dieci anni di tv
da Taormina a Cinecittà
Il prossimo 15 giugno parte il Taormina Film Fest, giunto alla cinquantanovesima edizione, diretto da Mario Sesti e dalla general manager Tiziana Rocca.
Renata Livtinova, Amy Adams e Meg Ryan saranno ospiti senz’altro gradite ma la vera chicca sarà l’anteprima di uno dei film piú attesi della stagione, ‘L’uomo d’acciaio’ (Man of Steel) di Zach Snyder, che uscirà in Italia il 20 giugno distribuito dalla Warner Bros. Con il regista ci saranno Henry Cavill ed Amy Adams, tre volte candidata agli Oscar.
In quel di Cinecittà, invece, è nato il Cinecittà Shop (www.cinecittashop.it), sito di e-commerce che mette in vendita on line le foto storiche dell’Istituto Luce. Cinecittà Luce lo ha realizzato in collaborazione con MYmovies.it e lo ha presentato a Cannes, nell’ambito della rassegna che, come avrete saputo, sta avendo luogo in questi giorni.
Una prima selezione consta di dodicimila scatti fotografici ricavati dall’Archivio Luce, divisi nelle categorie cinema, musica, spettacolo, sport, made in Italy, arte, società, storia (con personaggi quali Gandhi alla stazione Termini, Alberto Sordi con Comencini e De Laurentis, Vittorio Gassman, Federico Fellini che scende dall’aereo, Charlton Heston). L’archivio è stato candidato al Registro della Memoria del Mondo dell’Unesco.
L’unica osservazione, se mi è consentito, è sul perché non sia prevista la possibilità di acquistare on line anche il merchandising di Cinecittà: i berretti, le magliette, i gadget con il prestigioso logo ricamato sopra!
mille e ancora mille!
Quest’oggi, 10 maggio 2013,
il Pasquale Curatola’s Blog ha raggiunto la quota di mille articoli pubblicati!
Nel ringraziare quanti hanno letto e apprezzato le sue fatiche ed il proficuo lavoro delle sue manine sante,
il blogger consiglia la rilettura integrale di tutto il sito,
dal 17 maggio 2006 ai giorni nostri.
Grazie!
Publitalia e ItaliaOnLine per il video advertising
Publitalia, la concessionaria che raccoglie la pubblicità per il gruppo Mediaset, ha siglato un accordo con ItaliaOnLine, il primo player su internet in Italia, cui fanno capo realtà come i portali Libero.it e Virgilio.it, con il 60% di market reach e venti milioni di visitatori unici al mese (Nielsen NetRatings, Marzo 2013).
Oggetto dell’accordo è il Video Advertising e nasce dall’esigenza, da un lato, di potenziare la presenza su internet della concessionaria e, per la controparte, di arricchire l’offerta di contenuti video; consiste nella distribuzione attraverso Libero.it, Virgilio.it e le altre web properties del gruppo della importante produzione video di proprietà di Mediaset/RTI
Publitalia, attraverso Mediamond, curerà la raccolta pubblicitaria sui formati “preroll” e “post-roll” all’interno dei video oggetto dell’accordo, lasciando a ItaliaOnline ADV la raccolta pubblicitaria relativa ai portali Virgilio.it e Libero.it, nonché delle altre web properties del gruppo tra cui dilei.it e vitv.it
Giuliano Adreani, Presidente e Amministratore Delegato di Publitalia ‘80, ha dichiarato:
“Sono convinto che internet abbia ancora grandi margini di crescita e coerentemente con la nostra leadership nella pubblicità televisiva vogliamo conquistare un ruolo di primo piano anche su questo mezzo. Sono molto contento di poter annunciare l’accordo con ItaliaOnline, il primo player italiano del web: è un acceleratore che ci consentirà di crescere più velocemente. La sinergia tra i nostri video e la loro capacità distributiva consegnerà al mercato una total audience per Videomediaset che ci renderà unici nel mercato.”
Antonio Converti, Presidente e Amministratore Delegato di ItaliaOnline, ha aggiunto:
“Sono molto lieto che Publitalia abbia scelto la nostra piattaforma per la distribuzione dei propri video, poiché è un’ulteriore conferma del valore della nuova realtà che abbiamo costituito, ma ancor di più la mia soddisfazione è per il significato che questo accordo rappresenta per l’intera industria italiana dei media. Ritengo infatti che sia un concreto e strategico cambiamento di approccio dei canali di comunicazione tradizionali verso Internet e questo può certamente portare beneficio all’intera industria oltre che agli investitori”.
Mockridge from Murdoch to Virgin Media
Tom Mockridge, 57 years old, from New Zealand, has been working twenty years as an important manager of News Corp., boss of Sky Italia and, since July 2011, leader of News international after the scandal of phone tapping (tabloid gate) that caused ‘News of the World’ be closed.
Now he is a competitor of Murdock, as he became the CEO of Virgin Media, British company acquired by Liberty Global, another giant in the field of international communication.
in Cina con fulgore
Giglio Group spa, editore italiano di canali digitali presente in trentadue Paesi (Play.me, Acqua, Nautical Channel, Y&S, Music Box e Live), e Cibn (China international broadcasting network), uno dei maggiori operatori radio-televisivi della Cina hanno raggiunto un accordo per una piattaforma tv a favore del made in Italy.
Si tratterà di una vetrina unica, una piattaforma televisiva e multimediale integrata all’avanguardia, che trasmetterà contenuti di alta qualità legati alla cultura, allo stile di vita e alle eccellenze del nostro Paese.
Questo consentirà la promozione in Cina dei nostri prodotti originali e del nostro audiovisivo. La prospettiva, che nasce sotto l’egida della Fondazione Italia –Cina, è quella di un progressivo avvicinamento delle culture e dei mercati dei due Paesi, con l’intento di innestare ulteriori potenzialità di sviluppo.
rileggi dalla Cina con fulgore
le scelte del Biscione
Ha avuto luogo oggi a Cologno Monzese la conferenza stampa di presentazione delle novità per i prossimi mesi del 2013: potenziamento di La5 e Italia 2 (quindici produzioni nuove), lancio di Top Crime e, entro Natale, una piattaforma gratuita per accedere alla library del gruppo senza abbonamento, che si chiamerà Infinity e sarà concepita sul modello dell’americana Netflix.
Alessandro Salem, direttore generale dei contenuti Mediaset, ha ricordato che “il contesto oggi è molto competitivo ma che Iris risulta la prima rete in prime time per quanto riguarda il target di riferimento, La5 è la prima rete in prime time sul pubblico di riferimento (ovvero le donne dai 15 ai 44 anni) e Boing è la prima rete per il target 8–14 anni sulle 24 ore. Vogliamo entro un anno aumentare di due punti la quota dei nostri canali tematici. Ora siamo al 6% e vogliamo arrivare a un terzo degli ascolti del mercato digitale tematico free”.
Pervengano al gruppo del Biscione i nostri auguri piú sinceri! Si parte probabilmente dal presupposto che le generaliste, Canale 5 in primis, non siano piú potenziabili, che i loro ascolti siano destinati inesorabilmente a scendere, che tanto si lavora sul target commerciale 15–64 e che la concorrenza vada arginata nella televisione tematica, concentrandovi sopra ogni sforzo (soprattutto per un fatto di costi).
Eppure lo show ‘Le Iene’, ad esempio, spostato su Canale 5, diventerebbe uno spettacolo pazzesco e darebbe linfa di rinnovamento (nel 2009 l’idea è stata perfino oggetto di una mia lettera elettronica formale, per dare idee e riflessioni…).
Né è piú facile comprendere il potenziamento di La5, che miete in un target fortemente sovrapponibile a quello di Canale 5, e Italia 2, che fa lo stesso rispetto a Italia 1, indebolendola (lo stesso Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5 e La5, afferma che quest’ultima deve avere una sua personalità).
Mediaset Extra, poi, è un’occasione ghiotta per preferire quello che è andato in onda in passato a ciò che va in onda adesso, in un contesto in cui la qualità è comunque quella di Mediaset, quando fare qualità costava di meno e si respirava forse una creatività maggiore (se a viale Mazzini hanno chiuso Rai Extra, anni fa, avranno avuto i loro motivi…). Secondo me, è posizionata perfettamente solo Iris, che merita tutto il suo successo.
A mio modesto avviso, le realtà tematiche del gruppo dovrebbero pescare in ambiti e target completamente diversi, creando canali che non interferiscano con i maggiori (automobilismo e sport alternativi, animali, factual, tecnologia, a prescindere dai discorsi di merito perfino il cinema hard, che infatti è stato di recente aggredito).
È vero, la raccolta pubblicitaria si sta spostando dai canali generalisti ai tematici (10% in piú nei primi quattro mesi) ma perché cavalcare questa tendenza invece di arginarla quanto è possibile? Per quanto tempo, ancora, i listini delle generaliste potranno rimanere inalterati?
Ciò premesso, nella speranza che la nostra presunzione, se tale, rimanga fine a se stessa, si provvede adesso a una pur rapida elencazione delle dette novità.
dalla Cina con fulgore
Il reality show è un genere che ha ancora qualcosa da dire.
Ne è convinto Steven Luo, imprenditore dagli occhi a mandorla proprietario di un’agenzia di modelle che si chiama ‘Beijing Loren’ in onore della città di Pechino e di Sophia Loren e organizza il ‘Loren Chinese Top Model Contest’, manifestazione che ha per protagoniste modelle cinesi ma si svolge interamente in Italia.
Nel 2011 la Guangxi Tv ha cominciato a manifestare interesse per le iniziative della ‘Beijing Loren’, mostrando il concorso all’interno del programma ‘Fashion China’; nel 2012 è nato il reality ‘Top Model on the Road’, con alcune ragazze cinesi che scoprono l’Italia, in dieci emozionanti puntate.
È da ricordare che, nella terra visitata da Marco Polo e Matteo Ricci*, la televisione sta crescendo a ritmi esponenziali; oltre all’emittente centrale, China central television o Cctv, esistono reti in tutte le trentuno province; il bacino di utenza raggiunge gli 800 milioni di persone, con programmi dagli ascolti di 40–50 milioni di spettatori.
In particolare, la citata televisione dello Guangxi (46 milioni di abitanti) è tra le piú dinamiche, corre verso la modernità e trasmette anche nei Paesi limitrofi, come Vietnam e Cambogia.
Steven Luo è nato trent’anni fa nello Zhejiang, da dove viene la gran parte dei cinesi di stanza in Italia; dal ’97 frequenta il nostro Paese assiduamente, con particolare riguardo a Milano. A lui il reality sembra un’iniziativa concreta per approfondire le relazioni tra Cina e Italia e le ragazze le seleziona in prima persona, scegliendole dai book e dai composit che gli vengono inviati dalle agenzie.
*Secondo Roberto Giacobbo, anche una legione dell’antica Roma arrivò in Cina; molti ritengono che i due imperi intrecciassero anche relazioni commerciali.questione di streaming
Uno degli effetti della convergenza digitale è sicuramente il passaggio da una fruizione passiva dei contenuti a una attiva, anche in virtú di tecnologie quali tablet, smartphone e computer.
Streamit Twww.tv, piattaforma di web-tv, raggiunge sei milioni di visitatori unici al mese (dati Shiny Stat aggiornati a febbraio) e ha siglato nei giorni scorsi un accordo con Adsolutions Interactive Communication, divisione web della concessionaria Adsolutions, per la gestione esclusiva della raccolta pubblicitaria dei canali sportivi.
Streamit vanta, infatti, quaranta canali dedicati allo sport e sviluppa oltre dieci milioni di video pre –roll, erogati cioè prima di un contenuto editoriale, grazie ad un’offerta ricca e in HD, che non richiede buffering né tempo di attesa.
Passando ad altro, si vuole adesso riportare una serie di siti di file sharing e streaming oscurati dalla Procura di Roma:
bitshare.com
cineblog01.org
clipshouse.com
cyberlocker.ch
ddl-fantasy.org
filmfreestream.org
filmnuovistreaming.com
filmpertutti.tv
flashdrive.it
flashstream.in
freakshare.com
gatestreaming.com
italiafilm2.com
likeupload.net
megaload.it
nowdownload.co
nowvideo.co
panicmovie.altervista.org
queenshare.com
rapidgator.net
robin-film.net
speedvid.tv
streamingworld.forumcommunity.net
uploaded.net
uploadjet.net
videopremium.net
yourlifeupdated.it
fedele (&) romics
Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, si è tagliato lo stipendio di 811 mila euro (22%), guadagnando nel 2012 2 milioni e 745 mila euro (piú 293mila in azioni).
Il dirigente meglio retribuito dal Biscione diventa pertanto Giuliano Adreani, amministratore delegato di Publitalia, con 2 milioni e 987mila (piú 176mila in titoli) (10 % in meno); Pier Silvio Berlusconi segue a 1 milione e 464mila (piú 234mila in azioni) con un calo dell’1% rispetto al 2011 e del 25% sul 2010 (era stato il primo, nel 2010, ad avviare la riduzione).
Per effettuare il taglio alla remunerazione di Confalonieri, è stato necessario il voto del Consiglio d’amministrazione di fine anno.
Oggi prende il via la sessione primaverile di Romics, festival internazionale del fumetto, dell’animazione e dei games, che si concluderà il 7; la sessione autunnale avrà invece luogo dal 3 al 6 Ottobre.
All’edizione primaverile di Romics era stato dedicato il seguente articolo: a volte si ripropongono; by the way, dopo il salto, il programma completo: (continua…)
the last ones from Mediaset
Mediaset ha chiuso il bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2012 con dei ricavi consolidati, tra Italia e Spagna, di 3.720,7 milioni di euro (con un calo di 529,5 milioni rispetto al 2011), anche in conseguenza della perdita complessiva di 1, 6 miliardi di euro che i mercati pubblicitari dei due Paesi hanno subito nel loro complesso.
Il gruppo del Biscione ha stanziato oneri di ristrutturazione non ricorrenti, il cui impatto è stato pari a 307,8 milioni di euro.
Il risultato operativo del Gruppo (Ebit) – al netto degli oneri non ricorrenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti – avrebbe chiuso in positivo per 72,4 milioni di euro ma gli interventi sopra citati portano viceversa il risultato operativo di Gruppo in negativo per 235,4 milioni di euro.
Tuttavia, grazie alle energiche manovre di efficienza operate dal Gruppo in tutte le aree di business, la generazione di cassa consolidata è stata eccellente (287,0 milioni di euro, 245, 6 solo in Italia) e ha portato l’indebitamento netto del Gruppo a 177,9 milioni di euro, passando da 1.890,7 milioni di euro del 1 gennaio 2012 a 1.712,8 milioni di euro del 31 dicembre 2012.
Inoltre, in Italia, Mediaset ha superato già nel 2012 il primo obiettivo di risparmi di 250 milioni di euro: la riduzione delle spese ha comportato un risparmio netto di 307,2 milioni di euro nel solo esercizio 2012.
Fonte: comunicato stampa (sintesi)
Comunque, sembra in partenza per giugno sul digitale un canale nuovo che dovrebbe chiamarsi Top Crime e, secondo il quotidiano La Stampa,
“sarà dedicato alla serie investigative, un genere in crescita nel gusto del pubblico. È la novità principale del piano di rinnovamento delle reti gratuite e si affianca ai progetti per Iris (con ancora maggiore focalizzazione sul cinema), La 5 (canale femminile nel quale debutteranno produzioni su moda, bellezza, maternità) e Italia 2 (la rete maschile che punterà sugli sport che non siano calcio: moto, basket, rugby)».
Si tratterebbe dunque di canale analogo a Giallo, del gruppo Switchover Media, che miete ascolti più che decorosi. Confermata dal 1° aprile la nuova denominazione di Premium Steel in Premium Action; non si sa molto sul futuro di Mediaset Extra.
il mistero della margarina
Molti anni fa mi è stato raccontato un aneddoto che può rappresentare un interessante caso di studio per chi si diletta di marketing e di marketing della grande distribuzione in particolare.
C’era una volta una multinazionale che decise di immettere sul mercato la margarina “Ok torta!” (nome fittizio, s’intende…). Si trattava di una margarina con la quale si poteva fare un po’ tutto ma che era il non plus ultra per quanto riguardava la preparazione di dolci e dolciumi di vario tipo; costava, va detto, un po’ di piú della margarina standard, anche se non è dato sapere quanto.
Ebbene, le vendite del settore margarine della multinazionale crollarono, “Ok torta!” non decollava… Furono organizzati sondaggi, indette ricerche di mercato, scomodato il fior da fiore degli specialisti di marketing e psicologia dei consumi. Molte notti passarono insonni, molte poltrone sentirono vacillare sotto di sé le speranze di una brillante carriera…
Perché “Ok torta!” non si vendeva bene? Why? Picché? Chi legge questo blog quale tra le seguenti opzioni sceglierebbe?
A) Pfui! Sfido io, “Ok torta!” fa ridere solo a sentirlo, chi vuoi che la compri?
B) Pfui! Se posso far tutto con una margarina che costa meno, perché dovrei spendere di piú?
C) Pfui! A me non serve una margarina specifica per le torte, di dolci ne faccio al massimo uno a settimana!
D) Pfui! Io le torte le faccio con il burro!
E) Altro (specificare)
Ebbene, la risposta cui i brillanti professionisti della multinazionale arrivarono dopo sforzi indicibili e inenarrabili elucubrazioni fu la seguente: la margarina “Ok Torta!” si vendeva meno di quanto auspicato proprio perché non conveniva preferirla alle margarine generiche, che costavano di meno; peraltro qualsiasi casalinga di torta ne prepara al massimo una a settimana, non di piú (la stessa Nonna Papera, che è casalinga tra le piú devote, prepara le sue ottime crostate quando i nipoti vanno a trovarla o quando è Ciccio a chiederle, non tutti i giorni!).
scripps arriva in italia e si aggiorna il piano frequenze lcn
Il gruppo Usa Scripps Networks avrebbe acquistato il numero 49 del sistema di numerazione del digitale terrestre dalla famiglia Cialfi, sfrattando Coming Soon Television. È quanto afferma Radiocor, che precisa inoltre che Coming Soon lascerà la piattaforma digitale mentre Scripps aprirà un canale lifestyle analogo a quelli che già gestisce negli Stati Uniti.
Sembra siano in corso da qualche mese, inoltre, abboccamenti con Rcs Mediagroup per partnership relative ad alcuni canali satellitari che fanno capo alla controllata Digicast (mondi come Lei, Dove, Caccia e Pesca e Caccia e Pesca+6, che hanno chiuso il 2012 con ricavi da 11 milioni di euro).
Nel frattempo, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato all’unanimità il nuovo Piano di numerazione automatica dei canali (LCN), a seguito della consultazione pubblica avviata il 4 ottobre 2012 e di un’indagine di mercato sulle abitudini e preferenze degli utenti svolta dall’Istituto Piepoli nel mese di gennaio 2013.
La nuova numerazione sarà la seguente:
(continua…)
il controllo della mente
Gira in rete la teoria secondo la quale certe tecnologie metterebbero alcuni soggetti nelle condizioni di controllare e perfino manipolare la mente delle persone; si tratterebbe di microchip in grado di “fotografare” e visualizzare le idee e i pensieri che passano nella testa di un individuo, magari per sfruttarne l’intelligenza in modo gratuito.
Geniale! In tempi di spending review sarebbe certamente intelligente leggere la mente dei visionari o dei brillanti specialisti di comunicazione e marketing a distanza, invece che spendere i soldi di una consulenza o, peggio, correre il rischio d’inserire in azienda una mente pensante e dotata di spirito critico, dunque scomoda.
Idee per le trasmissioni, contenuti, pareri sempre freschi sulle strategie…
Chissà…
anche i Cairo piangono
La cessione di T.I. Media è ormai diventata una penosa telenovela che si concluderà, forse, soltanto oggi, lunedí 4 marzo 2013.
Negli ultimi giorni era considerata conclusa la vendita a Cairo, l’editore di DiPiù, DipiùTV, Diva e Donna nonché titolare alla nota concessionaria pubblicitaria, con il quale si doveva firmare il 23 febbraio.Il contratto non è stato siglato, forse per alcune garanzie chieste al compratore, tra le quali 95 milioni di euro da investire nel rilancio di La7 e un “lock up” di un anno e mezzo/ due.
In una nota rilasciata il 1° marzo in risposta a una richiesta della Consob, Telecom Italia Media ha espresso la “conferma al percorso già definito” con Cairo Communication sulla vendita di La7 ma di voler “aggiornare al prossimo consiglio (4 marzo, ndr) l‘approvazione definitiva dell’operazione, in quanto la definizione di alcuni aspetti contrattuali è tuttora in corso di perfezionamento”.
Nuovi e vecchi acquirenti, infatti, si sono riaffacciati: Diego Della Valle e Clessidra hanno studiato una nuova proposta, a dispetto delle trattative da tempo in essere con Cairo, e Guido Veneziani, editore di Vero e di Stop, secondo il quotidiano ‘La Stampa’ avrebbe offerto 20 milioni di euro, parlando di un’offerta dai termini“fortemente migliorativi rispetto alla negoziazione con Cairo”. È da ricordare che il piatto offre, oltre a La7 e La7D, anche il 51% di Mtv e gli interessanti multiplex.
Nel frattempo, Telecom Argentina, filiale di Telecom Italia, ha chiuso il 2012 con un utile netto di 2,732 miliardi di pesos (circa 414 milioni di euro), in crescita del 7 per cento, mentre Telefonica, socio di Telecom attraverso Telco, può “vantare” un utile netto per il 2012 di 3,928 miliardi, in calo del 27,3.
Ciliegina sulla torta, l’Autorità garante per le telecomunicazioni ha fissato i prezzi dei canoni mensili di accesso 2012 per i concorrenti che si servono della nuova rete in fibra ottica a tariffe inferiori rispetto a quelle di T. I. Media.
La possibile perdita del tasto numero 7 del telecomando, che era stata paventata a causa di un ricorso di Tele Norba, sembra in compenso scongiurata.
questione di poli (2)
Dove sta scritto che due poli sono meglio di tre? Non è forse il Tre il numero perfetto?
Al di là delle valutazioni di merito, sembra che ad alcuni dia fastidio piú la frattura del duopolio piuttosto che il risultato di questa o quella coalizione.
I mercati non hanno capito e stanno reagendo all’impazzata, è vero. Una democrazia, però, in cui Destra e Sinistra sono equivalenti e il Tertium datum dimostra entusiasmo e voglia di fare, in cosa è criticabile? Peggio, “ingovernabile”?
Sfugge forse ai gattopardeschi voleri di chi vorrebbe stringere a sé tutto il potere possibile?
Sfugge forse alla mentalità ottusa di chi fa gli interessi del proprio orticello?
A detta di molti, anzi, la deflagrazione avrebbe potuto essere anche peggiore e sono stati alcuni target a salvare certe realtà preesistenti.
La Destra, come sempre, ha dimostrato buona capacità mediatica.
La Sinistra, come sempre, ha dimostrato mediocre capacità mediatica e incapacità di coesione (in un contesto in cui Destra e Sinistra dovrebbero già essere categorie antiquate…).
Grillo ha dimostrato la forza delle piazze e di quelli che una volta si chiamavano media alternativi (internet, social network), facendosi sapiente psicagogo del generale malcontento.
Exit poll e sondaggi si sono rivelati fasulli; forse la gente ha deciso solo al seggio o non ha dichiarato la reale intenzione di voto. Forse sono anche gli strumenti a essere obsoleti.
Se si tornasse a votare a breve, secondo il mio modesto avviso, a qualcuno andrebbe perfino peggio perché la rabbia già emersa da queste consultazioni sarebbe addirittura maggiore.
Caro(sello) (2)
Da fine marzo lo storico Carosello tornerà su Rai 1. Sipra*, concessionaria della pubblicità di viale Mazzini confezionerà infatti una versione aggiornata della storica striscia: duecentodieci secondi di spot d’autore analoghi nello stile e nel linguaggio a quanto veniva fatto ai tempi del mito.
Pare, inoltre, che Gubitosi & Co. vogliano resuscitare anche altre rubriche, come l’Intervallo, che presentava una galleria di foto caratteristiche dello Stivale o espressioni umane particolarmente espressive. Stavolta, però, non dovrebbero sfilare ameni paesaggi o intriganti fisionomie quanto, piuttosto, foto a pagamento degli inserzionisti.
rileggi Caro(sello) (1)
* sta per diventare Rai Pubblicità e si dimostra ben agguerrita vero il futuro: dopo aver festeggiato il successo commerciale di Sanremo, per la prima volta in attivo, lancerà un innovativo telecomando con funzionalità simili a quelle di Sky Italia e l’offerta double screen, ovvero un sistema che integrerà la pubblicità sul televisore e sui dispositivi di nuova generazione.
Ciao, Sanremo! (2013) (2)
La sessantatreesima edizione del festival della canzone italiana di Sanremo, testé conclusa, mi è piaciuta, nel suo complesso.
Ha dimostrato come il gusto e l’eleganza possano fare ascolto in misura non minore rispetto alla volgarità e alla pacchianeria; la stessa Luciana Littizzetto, da qualcuno gratuitamente temuta, si è comportata in modo fiabesco, cominciando da Cenerentola in carrozza e diventando viepiú un folletto birichino, una storta di stimolante spiritello messo lí a stuzzicare, a pungolare, a sottolineare le piú facete sfumature. Per non parlare di ‘Vattene amore…’
Una domanda potrebbe sorgere spontanea: a mamma Rai Sanremo conviene?
La risposta giungerebbe ovvia: Sí! Per piú di un motivo. (continua…)
Caro(sello)
Dall’8 febbraio al 14 aprile 2013 WOW Spazio Fumetto, già suggestiva cornice della mostra evento sugli ottant’anni di Topolino, ospita “La Fabbrica di Carosello”.
Nato in simpatica coincidenza astrale il 3 febbraio 1957 (il 3 febbraio ’76 è nato il sottoscritto) e morto il 1° gennaio 1977 (scongiuri), Carosello ha rappresentato una pagina importantissima della nostra televisione, della nostra pubblicità, del nostro marketing: quelli che, con ogni ragione, possono essere considerati pionieri e fondatori della pubblicità italiana creavano un sipario televisivo che andava in onda ogni sera dopo il telegiornale e faceva entrare le aziende e i prodotti nelle case degli italiani con tutta la simpatia che un buon creativo italiano sarà sempre in grado di esprimere.
Era un must, adesso è un cult e, se la trita citazione “A letto dopo Carosello!” è forse da evitare, non si vuol nascondere che anche chi cura questo blog frequentava lezioni seminariali sull’argomento (come non dare spazio in sede accademica a professionisti come i fratelli Pagot, Osvaldo Cavandoli, Pierluigi De Mas, Bruno Bozzetto, Guido De Maria, Carlo Peroni, Paolo Piffarerio, Secondo Bignardi, Paul Campani, Marco Biassoni, Armando Testa?).
Nell’ambito del detto sipario e del mondo che veniva a nascerne, molti deliziosi personaggi vedevano la luce: Calimero, i cui cinquant’anni sono stati ricordati in un altro post, Jo Condor, Caballero e Carmencita di Armando Testa per il caffè Lavazza, la Linea di Cavandoli per le cucine Lagostina, l’Omino coi baffi di Paul Campani e Max Massimino-Garnier per le caffettiere Bialetti, Unca Dunca di Bruno Bozzetto, innumerevoli altri.
Né erano pochi gli attori e i cantanti coinvolti: Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, Alberto Sordi, Peppino De Filippo, Totò, Carlo Dapporto, Virna Lisi (che, con quella bocca, poteva dire quello che voleva), Nilla Pizzi, il Quartetto Cetra, Luciano Emmer, Marcello Marchesi, Gino Cervi con la Vecchia Romagna e Sorbolik, il tenente Sheridan, Ernesto Calindri per Cynar.
La mostra presenta un interessante percorso sugli Studi, gli autori, i registi e gli interpreti: fotografie, rodovetri, schizzi e disegni originali, storyboard, dischi, albi, libri e giornali a fumetti, giochi, video e centinaia di pezzi di merchandising, da Susanna e la Mucca Carolina agli abitanti del pianeta Papalla, da Carmencita al pupazzo di Unca Dunca fino a Ercolino Sempreinpiedi.
distretto del Cinema e del Multimediale
Luigi Abete, presidente di Cinecittà Studios, ed Erino Colombi, presidente di Cna* Roma – Cultura e Spettacolo, hanno firmato un accordo per la creazione di un Distretto del Cinema e del Multimediale.
L’iniziativa prenderà vita nell’area di sviluppo per l’intrattenimento adiacente gli attuali studi di via Tuscolana e avrà l’obiettivo di rilanciare la filiera produttiva nella sua totalità e di non disperdere il know how e le tradizioni artigianali che da sempre costituiscono motivo di vanto del nostro cinema.
Verranno realizzati uffici, servizi e un grande teatro di posa; saranno ospitate e aggregate società del settore, PMI, laboratori tecnici, centri formativi, unità produttive e centri di ricerca, per la costituzione di un centro vitale e pulsante, che renderà ancor piú fertile il network di aziende che già ruotano attorno a Cinecittà e alla Cna.
* Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa







