Vivendi a partire dal 25 luglio 2016”.

e che Read the rest of this page »

#Shakespearelives: Amleto e molto piú

“È veramente emozionante poter aprire la nostra produzione teatrale di Amleto ad un pubblico piú vasto. L’idea che le persone che, per un qualsiasi motivo, non possono raggiungere il teatro possano invece unirsi a noi per una notte nei cinema di tutto il mondo è straordinaria”

Benedict Cumberbatch

“L’idea che il teatro e il cinema s’incontrino è eccitante, per questo l’arrivo sul grande schermo dei nostri spettacoli apre la strada a una nuova sfida. I risultati, in particolare nell’esplorazione della magia insita nell’opera di Shakespeare, possono essere affascinanti.”

Kenneth Branagh

Lunedí 22 e martedí 23 agosto 2016 le sale cinematografiche del circuito The Space offriranno agli spettatori la proiezione dell’Amleto di Shakespeare, interpretato dal premio Oscar Benedict Cumberbatch, per la regia di Lyndsey Turner, presso il National Theater di Londra. Già andato in onda via satellite lo scorso ottobre nell’ambito dell’iniziativa #Shakespearelives, in Italia anche ad aprile, lo spettacolo è stato visto in venticinque Paesi, da oltre 225 mila spettatori. Il biglietto intero costa dieci euro e cinquanta, tutte le informazioni e le sale interessate possono essere trovate sul sito www.thespacecinema.it.
Dopo Amleto, però, ci sarà altro. Kenneth Branagh ha accettato di trasporre al cinema gli spettacoli della sua Kenneth Branagh Theatre Company, già andati in scena al Garrick Theatre di Londra. Il 18 e 19 ottobre Read the rest of this page »

il linguaggio universale della musica: le sigle dei cartoni

Pensando a La Cinq, Telecinco, TeleFünf e ad altre iniziative che Mediaset ha condotto in altre contrade, con diversi esiti, mi è venuta la curiosità di verificare quali sigle abbiano accompagnato i cartoni animati andati in onda, oltre che Italia, anche all’estero…
I testi, ovviamente, sono stati scritti ex novo, in maniera conforme alla lingua e al gusto dei diversi Paesi ma, con riguardo alle musiche, ho constatato che: Read the rest of this page »

Pokémon Go, tra serio e faceto (2)

Non c’è pace per i cercatori di Pokémon, né per chi usa l’ormai famigerata AppPokémon Go‘. Antonio Staglianò, vescovo della bellissima Noto, ha condannato e stigmatizzato la detta applicazione-videogioco, definendo ‘Pokémon Go‘ un “allarme sociale” ed un intrattenimento “diabolico”; qualche giorno fa, addirittura, ha parlato di un divertimento “che crea dipendenza” “alienando migliaia e migliaia di giovani”, di “un sistema totalitaristico simile a quello nazista”.
Il fedele servitore di santaromanachiesa si è dichiarato pronto, finanche, ad un’azione legale e avrebbe all’uopo contattato due incliti principi del Foro: Read the rest of this page »

ferragosto al museo (2016)

Oggi e domani molti musei e istituzioni culturali del nostro Paese offrono le proprie bellezze al pubblico. Tra questi, gli Uffizi (www.polomuseale.firenze.it) ed il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
Con riguardo a quest’ultimo, ci è gradito postare alcune fotografie realizzate dalla nostra modesta persona qualche mesetto fa: Read the rest of this page »

Animeland, un viaggio nei cartoni animati

Questa sera, 12 agosto, alle ore 20, presso la sala Cinelab dell’Isola Tiberina a Roma, nell’ambito della rassegna Isola del Cinema, viene proiettato ‘Animeland – Racconti tra manga, anime e cosplay’. Opera prima di Francesco Chiatante, il film è una sorta di caleidoscopio di frammenti, ricordi, aneddoti, interviste che personaggi e professionisti dedicano al mondo dei cartoni animati. Un viaggio, in altri termini, nell’animazione andata in onda in Italia dagli anni Settanta ai giorni nostri, con riguardo anche ai manga ed al cosplay, da Heidi a Ken il guerriero, da Jeeg robot all’incantevole Creamy, da Holly e Benji a Naruto, per come raccontata da Read the rest of this page »

Cam Caminí (5)

The sequel of Mary Poppins, ‘Mary Poppins Returns‘, will be released in USA on December 2018 and, as it is usual, it is already rumoured with nice and interesting indiscretions.
Mary Poppins will be interpreted by Emily Blunt, and Lin-Manuel Miranda will play a new character, a lamplighter; according to the website ‘E! Online’, the historical stars of the first ‘Mary Poppins’ chapter, Julie Andrews and Dick Van Dyke could have been got in touch this time too…. What a pity, Read the rest of this page »

#overshootday: a watershed date

“Please, don’t take this planet for granted!”

Leonardo DiCaprio

“On August 8, 2016, we will have used as much from nature as our planet can renew in the whole year.”

www.overshootday.org

August the 8, 2016, is a definitely waterspread date for our planet: it is the “Earth Overshoot Day”, previously known as “Ecological Debt Day”.
What does it mean? Read the rest of this page »

la magia d’Olimpia, tra musei e cartoni animati

È tempo d’Olimpiadi e, nel migliore degli spiriti, l’Arte, la Cultura, la Libertà e la Pace devono aiutare lo Sport nella sua missione d’efficace fucina di valori. In occasione delle Olimpiadi di Rio 2016, il MiBact dedica la prima domenica d’agosto allo sport per come è stato rappresentato nella storia dell’arte italiana, per quanto affiora dal nostro patrimonio artistico. Il quadro di Guido Reni ‘Atalanta e Ippomene’, conservato al museo di Capodimonte a Napoli, la scultura ‘L’Atleta’, di Umberto Boccioni, custodita a Cosenza, l’Anfora panatenaica esposta al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, i ‘Nuotatori’ di Francesco Messina sono solo alcune delle opere coinvolte nella specialissima #domenicalmuseo del 7 agosto 2016.
Ai Giochi olimpici è dedicata anche la messa in onda di ‘Mila e Shiro, il sogno continua’, sequel realizzato nel 2008, per le Olimpiadi di Pechino, della fortunatissima serie andata in onda negli anni Ottanta. Molti hanno storto il naso sull’animazione, qualcuno anche sulla sigla che, a nostro avviso, è piú che passabile.
A proposito di cartoni, non per queste Olimpiadi ma per i Mondiali di calcio Russia 2018 arriverà una nuova serie di ‘Holly e Benji’. Read the rest of this page »

world wide web: the first website 25 years ago

First website in the history was built on August 6, 1991: info.cern.ch

CERN.ch, first website in the history

info.CERN.ch, the first website in the history

In 1980, Tim Berners-Lee, an English independent contractor at the European Organization for Nuclear Research (CERN) in Switzerland, built “ENQUIRE”, a personal database of people and software models, and also a way to play with hypertext; each new page of information in ENQUIRE had to be linked to an existing page.
Berners-Lee’s goal was to Read the rest of this page »

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