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teatro

qualunquemente Lear…

King Lear, protagonista dell’omonima tragedia di Shakespeare, decise di lasciare il suo regno solo alle due figlie maggiori perché avevano dichiarato di amarlo pazzamente mentre la terza, Cordelia, che aveva detto di amarlo solo per quanto era in suo dovere, sarebbe rimasta senza dote.

È considerata la tragedia dell’ingratitudine perché Goneril e Reagan, le figlie maggiori, a dispetto delle loro attestazioni di folle amore, avrebbero ricambiato la generosità del padre in modo tutt’altro che leale; la mia personale decodifica, pur non essendo uno studioso di letteratura, è perplessa sul livello di conoscenza e comunicazione tra padre e figlie, se davvero si possa decodificare l’amore  filiale sulla base del linguaggio verbale e, in virtú di questo, assegnare l’eredità.

L’altra sera, volendo muovere verso piú faceta prospettiva, mi è venuto in mente cosa avrebbe detto Lear a Cordelia se, piuttosto che essere re di Britannia, fosse stato Cetto La Qualunque:

“Ah, caina! Ah, bastasa!

Non ti sputo per non lavarti, non (CENSURA)!

Gonerilla i Regan sunnu ddu bravi figghioli,

parraru in modu ‘ngarbatu

i a iddi ‘nciu lassu u regnu!

A ‘ttia nun ti rugnu nenti,

bastasa, vatindi in Francia,

cu’ ‘ddu stortu chi ti difindiu,

non mi ti viru cchiú innanzi all’occhi!”

La traduzione è probabilmente intuibile…


Salomé according to Oscar Wilde

Oscar Wilde wrote Salomé in 1891, in French, during his Parisian sojourn.

They say that one evening, after conversing on the representations of Salomé throughout history, he returned to his hotel to notice a blank copybook lying on the desk, and it occurred to him to write down what he had been saying. He wrote a new play, Salomé, then, rapidly and in French.

A tragedy, it tells the story of Salomé, the stepdaughter of the tetrarch Herod Antipas, who, as we know from the holy Gospel, requested the head of Jokanaan (John the Baptist) on a silver platter as a reward for dancing the Dance of the Seven Veils, making her stepfather’s disappointment but mother’s delight.

We can say that Wilde did a quiet “sensual” elaboration of the Gospel, because the original story was that Herodias, Salomé’s mother, asked her the head of the prophet to revenge of what he publicly said against her and her behaviour (Wilde imagined Salomé fascinated by the look, the air, the mouth of the prophet and willing his head to kiss him). Moreover, the Love – Death relationship is an important reading key of the Victorian literature, of what the Irish novelist and poet was an important exponent.

When Wilde returned to London, just before Christmas, the Paris Echo, a newspaper, referred to him as “the great event” of the season. Rehearsals of the play, including Sarah Bernhardt, began but the play was refused a license by the Lord Chamberlain, since it depicted biblical characters. Salomé was published jointly in Paris and London in 1893, but was not performed until 1896 in Paris, during Wilde’s later incarceration, and was translated into English by an Oscar’s friend.

The characters of this tragedy are Herod Antipas (Tetrarch of Judea), Iokanaan (the Baptist, also known indeed for baptizing Jesus Christ), a young Syrian (captain of the soldiers), Tigellinus (a young Roman), a Cappadocian, a Nubian, a Nubian slave, the executioner, the two soldiers, Herodias (Tetrarch’s wife), Salomé (daughter of Herod) and her slaves.

(continua…)


Matteo Renzi, Tinto Brass, Tosca e la Traviata

Tinto Brass su Renzi, al quotidiano Qui Firenze: Lo vedrei bene in un mio film! Con la sua aria da primo della classe, a Messa tutte le domeniche con il suo giubbettino da Fonzie, ha tutta l’aria di uno che non la disdegna e a letto non le manda a dire. È ‘na bronsa coverta’, come si dice a Venezia, cioè braci che ardono sotto la cenere“.

Matteo Renzi, sindaco di Firenze ed esponente di spicco del PD: non pervenuta

***

Da un’iniziativa forse provocatoria a una sicuramente lodevole: i prossimi 28 maggio e 4 giugno, in cento sale italiane, saranno proiettate le rappresentazioni delle opere ‘Tosca’, di Giacomo Puccini, e ‘La Traviata’, di Giuseppe Verdi. Sembra un modo interessante di avvicinare all’opera le persone che non possono accedere ai templi istituzionali di questa nobile arte, un esperimento già compiuto in passato.


mille e ancora mille!

Quest’oggi, 10 maggio 2013,

il Pasquale Curatola’s Blog ha raggiunto la quota di mille articoli pubblicati!

Nel ringraziare quanti  hanno letto e apprezzato le sue fatiche ed il proficuo lavoro delle sue manine sante,

il blogger consiglia la rilettura integrale di tutto il sito,

dal 17 maggio 2006 ai giorni nostri.

Grazie!


stefano jurgens e la sua accademia

Stefano Jurgens è un nome che non merita certo presentazioni! Sono sue alcune delle trasmissioni televisive e delle canzoni (anche sigle di cartoni) piú significative della storia della televisione italiana.

Poiché, in passato, si è parlato di 1StaR – Scuola dello Spettacolo, si vuole oggi, anche per par condicio, ricordare che Stefano Jurgens ha un’accademia che nasce proprio dalla sua credibilità ed esperienza: la Piccola Accademia dello Spettacolo e della Comunicazione di Stefano Jurgens.

L’istituzione offre corsi di Formazione, Discografia, Produzioni Tv, Live, Video, Management nonché corsi intensivi settimanali di canto, conduzione televisiva, autori e sceneggiatura.

Si distingue, inoltre, per alcuni consigli dati con riguardo ad una materia importantissima: la Spiritualità.

PS: anche in questo caso si auspica che il post possa costituire candidatura alla docenza…


quer pasticciaccio brutto della SIAE

In pochi sanno della brutta vicenda nella quale è impelagata la SIAE (società italiana autori ed editori). Riassumere per filo e per segno tutto quello che ha attraversato questo ente sarebbe opera veramente difficile. Una buona approssimazione potrebbe essere riassunta dicendo che la società, poco a poco, è diventata terreno di conquista e fonte di lucro per persone che con la creatività, la tutela del diritto d’autore e il corporativismo tra artisti c’entrano veramente poco. In molti hanno utilizzato la SIAE per fini economici ed esercizio di potere, intervenendo su regolamenti, spartizioni e norme in maniera talmente pesante da rendere difficile la gestione della società, tanto da essere commissariata. A questo si aggiunga un debito nei confronti degli associati di oltre un MILIARDO di euro. Ora Gianluigi Rondi ne è il commissario straordinario in vista delle elezioni del consiglio di sorveglianza. 

Quello che suona assolutamente ridicolo, sono le regole per la nomina dei 32 consiglieri. Intanto le elezioni si tengono a Roma e solo lì è possibile votare il proprio candidato. Un autore di Ragusa o di Torino dovrebbe recarsi fisicamente a Roma per esprimere il proprio voto. In alternativa può andare da un notaio, fare una delega con firma autenticata, e consegnarla ad un altro autore che si recherà a Roma per votare. Non ci sono altri modi.

Per un ente accusato di gestione “baronale” è la prova di come si voglia far di tutto perché la gestione della SIAE resti in mano a pochi, ben radicati e romani. A questo si aggiunga che il potere di voto viene determinato in base agli incassi percepiti nel 2012, per cui un euro incassato, corrisponde ad un voto. Un principio che la dice lunga sul carattere democratico di queste elezioni di categoria, nelle quali risulta evidente come l’intenzione si quella di concentrare il potere principalmente in mano agli editori e agli autori che già percepiscono la maggioranza dei proventi. In uno slogan : potere ai ricchi.

Fonte: TvPro LogoTvPro.it

rileggi non solo SIAE?


il sorriso di Mariangela (2)

La fondazione ‘Mariangela Melato’ nasce per iniziativa, tra gli altri, di Renzo Arbore, Lina Wertmüller, Pupi Avati, Giancarlo Giannini, Giuliano Montaldo, Ettore Scola, Marisa Laurito. L’avvocato Giorgio Assumma riveste il ruolo di Presidente mentre Anna Melato, sorella dell’artista, è Segretario generale.

Le finalità dell’istituzione riguardano soprattutto il ricordo dell’attrice con seminari, eventi, mostre, convegni, il conferimento del ‘Premio Mariangela Melato’ e la formazione dei giovani che intendano avvicinarsi alla carriera dell’attore.


il sorriso di mariangela

Mariangela Melato


il canto del cigno (3)

Lohengrin raffigurato nelle vecchie figurine della Liebig

Il Lohengrin di Wagner ha rivissuto ieri alla Scala, in una versione che si è fatta sicuramente apprezzare per il dato prettamente musicale ma ha modificato l’ambientazione originale e alcune caratteristiche psicologiche dei personaggi, in primis proprio del protagonista.

L’eroe figlio di Parsifal nasce nei poemi medievali come il prototipo perfetto del cavaliere senza macchia e senza paura ed è lungi dall’avere complessità di tipo psicanalitico o titubanze di sorta. Arriva su un vascello trainato dal cigno che in realtà è il fratello di Elsa vittima di un maleficio e aiuta la fanciulla a difendere la sua verità dai nemici e dalle forze del Male. Qualcuno ha rilevato come una pecca il fatto che la versione di Guth abbia travisato il messaggio aurorale della fiaba, legata al mito del santo Graal. 

Bravissimi, a nostro modesto avviso, il tenore Jonas Kaufmann e soprattutto la soprano Annette Dasch, visionaria e  idealista.

Rileggi, pur su argomenti diverso da questo,  il canto del cigno 

e il canto del cigno (2)

Lohengrin raffigurato nelle vecchie figurine della Liebig

Lohengrin raffigurato nelle vecchie figurine della Liebig


la Resurrezione dei Taviani

 Le migliori congratulazioni, nel nostro piccolo,

ai fratelli Taviani,

per il giusto e doveroso riconoscimento a un film che valorizza l’intrinseca dignità delle persone, insegna a non giudicare il prossimo e si ispira al grande Teatro di Shakespeare.

Era dai tempi di Lev Tolstoj (‘Resurrezione’) che non si usava tanta sensibilità nei confronti di queste problematiche.

E non si volava cosí in alto.

 Dopo il salto, l’elenco dettagliato dei vincitori del David (continua…)


le muse di Fellini

Il grande Federico Fellini rimarrebbe colpito da due notizie che lo riguardano, anche se una delle due in modo indiretto.

La prima è che Paolo Limiti sta lavorando ad un musical tratto dal libro di Sandra Milo ‘Caro Federico‘, nel quale l’attrice racconta la sua storia d’amore con il regista. Lo spettacolo, che potrebbe essere in cartellone già nel 2013, si baserà anche sulle indiscrezioni a suo tempo raccolte sul set di ’8 e mezzo’.


caravaggi a confronto (2)

Alessio Boni prosegue per l’Italia con il suo Caravaggio, nero d’avorio, lo spettacolo teatrale che mette proficuamente a frutto il già rodato sospetto secondo il quale l’attore potrebbe essere la reincarnazione del pittore seicentesco (rileggi Caravaggi a confronto).
Dopo il successo del film per il piccolo schermo (Miami Awards 2010 come Miglior attore), l’attore ha infatti ripreso i panni di Caravaggio sulle sacre tavole del teatro.
Il monologo-concerto nasce da un’idea del direttore del Teatro Bonci di Cesena, Franco Pollini,  e prevede la regia di Gabriele Marchesini, la scrittura di Massimo Pulini e le musiche di Fabrizio Sirotti.
Il Pulini è artista e storico dell’arte e ha pubblicato per Medusa Caravaggio nero fumo, un volume in cui parla di una tela a suo avviso attribuibile al Caravaggio.
Fabrizio Sirotti è un pianista jazz italo-francese, accompagnato alle percussioni da Marco Frattini.
L’intento del lavoro è quello di far dialogare i linguaggi della pittura, della parola e della musica per affrescare l’innovativa visione caravaggesca della prospettiva e della rappresentazione.
La prima ha avuto luogo lo scorso 7 novembre, ovviamente al Bonci di Cesena, ma la tourneé continua a muoversi per lo stivale, con molti appuntamenti interessanti (domani, 23 luglio, sono ad Ariccia, nell’ambito della rassegna Fantastiche visioni). 

l’importanza della Scala

Uno dei post più fortunati di questo blog è dedicato al sogno di Giacobbe, il patriarca che vide una scala che arrivava fino al cielo, con angeli che la percorrevano a piedi pur avendo le ali.

Quanto scritto è preludio perfetto a quanto segue, giacché la Scala di cui ci si occupa in questa sede è anch’essa della massima importanza.

È il Teatro alla Scala di Milano, tempio del bel canto, delle eccellenze artistiche del nostro Paese e, quest’oggi, del Winning Italy Award. Il riconoscimento viene conferito a quanti brillano italiano nel firmamento internazionale ed è stato creato due anni fa proprio dalla Farnesina per promuovere il nostro Paese all’estero (tra gli ambasciatori Valentino Rossi, Ferrero e le Frecce Tricolori).

Verrà pertanto consegnato dal ministro degli Esteri Franco Frattini, il quale si è così espresso:

“la Scala è la più importante macchina di spettacolo al mondo, uno straordinario laboratorio che produce melodramma, musica sinfonica e balletto da oltre 230 anni. (…) la Scala è ancora una miniera del talento italiano. E pur parlando il linguaggio universale della cultura la sua lingua è l’italiano e ci regala un patriottismo amato e rispettato anche in questi giorni dei 150 anni d’Italia”

È l’istituzione che, meglio di altre interpreta l’eccellenza italiana e si regge principalmente su finanziamenti privati, realizzando produzioni, co-produzioni, vendendo perfino scenografie. In questa quarta edizione, dedicata alla Scala, ci sarà anche un omaggio a Franco Zeffirelli.


niente cellulite e molta celluloide

Un esercito di quaranta ragazze, scelte da una rosa di oltre quattromila tra quante, in tutto il mondo, hanno in comune italico DNA, sarà a Reggio Calabria il prossimo 4 luglio. In tale data e in tale location avrà infatti luogo la finale di Miss Italia nel Mondo, con la conduzione di Elisa Isoardi e Pupo (su Rai 1).

Venerdì e sabato scorsi, come da questo blog anticipato, si è  inoltre tenuto il Reggio Calabria Film Fest 2011 (settima edizione), che ha visto le seguenti premiazioni:

  •  Silvio Orlando alla carriera;

  • Kim Rossi Stuart: premio Raf Vallone ;

  • Pupi Avati: premio ”Città di Reggio Calabria”;

  • Giuseppe Gagliardi: Premio Mediterranea;

  • Peppe Voltarelli: Premio Musica Città del Mediterraneo (il compositore ha colto l’occasione per difendere l’origine filologica di ‘Onda calabra’);

  •  Anita Caprioli: Premio Leopoldo Trieste (l’attrice è interprete di ‘Corpo Celeste’, film interamente girato in Calabria).

Nell’ambito della kermesse, si è parlato anche di Tatanka con Giuseppe Gagliardi e Peppe Voltarelli, de ‘Il mercante di stoffe’, di Sebastiano Somma (prossimamente in tournée teatrale con ‘Il giorno della civetta’), de ‘L’umanità scalza’, di Americo Melchionda, della figura di Vittorio Gassman. È stato inoltre proiettato il gradevole ‘Vorrei vederti ballare’, con Adriana Toman, Giulio Forges Davanzati, Giuliana De Sio, Gianmarco Tognazzi e Alessandro Haber.


La Musa s’avanza!

Ieri il movimento Tutti a casa ha organizzato una manifestazione di protesta che ha preso corpo a piazza Montecitorio alle 17 e si è poi diretta a piazza di Trevi, sede della famosa e quasi mitologica fontana (in un vecchio post dicevo che la vorrei riprodotta all’interno degli studi di Cinecittà, a perpetuo memento de La dolce vita, ma è altra storia).
A protestare non solo il cd below the line che, nel cinema, indica la produzione, i tecnici, la fotografia, le comparse, il trucco ed il parrucco (in marketing ha tutt’altra accezione), ma anche l’above (registi, soggettisti, sceneggiatori, attori principali). Perfino divi del calibro di Riccardo Scamarcio, che è intervenuto ad Annozero.
La SLC-CGIL ha comunicato che ”la crisi economica in cui versa il nostro Paese ha determinato difficoltà in tutti i comparti produttivi. Il settore Spettacolo e Produzione Culturale è ulteriormente penalizzato dai tagli attuati e da quelli previsti dal Governo”.
Ciò è motivo dello sciopero nazionale generale della produzione culturale e spettacolo annunciato per lunedì prossimo, 22 novembre. A Roma, alle 10.30, ci sarà una manifestazione unitaria al cinema Adriano cui parteciperanno SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL ROMALAZIO.

I lavoratori della produzione culturale e dello spettacolo scioperano per rivendicare, tra l’altro:

  • l’approvazione delle leggi quadro di Sistema dei Settori dello Spettacolo dal vivo e Cineaudiovisivo;
  • per riportare il Fus (fondo unico per lo Spettacolo) 2011 almeno al livello del 2008, ossia circa 450 milioni di euro;
  • la conferma del rifinanziamento per il prossimo triennio degli incentivi fiscali già esistenti (il Tax Shelter ed il Tax Credit) per la produzione cineaudiovisiva;
  • per favorire il processo di digitalizzazione appena avviato delle sale cinematografiche e contro la delocalizzazione delle produzioni cineaudiovisive;
  • la modifica del DdL Cinema per riorganizzare risorse e incentivi volti a rilanciare l’intero Settore.

Per il Lazio, una legge regionale per la promozione e lo sviluppo delle attività cinematografiche ed audiovisive a tutela di tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione e all’esercizio.


Ben 10 a teatro

Sono (quasi) sempre contento quando forme di comunicazione apparentemente lontane trovano un terreno d’incontro.
Di Ben 10
ho già scritto in passato, perché trovo che la sua capacità di trasformarsi in mostri alieni per risolvere i problemi abbia un che di educativo, possa insegnare che ciò che è diverso, altro da noi, è fonte di ricchezza.

Oggi desidero riprendere una notizia battuta ieri dall’ANSA:

Teatro: cartone animato ‘Ben10′ diventa uno show dal vivo, Al Palasharp di Milano dal 5 al 7 novembre. Poi in tournee…

Leggi ancora


la completezza dell’informazione

Per completare la notizia riportata ieri sul cartone di Frammartino, mi corre l’obbligo di gettare un pur rapido affresco sul Festival “La Primavera del Cinema Italiano – Premio Federico II”, che si tiene ogni anno a Cosenza.

A vincere l’edizione 2010 della manifestazione è stato il film di Ferzan OzpetekMine Vaganti“. A ritirare il premio, assegnato in virtù di democratica consultazione, è stato Alessandro Preziosi, che si è visto fregiare anche del riconoscimento come migliore attore non protagonista. Intervistato da Rai regione, ha confermato di avere un feeling molto positivo con la Calabria, anche in virtù delle performance teatrali che ha fatto a Rende (io aggiungerei il memorabile Amleto di Reggio).

Il red carpet della serata è stato di primissimo livello. 

Stefania Sandrelli, che festeggerà l’anno prossimo il mezzo secolo di carriera ed è stata accolta da una standing ovation, ha ritirato il premio come migliore attrice protagonista. 

Migliore attore protagonista Elio Germano per “La nostra vita” (ve l’ho detto, recita come Dio comanda…).

Il Germano ha portato bene anche ad alcuni suoi compagni d’avventura: Isabella Ragonese, di lui compagna in ”La nostra vita” ha ottenuto il premio come migliore attrice non protagonista, Filippo Timi, che ha lavorato con lui in “Come Dio comanda” (appunto), ha ritirato il premio attore dell’anno.

A Isabella Ferrari è stato assegnato il Telesio d’argento. Riconoscimento come migliore regista a Sergio Rubini.

Ad Adriano Panatta è stato assegnato il premio speciale “Sport e Cinema”, ma il premio è stato ritirato dal regista Mimmo Calopresti, autore del documentario “La maglietta rossa” che racconta la vicenda di Panatta durante la finale della Coppa Davis del 1976 in Cile.

Infine Premio Giovani alle nuove promesse del cinema italiano Andrea Montovoli, Eros Galbiati, Chiara Mastalli e Chiara Martegiani.


il lutto non si addice ad Elettra

Il lutto si addice ad Elettra è la famosa trilogia teatrale di O’Neill, basata sulle immortali categorie del teatro greco ma ambientata nell’America del secondo Ottocento, da interpretarsi in chiave psicanalitica.

Per scrivere questo post ho dovuto modificarne il titolo in modo radicale, per almeno due motivi:

  1. perché i personaggi dotati di personalità e intelligenza di sicuro proseguiranno la loro strada a testa alta, al di là delle frettolose decodifiche dei media;
  2. perché le responsabili ufficio stampa del GF fanno uscire in questi giorni, come idea-regalo per Natale, una pubblicazione composta di libro e DVD che celebra i dieci anni del reality;

(taccio in questa sede quello che in Inghilterra è stato ridenominato “Jade Goody Show”, la ripresa televisiva della fine di una concorrente gravemente malata).


dalla Calabria

Continuano a destare preoccupazione le sorti dell’Hospice di Reggio Calabria, la struttura “che accoglie pazienti affetti da malattie evolutive in fase avanzata e che necessitano di cure volte al controllo dei sintomi, al miglioramento della qualità della vita, al sostegno psicologico e spirituale” (dal sito). L’interessamento delle istituzioni, peraltro suffragato dalla sensibilità dei cittadini, è ancora lungi dal dare garanzie concrete.

 Mercoledì sera ci sarà uno spettacolo al teatro Cilea, il cui incasso sarà devoluto alla causa.

La bella stagione è comunque iniziata e porta con sé anche cose positive, un buon numero di iniziative culturali e gradevoli eventi.

È on line da qualche giorno, per esempio, il programma di Catona Teatro.

 

 


grazie, Ute!

Grazie mille, Ute!

Anzi, Merci beaucoup, Many thanks, Vielen Dank!

Ieri, al teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, ho vissuto grazie a te una delle serate più appaganti della mia vita, un caleidoscopio di momenti di altissimo spettacolo, un sapiente excursus di pagine di storia e di musica (la musica è la psicologia della storia, vero, Ute?)

Non è mancato nulla. Da Ne me quitte pas a Lili Marlene, a L’angelo azzurro. Pezzi di Leo Ferré, Edith Piaf, Jacques Brel, Jacques Prevert, Astor Piazzolla, Kurt Weill, perfino brani in yddish. Inglese, Francese, Tedesco, Italiano, Ebraico.

Per cantare la storia e insegnarla. L’unica tappa italiana di Ute Lemper, dopo Milano, è stata una pagina memorabile.

E io c’ero.


una serata con Uto & Giorgio

Scrivo questo post al rientro da una serata particolarmente interessante, passata al Teatro dell’Opera di Roma, a celebrare Giorgio Albertazzi nel contesto della rassegna Uto Ughi per Roma.
La serata, organizzata per me dalla sempre dinamica Agnese – che ringrazio pubblicamente – , è stata un gradevolissimo florilegio di testimonianze musicali, letterarie, teatrali, di varia umanità.
Si è ascoltata dell’ottima musica (Uto Ughi e i suoi ragazzi che interpretavano la Danza ungherese di Brahms, una Romanza scritta da Beethoven subito dopo la sordità, un’antologia di brani del Settecento italiano piuttosto che la Campanella di Paganini, per intenderci…), si sono rivisitate interessanti pagine della nostra storia teatrale e televisiva (negli anni ’50 mandavano in onda un giovanissimo Albertazzi nei panni dell’Idiota di Dostoeevskj, e fu Albertazzi stesso a tenere a battesimo l’attività teatrale della neonata Emittente di Stato, con un indimenticabile Romeo e Giulietta), si è chiacchierato amabilmente tra Albertazzi, Ughi e Proclemer, tre vecchi amici che si ritrovano a commentare i propri vissuti artistici, con tanta ironia e forse anche qualche punta di sarcasmo.
Momento più alto della serata il monologo finale de Le memorie di Adriano della Yourcenar, recitato da Albertazzi con la padronanza scenica e l’intensità interpretativa che lo contraddistinguono da sempre.

consigli per le vacanze

Reggio Calabria  in estate riesce ad elevare le proprie risorse alla massima potenza, e tornarvi è un piacere per più di un motivo.

  • La prima grossa manifestazione che vi segnalo è Catonateatro, rassegna teatrale di tutto rispetto, con artisti di livello nazionale, che potrete liberamente valutare cliccando sul sito istituzionale.

(Catona è un po’ fuori Reggio, è come se fosse una sua frazione pur non essendo indipendente. Dante, che in questi giorni abbiamo citato, scriveva

“…quel corno d’Ausonia che s’imborga di Bari, di Gaeta e di Catona, da ove Tronto e Verde in mare sgorga”

canto VIII del Paradiso)

  •  “L’antico e suggestivo palazzo di stile veneziano “Villa Genoese Zerbi” ospita nei mesi di luglio e agosto la mostra di Salvador Dalì. La retrospettiva presenta al pubblico oltre 270 opere tra sculture e grafica, realizzate dal grande Maestro catalano tra gli anni 60’ e 70’ ” (dal sito del Comune);

  • Anche quest’anno il tradizionale Festival dello Stretto;

  • il 29 luglio concerto di Milva;

  • la Fata Morgana, citata di recente, è un po’ uno dei simboli di Reggio Calabria. Ebbene, pare proprio che la fattucchiera si alleerà con la decima Musa, il cinema, per offrire per tutta l’estate una serie di magie di tutto rispetto (basti pensare all’anteprima nazionale di Superman returns, il 17 agosto…)

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