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spiritualità

stasera si conduce a progetto

Il titolo del post non fa certo riferimento alla precarietà che si respira troppo spesso nel mondo dello spettacolo quanto all’opinione, già sentita ma di recente ribadita da Simona Ventura, secondo cui gli artisti dovrebbero lavorare a progetto, senza essere vincolati a questa o a quella realtà e azienda.

È istanza a mio avviso condivisibile, forse piú a quei livelli che ad altri, perché non ha senso che un presentatore debba per forza lavorare due, tre, cinque anni per lo stesso canale, correndo il rischio di fossilizzare se stesso, fossilizzare il canale e perdere stimoli ed occasioni professionali interessanti anche per il pubblico che lo segue. Il preserale della garanzia autunnale lo fa magari su una rete, il varietà di primavera su un’altra. Magari sarebbe più divertente anche per il pubblico (non poche sono, d’altra parte, le figure professionali che operano nello spettacolo e sono chiamate di volta in volta da realtà diverse, per esempio i doppiatori, ma anche alcuni tecnici).

Il fatto è che i canali hanno bisogno anche di fidelizzare, ed è vero pure che quando il conduttore lavora per antenna x, questa sa che non potrà fare ascolto su tele y (si è spesso detto che Mediaset usa in televisione la stessa mentalità del Milan, avere tutti i fuoriserie nella propria scuderia anche per impedire che militino nelle altre… ).


the great Gatsby

What is the difference between a visionary man and a social climber?

‘The values!’, everyone could answer.

Leonardo di Caprio, in the role of the Great Gatsby, seems to have clear ideas when looks at the sky

and moves his right hand as to grab a star or to greet a Superior Destiny…

To be honest, the character performed by Leonardo, taken from the famous Francis Scott Fitzgerald’s novel,

is in the middle between Good and Evil, being idealistic an immoral in the same time.

Love is important for Gatsby, and ht tries to have Daisy back, because he was his first love (unless that love

too is to be managed as a material thing).  

Business is business, anyay, and our heroe does not find problems in doing his affairs with immoral people,

to obtain what he wants. And that is why we are not able to love him.

‘The Great Gatsby’ is a spectacular film, and makes his spectators breath the dream and incongruences of

life in the same time. 


mille e ancora mille!

Quest’oggi, 10 maggio 2013,

il Pasquale Curatola’s Blog ha raggiunto la quota di mille articoli pubblicati!

Nel ringraziare quanti  hanno letto e apprezzato le sue fatiche ed il proficuo lavoro delle sue manine sante,

il blogger consiglia la rilettura integrale di tutto il sito,

dal 17 maggio 2006 ai giorni nostri.

Grazie!


nessuna sfumatura di grigio

Quando la società sarà formata da individui tutti uguali,

come parallelepipedi delle stesse dimensioni e dello stessa tonalità di grigio,

forse si comincerà a capire il valore delle differenze.


sempre avanti

Ciò che manda il mondo avanti va difeso e incoraggiato.

Ciò che lo manda indietro va combattuto.


solidarity with Boston

Boston bombing


de natura deorum

“Gli esseri umani sono sicuramente pazzi:

non sono capaci di costruire nemmeno un verme

ma divinità ne fabbricano a centinaia”

Michel de Montaigne

L’universo ha 13,82 miliardi di anni ed è fatto per il 68% di materia oscura, a quanto sembra; in teoria, dunque, gli dei potrebbero abitare proprio all’interno di questa (san Giovanni afferma che “Dio è puro spirito”, non dovrebbe dunque avere bisogno di fisica dimora; un greco lo metterebbe sull’Olimpo, un egizio nella natura).

Le divinità e le religioni provvedono a una codifica di base dei valori, danno ordine alle comunità appena formate, danno forma agli interrogativi sulla natura e sul destino dell’uomo nonché agli archetipi dell’essere.

Gli dei devono per forza essere immortali, lo sono in quasi tutte le religioni e la spiegazione è abbastanza ovvia. Se morisse, ad esempio, il dio del mare, come si farebbe a inventarne un altro? Come farebbero i membri di una stessa comunità a mettersi d’accordo ogni volta su tutto (nome, epiteti, iconografia, miti) e i padri a tramandarlo ai figli? Sarebbe una bella faticata; d’altra parte la differenza mortale/immortale è alla base della necessità stessa di un essere supremo.

Molto meglio guardare il cielo, chiedersi con i propri simili cosa siano quelle luci cosí strane che vi appaiono e scompaiono a ritmi regolari e mettersi d’accordo su come chiamarli; il resto verrà di conseguenza ( a dire il vero, ogni tanto gli dei cambiano, quando un popolo si sostituisce a un altro o la società sente bisogno di un cambiamento).

Ci si deve accordare, poi, se gli dei siano o debbano essere migliori, uguali o perfino peggiori dei mortali.

I Greci li vedevano antropomorfi, litigiosi, tremendamente vendicativi e perfino invidiosi, se gli esseri umani erano piú felici di quanto strettamente necessario.

Altri popoli hanno preferito caricare la divinità di tutti i predicati che completano i limiti dell’uomo:

Mortale/Immortale;

Destinato a invecchiare/ Eternamente giovane;

Vulnerabile / Invulnerabile;

padre che ho in questo mondo/Padre Eterno di tutti gli uomini;

madre che ho in questo mondo/ Madre Eterna di tutti gli uomini, ecc…

Chissà, Dio potrebbe essere l’energia che pervade l’universo oppure coincidere almeno parzialmente con quello che gli scienziati, come anticipato all’inizio, chiamano “energia oscura” e “materia oscura”!


come l’acqua per il cioccolato

Quando si tenta di leggere un essere umano, ci si deve ricordare che non si tratta di una struttura compatta e monolitica ma di una soluzione acquosa, il cui equilibrio dipende dagli ingredienti che la compongono e dal coefficiente di acidità.

L’equilibrio può essere formato dai seguenti ingredienti:

  1. autostima (verso la propria intelligenza, bellezza, simpatia);

  2. affetti (amore e amici; gli ingredienti 1 e 2 sono strettamente correlati perché gran parte delle proprie sicurezze derivano dai parenti e dal prossimo);

  3. ricchezza spirituale (importantissima);

  4. realizzazione professionale e situazione lavorativa (in età scolare anche i voti);

  5. vissuto personale:
  6. prestigio sociale.

Dall’esterno è difficile capire l’equilibrio tra gli ingredienti; anche persone che potrebbero sembrare granitiche a un’analisi di superficie possono presentare, in realtà, una struttura interiore piú complessa.

La vera Forza nasce dall’Equilibrio; violenza e superbia derivano proprio dalla sua mancanza.


resurrexit

Salvador Dalí, La Ascensión de Cristo

Salvador Dalí, La Ascensión de Cristo


non solo agnelli

In questo periodo è in corso una campagna di sensibilizzazione verso i trattamenti che gli agnelli (e capretti?) subiscono per essere trasformati nel tradizionale manicaretto che si consuma durante il pranzo di Pasqua o nell’ambito della tradizionale gita fuori porta del lunedí successivo. Basterebbe pochissimo, a detta di chi se ne occupa, per ridurre i traumi psicologici e fisici cui gli animali sono sottoposti, appesi per le zampe, trattati come sacchi di patate e costretti a vedere ancor vivi i cadaveri di quelli già ammazzati.

Che il Signore benedica gli agnelli e le iniziative come queste ma perché non pensare anche al trattamento che subiscono gli altri animali?

La sorte di maiali, bovini e galline è forse  migliore?


attualità del mito (3)

La mitologia è importante! Gli antichi la studiavano come materia a sé perché faceva parte del loro mondo ma a noi serve non poco perché si tratta di una chiave di lettura indispensabile per comprendere l’arte, la letteratura, talvolta perfino il cinema, la televisione e i cartoni animati.

Mi è capitato di trovarmi d’accordo anche con i Pasqual Friend Mattia, che studia Medicina e ben conosce i miti legati ad Asclepio, e Adriano, che ha fatto Lettere classiche e condivide la mia idea sull’istituzione di un esame specifico di Mitologia o Mitologie comparate.

Studiata in modo esoterico, poi, consente di andare al di là del semplice fatterello narrato e di rinvenire stimoli spirituali d’indubbio interesse perché, come dicevano i prof, gli antichi sapevano tutto.

Il ratto di Persefone, ad esempio, non è soltanto la storia di un sequestro ma è anche la spiegazione esoterica del ciclo delle stagioni e della necessità che la Morte sottragga un po’ di vita alla Vita stessa per consentirle di andare avanti. Il mito di Icaro educava i giovani ad ascoltare la parola dei genitori e a non osare piú di quanto le proprie forze lo consentano; la presenza di un dio/Cielo/Padre e di una dea/Terra/Madre costituiva la rappresentazione di uno degli archetipi di base sui quali avrebbe poi lavorato la psicanalisi (Freud e Jung; per Freud basti ricordare Edipo…).

rileggi attualità del mito

attualità del mito (2)

vedere le stelle

tra Scilla e Cariddi

Europa Europa

sailor – moon

isa –bell

sandy –bell

Adrano


ovidio al posto di plauto

Ovidio è stato uno degli autori latini piú letti e amati nella storia della cultura occidentale, ne andava matto anche Shakespeare. La lettura delle sue Metamorfosi consente una visione d’assieme su buona parte della mitologia antica, l’Ars amatoria o altri suoi scritti sono di sicura bellezza.
La domanda, pertanto, sorge spontanea: perché non mettere la lettura e lo studio di Ovidio come classico al posto di Plauto in terza liceo (i programmi delle altre scuole dove si fa latino al momento non mi sovvengono)?
Con tutto il rispetto per l’autore dei Menaechmi, sembra che le sue problematiche possano essere affrontate in modo esaustivo durante il primo anno di corso, con letture mirate, mentre lo studio del Miles gloriosus in terza liceo sottrae spazio ad argomenti piú interessanti e formativi, che sarebbero utili ad una migliore consapevolezza del mondo antico.

cultura e nozionismo

Il nozionismo non è un valore (l’ignoranza, comunque, è brutta).

La differenza tra Cultura e nozionismo è qualitativa, non quantitativa (la sete di conoscenza, infatti, è da stimare); abita nel cuore, quando le nozioni e le informazioni apprese si trasformano in valori, sentimenti, consapevolezze.

La Cultura, intesa letteralmente con la maiuscola, non è accessibile a tutti.

L’ignoranza va combattuta perché chi ne è affetto si comporterà da ignorante in tutti gli aspetti della vita:

camminerà da ignorante,

mangerà da ignorante,

ragionerà da ignorante,

voterà da ignorante,

respirerà da ignorante

e tenderà a trasmettere la sua ignoranza al prossimo.


il Bene e il male

il bene che viene dal male è sempre male

il male che viene dal Bene è comunque Bene


questione di poli (2)

Dove sta scritto che due poli sono meglio di tre? Non è forse il Tre il numero perfetto?

Al di là delle valutazioni di merito, sembra che ad alcuni dia fastidio piú la frattura del duopolio piuttosto che il risultato di questa o quella coalizione.

I mercati non hanno capito e stanno reagendo all’impazzata, è vero. Una democrazia, però, in cui Destra e Sinistra sono equivalenti e il Tertium datum dimostra entusiasmo e voglia di fare, in cosa è criticabile? Peggio, “ingovernabile”?

Sfugge forse ai gattopardeschi voleri di chi vorrebbe stringere a sé tutto il potere possibile?

Sfugge forse alla mentalità ottusa di chi fa gli interessi del proprio orticello?

A detta di molti, anzi, la deflagrazione avrebbe potuto essere anche peggiore e sono stati alcuni target a salvare certe realtà preesistenti.

La Destra, come sempre, ha dimostrato buona capacità mediatica.

La Sinistra, come sempre, ha dimostrato mediocre capacità mediatica e incapacità di coesione (in un contesto in cui Destra e Sinistra dovrebbero già essere categorie antiquate…).

Grillo ha dimostrato la forza delle piazze e di quelli che una volta si chiamavano media alternativi (internet, social network), facendosi sapiente psicagogo del generale malcontento.

Exit poll e sondaggi si sono rivelati fasulli; forse la gente ha deciso solo al seggio o non ha dichiarato la reale intenzione di voto. Forse sono anche gli strumenti a essere obsoleti.

Se si tornasse a votare a breve, secondo il mio modesto avviso, a qualcuno andrebbe perfino peggio perché la rabbia già emersa da queste consultazioni sarebbe addirittura maggiore.


Va’!

NON SI DEVE RINUNCIARE AL VOTO!

SE NON SI VOTA SECONDO COSCIENZA,

VOTERÀ COMUNQUE AL POSTO NOSTRO CHI HA INTERESSI PERSONALI:

IL PARENTE, IL CLIENTE, L’AMICO,

IL POLITICO STESSO

E SARÀ PEGGIO, MOLTO PEGGIO!

TALVOLTA IL MINORE DEI MALI

PUÒ ESSERE UN BENE!


i valori

I valori sono ciò che è importante per sé; 

  •  i valori umani ci consentono la convivenza con il prossimo (Cortesia, Educazione, Rispetto, Tolleranza);

  •  i valori spirituali ci aiutano a migliorare il nostro mondo interiore e quanto ci sta intorno (Generosità, Amore del Prossimo, Libertà);

  • i valori etici e morali ci guidano nella scelta del Bene (Senso di Giustizia, voglia di Pace, Fraternità, Dignità, Onore, Onestà);

  • i valori culturali conferiscono identità al nostro sapere (Orgoglio nazionale, Consapevolezza culturale);

  • i valori sociali ci fanno sentire accettati dal sistema (Serenità economica, Lavoro, Indipendenza, Autorealizzazione);

  •  i valori professionali caratterizzano l’attività che svolgiamo (Amore del proprio lavoro, Umiltà, Rispetto degli altri professionisti, Sano spirito di Concorrenza, Lealtà).


W la scuola! (2)

“La società nasce dalla scuola”

una prof

La preparazione dei cittadini di uno Stato dovrebbe essere la piú omogenea possibile, pur con le dovute specializzazioni. È inammissibile, infatti, che cittadini della stessa nazione sappiano scrivere, leggere, far di conto o ragionare in maniera diversa sol perché hanno frequentato istituti diversi nel ciclo della scuola media superiore.

Poiché, a dispetto della passione massmediale che copre, in effetti, la gran parte dei miei interessi, mi è sempre appartenuta una discreta sensibilità verso il mondo dell’istruzione, mi è riuscita la formulazione di una teoria che, a mio avviso, risolverebbe molti dei problemi che affliggono il mondo nella scuola e, a integrazione di quanto già scritto in W la scuola!, sarebbe articolata nel modo seguente:

  • ripotenziare le scuole elementari, con esami alquanto seri al termine delle tre classi finali;

  • far durare le medie cinque anni, assorbendo gli attuali bienni;

  • cominciare il latino in prima media, sacrificando solo un’oretta di educazione tecnica e di educazione musicale (fatte bene già alle elementari) e, opzionalmente, il greco in quarta media;

  • studiare all’ultimo triennio delle superiori Italiano, Storia, Matematica, Lingue, Economia politica e aziendale, Informatica, Diritto e materie d’indirizzo.

rileggi W la scuola!

e tre modeste proposte


giornata della Memoria 2013

Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria dedicata a tutte le vittime della Shoah, la vergogna forse piú atroce della storia (le truppe sovietiche entrarono ad Auschwitz il 27 gennaio 1945). 
I mezzi di comunicazione di massa esprimono sensibilità verso l’argomento e si vuol rendere conto, in quest’articolo, di alcune delle iniziative.

  • Il cinema ha annunciato per il prossimo 10 aprile l’uscita in Blu – Ray di ‘Schindler’s List’, il film in bianco e nero di Steven Spielberg dedicato a Oskar Schindler, l’uomo che salvò piú di mille ebrei dallo sterminio (premiata con sette Oscar, la pellicola compie peraltro vent’anni proprio nel 2013).

Ecco, invece, quanto attiene al piccolo schermo:

  • Rai 1 ripropone ‘La vita è bella’ di Benigni, che va anche, per la prima volta, in HD sul canale 501;
  • Rai 3 ha proposto ieri in seconda serata il film in prima tv La pianista bambina (Ita, 2011) di Flaminia Lubin;
  • Rai Storia ospita uno speciale sulla Giornata della Memoria, mentre ‘Dixit Guerre Shoah’ si occupa della pianista Theresienstadt, nata in un campo di concentramento;
  • Rai 5 manda in onda il documentario ‘Segni di pace ad Auschwitz in un giorno di sole’;
  • Rai Premium venerdí e sabato ha trasmesso la miniserie ‘Perlasca – Un eroe italiano, coproduzione internazionale dedicata al commerciante Giorgio Perlasca che, pur fascista, riuscí a salvare molti ebrei ungheresi dal lager;
  • Rai Movie ospita, a partire dalle 6.30, 
    • un documentario su Primo Levi; 
    • ‘Il cielo cade’, con Isabella Rossellini;
    • ‘Cabaret’, film musicale con Liza Minnelli, su una cantante testimone dell’ascesa del Nazismo;
    • ‘Arrivederci, ragazzi’ di Louis Malle;
    • ‘Hotel Meina’;
    • ‘Il Generale della Rovere’ (una fiction);
    • ‘Il diario di Anna Frank’ (ultimo remake);
    • ‘Amen’, di Costantin Costa-Gavras, con Matthieu Kassovitz
    • ‘La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler’, con Bruno Ganz nel ruolo del Führer dall’unico testicolo (pare che l’altro gliel’avesse mangiato un caprone a nove anni); 
    •  ‘Mr. Klein’, film thriller.
  • Canale 5 ha trasmesso ieri in seconda serata il film ‘Il giorno della Shoah’ di Pasquale Squitieri con Giorgio Albertazzi, Claudia Cardinale, Marino Masei, Tony Kendall e manderà in onda martedí 29 il film tv “Fuga per la libertà - l’aviatore“, interpretato da Sergio Castellitto;
  • Rete 4 propone 
    • alle 15.30 la fiction ‘Mafalda di Savoia – Il coraggio di una principessa’ e, 
    • in seconda serata, ‘Jacob il Bugiardo’, di Henri Kassovitz, con Robin Williams. 
  • Iris manda in onda 
    • alle 21.05 Schindler’s List – La lista di Schindler, (vedi sopra) e, 
    • a seguire, ‘Senza destino’, il film ungherese che racconta la vita di un quattordicenne ad Auschwitz (tratto dal libro di Imre Kertész).
  • La 7 trasmette 
    • alle 21:10 Il concerto, di Radu Mihaileanu, su un direttore d’orchestra licenziato perché non aveva allontanato i musicisti ebrei; 
    • al termine, per ‘La valigia dei sogni’, ‘Agli ordini del Führer e al servizio di sua Maestà’.
  • Sky Cinema 1 dedica la sua prima serata al film ‘La Chiave di Sara’, sul rastrellamento avvenuto il 16 e 17 luglio 1942 in un velodromo francese di oltre tredicimila persone, poi deportate nei campi di concentramento;
  • la prima serata di History Channel ospita invece il documentario ‘Il vangelo di Hitler’, sulle malate elucubrazioni e sulle balordaggini che erano dietro all’ideologia nazista.

tecniche antiviolenza

La violenza sulle donne rimane sempre attuale e la mia elefantesca memoria, proficuamente collaborando con il mio innato senso civico, ha riportato alla mente una vecchia intervista rilasciata da uno psicologo, nella quale venivano dati alle donne dei consigli su cime reagire in caso di aggressione.
Secondo lo specialista, una donna che sta per subire un’aggressione può:
a)      assestare un solenne calcio alle aree anatomiche dell’aggressore deputate al sesso (consigliati tacchi da dodici centimetri);
b)      (se non possibile a) bagnarsi addosso, per reprimerne il desiderio;
c)       (se non possibili né ab) sdoppiarsi psicologicamente, ricordando che in quel momento viene violato il proprio involucro, non la propria anima.
Una ragazza mi disse che non dev’essere facile, in momenti come quelli, essere così razionali e non so se è vero.
Ulteriore alternativa, forse efficace, può essere lo spray al peperoncino…

Ciao, 2013!

L’anno appena passato ha mantenuto poche delle promesse che attendevano invece solerte risposta.

I ciao che vogliamo rivolgere come portafortuna al bambino 2013, Anno Europeo dei Cittadini, sono legati fondamentalmente ai seguenti passaggi:

  1. l’evoluzione politica che attende il Paese, al termine della necessaria mon(t)archia parlamentare;

  2. l’andamento dell’economia, italiana e non;

  3. il festival di Sanremo, con le dovute curiosità su come si muoveranno i cantanti.

Quanto ai propositi, si camminerà, come sempre, a testa alta.


santa Rita

Rita Levi Montalcini ci ha lasciato e il 2012 proprio non poteva porre peggiore suggello alla sua conclusione, ormai prossima.

Di santa Rita da Cascia si ricorda l’aver chiesto al Signore la morte dei suoi figli affinché non si macchiassero di parricidio. Di Rita Levi Montalcini si ricorda una vita di centotré anni interamente devoluta al Bene del mondo, al Futuro e al Progresso.
   Da donna, in una società ancora maschilista.
Da ebrea, in un secolo che ha dimostrato intolleranze gravissime.

dalla pagina Facebook di Rita Levi Montalcini

dalla pagina Facebook di Rita Levi Montalcini


il mouse e la clava

Oggi ricorre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

È argomento che non può essere tacciato di retorica perché, ancora oggi, l’attualità presenta esempi evidenti di come l’Homo sapiens sia ancora quello “della pietra e della clava”, a dispetto del livello tecnologico e della diffusa illusione di raggiunta civiltà della quale la nostra società ama agghindarsi. La violenza contro le donne ha le sue radici in un retroterra culturale antiquato, che si esprime con le forti sperequazioni che, a parità di meriti, distinguono i livelli raggiunti dalle donne rispetto a quelli degli uomini. Si manifesta inoltre, in misura piú drammatica, anche nella vita delle casalinghe, delle donne picchiate dai mariti o sottoposte a vessazioni in ambito lavorativo.

È orribile che succeda ed è inconcepibile che continui a succedere.

L’argomento violenza, però, non si limita alla categoria delle donne; esso riguarda anche gli omosessuali, gli stranieri e tutti coloro che sembrano obiettivi perfetti a chi ha aggressività da scaricare, frustrazioni da esprimere o senso di appartenenza al branco da manifestare.

È incredibile come l’uomo di oggi, che ha fatto sue alcune cognizioni d’alto livello in molti ambiti, non sia riuscito a liberarsi delle istanze belluine che gli appartenevano quando viveva ancora nelle caverne, mangiava carne cruda e parlava emettendo solo fonemi elementari. Soprattutto, poi, se le dette tecnologie diventano una moderna clava, un ulteriore strumento di cattiveria che consente la creazione sui social network di pagine derisorie contro i piú deboli.

Il post di oggi vuole concludersi con la speranza che il Progresso dell’umanità passi dalla rinuncia ad ogni forma di violenza e sopraffazione, si profumi di tolleranza e dialogo e senta la prioritaria necessità di varare, nelle opportune sedi, leggi e misure che tutelino il piú possibile le categorie a rischio.

rileggi un vecchio articolo sull’8 marzo, con citazione dal Talmud


i giardini pensili di Chicago

A Chicago sarà realizzato un grattacielo che ospiterà una coltura d’alghe in grado di nutrirsi d’inquinamento atmosferico (per la precisione, di uno dei gas velenosi che lo compongono).  Inoltre, attraverso un complesso meccanismo, sarà possibile ottenere carburante ed energia.

Quando si riuscirà a farlo in Italia? 

Rileggi i giardini pensili di Milano


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