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attualità

da Cannes a Roma, alla Calabria

Il festival di Cannes 2013 comincia oggi ma questo blog ne ha anticipato la scaletta in altra sede.

Venendo ad altri argomenti, è stato presentato il ‘Roma Web Festival’, che avrà luogo i 27, 28 e 29 settembre prossimi venturi nella capitale e costituirà la prima rassegna italiana ufficialmente dedicata alle web series. Ideata da Janet De Nardis e Maximiliano Gigliucci, vedrà degli incontri dedicati al mercato ma anche una gara tra diversi prodotti, che si contenderanno  premi quali “Migliore web serie italiana” e “Migliore Web serie straniera“.

In Calabria, invece, è di turno Roberto Saviano. Lo scrittore e giornalista è già stato a Cosenza e sarà oggi a Reggio per presentare “Zero-zero-zero”, la sua ultima creatura, edita da Feltrinelli. In pieno centro storico, con piazza Italia e Palazzo san Giorgio sullo sfondo, Saviano sarà accompagnato dal  Procuratore Federico Cafiero de Raho e dai due ideatori della rassegna “Tabularasa“, Giusva Branca e Raffaele Mortelliti (qualora dovessero esserci miei sosia, che li si segnali alle competenti autorità).


mille e ancora mille!

Quest’oggi, 10 maggio 2013,

il Pasquale Curatola’s Blog ha raggiunto la quota di mille articoli pubblicati!

Nel ringraziare quanti  hanno letto e apprezzato le sue fatiche ed il proficuo lavoro delle sue manine sante,

il blogger consiglia la rilettura integrale di tutto il sito,

dal 17 maggio 2006 ai giorni nostri.

Grazie!


il futuro della fiction (2)

Alcune fonti d’informazione lamentano uno stato di forte crisi per la nostra fiction.

Sebbene, infatti, un prodotto in lingua italiana come ‘Il commissario Montalbano venga trasmesso dall’inglese BBC in lingua originale (coi sottotitoli), non è particolarmente idilliaco il IV Rapporto ‘Il mercato audiovisivo e la fiction: quali leve per lo sviluppo?’, curato dall’Istituto Economia dei Media della fondazione Rosselli per l’assessorato Cultura – Arte– sport della Regione Lazio, Sviluppo Lazio, l’Associazione Produttori Televisivi e la Camera di Commercio di Roma.

Il 2012, secondo il rapporto, ha visto un accentuarsi delle politiche di contenimento dei costi e un verticale assottigliarsi dei budget destinati dai broadcaster alla produzione indipendente, con perniciose ripercussioni su fatturati e livelli occupazionali (ovvio riflesso della crisi economica generale che attanaglia l’economia nel suo complesso).

Né è di conforto il paragone con gli altri Paesi che, pur a fronte di un volume d’affari ridimensionato, mostrano comunque migliori performance: 720 milioni di euro il Regno Unito, 537 la Francia (il mercato piú stabile da quando è cominciata la crisi), 270 l’Italia.

È interessante notare, tuttavia, che la riduzione degli investimenti in produzione non corrisponde a un ricavo proporzionale dei ricavi delle reti televisive che, ciò nonostante, hanno diretto le maggiori risorse verso altri generi o voci di costo.

La spesa in fiction in Italia, Francia e Regno unito nel 2011 è stata compresa tra il 12,3 e il 20,9% dei costi di programmazione; nel nostro Paese la contrazione è stata di quasi sei punti dal 2009 al 2011, con un trend che va peggiorando. 

Dal 2008, anno in cui è cominciata la crisi, il fatturato delle imprese di fiction si è ridotto del 24% (stima 2012 a 650M€); addirittura del 31% quello dell’intero settore audiovisivo. Venti aziende coprono oltre il 70% del mercato.

Quanto alle quote di programmazione, nel periodo settembre 2011 – agosto 2012 solo il 33% della fiction trasmessa è stata d’origine italiana, concentrata sulle reti ammiraglie (le cadette si nutrono di prodotti esteri); l’Italia è il Paese europeo che importa dall’estero il maggior numero di ore di serie di fiction televisiva e che spende la cifra maggiore in acquisto di serie straniere in primo luogo dagli Stati Uniti.

I palinsesti accolgono quote sempre maggiori di prodotto estero e sempre minori di autoproduzione e la nostra fiction, salvo alcune eccezioni, non riesce a vendere all’estero.

La sintesi suggerita dal Rapporto si concretizza in una precisa agenda da affidare ai politici:

  • innanzitutto una terapia d’urto,  per coniugare interventi tempestivi con una visione di medio e lungo periodo;
  • accesso al credito e alla finanza agevolata;
  • sostegno alle imprese sui mercati internazionali;
  • programmi di educazione all’immagine e promozione dell’audiovisivo;
  • misure di contrasto alla pirateria e offerta legale in rete;
  • sostegno alle start up creative, diffusione del video on demand, incentivi allo sviluppo;
  • estensione della leva fiscale all’intero comparto audiovisivo;
  • istituzione di vere e proprie cabine di regia per rilanciare le industrie creative e culturali (perché non un vero e proprio Ministero della Creatività?)
  • un patto Stato – Regioni per l’accesso ai fondi UE;
  • modernizzazione del Servizio pubblico;
  • revisione del Testo unico;
  • rispetto delle quote d’investimento e programmazione;
  • accordi di co – regolamentazione sui preacquisti;
  • nuova valorizzazione della titolarità dei diritti secondari (freno al total buy out, valorizzazione delle libraries);
  • maggiore severità del sistema di monitoraggio e sanzionatorio;
  • definizione e condivisione delle linee editoriali;
  • chiarezza nei criteri di selezione e valutazione dei progetti;
  • diversificazione dei generi in funzione delle reti;
  • preferenza della lunga serialità per trarre vantaggio dai costi orari ridotti e dalle economie di scala e ottenere livelli di occupazione piú stabili;
  • maggiori investimenti in contenuti originali per i canali digitali e per il web (cfr. il fenomeno delle web series);
  • maggiore serietà nelle politiche regionali: centralità all’audiovisivo nella gestione dei fondi strutturali, burocrazia piú snella, razionalizzazione del sistema delle Film Commission, valorizzazione dei Centri locali della Rai;

 La mentalità che questa sintesi vuol dunque promuovere, anche al di là della realizzabilità dei singoli punti, è quella di una collaborazione fattiva tra le realtà del settore, al di là delle istante particolaristiche, in una consapevolezza di sistema.

il futuro della fiction (1) riguardava le programmazioni del momento


(san) Giorgio (martire?)

Il presidente Giorgio Napolitano ha ottenuto la rielezione a pochi giorni dal suo onomastico:

il 23 aprile, infatti, si festeggia san Giorgio,

martire vissuto nel terzo secolo dopo Cristo e torturato sotto Diocleziano.

È un vero peccato che il suo giuramento avvenga lunedí,

altre ventiquattr’ore e la coincidenza sarebbe perfetta…

san Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano nelle vesti del martire san Giorgio


repetita iuvant (2)

L’elezione del dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana comincia oggi.

Il vostro blogger è ancora lungi dai cinquant’anni e non può nutrire ambizioni di sorta; si permette, tuttavia, di agevolare un breve ripasso su quanto la nostra Carta costituzionale prevede riguardo a questa importante carica:

Art.83

Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.

All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato.

L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

Art. 84.

Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici.

L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.

L’assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.

Art. 85.

Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.

Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, l’elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

Art. 86.

Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.

In caso d’impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.

Art. 87.

Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere.

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge d’iniziativa del Governo.

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

Può concedere grazia e commutare le pene.

Conferisce le onorificenze della Repubblica.

Art. 88.

Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

Art. 89.

Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità.

Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Art. 90.

Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.

In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Art. 91.

Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.

Fonte: Costituzione della Repubblica Italiana

Parte seconda – Ordinamento della Repubblica TITOLO II

repetita iuvant (1) era dedicato all’ortografia


solidarity with Boston

Boston bombing


non solo agnelli

In questo periodo è in corso una campagna di sensibilizzazione verso i trattamenti che gli agnelli (e capretti?) subiscono per essere trasformati nel tradizionale manicaretto che si consuma durante il pranzo di Pasqua o nell’ambito della tradizionale gita fuori porta del lunedí successivo. Basterebbe pochissimo, a detta di chi se ne occupa, per ridurre i traumi psicologici e fisici cui gli animali sono sottoposti, appesi per le zampe, trattati come sacchi di patate e costretti a vedere ancor vivi i cadaveri di quelli già ammazzati.

Che il Signore benedica gli agnelli e le iniziative come queste ma perché non pensare anche al trattamento che subiscono gli altri animali?

La sorte di maiali, bovini e galline è forse  migliore?


giornate FAI 2013

giornate fai 2013

giornate fai 2013

Il FAI – Fondo Ambiente Italia organizza anche quest’anno le Giornate di primavera, per consentire a tutti di visitare oltre settecento luoghi che si distinguono per bellezza e importanza artistica culturale e richiederebbero maggiore attenzione.

È inoltre possibile iscriversi al FAI per fruire di alcuni servizi speciali, scaricare l’App gratuita per Apple e Android e aiutare il nostro patrimonio artistico– culturale mandando un SMS al 45501 (fino al 24 marzo, donazione da due euro).


Libera firenze (e non solo!)


pope Francesco

Pope Francesco (born Jorge Mario Bergoglio ) was proclaimed today (as foreseen by my seventh sense) and, after an hour of waiting, presented himself to the world as the new bishop of Rome, almost forgetting, perhaps for the tiredness, the rest of the flock which has been assigned to him in the other parts of the planet.

His appointment is among the shrewdest ones: South American, to oversee a continent where Catholicism, though well present, must confront against santería and some alternative religions, and far Piedmontese origins, just to offend not the house owners.

For the name, it is the first time in the history that “Francesco” is used (just a quick control to the encyclopaedia…); that is why the ordinal number, in this case “I”, can be omitted. When he was only the archibishop of Buenos Aires, he declared that the wedding between people of the same sex could damage the family.

Papa Francesco (al secolo Jorge Mario Bergoglio) è stato eletto oggi, 

come il mio settimo senso si aspettava e, dopo un’ora di preparativi,

si è presentato al mondo come nuovo vescovo di Roma, quasi dimenticando,

forse per stanchezza, il resto del gregge che gli è stato affidato nelle altre parti del pianeta. La sua nomina è tra le piú avvedute: sudamericano, per presidiare un continente dove il cattolicesimo, pur ben rappresentato, deve confrontarsi con la santería e alcune religioni alternative, e di lontane origini piemontesi, per non offendere i padroni di casa.

Quanto al nome, è la prima volta nella storia che è usato quello di “Francesco” (è bastata una veloce consultazione all’enciclopedia di casa); è per questo che l’eventuale numero ordinale, in questo caso “I”, può essere taciuto.

Quando era soltanto l’arcivescovo di Buenos Aires, ha dichiarato che il matrimonio tra persone dello stesso sesso potrebbe danneggiare la famiglia.


il papa faraone

Le fumate del conclave si susseguono simpaticamente e alcuni, tra cui il mio settimo senso, sospettano che oggi potrebbe essere la giornata giusta per la nomina del Papa (l’amico vincenzillo tifa per Scola, #sapevatelo).

Nell’attesa della nomina del nuovo successore di Pietro, detentore delle chiavi del Vaticano, servo dei servi di Dio, è simpatico ricordare alcune analogie tra i paramenti del Pontefice e i faraoni dell’antico Egitto.

Già, perché l’estetica delle istituzioni vaticane ha seguito in modo pedissequo il gusto che i costruttori delle piramidi avevano dimostrato tremila anni or sono! La tiara è la corona che univa l’Alto e il Basso Regno ma anche scettri, pantofole e altri accessori sono di gusto prettamente egizio, come alcune immagini potranno dimostrare:

pope pharaoh pope pharaoh 2
pharaoh crown corona faraone tiara del papa pope's tiara

 

rileggi Benedetto XVI lascia il pontificato,

Habemus Papam,

Che humour!

 

 


la Città della Scienza deve rivivere!

Per aiutare la ricostruzione della Città della Scienza

si può mandare un SMS del valore di un euro al numero 45599

da telefonini Tim, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce e Noverca

oppure telefonare per donare due euro da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu,Twt.

Sarà possibile aderire all’iniziativa fino al prossimo 31 marzo.

sms città della scienza


questione di poli (2)

Dove sta scritto che due poli sono meglio di tre? Non è forse il Tre il numero perfetto?

Al di là delle valutazioni di merito, sembra che ad alcuni dia fastidio piú la frattura del duopolio piuttosto che il risultato di questa o quella coalizione.

I mercati non hanno capito e stanno reagendo all’impazzata, è vero. Una democrazia, però, in cui Destra e Sinistra sono equivalenti e il Tertium datum dimostra entusiasmo e voglia di fare, in cosa è criticabile? Peggio, “ingovernabile”?

Sfugge forse ai gattopardeschi voleri di chi vorrebbe stringere a sé tutto il potere possibile?

Sfugge forse alla mentalità ottusa di chi fa gli interessi del proprio orticello?

A detta di molti, anzi, la deflagrazione avrebbe potuto essere anche peggiore e sono stati alcuni target a salvare certe realtà preesistenti.

La Destra, come sempre, ha dimostrato buona capacità mediatica.

La Sinistra, come sempre, ha dimostrato mediocre capacità mediatica e incapacità di coesione (in un contesto in cui Destra e Sinistra dovrebbero già essere categorie antiquate…).

Grillo ha dimostrato la forza delle piazze e di quelli che una volta si chiamavano media alternativi (internet, social network), facendosi sapiente psicagogo del generale malcontento.

Exit poll e sondaggi si sono rivelati fasulli; forse la gente ha deciso solo al seggio o non ha dichiarato la reale intenzione di voto. Forse sono anche gli strumenti a essere obsoleti.

Se si tornasse a votare a breve, secondo il mio modesto avviso, a qualcuno andrebbe perfino peggio perché la rabbia già emersa da queste consultazioni sarebbe addirittura maggiore.


Va’!

NON SI DEVE RINUNCIARE AL VOTO!

SE NON SI VOTA SECONDO COSCIENZA,

VOTERÀ COMUNQUE AL POSTO NOSTRO CHI HA INTERESSI PERSONALI:

IL PARENTE, IL CLIENTE, L’AMICO,

IL POLITICO STESSO

E SARÀ PEGGIO, MOLTO PEGGIO!

TALVOLTA IL MINORE DEI MALI

PUÒ ESSERE UN BENE!


quer pasticciaccio brutto della SIAE

In pochi sanno della brutta vicenda nella quale è impelagata la SIAE (società italiana autori ed editori). Riassumere per filo e per segno tutto quello che ha attraversato questo ente sarebbe opera veramente difficile. Una buona approssimazione potrebbe essere riassunta dicendo che la società, poco a poco, è diventata terreno di conquista e fonte di lucro per persone che con la creatività, la tutela del diritto d’autore e il corporativismo tra artisti c’entrano veramente poco. In molti hanno utilizzato la SIAE per fini economici ed esercizio di potere, intervenendo su regolamenti, spartizioni e norme in maniera talmente pesante da rendere difficile la gestione della società, tanto da essere commissariata. A questo si aggiunga un debito nei confronti degli associati di oltre un MILIARDO di euro. Ora Gianluigi Rondi ne è il commissario straordinario in vista delle elezioni del consiglio di sorveglianza. 

Quello che suona assolutamente ridicolo, sono le regole per la nomina dei 32 consiglieri. Intanto le elezioni si tengono a Roma e solo lì è possibile votare il proprio candidato. Un autore di Ragusa o di Torino dovrebbe recarsi fisicamente a Roma per esprimere il proprio voto. In alternativa può andare da un notaio, fare una delega con firma autenticata, e consegnarla ad un altro autore che si recherà a Roma per votare. Non ci sono altri modi.

Per un ente accusato di gestione “baronale” è la prova di come si voglia far di tutto perché la gestione della SIAE resti in mano a pochi, ben radicati e romani. A questo si aggiunga che il potere di voto viene determinato in base agli incassi percepiti nel 2012, per cui un euro incassato, corrisponde ad un voto. Un principio che la dice lunga sul carattere democratico di queste elezioni di categoria, nelle quali risulta evidente come l’intenzione si quella di concentrare il potere principalmente in mano agli editori e agli autori che già percepiscono la maggioranza dei proventi. In uno slogan : potere ai ricchi.

Fonte: TvPro LogoTvPro.it

rileggi non solo SIAE?


papa Benedetto XVI lascia il pontificato

Il papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger, ha annunciato che lascerà il trono di Pietro il prossimo 28 febbraio. Lo ha detto durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto.

da un’Ansa delle 11.46

Pope Benedict XVI, born Joseph Ratzinger, announced he will leave the throne of Peter next February 28. He said during the consistory for the canonization of the martyrs of Otranto.

Source: Ansa, 11.46 am 

rileggi umorismo vaticano

nonché Habemus papam

per non parlare di  Che humour! (2)


l’ascolto di Santoro

La puntata di Servizio pubblico andata in onda ieri sera su La 7, ospite Silvio Berlusconi,  ha ottenuto un ascolto di 8.670.000 telespettatori, per uno share del 33, 58%: per l’emittente è record storico (superiore perfino a ‘Quello che non ho).

Nel grafico sottostante, l’andamento delle curve di share delle sette reti maggiori su tutta la giornata (la linea gialla è La 7):

Dati Share giovedi 10-01-2013 Curve

In quest’altro, l’andamento delle curve dell’ascolto in valore assoluto:

Dati Audience gio 10-01-2013 Curve

target Totale individui, fonte TvPro.it TvPro Logo


tecniche antiviolenza

La violenza sulle donne rimane sempre attuale e la mia elefantesca memoria, proficuamente collaborando con il mio innato senso civico, ha riportato alla mente una vecchia intervista rilasciata da uno psicologo, nella quale venivano dati alle donne dei consigli su cime reagire in caso di aggressione.
Secondo lo specialista, una donna che sta per subire un’aggressione può:
a)      assestare un solenne calcio alle aree anatomiche dell’aggressore deputate al sesso (consigliati tacchi da dodici centimetri);
b)      (se non possibile a) bagnarsi addosso, per reprimerne il desiderio;
c)       (se non possibili né ab) sdoppiarsi psicologicamente, ricordando che in quel momento viene violato il proprio involucro, non la propria anima.
Una ragazza mi disse che non dev’essere facile, in momenti come quelli, essere così razionali e non so se è vero.
Ulteriore alternativa, forse efficace, può essere lo spray al peperoncino…

Ciao, 2013!

L’anno appena passato ha mantenuto poche delle promesse che attendevano invece solerte risposta.

I ciao che vogliamo rivolgere come portafortuna al bambino 2013, Anno Europeo dei Cittadini, sono legati fondamentalmente ai seguenti passaggi:

  1. l’evoluzione politica che attende il Paese, al termine della necessaria mon(t)archia parlamentare;

  2. l’andamento dell’economia, italiana e non;

  3. il festival di Sanremo, con le dovute curiosità su come si muoveranno i cantanti.

Quanto ai propositi, si camminerà, come sempre, a testa alta.


santa Rita

Rita Levi Montalcini ci ha lasciato e il 2012 proprio non poteva porre peggiore suggello alla sua conclusione, ormai prossima.

Di santa Rita da Cascia si ricorda l’aver chiesto al Signore la morte dei suoi figli affinché non si macchiassero di parricidio. Di Rita Levi Montalcini si ricorda una vita di centotré anni interamente devoluta al Bene del mondo, al Futuro e al Progresso.
   Da donna, in una società ancora maschilista.
Da ebrea, in un secolo che ha dimostrato intolleranze gravissime.

dalla pagina Facebook di Rita Levi Montalcini

dalla pagina Facebook di Rita Levi Montalcini


il futuro della scuola

concorso personale docente, esempio di domandaconcorso per il personale docente esempio di domanda 2


il mouse e la clava

Oggi ricorre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

È argomento che non può essere tacciato di retorica perché, ancora oggi, l’attualità presenta esempi evidenti di come l’Homo sapiens sia ancora quello “della pietra e della clava”, a dispetto del livello tecnologico e della diffusa illusione di raggiunta civiltà della quale la nostra società ama agghindarsi. La violenza contro le donne ha le sue radici in un retroterra culturale antiquato, che si esprime con le forti sperequazioni che, a parità di meriti, distinguono i livelli raggiunti dalle donne rispetto a quelli degli uomini. Si manifesta inoltre, in misura piú drammatica, anche nella vita delle casalinghe, delle donne picchiate dai mariti o sottoposte a vessazioni in ambito lavorativo.

È orribile che succeda ed è inconcepibile che continui a succedere.

L’argomento violenza, però, non si limita alla categoria delle donne; esso riguarda anche gli omosessuali, gli stranieri e tutti coloro che sembrano obiettivi perfetti a chi ha aggressività da scaricare, frustrazioni da esprimere o senso di appartenenza al branco da manifestare.

È incredibile come l’uomo di oggi, che ha fatto sue alcune cognizioni d’alto livello in molti ambiti, non sia riuscito a liberarsi delle istanze belluine che gli appartenevano quando viveva ancora nelle caverne, mangiava carne cruda e parlava emettendo solo fonemi elementari. Soprattutto, poi, se le dette tecnologie diventano una moderna clava, un ulteriore strumento di cattiveria che consente la creazione sui social network di pagine derisorie contro i piú deboli.

Il post di oggi vuole concludersi con la speranza che il Progresso dell’umanità passi dalla rinuncia ad ogni forma di violenza e sopraffazione, si profumi di tolleranza e dialogo e senta la prioritaria necessità di varare, nelle opportune sedi, leggi e misure che tutelino il piú possibile le categorie a rischio.

rileggi un vecchio articolo sull’8 marzo, con citazione dal Talmud


congratulations!

Barack Obama

ALSO INTERESTING:

live from Los Angeles (2008)

Play it again, Palin! (2008)


i giardini pensili di Chicago

A Chicago sarà realizzato un grattacielo che ospiterà una coltura d’alghe in grado di nutrirsi d’inquinamento atmosferico (per la precisione, di uno dei gas velenosi che lo compongono).  Inoltre, attraverso un complesso meccanismo, sarà possibile ottenere carburante ed energia.

Quando si riuscirà a farlo in Italia? 

Rileggi i giardini pensili di Milano


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