stasera si conduce a progetto
Il titolo del post non fa certo riferimento alla precarietà che si respira troppo spesso nel mondo dello spettacolo quanto all’opinione, già sentita ma di recente ribadita da Simona Ventura, secondo cui gli artisti dovrebbero lavorare a progetto, senza essere vincolati a questa o a quella realtà e azienda.
È istanza a mio avviso condivisibile, forse piú a quei livelli che ad altri, perché non ha senso che un presentatore debba per forza lavorare due, tre, cinque anni per lo stesso canale, correndo il rischio di fossilizzare se stesso, fossilizzare il canale e perdere stimoli ed occasioni professionali interessanti anche per il pubblico che lo segue. Il preserale della garanzia autunnale lo fa magari su una rete, il varietà di primavera su un’altra. Magari sarebbe più divertente anche per il pubblico (non poche sono, d’altra parte, le figure professionali che operano nello spettacolo e sono chiamate di volta in volta da realtà diverse, per esempio i doppiatori, ma anche alcuni tecnici).
Il fatto è che i canali hanno bisogno anche di fidelizzare, ed è vero pure che quando il conduttore lavora per antenna x, questa sa che non potrà fare ascolto su tele y (si è spesso detto che Mediaset usa in televisione la stessa mentalità del Milan, avere tutti i fuoriserie nella propria scuderia anche per impedire che militino nelle altre… ).
il giorno de LaEffe
Parte oggi, al numero 50 del digitale terrestre, LaEffe, il canale che, nato dalla partnership tra gruppo editoriale Feltrinelli (attraverso Effe TV), La7 ed Espresso (rileggi Ciao 2013/2); arricchisce e affianca la programmazione di Repubblica Radio TV, inserendosi tra Rai News e Tgcom24.
Il palinsesto giornaliero avrà durata di diciotto ore diciotto, la tag line asserisce “Finalmente Tv”, il target di riferimento sembra alto, destinato a chi ama un certo tipo di cinema, un certo tipo di musica, un certo tipo di cultura.
La programmazione del lunedí prevede il LaEffe film festival, che ospiterà, spesso in prima visione, film selezionati dai grandi classici e opere indipendenti: ‘Another Year’ di Mike Leigh, ‘American Life’ di Sam Mendes, ‘Melancholia’, ‘17 Ragazze’, ‘Coco Chanel & Igor Stravinsky’, ‘Tomboy’ di Lars Von Trier.
La culinaria, che sembra ormai un dovere inespungibile della nostra televisione, sarà curata dalla rubrica RED – Read, Eat, Dream, che parlerà non solo di cibo ma anche di viaggi, ambiente e benessere.
Nell’ambito della sezione Feltrinelli Real Cinema verranno programmati anche alcuni documentari (‘Mea Maxima Culpa’, ‘Anonymous’, ‘Pussy Riot’, ‘La Musica secondo Tom Jobim’, ‘About a face’, ‘In Vogue’, ‘Witness – I Testimoni’ di Michael Mann per la HBO e ‘Half the Sky’, il progetto sociale di Eva Mendez per le donne).
Il ciclo ZeroZeroZero.tv prevede quattro appuntamenti con altrettanti docu-film sul traffico di droga, soprattutto cocaina; saranno introdotti da quel Roberto Saviano che ben conosce la materia e ha di recente pubblicato ZeroZeroZero… Product placement? Anche Alessandro Baricco, altro autore della scuderia Feltrinelli, curerà alcuni spazi.
La domenica sarà il momento de I Classici in Tv, dalle miniserie che la BBC ha ricavato dalle letterature inglese e francese (‘Orgoglio e Pregiudizio’; ‘Emma’) a ‘Mildred Pierce’, con Kate Winslet e Guy Pierce
Una volta al mese la rubrica ‘Scelti per voi’ indagherà l’attualità secondo temi dedicati; Uomini e potere, ad esempio, ospiterà serie come ‘The Minister – L’esercizio dello Stato’ (premio César 2012) oppure ‘Borgen – Il Potere’.
Tra gli eventi speciali, il film reportage ‘Grillo Tsunami Tour – Un comico vi seppellirà’ che, come intuibile, narra le gesta di Beppe Grillo.
mille e ancora mille!
Quest’oggi, 10 maggio 2013,
il Pasquale Curatola’s Blog ha raggiunto la quota di mille articoli pubblicati!
Nel ringraziare quanti hanno letto e apprezzato le sue fatiche ed il proficuo lavoro delle sue manine sante,
il blogger consiglia la rilettura integrale di tutto il sito,
dal 17 maggio 2006 ai giorni nostri.
Grazie!
Mockridge from Murdoch to Virgin Media
Tom Mockridge, 57 years old, from New Zealand, has been working twenty years as an important manager of News Corp., boss of Sky Italia and, since July 2011, leader of News international after the scandal of phone tapping (tabloid gate) that caused ‘News of the World’ be closed.
Now he is a competitor of Murdock, as he became the CEO of Virgin Media, British company acquired by Liberty Global, another giant in the field of international communication.
in Cina con fulgore
Giglio Group spa, editore italiano di canali digitali presente in trentadue Paesi (Play.me, Acqua, Nautical Channel, Y&S, Music Box e Live), e Cibn (China international broadcasting network), uno dei maggiori operatori radio-televisivi della Cina hanno raggiunto un accordo per una piattaforma tv a favore del made in Italy.
Si tratterà di una vetrina unica, una piattaforma televisiva e multimediale integrata all’avanguardia, che trasmetterà contenuti di alta qualità legati alla cultura, allo stile di vita e alle eccellenze del nostro Paese.
Questo consentirà la promozione in Cina dei nostri prodotti originali e del nostro audiovisivo. La prospettiva, che nasce sotto l’egida della Fondazione Italia –Cina, è quella di un progressivo avvicinamento delle culture e dei mercati dei due Paesi, con l’intento di innestare ulteriori potenzialità di sviluppo.
rileggi dalla Cina con fulgore
le scelte del Biscione
Ha avuto luogo oggi a Cologno Monzese la conferenza stampa di presentazione delle novità per i prossimi mesi del 2013: potenziamento di La5 e Italia 2 (quindici produzioni nuove), lancio di Top Crime e, entro Natale, una piattaforma gratuita per accedere alla library del gruppo senza abbonamento, che si chiamerà Infinity e sarà concepita sul modello dell’americana Netflix.
Alessandro Salem, direttore generale dei contenuti Mediaset, ha ricordato che “il contesto oggi è molto competitivo ma che Iris risulta la prima rete in prime time per quanto riguarda il target di riferimento, La5 è la prima rete in prime time sul pubblico di riferimento (ovvero le donne dai 15 ai 44 anni) e Boing è la prima rete per il target 8–14 anni sulle 24 ore. Vogliamo entro un anno aumentare di due punti la quota dei nostri canali tematici. Ora siamo al 6% e vogliamo arrivare a un terzo degli ascolti del mercato digitale tematico free”.
Pervengano al gruppo del Biscione i nostri auguri piú sinceri! Si parte probabilmente dal presupposto che le generaliste, Canale 5 in primis, non siano piú potenziabili, che i loro ascolti siano destinati inesorabilmente a scendere, che tanto si lavora sul target commerciale 15–64 e che la concorrenza vada arginata nella televisione tematica, concentrandovi sopra ogni sforzo (soprattutto per un fatto di costi).
Eppure lo show ‘Le Iene’, ad esempio, spostato su Canale 5, diventerebbe uno spettacolo pazzesco e darebbe linfa di rinnovamento (nel 2009 l’idea è stata perfino oggetto di una mia lettera elettronica formale, per dare idee e riflessioni…).
Né è piú facile comprendere il potenziamento di La5, che miete in un target fortemente sovrapponibile a quello di Canale 5, e Italia 2, che fa lo stesso rispetto a Italia 1, indebolendola (lo stesso Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5 e La5, afferma che quest’ultima deve avere una sua personalità).
Mediaset Extra, poi, è un’occasione ghiotta per preferire quello che è andato in onda in passato a ciò che va in onda adesso, in un contesto in cui la qualità è comunque quella di Mediaset, quando fare qualità costava di meno e si respirava forse una creatività maggiore (se a viale Mazzini hanno chiuso Rai Extra, anni fa, avranno avuto i loro motivi…). Secondo me, è posizionata perfettamente solo Iris, che merita tutto il suo successo.
A mio modesto avviso, le realtà tematiche del gruppo dovrebbero pescare in ambiti e target completamente diversi, creando canali che non interferiscano con i maggiori (automobilismo e sport alternativi, animali, factual, tecnologia, a prescindere dai discorsi di merito perfino il cinema hard, che infatti è stato di recente aggredito).
È vero, la raccolta pubblicitaria si sta spostando dai canali generalisti ai tematici (10% in piú nei primi quattro mesi) ma perché cavalcare questa tendenza invece di arginarla quanto è possibile? Per quanto tempo, ancora, i listini delle generaliste potranno rimanere inalterati?
Ciò premesso, nella speranza che la nostra presunzione, se tale, rimanga fine a se stessa, si provvede adesso a una pur rapida elencazione delle dette novità.
il bambino cattivo di Pupi
Il prossimo film per la televisione di Pupi Avati si chiamerà ‘Il bambino cattivo‘ e andrà in onda su Rai 1 il prossimo 24 novembre, giorno in cui ricorre la Giornata mondiale dei diritti dei bambini.
Sarà girato probabilmente a Trento, prodotto dalla Trentino Film Commission; il bambino citato nel titolo sarà cattivo in quanto figlio di genitori intellettualoidi che non riescono a prendersene cura in modo amorevole e non si preoccupano del suo bene neanche quando decidono di separarsi.
1° maggio
Il concerto del 1° maggio presenta anche quest’anno una scaletta di prim’ordine: Elio e le Storie Tese, Max Gazzè, Cristiano De Andrè, I Ministri, Africa Unite e Marta sui Tubi, Motel Connection, Enzo Avitabile e i Bottari, Management Del Dolore Post Operatorio e Marco Notari.
Promossa da CGIL, CISL e UIL, l’edizione 2013 del Concerto che si tiene ogni anno sul palco davanti a san Giovanni in Laterano s’ispirerà al tema artistico «Musica per il nuovo mondo. Spazi, radici, frontiere» (quest’anno qualche polemica ha accompagnato la preparazione dell’evento, perché gli organizzatori hanno rimproverato all’Enel la sponsorizzazione di ‘X Factor’ e non del concerto; è stato risposto con l’intuibile affermazione che certe cose dipendono dalle strategie di marketing).
Per la prima volta ci sarà un’orchestra rock, diretta da Vittorio Cosma, compositore e produttore musicale, e formata da artisti del calibro di Enzo Avitabile (sax), Boosta dei Subsonica (tastiere), Andrea Mariano dei negramaro (tastiere e sintetizzatori), Roberto Angelini (chitarra), Fabrizio Bosso (tromba), Capone Bungt&Bangt (percussioni), Mario Corvini (tromba), Sebastiano De Gennaro (batteria), Stefano Di Battista (sax),Moreno Ferrara e Silvio Pozzoli (cori), Gnu Quartet (archi), Chicco Gussoni (chitarra), Albero Tafuri (piano e tastiere), , Federico Poggipollini (chitarra), Lorenzo Poli(basso), Elio Rivagli (batteria), James Senese (sax), Maurizio Solieri (chitarra). A costoro sarà affidato il prestigioso onore /onere di eseguire brani di Lucio Dalla, Adriano Celentano, Francesco De Gregori e Lucio Battisti, riletti in chiave rigorosamente rock e interpretati da Niccolò Fabi, Federico Zampaglione, Elio, Francesco Di Giacomo e Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso, Appino dei Zen Circus, Emidio Clementi dei Massimo Volume, Cosmo, Colapesce, Erica Mou, Ensi e Giovanni Gulino dei Marta sui tubi.
Un’orchestra diretta da Giovanni Sollima e composta da cento violoncellisti darà il via alla parte serale delle danze, con l’esecuzione dell’ Inno di Mameli ed è prevista anche una performance del premio Oscar Nicola Piovani.Per quanto riguarda gli aspetti prettamente televisivi, la conduzione è affidata a Geppi Cucciari; la trasmissione in diretta, per la regia di Stefano Vicario, andrà in onda su Rai Tre dalle 15 (Anteprima) fino a mezzanotte, con un’unica interruzione alle 19 per il Tg3.
Per quanto attiene, invece, agli altri mezzi di comunicazione, è da segnalare che quest’anno gli utenti di iPhone e Android, dalla mezzanotte del 27 aprile ultimo scorso fino alle 23.59 del 5 maggio, possono scaricare un’applicazione gratuita per caricare i propri video e contribuire alla realizzazione di quello che è stato previsto come un vero e proprio film dal vivo. L’applicazione (app per gli amici) si chiama 1MVIDEO (www.1mvideo.it) e prevede una serie di tag come, ad esempio, la notte prima della partenza, il viaggio, gli incontri, gli ultimi istanti prima di tornare a casa, ma anche “felicità”, “amore”, “amicizia”. Tutto il materiale pervenuto verrà vagliato a partire dal 6 maggio e i migliori contenuti entreranno in «One Million Eyes, Baby», un film diretto dal grande e già citato Stefano Vicario.
Durante la diretta, avrà luogo anche l’”1′M Festival“, il contest nato in difesa della musica dal vivo attraverso l’uso della rete: i sei finalisti, scelti proprio dal web e da due giurie predisposte, sono Aeguana way, Almamediterranea, CRIFIU, Le Metamorfosi, honeybird & the birdies e Toromeccanica; sarà possibile votarli con la rodata modalità del televoto.
dalla Cina con fulgore
Il reality show è un genere che ha ancora qualcosa da dire.
Ne è convinto Steven Luo, imprenditore dagli occhi a mandorla proprietario di un’agenzia di modelle che si chiama ‘Beijing Loren’ in onore della città di Pechino e di Sophia Loren e organizza il ‘Loren Chinese Top Model Contest’, manifestazione che ha per protagoniste modelle cinesi ma si svolge interamente in Italia.
Nel 2011 la Guangxi Tv ha cominciato a manifestare interesse per le iniziative della ‘Beijing Loren’, mostrando il concorso all’interno del programma ‘Fashion China’; nel 2012 è nato il reality ‘Top Model on the Road’, con alcune ragazze cinesi che scoprono l’Italia, in dieci emozionanti puntate.
È da ricordare che, nella terra visitata da Marco Polo e Matteo Ricci*, la televisione sta crescendo a ritmi esponenziali; oltre all’emittente centrale, China central television o Cctv, esistono reti in tutte le trentuno province; il bacino di utenza raggiunge gli 800 milioni di persone, con programmi dagli ascolti di 40–50 milioni di spettatori.
In particolare, la citata televisione dello Guangxi (46 milioni di abitanti) è tra le piú dinamiche, corre verso la modernità e trasmette anche nei Paesi limitrofi, come Vietnam e Cambogia.
Steven Luo è nato trent’anni fa nello Zhejiang, da dove viene la gran parte dei cinesi di stanza in Italia; dal ’97 frequenta il nostro Paese assiduamente, con particolare riguardo a Milano. A lui il reality sembra un’iniziativa concreta per approfondire le relazioni tra Cina e Italia e le ragazze le seleziona in prima persona, scegliendole dai book e dai composit che gli vengono inviati dalle agenzie.
*Secondo Roberto Giacobbo, anche una legione dell’antica Roma arrivò in Cina; molti ritengono che i due imperi intrecciassero anche relazioni commerciali.25 aprile, Iris e Liberazione
Iris, il canale 22 del digitale terrestre, dedica la sua prima serata al 25 aprile e alla festa della Liberazione.
L’iniziativa si chiama “Bella ciao” e prevede la messa in onda di due pellicole che raccontano i delicatissimi eventi eventi alla base della nascita della Repubblica e della nostra Costituzione:
- ‘I piccoli maestri’, di Daniele Lucchetti, è tratto dall’omonimo romanzo di Luigi Meneghello: nella primavera del 1944 un gruppo di universitari antifascisti di Vicenza decide di prendere parte alla lotta partigiana. Nel cast Marco Paolini nonché Stefano Accorsi e Giorgio Pasotti ancora giovanissimi;
- ’Baciami piccina’, a seguire, è stato diretto da Roberto Cimpanelli, su soggetto originale di Sergio Citti, ed è stato Candidato al Nastro d’Argento 2007 per i Migliori costumi; racconta le contraddizioni dell’Italia fascista in un contesto provinciale e ingenuo, con un brigadiere (Neri Marcorè), un truffatore (Vincenzo Salemme) e una ragazza (Elena Russo) che intraprendono un viaggio surreale e poetico nell’Italia dei giorni a cavallo dell’8 settembre ‘43.
Mika Factor
La pop star libanese Mika, 29 anni, già due volte ospite, sarà uno dei giurati della prossima edizione di ‘X Factor‘, il fortunato talent musicale arrivato in Italia su Rai 2 poi trasmigrato a Sky Uno e Cielo (nonché vincitore quest’anno di uno dei premi di regia televisiva)
È una delle prime indiscrezioni sull’edizione 2013–2014 del programma, che vedrà ancora la partecipazione di Simona Ventura ma non di Arisa e Morgan né, probabilmente, di Elio.
rileggi Le avventure della Ventura (6)
aggiornamento del 3 maggio: stando ad alcuni blog, Elio e Morgan avrebbero invece confermato la loro presenza;
aggiornamento del 12 maggio: Morgan ha dichiarato che sarà giudice per la sesta volta,
“‘Ho deciso di tornare ad X Factor perche’ ad X Factor si puo’ fare musica nel vero senso della parola”
il futuro della fiction (2)
Alcune fonti d’informazione lamentano uno stato di forte crisi per la nostra fiction.
Sebbene, infatti, un prodotto in lingua italiana come ‘Il commissario Montalbano’ venga trasmesso dall’inglese BBC in lingua originale (coi sottotitoli), non è particolarmente idilliaco il IV Rapporto ‘Il mercato audiovisivo e la fiction: quali leve per lo sviluppo?’, curato dall’Istituto Economia dei Media della fondazione Rosselli per l’assessorato Cultura – Arte– sport della Regione Lazio, Sviluppo Lazio, l’Associazione Produttori Televisivi e la Camera di Commercio di Roma.
Il 2012, secondo il rapporto, ha visto un accentuarsi delle politiche di contenimento dei costi e un verticale assottigliarsi dei budget destinati dai broadcaster alla produzione indipendente, con perniciose ripercussioni su fatturati e livelli occupazionali (ovvio riflesso della crisi economica generale che attanaglia l’economia nel suo complesso).
Né è di conforto il paragone con gli altri Paesi che, pur a fronte di un volume d’affari ridimensionato, mostrano comunque migliori performance: 720 milioni di euro il Regno Unito, 537 la Francia (il mercato piú stabile da quando è cominciata la crisi), 270 l’Italia.
È interessante notare, tuttavia, che la riduzione degli investimenti in produzione non corrisponde a un ricavo proporzionale dei ricavi delle reti televisive che, ciò nonostante, hanno diretto le maggiori risorse verso altri generi o voci di costo.
La spesa in fiction in Italia, Francia e Regno unito nel 2011 è stata compresa tra il 12,3 e il 20,9% dei costi di programmazione; nel nostro Paese la contrazione è stata di quasi sei punti dal 2009 al 2011, con un trend che va peggiorando.
Dal 2008, anno in cui è cominciata la crisi, il fatturato delle imprese di fiction si è ridotto del 24% (stima 2012 a 650M€); addirittura del 31% quello dell’intero settore audiovisivo. Venti aziende coprono oltre il 70% del mercato.
Quanto alle quote di programmazione, nel periodo settembre 2011 – agosto 2012 solo il 33% della fiction trasmessa è stata d’origine italiana, concentrata sulle reti ammiraglie (le cadette si nutrono di prodotti esteri); l’Italia è il Paese europeo che importa dall’estero il maggior numero di ore di serie di fiction televisiva e che spende la cifra maggiore in acquisto di serie straniere in primo luogo dagli Stati Uniti.
I palinsesti accolgono quote sempre maggiori di prodotto estero e sempre minori di autoproduzione e la nostra fiction, salvo alcune eccezioni, non riesce a vendere all’estero.
La sintesi suggerita dal Rapporto si concretizza in una precisa agenda da affidare ai politici:
- innanzitutto una terapia d’urto, per coniugare interventi tempestivi con una visione di medio e lungo periodo;
- accesso al credito e alla finanza agevolata;
- sostegno alle imprese sui mercati internazionali;
- programmi di educazione all’immagine e promozione dell’audiovisivo;
- misure di contrasto alla pirateria e offerta legale in rete;
- sostegno alle start up creative, diffusione del video on demand, incentivi allo sviluppo;
- estensione della leva fiscale all’intero comparto audiovisivo;
- istituzione di vere e proprie cabine di regia per rilanciare le industrie creative e culturali (perché non un vero e proprio Ministero della Creatività?)
- un patto Stato – Regioni per l’accesso ai fondi UE;
- modernizzazione del Servizio pubblico;
- revisione del Testo unico;
- rispetto delle quote d’investimento e programmazione;
- accordi di co – regolamentazione sui preacquisti;
- nuova valorizzazione della titolarità dei diritti secondari (freno al total buy out, valorizzazione delle libraries);
- maggiore severità del sistema di monitoraggio e sanzionatorio;
- definizione e condivisione delle linee editoriali;
- chiarezza nei criteri di selezione e valutazione dei progetti;
- diversificazione dei generi in funzione delle reti;
- preferenza della lunga serialità per trarre vantaggio dai costi orari ridotti e dalle economie di scala e ottenere livelli di occupazione piú stabili;
- maggiori investimenti in contenuti originali per i canali digitali e per il web (cfr. il fenomeno delle web series);
- maggiore serietà nelle politiche regionali: centralità all’audiovisivo nella gestione dei fondi strutturali, burocrazia piú snella, razionalizzazione del sistema delle Film Commission, valorizzazione dei Centri locali della Rai;
La mentalità che questa sintesi vuol dunque promuovere, anche al di là della realizzabilità dei singoli punti, è quella di una collaborazione fattiva tra le realtà del settore, al di là delle istante particolaristiche, in una consapevolezza di sistema.
il futuro della fiction (1) riguardava le programmazioni del momento
Rai World alla riscossa
Nell’ambito dell’ultimo Mipcom di Cannes, la Rai ha organizzato un cocktail coordinato dal presidente di Rai World, Claudio Cappon, affiancato dall’amministratore delegato Piero Corsini e da Karim Abdallah, capo della piattaforma satellitare Art, che distribuisce nel mondo tutti i canali internazionali di Rai World.
L’iniziativa ha incontrato ampio riscontro, con partecipazione di oltre duecento ospiti mediorientali, canadesi, latino-americani e dagli States.
La Rai attualmente trasmette Rai1, Rai2, Rai3, Rai News 24, Rai Storia e Rai Scuola in Europa, Rai Italia e Rai News 24 al di fuori (cento milioni di case in tutto il mondo); il cocktail di cui sopra è servito proprio ad annunciare il nuovo canale Rai World Premium, che sarà stato trasmesso negli Stati uniti da Echostar/Dish mentre è in fase di contrattazione la diffusione in Canada, Australia e America Latina.
questione di streaming
Uno degli effetti della convergenza digitale è sicuramente il passaggio da una fruizione passiva dei contenuti a una attiva, anche in virtú di tecnologie quali tablet, smartphone e computer.
Streamit Twww.tv, piattaforma di web-tv, raggiunge sei milioni di visitatori unici al mese (dati Shiny Stat aggiornati a febbraio) e ha siglato nei giorni scorsi un accordo con Adsolutions Interactive Communication, divisione web della concessionaria Adsolutions, per la gestione esclusiva della raccolta pubblicitaria dei canali sportivi.
Streamit vanta, infatti, quaranta canali dedicati allo sport e sviluppa oltre dieci milioni di video pre –roll, erogati cioè prima di un contenuto editoriale, grazie ad un’offerta ricca e in HD, che non richiede buffering né tempo di attesa.
Passando ad altro, si vuole adesso riportare una serie di siti di file sharing e streaming oscurati dalla Procura di Roma:
bitshare.com
cineblog01.org
clipshouse.com
cyberlocker.ch
ddl-fantasy.org
filmfreestream.org
filmnuovistreaming.com
filmpertutti.tv
flashdrive.it
flashstream.in
freakshare.com
gatestreaming.com
italiafilm2.com
likeupload.net
megaload.it
nowdownload.co
nowvideo.co
panicmovie.altervista.org
queenshare.com
rapidgator.net
robin-film.net
speedvid.tv
streamingworld.forumcommunity.net
uploaded.net
uploadjet.net
videopremium.net
yourlifeupdated.it
Topo Gigio goes to Hollywood
Topo Gigio seems almost forgotten in Italy, in spite of a glorious past, which began with “mago Zurlí” and continued through participation in the Zecchino d’oro, the cartoon series, the Carosello. He even did a few dance steps with Alessia Marcuzzi at the Big Brother and is quoted in my Peyo Code… It now seems to want to revive in a big way, with an expedition in the United States, specifically in Hollywood, the Mecca of cinema.
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Topo Gigio sembra quasi dimenticato in Italia, a dispetto di un passato glorioso, cominciato con il Mago Zurlí e proseguito attraverso la partecipazione allo Zecchino d’oro, alle serie di cartoni animati, al Carosello. Ha perfino fatto qualche passo di danza con Alessia Marcuzzi al Grande fratello ed è citato nel mio Codice Peyo. Sembra adesso volersi rilanciare in grande stile, con una spedizione negli Stati uniti, per la precisione a Hollywood, la Mecca del cinema.
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il grande Alberto (2)
Questa sera alle 21.30 su Rai Tre ricomincia ‘Ulisse, il piacere della scoperta’, curato e condotto da Alberto Angela.
Nella serie da sei puntate che sta per debuttare (un’altra omologa vivrà in autunno), il giornalista e divulgatore si occuperà d’Australia, di vulcani in eruzione, di come viveva il re a Versailles, dell’amore e dei costumi sessuali dell’antica Roma, delle grandi e piccole sorprese dei nostri cinque sensi.
Tutte le volte che qualche malintenzionato ha tentato di farmi credere che il mondo dello spettacolo sia fatto soltanto di gente da poco, il mio pensiero si è sempre rivolto a professionisti proprio come Angela, in grado di esprimere serietà e scrupolo; è mio fermo anelito, anzi, che le nuove generazioni vogliano ragionare cosí, trovando nelle persone piú serie i modelli cui rapportarsi, lungi da facili scorciatoie o espedienti proposti da gente strana.
La domanda che nascerebbe spontanea, semmai, potrebbe riguardare il posizionamento del programma, visto che il target di riferimento, tendenzialmente giovanile, il sabato esce; è uno dei tanti misteri della televisione destinati a rimanere irrisolti…
il nuovo (sito del) Grande fratello
Il Grande Fratello 13 andrà in onda con ogni probabilità nella prossima stagione televisiva, probabilmente da gennaio 2014. Nell’attesa, che passa anche attraverso i pettegolezzi e le indiscrezioni sulla possibile conduzione, gli appassionati del programma che, nel bene o nel male, ha cambiato la televisione italiana possono consolarsi con il sito www.grandefratello.it, da oggi interamente rinnovato.
Le storie passate, presenti e future dei protagonisti del programma, dai concorrenti della mitica prima edizione a quelli, forse meno ruspanti, delle ultime: cosa facevano e cosa hanno fatto gli inquilini della casa piú spiata d’Italia? Cosa fanno adesso? Quali sono le loro citazioni piú efficaci o che piú sono rimaste nell’immaginario collettivo?
Quali segreti e curiosità sulle dirette e sulle difficoltà di realizzazione devono essere ancora raccontate?
A tutte queste domande e a molte altre ancora tenta di rispondere, appunto, il nuovo sito del Gf; previsto, inoltre, uno spazio per il Dite la vostra!, per le curiosità, le riflessioni, gli aneliti dei telespettatori.
rileggi Grandi social
l’angolo di Ottobre
Il cartone animato ‘Calendar Man’, che tutti ricordiamo con gioia tra le nostalgie piú belle degli anni ‘80, ospitava al suo interno il cosiddetto “angolo di Ottobre” (i personaggi del cartone erano giorni o mesi personificati né si saprà mai se Ottobre fosse nato effettivamente a ottobre).
Un essere umano normale resiste sott’acqua solo a determinate condizioni? Ebbene, non Ottobre!
Un essere umano normalmente sopporta solo certe temperature? Ebbene, non Ottobre!
Un essere umano normalmente mangia in un certo modo e ragiona in determinate guise? Ebbene no, non Ottobre!
Alcune trasmissioni televisive, ed è questo il punto su cui davvero si vuol porre l’accento, sembrano avere un loro particolarissimo “angolo di Ottobre” presidiato non già dal rubicondo e ottuso personaggio di Calendar Man, quanto da un Improbabile Figuro che pontifica di televisione e attinenti problematiche (soprattutto di fiction) senza avere in materia la minima competenza.
le fiction di mamma Rai (2013) (2)
Le produzioni della Rai in cantiere o di prossima messa in onda non si esauriscono a quanto comunicato in un precedente articolo ed è necessario rendere conto di un comunicato stampa di Rai Fiction (il licenziamento ed il malore di Alessandro Di Pietro saranno forse trattati in altra sede).
Sembra infatti che la Concessionaria di Stato voglia puntare sul femminile, con soggetti che parlano di una ragazza di 16 anni che scopre di essere incinta, una donna medico viziata da ambiente borghese costretta a iniziare da capo su un’isola del sud, una madre che si ritrova a fare i conti con il difficile ruolo di sindaco di un paese della Locride (Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction, agli Screening Rai di Firenze ha infatti dichiarato che «La donna contemporanea ha un’identità piú complessa e articolata del passato e c’è la necessità di trovare forme di racconto nuovo; Vogliamo volti piú reali, credibili e vicini a noi – ha aggiunto Andreatta – Modelli di bellezza non da copertina, ma con carattere e personalità, diversi da quelli derivati dalla pubblicità che hanno influenzato la tv degli anni ’80 e ’90. C’è ancora molto da fare e la fiction deve servire come modello di sviluppo»
Accanto a serie di sicuro successo come ‘Provaci ancora Prof‘, ‘Fuoriclasse‘, ‘Che Dio ci aiuti‘ , sarà raccontata, ad esempio, la storia di una ragazzina che scopre di essere incinta (Francesca Archibugi, all’esordio alla regia televisiva, ha commentato: «Ho sempre fatto cinema, ma amo la tv per le sue potenzialità narrative. Nel frattempo farò un altro film e sarà un lungo viaggio»).
Dovrebbero cominciare in autunno le riprese di ‘Un’altra vita‘, storia di una donna medico costretta a dividersi tra affetti e carriera, prodotta da Endemol e scritta da Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano Bises, né si dovrà attendere molto per vedere sul set le troupe impegnate alla realizzazione della fiction sulla vita di Oriana Fallaci e, sempre in autunno arriverà sugli schermi di Rai 1 ‘Anna Karenina‘ con Vittoria Puccini, che è protagonista anche di ‘Altri tempi‘, assieme a Stefania Rocca (miniserie in due puntate di Marco Turco, che racconta le vicissitudini di una prostituta negli anni in cui fu promulgata la legge Merlin, in onda probabilmente dopo l’estate).
Veronica Pivetti, già conduttrice di ‘Per un pugno di libri‘ (salutiamo caramente), ha invece dichiarato:
«Da ‘Commesse‘ è partito un filone che ha raccontato la donna. Sto girando la quinta serie di ‘Provaci ancora prof‘, che sono dieci anni che mi accompagna e va bene (…) Sono paladina di Rai 1, ma su Rai 3 hai uno spazio di libertà differente. Mi piacerebbe un programma in seconda serata. Ne stiamo parlando».
Luciana Littizzetto, collegata da Torino grazie ai potenti mezzi della Rai, ha sostenuto che «nelle fiction, a differenza che nel resto della tv, viene rappresentata la donna reale». All’incontro anche Cristiana Capotondi e le produttrici Matilde Bernabei e Laurentina Guidotti; quest’ultima ha sottolineato la necessità di «accrescere il ruolo della donna anche a livello manageriale».
fedele (&) romics
Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, si è tagliato lo stipendio di 811 mila euro (22%), guadagnando nel 2012 2 milioni e 745 mila euro (piú 293mila in azioni).
Il dirigente meglio retribuito dal Biscione diventa pertanto Giuliano Adreani, amministratore delegato di Publitalia, con 2 milioni e 987mila (piú 176mila in titoli) (10 % in meno); Pier Silvio Berlusconi segue a 1 milione e 464mila (piú 234mila in azioni) con un calo dell’1% rispetto al 2011 e del 25% sul 2010 (era stato il primo, nel 2010, ad avviare la riduzione).
Per effettuare il taglio alla remunerazione di Confalonieri, è stato necessario il voto del Consiglio d’amministrazione di fine anno.
Oggi prende il via la sessione primaverile di Romics, festival internazionale del fumetto, dell’animazione e dei games, che si concluderà il 7; la sessione autunnale avrà invece luogo dal 3 al 6 Ottobre.
All’edizione primaverile di Romics era stato dedicato il seguente articolo: a volte si ripropongono; by the way, dopo il salto, il programma completo: (continua…)
La vendemmia (non) sarà tremenda (2?)
L’articolo “La vendemmia sarà tremenda?” risale all’agosto del 2012, quando tutt’altre vendemmie erano sul tavolo delle trattative e la soap opera Centovetrine sembrava a rischio chiusura.
Da allora, molta acqua e molte vendemmie si sono susseguite ma Centovetrine, che costituisce una delle colonne di maggiore robustezza del day time di Canale 5 ha sicur,amente superato i dubbi dello scorso autunno.
Proprio oggi, infatti, 3 aprile 2013, il cast torna sul set di san Giusto Canavese (TO) per girare 192 nuovi episodi; ciliegina sulla torta, l’11 aprile prossimo venturo arriverà nelle sale cinematografiche ‘Un’insolita vendemmia’, film che sembra ispirato, appunto, alle prospettive e soprattutto ai rischi di chiusura ventilati lo scorso autunno.
Scrittura e regia sono state affidate a Daniele Carnacina, produttore creativo ed esecutivo; il budget gestito dalla Insolita Produzioni (originale…) è di 200 mila euro.
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Mediaset ha chiuso il bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2012 con dei ricavi consolidati, tra Italia e Spagna, di 3.720,7 milioni di euro (con un calo di 529,5 milioni rispetto al 2011), anche in conseguenza della perdita complessiva di 1, 6 miliardi di euro che i mercati pubblicitari dei due Paesi hanno subito nel loro complesso.
Il gruppo del Biscione ha stanziato oneri di ristrutturazione non ricorrenti, il cui impatto è stato pari a 307,8 milioni di euro.
Il risultato operativo del Gruppo (Ebit) – al netto degli oneri non ricorrenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti – avrebbe chiuso in positivo per 72,4 milioni di euro ma gli interventi sopra citati portano viceversa il risultato operativo di Gruppo in negativo per 235,4 milioni di euro.
Tuttavia, grazie alle energiche manovre di efficienza operate dal Gruppo in tutte le aree di business, la generazione di cassa consolidata è stata eccellente (287,0 milioni di euro, 245, 6 solo in Italia) e ha portato l’indebitamento netto del Gruppo a 177,9 milioni di euro, passando da 1.890,7 milioni di euro del 1 gennaio 2012 a 1.712,8 milioni di euro del 31 dicembre 2012.
Inoltre, in Italia, Mediaset ha superato già nel 2012 il primo obiettivo di risparmi di 250 milioni di euro: la riduzione delle spese ha comportato un risparmio netto di 307,2 milioni di euro nel solo esercizio 2012.
Fonte: comunicato stampa (sintesi)
Comunque, sembra in partenza per giugno sul digitale un canale nuovo che dovrebbe chiamarsi Top Crime e, secondo il quotidiano La Stampa,
“sarà dedicato alla serie investigative, un genere in crescita nel gusto del pubblico. È la novità principale del piano di rinnovamento delle reti gratuite e si affianca ai progetti per Iris (con ancora maggiore focalizzazione sul cinema), La 5 (canale femminile nel quale debutteranno produzioni su moda, bellezza, maternità) e Italia 2 (la rete maschile che punterà sugli sport che non siano calcio: moto, basket, rugby)».
Si tratterebbe dunque di canale analogo a Giallo, del gruppo Switchover Media, che miete ascolti più che decorosi. Confermata dal 1° aprile la nuova denominazione di Premium Steel in Premium Action; non si sa molto sul futuro di Mediaset Extra.







