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topolino 3000

Il numero di Topolino in edicola mercoledí prossimo sarà il numero 3000. Si tratterà di un’edizione da collezione, dalla foliazione extra e dallo spessore doppio, con quattordici storie quattordici dei disegnatori piú famosi (Giorgio Cavazzano, Silvia Ziche, Corrado Mastantuono, Francesco Artibani, Tito Faraci, Claudio Sciarrone) e una copertina disegnata da Andrea Freccero, piena di effetti speciali; protagonisti tutti gli eroi della banda Disney.

Previsti anche un sito interamente rinnovato e una torta realizzata dalla cake designer Paola Perego.

Non è che l’ennesimo traguardo di una realtà come quella italiana che tiene alto il buon nome della nostra creatività ed è degna dirimpettaia delle altre divisioni del mondo Disney

rileggi Cuore di papero (e di topo)

nonché ottanta ma non li diMostra

copertina del numero 3000 di Topolino, in edicola del 22 maggio

copertina del numero 3000 di Topolino, in edicola del 22 maggio


etruschi, questi sconosciuti

Gli antichi Etruschi erano liquidati dai manuali di scuola con qualche paginetta, vuoi perché la loro civiltà finí con il mescolarsi con quella romana, vuoi perché di quel popolo sappiamo poco.

Ebbene, là dove i libri di scuola manifestano dei limiti, le tecnologie dell’animazione possono dialogare in modo piú che proficuo con le scienze che indagano l’antichità, cosí come il museo della storia di Bologna, attraverso Genius Bononiae, può creare giovevoli sinergie con il Cineca, che ha fatto uso del suo computer, il piú potente d’Italia e settimo d’Europa, e del software Bender, trasposto nella piattaforma Render Farm Blender.

Il frutto di tanto dialogo è un cartone animato in 3D in alta qualità il cui protagonista è Apa, etrusco d’origine controllata, rassicurante, gioviale e bonario che vive in quella che tremila anni fa si chiamava Etruria; ci prende per mano e ci porta a scoprire il suo mondo, lasciando alla cugina Atti le tematiche squisitamente connesse alle arti fini.

È interessante ricordare che la voce di Apa è di Lucio Dalla, che si dedicò al doppiaggio dell’etrusco qualche tempo prima di lasciarci; la regia è di Giosuè Boetto Cohen, riconoscimenti sono stati ottenuti all’E-content Award, al Future Film Festival e al Siggraph Asia.

Esperienze analoghe sono state realizzate anche alle necropoli della Banditaccia di Cerveteri e in quella del Calvario di Tarquinia, due tra le piú importanti del Mediterraneo.


mille e ancora mille!

Quest’oggi, 10 maggio 2013,

il Pasquale Curatola’s Blog ha raggiunto la quota di mille articoli pubblicati!

Nel ringraziare quanti  hanno letto e apprezzato le sue fatiche ed il proficuo lavoro delle sue manine sante,

il blogger consiglia la rilettura integrale di tutto il sito,

dal 17 maggio 2006 ai giorni nostri.

Grazie!


Vicenza, o cara!

Vicenza è una piacevolissima sorpresa. Talvolta manca, negli itinerari mentali e turistici delle persone, ed è un errore perché la città accoglie il visitatore con un senso d’innata armonia e mitezza che davvero non può non conquistare.

Sarà merito del Palladio che, onorando Pallade, ne progettò il centro storico e la piazza principale attorno alla Basilica, anche detta Palazzo della Ragione (difatti è proprio il senso d’armonia, di senno, d’equilibrio che sembra governare le scelte architettoniche e urbanistiche della città).

Sarà merito dei vicentini, gente garbata, che risponde con dolcezza e disponibilità.

Sarà stato merito, almeno in parte, di Daniele, Pasqual friend di recente acquisizione, con la sua passione per la fotografia ma il mio passaggio da Vicenza è stato davvero valida alternativa a mete piú ovvie.

NB: questo articolo non è stato sovvenzionato dalla pro loco di Vicenza
NB (2): neanche Padova scherza, con il suo miscuglio di medioevale e contemporaneo

nessuna sfumatura di grigio

Quando la società sarà formata da individui tutti uguali,

come parallelepipedi delle stesse dimensioni e dello stessa tonalità di grigio,

forse si comincerà a capire il valore delle differenze.


dalla Cina con fulgore

Il reality show è un genere che ha ancora qualcosa da dire.

Ne è convinto Steven Luo, imprenditore dagli occhi a mandorla proprietario di un’agenzia di modelle che si chiama ‘Beijing Loren’ in onore della città di Pechino e di Sophia Loren e organizza il ‘Loren Chinese Top Model Contest’, manifestazione che ha per protagoniste modelle cinesi  ma si svolge interamente in Italia.

Nel 2011 la Guangxi Tv ha cominciato a manifestare interesse per le iniziative della ‘Beijing Loren’, mostrando il concorso all’interno del programma ‘Fashion China’; nel 2012 è nato il realityTop Model on the Road’, con alcune ragazze cinesi che scoprono l’Italia, in dieci emozionanti puntate.

È da ricordare che, nella terra visitata da Marco Polo e Matteo Ricci*, la televisione sta crescendo a ritmi esponenziali; oltre all’emittente centrale, China central television o Cctv, esistono reti in tutte le trentuno province; il bacino di utenza raggiunge gli 800 milioni di persone, con programmi dagli ascolti di 40–50 milioni di spettatori.

In particolare, la citata televisione dello Guangxi (46 milioni di abitanti) è tra le piú dinamiche, corre verso la modernità e trasmette anche nei Paesi limitrofi, come Vietnam e Cambogia.

Steven Luo è nato trent’anni fa nello Zhejiang, da dove viene la gran parte dei cinesi di stanza in Italia; dal ’97 frequenta il nostro Paese assiduamente, con particolare riguardo a Milano. A lui il reality sembra un’iniziativa concreta per approfondire le relazioni tra Cina e Italia e le ragazze le seleziona in prima persona, scegliendole dai book e dai composit che gli vengono inviati dalle agenzie.

 *Secondo Roberto Giacobbo, anche una legione dell’antica Roma arrivò in Cina;
molti ritengono che i due imperi intrecciassero anche relazioni commerciali.

artisti, questi sconosciuti

“I libri di testo sono compilazioni frettolose,

ad usum delphini…”

un professore

Ci sono alcuni siti internet e pagine Facebook che ospitano quadri e opere d’arte (Art’è, Pittori italiani dell’Ottocento, Le 1000 opere d’arte piú belle di tutti i tempi, millequadri.it, ecc.); è un piacere navigarvi.

Il piacere diventa, se possibile, ancor piú grande quando si acquisisce che le opere ospitate e i loro autori non hanno ottenuto dalla manualistica accademica l’attenzione che forse meriterebbero…

  1. Vincent Romero (Madrid 1956)

    Vicente Romero, Madrid (1956)

    Frits Thaulow (1847-1906) Water Mill, (1892)

    Frits Thaulow, Water Mill, (1892)

    Edouard Leon Cortes (1882 - 1969)Bouquinistes de Notre-Dame

    Edouard Leon Cortes (1882 – 1969), Bouquinistes de Notre-Dame

    Albert Bierstadt, Rocky Mountain Landscape (1870)

    Albert Bierstadt, Rocky Mountain Landscape (1870)

    Giovanni Segantini Vacche aggiogate (1888)

    Giovanni Segantini, Vacche aggiogate (1888)

    Luigi Monteverde Il neonato (1882)

    Luigi Monteverde, Il neonato (1882)

    Jean Calogero, Dialogo 1997

    Jean Calogero, Dialogo (1997)

    Filippo Palizzi, Fanciulla sulla roccia a Sorrento, (1871)

    Filippo Palizzi, Fanciulla sulla roccia a Sorrento, (1871)

    Carl Bloch, (1834-1890), Cristo deriso da un soldato (1880)

    Carl Bloch, (1834–1890), Cristo deriso da un soldato (1880)

    George Dmitriew ( Russia, nato nel 1957)

    George Dmitriew, ( Russia, nato nel 1957)

    John William Waterhouse Ulysses and the Sirens

    John William Waterhouse,

    Ulysses and the Sirens

     

     

     

     

     

     

     

     


25 aprile, Iris e Liberazione

Iris, il canale 22 del digitale terrestre, dedica la sua prima serata al 25 aprile e alla festa della Liberazione.

L’iniziativa si chiama “Bella ciao” e prevede la messa in onda di due pellicole che raccontano i delicatissimi eventi eventi alla base della nascita della Repubblica e della nostra Costituzione:

  1. I piccoli maestri’, di Daniele Lucchetti, è tratto dall’omonimo romanzo di Luigi Meneghello: nella primavera del 1944 un gruppo di universitari antifascisti di Vicenza decide di prendere parte alla lotta partigiana. Nel cast Marco Paolini nonché Stefano Accorsi e Giorgio Pasotti ancora giovanissimi;
  2.  ’Baciami piccina’, a seguire, è stato diretto da Roberto Cimpanelli, su soggetto originale di Sergio Citti, ed è stato Candidato al Nastro d’Argento 2007 per i Migliori costumi;  racconta le contraddizioni dell’Italia fascista in un contesto provinciale e ingenuo, con un brigadiere (Neri Marcorè), un truffatore (Vincenzo Salemme) e una ragazza (Elena Russo) che intraprendono un viaggio surreale e poetico nell’Italia dei giorni a cavallo dell’8 settembre ‘43.

(san) Giorgio (martire?)

Il presidente Giorgio Napolitano ha ottenuto la rielezione a pochi giorni dal suo onomastico:

il 23 aprile, infatti, si festeggia san Giorgio,

martire vissuto nel terzo secolo dopo Cristo e torturato sotto Diocleziano.

È un vero peccato che il suo giuramento avvenga lunedí,

altre ventiquattr’ore e la coincidenza sarebbe perfetta…

san Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano nelle vesti del martire san Giorgio


repetita iuvant (2)

L’elezione del dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana comincia oggi.

Il vostro blogger è ancora lungi dai cinquant’anni e non può nutrire ambizioni di sorta; si permette, tuttavia, di agevolare un breve ripasso su quanto la nostra Carta costituzionale prevede riguardo a questa importante carica:

Art.83

Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.

All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato.

L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

Art. 84.

Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici.

L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.

L’assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.

Art. 85.

Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.

Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, l’elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

Art. 86.

Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.

In caso d’impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.

Art. 87.

Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere.

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge d’iniziativa del Governo.

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

Può concedere grazia e commutare le pene.

Conferisce le onorificenze della Repubblica.

Art. 88.

Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

Art. 89.

Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità.

Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Art. 90.

Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.

In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Art. 91.

Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.

Fonte: Costituzione della Repubblica Italiana

Parte seconda – Ordinamento della Repubblica TITOLO II

repetita iuvant (1) era dedicato all’ortografia


il grande Alberto (2)

Questa sera alle 21.30 su Rai Tre ricomincia ‘Ulisse, il piacere della scoperta’, curato e condotto da Alberto Angela

Nella serie da sei puntate che sta per debuttare (un’altra omologa vivrà in autunno), il giornalista e divulgatore si occuperà d’Australia, di vulcani in eruzione, di come viveva il re a Versailles, dell’amore e dei costumi sessuali dell’antica Roma, delle grandi e piccole sorprese dei nostri cinque sensi.

Tutte le volte che qualche malintenzionato ha tentato di farmi credere che il mondo dello spettacolo sia fatto soltanto di gente da poco, il mio pensiero si è sempre rivolto a professionisti proprio come Angela, in grado di esprimere serietà e scrupolo; è mio fermo anelito, anzi, che le nuove generazioni vogliano ragionare cosí, trovando nelle persone piú serie i modelli cui rapportarsi, lungi da facili scorciatoie o espedienti proposti da gente strana.

La domanda che nascerebbe spontanea, semmai, potrebbe riguardare il posizionamento del programma, visto che il target di riferimento, tendenzialmente giovanile, il sabato esce; è uno dei tanti misteri della televisione destinati a rimanere irrisolti…

Il grande Alberto (1) era dedicato a Sordi…


resurrexit

Salvador Dalí, La Ascensión de Cristo

Salvador Dalí, La Ascensión de Cristo


i cudduraci

The “Cudduraci” are a disarmingly simple cake; nevertheless a Calabrian would hardly give up their tradition, even less than the more widespread “pastiera”, doves and eggs (and the lamb in marzipan, another Calabrian tradition).

They are just donuts in the shape of a basket, flower, fish, bell with eggs embedded on the surface and constitute the Easter sweet course par excellence also because they contain eggs, a metaphor for life (young women once gave them their bridegroom as a gift, as was the case in other parts of Italy with similar desserts).

The recipe, as expected, is as simple as its result.

Simply create a fountain of flour on a work surface, put in the middle two whole eggs, sugar, butter (who loves it, lard), vanillin, rind washed and grated lemon and baking powder.

Mix until it forms a soft mass that must be flattened with a rolling pin to a thickness of an inch to allow for the funniest part of the operation, to create as many forms as our imaginations wants to create, drawing on religious themes but also lay and varied humanity (if you want to create a small dove, need two coffee beans for the eyes …).

In each of our masterpieces add a variable number of hard-boiled eggs, and it is this that constitutes the decoration and the peculiarity of this sweet; on each egg you put thin strips of dough, then brush with the beaten eggs and add the colored devils, to finally put them in the oven at 200 degrees for at least twenty minutes.

I “cudduraci” sono un dolce dalla semplicità disarmante ma un calabrese rinuncerebbe ben difficilmente alla loro tradizione, ancor meno che alle piú diffuse pastiere, colombe, uova (e lo stesso agnello di pasta reale, anch’esso tradizionale in Calabria.

Sono soltanto delle ciambelle a forma di cesto, di fiore, di pesce, di campana con delle uova incastonate sulla superficie e costituiscono il dolce pasquale per eccellenza anche perché contengono le uova, metafora della vita (le giovani un tempo ne facevano dono al promesso sposo, come accadeva in altre parti d’Italia con dolci analoghi).

La ricetta, come prevedibile, è semplice come il suo risultato.

È sufficiente creare una fontana di farina sulla spianatoia, mettervi al centro due uova intere, lo zucchero, il burro (chi lo ama, lo strutto), la vanillina, la buccia lavata e grattugiata di un limone e il lievito.

S’impasta fino a formare una massa morbida che dev’essere spianata col matterello fino allo spessore di un centimetro per consentire la parte piú divertente della realizzazione, quella di creare tante forme quante la nostra fantasia desidera crearne, attingendo a temi religiosi ma anche laici e di varia umanità (se si vorrà dar vita a una piccola colomba, serviranno due chicchi di caffè per gli occhi…).

A ognuno dei nostri capolavori va aggiunto un numero variabile di uova sode, ed è questo che costituisce la decorazione e la peculiarità di questo dolce; su ogni uovo si mettono delle sottili strisce di pasta, poi si spennella con le uova sbattute e si aggiungono i diavoletti colorati, per mettere finalmente in forno a 200° per almeno venti minuti.

 

 

 

cudduraci

cudduraci

 


attualità del mito (3)

La mitologia è importante! Gli antichi la studiavano come materia a sé perché faceva parte del loro mondo ma a noi serve non poco perché si tratta di una chiave di lettura indispensabile per comprendere l’arte, la letteratura, talvolta perfino il cinema, la televisione e i cartoni animati.

Mi è capitato di trovarmi d’accordo anche con i Pasqual Friend Mattia, che studia Medicina e ben conosce i miti legati ad Asclepio, e Adriano, che ha fatto Lettere classiche e condivide la mia idea sull’istituzione di un esame specifico di Mitologia o Mitologie comparate.

Studiata in modo esoterico, poi, consente di andare al di là del semplice fatterello narrato e di rinvenire stimoli spirituali d’indubbio interesse perché, come dicevano i prof, gli antichi sapevano tutto.

Il ratto di Persefone, ad esempio, non è soltanto la storia di un sequestro ma è anche la spiegazione esoterica del ciclo delle stagioni e della necessità che la Morte sottragga un po’ di vita alla Vita stessa per consentirle di andare avanti. Il mito di Icaro educava i giovani ad ascoltare la parola dei genitori e a non osare piú di quanto le proprie forze lo consentano; la presenza di un dio/Cielo/Padre e di una dea/Terra/Madre costituiva la rappresentazione di uno degli archetipi di base sui quali avrebbe poi lavorato la psicanalisi (Freud e Jung; per Freud basti ricordare Edipo…).

rileggi attualità del mito

attualità del mito (2)

vedere le stelle

tra Scilla e Cariddi

Europa Europa

sailor – moon

isa –bell

sandy –bell

Adrano


giornate FAI 2013

giornate fai 2013

giornate fai 2013

Il FAI – Fondo Ambiente Italia organizza anche quest’anno le Giornate di primavera, per consentire a tutti di visitare oltre settecento luoghi che si distinguono per bellezza e importanza artistica culturale e richiederebbero maggiore attenzione.

È inoltre possibile iscriversi al FAI per fruire di alcuni servizi speciali, scaricare l’App gratuita per Apple e Android e aiutare il nostro patrimonio artistico– culturale mandando un SMS al 45501 (fino al 24 marzo, donazione da due euro).


Argo, Sardinia and the Springy…

Iran has launched legal action against ‘Argo’, the beautiful Ben Affleck’s film that tells the escape of six American hostages from the embassy of the United States in Tehran in 1979 and who won the 2013 Oscar for Best Picture.

The heirs of the Persians, as  the French lawyer Isabelle Coutant-Peyre told Le Figaro, do not want the film to be banned, but the addition of the disclaimer, however frequent, “the facts stated in the film are not really happened” .

It would be, according to them, a sort of due clarification.

L’Iran ha avviato un’azione legale contro ‘Argo’, la bella pellicola di Ben Affleck che racconta la fuga di sei ostaggi americani dall’ambasciata degli Stati uniti a Teheran nel 1979 e che ha trionfato agli Oscar 2013 come Miglior film.

Gli eredi dei persiani, secondo quanto ha dichiarato a Le Figaro l’avvocato francese Isabelle Coutant-Peyre, non vogliono che la pellicola sia vietata ma che sia aggiunta la dicitura, peraltro frequente, “i fatti riportati nel film non sono realmente accaduti”.

Sarebbe, secondo loro, una sorta di dovuta precisazione.


 

Maybe the first time in history that a film  entirely shot in Sardinian dialect  arrives in theaters throughout Italy.

Will be ‘Su Re‘ (The King), by John Columbu (born in Nuoro, Sardinia), a transposition of the Gospel narration of the Passion of Christ shot in the mountains of Nuoro, whose release was scheduled on March 28, Holy Thursday.

It will be , in the intentions of the teacher, “a Franciscan film in the wake of the new season announced by Pope Francesco, sobriety, spirituality profound poverty”.

 

Sarà forse la prima volta nella storia che un film girato interamente in sardo arriva nelle sale di tutta Italia.

Sarà ‘Su Re’, del nuorese Giovanni Columbu, trasposizione del racconto evangelico della Passione di Cristo girata sulle montagne di Nuoro*, il cui arrivo è stato programmato il 28 marzo, Giovedí santo.

Si tratterà, nelle intenzioni del maestro, di “un film francescano nel solco della nuova stagione annunciata da papa Francesco, sobrietà, spiritualità profonda, povertà”.

*pron. Nùoro, non Nuòro


 

Adriano Celentano has posted in his website the petition ‘Let’s save the places of the Boy via Gluck’, promoted by the association of Martesiana Friends and by Legambiente Circles in Milan, directed to the Minister of the Cultural Heritage with the evident desire to include the famous and by now legendary Gluck Street of the well-known song among the cultural and landscape assets to save.

It should be remembered that  ”The Springy”  lived there his childhood with his family and that Gluck was, however, not a mediocre Austrian composer.

Adriano Celentano ha postato sul suo sito la petizione ‘Salviamo i luoghi del Ragazzo della Via Gluck’, promossa dall’Associazione Amici della Martesiana e dai Circoli Legambiente di Milano e indirizzata al ministro dei Beni culturali con l’evidente anelito di inserire la famosa e ormai leggendaria via Gluck della nota canzone tra i beni culturali e paesaggistici da tutelare.

È opportuno ricordare che il Molleggiato ha vissuto colà la sua infanzia, assieme alla famiglia e che Gluck era, peraltro, un non mediocre compositore austriaco.


il controllo della mente

Gira in rete la teoria secondo la quale certe tecnologie metterebbero alcuni soggetti nelle condizioni di controllare e perfino manipolare la mente delle persone; si tratterebbe di microchip in grado di “fotografare” e visualizzare le idee e i pensieri che passano nella testa di un individuo, magari per sfruttarne l’intelligenza in modo gratuito.

Geniale! In tempi di spending review sarebbe certamente intelligente leggere la mente dei visionari o dei brillanti specialisti di comunicazione e marketing a distanza, invece che spendere i soldi di una consulenza o, peggio, correre il rischio d’inserire in azienda una mente pensante e dotata di spirito critico, dunque scomoda.

Idee per le trasmissioni, contenuti, pareri sempre freschi sulle strategie…

Chissà…


ovidio al posto di plauto

Ovidio è stato uno degli autori latini piú letti e amati nella storia della cultura occidentale, ne andava matto anche Shakespeare. La lettura delle sue Metamorfosi consente una visione d’assieme su buona parte della mitologia antica, l’Ars amatoria o altri suoi scritti sono di sicura bellezza.
La domanda, pertanto, sorge spontanea: perché non mettere la lettura e lo studio di Ovidio come classico al posto di Plauto in terza liceo (i programmi delle altre scuole dove si fa latino al momento non mi sovvengono)?
Con tutto il rispetto per l’autore dei Menaechmi, sembra che le sue problematiche possano essere affrontate in modo esaustivo durante il primo anno di corso, con letture mirate, mentre lo studio del Miles gloriosus in terza liceo sottrae spazio ad argomenti piú interessanti e formativi, che sarebbero utili ad una migliore consapevolezza del mondo antico.

#Cicciopapa

Mi è venuta un’idea simpatica per accogliere il nuovo pontefice:

dopo Cecco Beppe (affettuosamente attributo a Francesco Giuseppe d’Asburgo),

dopo Ciccio Bomba (epiteto faceto e talvolta licenzioso della cultura popolare),

perché non chiamare affettuosamente il nuovo vescovo di Roma “Ciccio Papa” (o anche “papa Ciccio”)?

NB: Per carità,  senza togliere alcunché al nome

del santo forse piú importante del Cristianesimo!


il papa faraone

Le fumate del conclave si susseguono simpaticamente e alcuni, tra cui il mio settimo senso, sospettano che oggi potrebbe essere la giornata giusta per la nomina del Papa (l’amico vincenzillo tifa per Scola, #sapevatelo).

Nell’attesa della nomina del nuovo successore di Pietro, detentore delle chiavi del Vaticano, servo dei servi di Dio, è simpatico ricordare alcune analogie tra i paramenti del Pontefice e i faraoni dell’antico Egitto.

Già, perché l’estetica delle istituzioni vaticane ha seguito in modo pedissequo il gusto che i costruttori delle piramidi avevano dimostrato tremila anni or sono! La tiara è la corona che univa l’Alto e il Basso Regno ma anche scettri, pantofole e altri accessori sono di gusto prettamente egizio, come alcune immagini potranno dimostrare:

pope pharaoh pope pharaoh 2
pharaoh crown corona faraone tiara del papa pope's tiara

 

rileggi Benedetto XVI lascia il pontificato,

Habemus Papam,

Che humour!

 

 


quer pasticciaccio brutto della SIAE

In pochi sanno della brutta vicenda nella quale è impelagata la SIAE (società italiana autori ed editori). Riassumere per filo e per segno tutto quello che ha attraversato questo ente sarebbe opera veramente difficile. Una buona approssimazione potrebbe essere riassunta dicendo che la società, poco a poco, è diventata terreno di conquista e fonte di lucro per persone che con la creatività, la tutela del diritto d’autore e il corporativismo tra artisti c’entrano veramente poco. In molti hanno utilizzato la SIAE per fini economici ed esercizio di potere, intervenendo su regolamenti, spartizioni e norme in maniera talmente pesante da rendere difficile la gestione della società, tanto da essere commissariata. A questo si aggiunga un debito nei confronti degli associati di oltre un MILIARDO di euro. Ora Gianluigi Rondi ne è il commissario straordinario in vista delle elezioni del consiglio di sorveglianza. 

Quello che suona assolutamente ridicolo, sono le regole per la nomina dei 32 consiglieri. Intanto le elezioni si tengono a Roma e solo lì è possibile votare il proprio candidato. Un autore di Ragusa o di Torino dovrebbe recarsi fisicamente a Roma per esprimere il proprio voto. In alternativa può andare da un notaio, fare una delega con firma autenticata, e consegnarla ad un altro autore che si recherà a Roma per votare. Non ci sono altri modi.

Per un ente accusato di gestione “baronale” è la prova di come si voglia far di tutto perché la gestione della SIAE resti in mano a pochi, ben radicati e romani. A questo si aggiunga che il potere di voto viene determinato in base agli incassi percepiti nel 2012, per cui un euro incassato, corrisponde ad un voto. Un principio che la dice lunga sul carattere democratico di queste elezioni di categoria, nelle quali risulta evidente come l’intenzione si quella di concentrare il potere principalmente in mano agli editori e agli autori che già percepiscono la maggioranza dei proventi. In uno slogan : potere ai ricchi.

Fonte: TvPro LogoTvPro.it

rileggi non solo SIAE?


i valori

I valori sono ciò che è importante per sé; 

  •  i valori umani ci consentono la convivenza con il prossimo (Cortesia, Educazione, Rispetto, Tolleranza);

  •  i valori spirituali ci aiutano a migliorare il nostro mondo interiore e quanto ci sta intorno (Generosità, Amore del Prossimo, Libertà);

  • i valori etici e morali ci guidano nella scelta del Bene (Senso di Giustizia, voglia di Pace, Fraternità, Dignità, Onore, Onestà);

  • i valori culturali conferiscono identità al nostro sapere (Orgoglio nazionale, Consapevolezza culturale);

  • i valori sociali ci fanno sentire accettati dal sistema (Serenità economica, Lavoro, Indipendenza, Autorealizzazione);

  •  i valori professionali caratterizzano l’attività che svolgiamo (Amore del proprio lavoro, Umiltà, Rispetto degli altri professionisti, Sano spirito di Concorrenza, Lealtà).


Lincoln

Lincoln’ è un film tecnicamente perfetto: scritto bene, realizzato bene, interpretato bene.

Dimostra attenzione ai dettagli, alle ricostruzioni, al lessico, alle atmosfere, a quei particolari apparentemente secondari che si possono intravedere solo prestando la dovuta attenzione ai gesti che chi recita fa davanti al magico specchio della cinepresa.

È  rigoroso come un documentario, per Giove! Come ai tempi di ‘Schindler’s List, il grande Spielberg si è dimostrato maestro nel fondere arte e precisione.

La figura di Abraham Lincoln, fatta magnificamente rivivere da Daniel Day Lewis, d’altra parte, giganteggia nella storia universale e in quella americana per dei meriti che mai potranno essere cancellati e ai quali il cinema di Spielberg ha riconosciuto giusto tributo.

Lincoln’ is a technically perfect film: well written, well done and well performed.

It demonstrates attention to the details, to the reconstructions, to the lexicon, to the atmospheres, to those apparently secondary particulars which you can observe only finding the right attention to the gestures made by the players in front of the magic mirror of a cine camera.

It is rigorous as  a documentary, by Jove! As at the times of ‘Schindler’s List‘, the big Spielberg has confirmed to be a Master in mixing the art with the precision.

The figure of Abraham Lincoln, made magnificently re-live by Daniel Day Lewis, looms up, on the other hand, in the universal and in the American history for some merits that never will be deleted and that Spielberg’s cinema has correctly awarded.

 


oh, Pasqual Day!


Oh, Pasqual Day!

based on Oh, Holy Night, by sir Adolphe Adam

 O Pasqual’s friends, the Sun’s already shining;

it is the day of the dear Pasqual birth!
As Pasqual’s friends, you surely must rejoice,

‘cause again he went to each of us!

A thrill of hope, thirty seven years,
are now since he appeared to light the world!

Shine with your hearts, you are the Pasqual’s friends!
O day divine, O day when Pasq was born!
O day, O Pasqual day, O day divine!

It was for sure a very special moment

when Pasqual came to the world!

In the hospital the doctors were awaiting,

before of them professionals were too!
Then he was born to save our television!

and we must know how to obey to him!

Dear Pasqual, now, prepares our future,

he knows what’s need, banality is to avoid.
Listen to him! Always follow his blog!

Listen to him! Always follow his blog!
Truly he taught how to create a schedule

to optimize audiences and costs.

Shows are fine and news more interesting

if you do by heeding him!

Let’s celebrate, o, Pasqual’s dear naissance

which happened on February, the 3rd!

Let’s all within remember name and surname!

Pasqual is with us! O, have joy forever!

His big genius evermore proclaim!

His mastermind evermore proclaim!

PS: I do these things in moments of solitude, it is not megalomania…


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