topolino 3000
Il numero di Topolino in edicola mercoledí prossimo sarà il numero 3000. Si tratterà di un’edizione da collezione, dalla foliazione extra e dallo spessore doppio, con quattordici storie quattordici dei disegnatori piú famosi (Giorgio Cavazzano, Silvia Ziche, Corrado Mastantuono, Francesco Artibani, Tito Faraci, Claudio Sciarrone) e una copertina disegnata da Andrea Freccero, piena di effetti speciali; protagonisti tutti gli eroi della banda Disney.
Previsti anche un sito interamente rinnovato e una torta realizzata dalla cake designer Paola Perego.
Non è che l’ennesimo traguardo di una realtà come quella italiana che tiene alto il buon nome della nostra creatività ed è degna dirimpettaia delle altre divisioni del mondo Disney.
rileggi Cuore di papero (e di topo)
nonché ottanta ma non li diMostra
copertina del numero 3000 di Topolino, in edicola del 22 maggio
etruschi, questi sconosciuti
Gli antichi Etruschi erano liquidati dai manuali di scuola con qualche paginetta, vuoi perché la loro civiltà finí con il mescolarsi con quella romana, vuoi perché di quel popolo sappiamo poco.
Ebbene, là dove i libri di scuola manifestano dei limiti, le tecnologie dell’animazione possono dialogare in modo piú che proficuo con le scienze che indagano l’antichità, cosí come il museo della storia di Bologna, attraverso Genius Bononiae, può creare giovevoli sinergie con il Cineca, che ha fatto uso del suo computer, il piú potente d’Italia e settimo d’Europa, e del software Bender, trasposto nella piattaforma Render Farm Blender.
Il frutto di tanto dialogo è un cartone animato in 3D in alta qualità il cui protagonista è Apa, etrusco d’origine controllata, rassicurante, gioviale e bonario che vive in quella che tremila anni fa si chiamava Etruria; ci prende per mano e ci porta a scoprire il suo mondo, lasciando alla cugina Atti le tematiche squisitamente connesse alle arti fini.
È interessante ricordare che la voce di Apa è di Lucio Dalla, che si dedicò al doppiaggio dell’etrusco qualche tempo prima di lasciarci; la regia è di Giosuè Boetto Cohen, riconoscimenti sono stati ottenuti all’E-content Award, al Future Film Festival e al Siggraph Asia.
Esperienze analoghe sono state realizzate anche alle necropoli della Banditaccia di Cerveteri e in quella del Calvario di Tarquinia, due tra le piú importanti del Mediterraneo.
mille e ancora mille!
Quest’oggi, 10 maggio 2013,
il Pasquale Curatola’s Blog ha raggiunto la quota di mille articoli pubblicati!
Nel ringraziare quanti hanno letto e apprezzato le sue fatiche ed il proficuo lavoro delle sue manine sante,
il blogger consiglia la rilettura integrale di tutto il sito,
dal 17 maggio 2006 ai giorni nostri.
Grazie!
Vicenza, o cara!
Vicenza è una piacevolissima sorpresa. Talvolta manca, negli itinerari mentali e turistici delle persone, ed è un errore perché la città accoglie il visitatore con un senso d’innata armonia e mitezza che davvero non può non conquistare.
Sarà merito del Palladio che, onorando Pallade, ne progettò il centro storico e la piazza principale attorno alla Basilica, anche detta Palazzo della Ragione (difatti è proprio il senso d’armonia, di senno, d’equilibrio che sembra governare le scelte architettoniche e urbanistiche della città).
Sarà merito dei vicentini, gente garbata, che risponde con dolcezza e disponibilità.
Sarà stato merito, almeno in parte, di Daniele, Pasqual friend di recente acquisizione, con la sua passione per la fotografia ma il mio passaggio da Vicenza è stato davvero valida alternativa a mete piú ovvie.
NB: questo articolo non è stato sovvenzionato dalla pro loco di Vicenza
NB (2): neanche Padova scherza, con il suo miscuglio di medioevale e contemporaneo
dalla Cina con fulgore
Il reality show è un genere che ha ancora qualcosa da dire.
Ne è convinto Steven Luo, imprenditore dagli occhi a mandorla proprietario di un’agenzia di modelle che si chiama ‘Beijing Loren’ in onore della città di Pechino e di Sophia Loren e organizza il ‘Loren Chinese Top Model Contest’, manifestazione che ha per protagoniste modelle cinesi ma si svolge interamente in Italia.
Nel 2011 la Guangxi Tv ha cominciato a manifestare interesse per le iniziative della ‘Beijing Loren’, mostrando il concorso all’interno del programma ‘Fashion China’; nel 2012 è nato il reality ‘Top Model on the Road’, con alcune ragazze cinesi che scoprono l’Italia, in dieci emozionanti puntate.
È da ricordare che, nella terra visitata da Marco Polo e Matteo Ricci*, la televisione sta crescendo a ritmi esponenziali; oltre all’emittente centrale, China central television o Cctv, esistono reti in tutte le trentuno province; il bacino di utenza raggiunge gli 800 milioni di persone, con programmi dagli ascolti di 40–50 milioni di spettatori.
In particolare, la citata televisione dello Guangxi (46 milioni di abitanti) è tra le piú dinamiche, corre verso la modernità e trasmette anche nei Paesi limitrofi, come Vietnam e Cambogia.
Steven Luo è nato trent’anni fa nello Zhejiang, da dove viene la gran parte dei cinesi di stanza in Italia; dal ’97 frequenta il nostro Paese assiduamente, con particolare riguardo a Milano. A lui il reality sembra un’iniziativa concreta per approfondire le relazioni tra Cina e Italia e le ragazze le seleziona in prima persona, scegliendole dai book e dai composit che gli vengono inviati dalle agenzie.
*Secondo Roberto Giacobbo, anche una legione dell’antica Roma arrivò in Cina; molti ritengono che i due imperi intrecciassero anche relazioni commerciali.artisti, questi sconosciuti
“I libri di testo sono compilazioni frettolose,
ad usum delphini…”
un professore
Ci sono alcuni siti internet e pagine Facebook che ospitano quadri e opere d’arte (Art’è, Pittori italiani dell’Ottocento, Le 1000 opere d’arte piú belle di tutti i tempi, millequadri.it, ecc.); è un piacere navigarvi.
Il piacere diventa, se possibile, ancor piú grande quando si acquisisce che le opere ospitate e i loro autori non hanno ottenuto dalla manualistica accademica l’attenzione che forse meriterebbero…
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Vicente Romero, Madrid (1956)


Frits Thaulow, Water Mill, (1892)

Edouard Leon Cortes (1882 – 1969), Bouquinistes de Notre-Dame

Albert Bierstadt, Rocky Mountain Landscape (1870)

Giovanni Segantini, Vacche aggiogate (1888)
Luigi Monteverde, Il neonato (1882)

Jean Calogero, Dialogo (1997)

Filippo Palizzi, Fanciulla sulla roccia a Sorrento, (1871)

Carl Bloch, (1834–1890), Cristo deriso da un soldato (1880)

George Dmitriew, ( Russia, nato nel 1957)

John William Waterhouse,
Ulysses and the Sirens
25 aprile, Iris e Liberazione
Iris, il canale 22 del digitale terrestre, dedica la sua prima serata al 25 aprile e alla festa della Liberazione.
L’iniziativa si chiama “Bella ciao” e prevede la messa in onda di due pellicole che raccontano i delicatissimi eventi eventi alla base della nascita della Repubblica e della nostra Costituzione:
- ‘I piccoli maestri’, di Daniele Lucchetti, è tratto dall’omonimo romanzo di Luigi Meneghello: nella primavera del 1944 un gruppo di universitari antifascisti di Vicenza decide di prendere parte alla lotta partigiana. Nel cast Marco Paolini nonché Stefano Accorsi e Giorgio Pasotti ancora giovanissimi;
- ’Baciami piccina’, a seguire, è stato diretto da Roberto Cimpanelli, su soggetto originale di Sergio Citti, ed è stato Candidato al Nastro d’Argento 2007 per i Migliori costumi; racconta le contraddizioni dell’Italia fascista in un contesto provinciale e ingenuo, con un brigadiere (Neri Marcorè), un truffatore (Vincenzo Salemme) e una ragazza (Elena Russo) che intraprendono un viaggio surreale e poetico nell’Italia dei giorni a cavallo dell’8 settembre ‘43.
repetita iuvant (2)
L’elezione del dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana comincia oggi.
Il vostro blogger è ancora lungi dai cinquant’anni e non può nutrire ambizioni di sorta; si permette, tuttavia, di agevolare un breve ripasso su quanto la nostra Carta costituzionale prevede riguardo a questa importante carica:
Art.83
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.
All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato.
L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.
Art. 84.
Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici.
L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.
L’assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.
Art. 85.
Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.
Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.
Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, l’elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.
Art. 86.
Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.
In caso d’impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.
Art. 87.
Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.
Può inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge d’iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Può concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.
Art. 88.
Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.
Art. 89.
Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità.
Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
Art. 90.
Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.
In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.
Art. 91.
Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.
Fonte: Costituzione della Repubblica Italiana
Parte seconda – Ordinamento della Repubblica TITOLO II
repetita iuvant (1) era dedicato all’ortografia
il grande Alberto (2)
Questa sera alle 21.30 su Rai Tre ricomincia ‘Ulisse, il piacere della scoperta’, curato e condotto da Alberto Angela.
Nella serie da sei puntate che sta per debuttare (un’altra omologa vivrà in autunno), il giornalista e divulgatore si occuperà d’Australia, di vulcani in eruzione, di come viveva il re a Versailles, dell’amore e dei costumi sessuali dell’antica Roma, delle grandi e piccole sorprese dei nostri cinque sensi.
Tutte le volte che qualche malintenzionato ha tentato di farmi credere che il mondo dello spettacolo sia fatto soltanto di gente da poco, il mio pensiero si è sempre rivolto a professionisti proprio come Angela, in grado di esprimere serietà e scrupolo; è mio fermo anelito, anzi, che le nuove generazioni vogliano ragionare cosí, trovando nelle persone piú serie i modelli cui rapportarsi, lungi da facili scorciatoie o espedienti proposti da gente strana.
La domanda che nascerebbe spontanea, semmai, potrebbe riguardare il posizionamento del programma, visto che il target di riferimento, tendenzialmente giovanile, il sabato esce; è uno dei tanti misteri della televisione destinati a rimanere irrisolti…
resurrexit
Salvador Dalí, La Ascensión de Cristo
attualità del mito (3)
La mitologia è importante! Gli antichi la studiavano come materia a sé perché faceva parte del loro mondo ma a noi serve non poco perché si tratta di una chiave di lettura indispensabile per comprendere l’arte, la letteratura, talvolta perfino il cinema, la televisione e i cartoni animati.
Mi è capitato di trovarmi d’accordo anche con i Pasqual Friend Mattia, che studia Medicina e ben conosce i miti legati ad Asclepio, e Adriano, che ha fatto Lettere classiche e condivide la mia idea sull’istituzione di un esame specifico di Mitologia o Mitologie comparate.
Studiata in modo esoterico, poi, consente di andare al di là del semplice fatterello narrato e di rinvenire stimoli spirituali d’indubbio interesse perché, come dicevano i prof, gli antichi sapevano tutto.
Il ratto di Persefone, ad esempio, non è soltanto la storia di un sequestro ma è anche la spiegazione esoterica del ciclo delle stagioni e della necessità che la Morte sottragga un po’ di vita alla Vita stessa per consentirle di andare avanti. Il mito di Icaro educava i giovani ad ascoltare la parola dei genitori e a non osare piú di quanto le proprie forze lo consentano; la presenza di un dio/Cielo/Padre e di una dea/Terra/Madre costituiva la rappresentazione di uno degli archetipi di base sui quali avrebbe poi lavorato la psicanalisi (Freud e Jung; per Freud basti ricordare Edipo…).
rileggi attualità del mito
attualità del mito (2)
vedere le stelle
tra Scilla e Cariddi
Europa Europa
sailor – moon
isa –bell
sandy –bell
Adrano
giornate FAI 2013
Il FAI – Fondo Ambiente Italia organizza anche quest’anno le Giornate di primavera, per consentire a tutti di visitare oltre settecento luoghi che si distinguono per bellezza e importanza artistica culturale e richiederebbero maggiore attenzione.
È inoltre possibile iscriversi al FAI per fruire di alcuni servizi speciali, scaricare l’App gratuita per Apple e Android e aiutare il nostro patrimonio artistico– culturale mandando un SMS al 45501 (fino al 24 marzo, donazione da due euro).
ovidio al posto di plauto
Ovidio è stato uno degli autori latini piú letti e amati nella storia della cultura occidentale, ne andava matto anche Shakespeare. La lettura delle sue Metamorfosi consente una visione d’assieme su buona parte della mitologia antica, l’Ars amatoria o altri suoi scritti sono di sicura bellezza.
La domanda, pertanto, sorge spontanea: perché non mettere la lettura e lo studio di Ovidio come classico al posto di Plauto in terza liceo (i programmi delle altre scuole dove si fa latino al momento non mi sovvengono)?
Con tutto il rispetto per l’autore dei Menaechmi, sembra che le sue problematiche possano essere affrontate in modo esaustivo durante il primo anno di corso, con letture mirate, mentre lo studio del Miles gloriosus in terza liceo sottrae spazio ad argomenti piú interessanti e formativi, che sarebbero utili ad una migliore consapevolezza del mondo antico.
il papa faraone
Le fumate del conclave si susseguono simpaticamente e alcuni, tra cui il mio settimo senso, sospettano che oggi potrebbe essere la giornata giusta per la nomina del Papa (l’amico vincenzillo tifa per Scola, #sapevatelo).
Nell’attesa della nomina del nuovo successore di Pietro, detentore delle chiavi del Vaticano, servo dei servi di Dio, è simpatico ricordare alcune analogie tra i paramenti del Pontefice e i faraoni dell’antico Egitto.
Già, perché l’estetica delle istituzioni vaticane ha seguito in modo pedissequo il gusto che i costruttori delle piramidi avevano dimostrato tremila anni or sono! La tiara è la corona che univa l’Alto e il Basso Regno ma anche scettri, pantofole e altri accessori sono di gusto prettamente egizio, come alcune immagini potranno dimostrare:
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rileggi Benedetto XVI lascia il pontificato,
quer pasticciaccio brutto della SIAE
In pochi sanno della brutta vicenda nella quale è impelagata la SIAE (società italiana autori ed editori). Riassumere per filo e per segno tutto quello che ha attraversato questo ente sarebbe opera veramente difficile. Una buona approssimazione potrebbe essere riassunta dicendo che la società, poco a poco, è diventata terreno di conquista e fonte di lucro per persone che con la creatività, la tutela del diritto d’autore e il corporativismo tra artisti c’entrano veramente poco. In molti hanno utilizzato la SIAE per fini economici ed esercizio di potere, intervenendo su regolamenti, spartizioni e norme in maniera talmente pesante da rendere difficile la gestione della società, tanto da essere commissariata. A questo si aggiunga un debito nei confronti degli associati di oltre un MILIARDO di euro. Ora Gianluigi Rondi ne è il commissario straordinario in vista delle elezioni del consiglio di sorveglianza.
Quello che suona assolutamente ridicolo, sono le regole per la nomina dei 32 consiglieri. Intanto le elezioni si tengono a Roma e solo lì è possibile votare il proprio candidato. Un autore di Ragusa o di Torino dovrebbe recarsi fisicamente a Roma per esprimere il proprio voto. In alternativa può andare da un notaio, fare una delega con firma autenticata, e consegnarla ad un altro autore che si recherà a Roma per votare. Non ci sono altri modi.
Per un ente accusato di gestione “baronale” è la prova di come si voglia far di tutto perché la gestione della SIAE resti in mano a pochi, ben radicati e romani. A questo si aggiunga che il potere di voto viene determinato in base agli incassi percepiti nel 2012, per cui un euro incassato, corrisponde ad un voto. Un principio che la dice lunga sul carattere democratico di queste elezioni di categoria, nelle quali risulta evidente come l’intenzione si quella di concentrare il potere principalmente in mano agli editori e agli autori che già percepiscono la maggioranza dei proventi. In uno slogan : potere ai ricchi.
Fonte:
TvPro.it
rileggi non solo SIAE?
Lincoln
‘Lincoln’ è un film tecnicamente perfetto: scritto bene, realizzato bene, interpretato bene.Dimostra attenzione ai dettagli, alle ricostruzioni, al lessico, alle atmosfere, a quei particolari apparentemente secondari che si possono intravedere solo prestando la dovuta attenzione ai gesti che chi recita fa davanti al magico specchio della cinepresa.È rigoroso come un documentario, per Giove! Come ai tempi di ‘Schindler’s List‘, il grande Spielberg si è dimostrato maestro nel fondere arte e precisione.La figura di Abraham Lincoln, fatta magnificamente rivivere da Daniel Day Lewis, d’altra parte, giganteggia nella storia universale e in quella americana per dei meriti che mai potranno essere cancellati e ai quali il cinema di Spielberg ha riconosciuto giusto tributo. |
‘Lincoln’ is a technically perfect film: well written, well done and well performed.It demonstrates attention to the details, to the reconstructions, to the lexicon, to the atmospheres, to those apparently secondary particulars which you can observe only finding the right attention to the gestures made by the players in front of the magic mirror of a cine camera.It is rigorous as a documentary, by Jove! As at the times of ‘Schindler’s List‘, the big Spielberg has confirmed to be a Master in mixing the art with the precision.The figure of Abraham Lincoln, made magnificently re-live by Daniel Day Lewis, looms up, on the other hand, in the universal and in the American history for some merits that never will be deleted and that Spielberg’s cinema has correctly awarded.
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giornata della Memoria 2013
Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria dedicata a tutte le vittime della Shoah, la vergogna forse piú atroce della storia (le truppe sovietiche entrarono ad Auschwitz il 27 gennaio 1945).
I mezzi di comunicazione di massa esprimono sensibilità verso l’argomento e si vuol rendere conto, in quest’articolo, di alcune delle iniziative.
- Il cinema ha annunciato per il prossimo 10 aprile l’uscita in Blu – Ray di ‘Schindler’s List’, il film in bianco e nero di Steven Spielberg dedicato a Oskar Schindler, l’uomo che salvò piú di mille ebrei dallo sterminio (premiata con sette Oscar, la pellicola compie peraltro vent’anni proprio nel 2013).
Ecco, invece, quanto attiene al piccolo schermo:
- Rai 1 ripropone ‘La vita è bella’ di Benigni, che va anche, per la prima volta, in HD sul canale 501;
- Rai 3 ha proposto ieri in seconda serata il film in prima tv La pianista bambina (Ita, 2011) di Flaminia Lubin;
- Rai Storia ospita uno speciale sulla Giornata della Memoria, mentre ‘Dixit Guerre Shoah’ si occupa della pianista Theresienstadt, nata in un campo di concentramento;
- Rai 5 manda in onda il documentario ‘Segni di pace ad Auschwitz in un giorno di sole’;
- Rai Premium venerdí e sabato ha trasmesso la miniserie ‘Perlasca – Un eroe italiano‘, coproduzione internazionale dedicata al commerciante Giorgio Perlasca che, pur fascista, riuscí a salvare molti ebrei ungheresi dal lager;
- Rai Movie ospita, a partire dalle 6.30,
- un documentario su Primo Levi;
- ‘Il cielo cade’, con Isabella Rossellini;
- ‘Cabaret’, film musicale con Liza Minnelli, su una cantante testimone dell’ascesa del Nazismo;
- ‘Arrivederci, ragazzi’ di Louis Malle;
- ‘Hotel Meina’;
- ‘Il Generale della Rovere’ (una fiction);
- ‘Il diario di Anna Frank’ (ultimo remake);
- ‘Amen’, di Costantin Costa-Gavras, con Matthieu Kassovitz
- ‘La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler’, con Bruno Ganz nel ruolo del Führer dall’unico testicolo (pare che l’altro gliel’avesse mangiato un caprone a nove anni);
- ‘Mr. Klein’, film thriller.
- Canale 5 ha trasmesso ieri in seconda serata il film ‘Il giorno della Shoah’ di Pasquale Squitieri con Giorgio Albertazzi, Claudia Cardinale, Marino Masei, Tony Kendall e manderà in onda martedí 29 il film tv “Fuga per la libertà - l’aviatore“, interpretato da Sergio Castellitto;
- Rete 4 propone
- alle 15.30 la fiction ‘Mafalda di Savoia – Il coraggio di una principessa’ e,
- in seconda serata, ‘Jacob il Bugiardo’, di Henri Kassovitz, con Robin Williams.
- Iris manda in onda
- alle 21.05 Schindler’s List – La lista di Schindler, (vedi sopra) e,
- a seguire, ‘Senza destino’, il film ungherese che racconta la vita di un quattordicenne ad Auschwitz (tratto dal libro di Imre Kertész).
- La 7 trasmette
- alle 21:10 Il concerto, di Radu Mihaileanu, su un direttore d’orchestra licenziato perché non aveva allontanato i musicisti ebrei;
- al termine, per ‘La valigia dei sogni’, ‘Agli ordini del Führer e al servizio di sua Maestà’.
- Sky Cinema 1 dedica la sua prima serata al film ‘La Chiave di Sara’, sul rastrellamento avvenuto il 16 e 17 luglio 1942 in un velodromo francese di oltre tredicimila persone, poi deportate nei campi di concentramento;
- la prima serata di History Channel ospita invece il documentario ‘Il vangelo di Hitler’, sulle malate elucubrazioni e sulle balordaggini che erano dietro all’ideologia nazista.
ottanta… (ma non li di)mostra

‘Topolino’, il settimanale che per ottant’anni ha regalato risate, sogni e qualche riflessione agli italiani di tutte le età, spegne in questi giorni ottanta candeline.
Li festeggia con la mostra ‘Storie di una storia’, allestita presso il museo ‘Wow Spazio Fumetto’ di Milano dal 15 novembre al 20 gennaio e strutturata in base agli otto decenni e alle tre generazioni cui questo settimanale ha sollevato il mondo.
how rich is English?
English is considered as the language with the biggest number of words.It is not an easy valuation, as told by the same linguists who did it, also considering that, in Virginia Woolf’s language, verbs are not to be conjugate and Finnish has 16 cases of declination. Anyway, everything started many years ago, within an English class.The teacher:- My students, what’s the language in the word with the biggest number of words?Any possible answer went down.The teacher:- My students! What else but that one you are studying here? English!- WHAAAAAAAAAAAAAT? You are making fun of us! In English you do everything thanks to make, get, like and something! somemone said.- You know, English commonly spoken can seem poor of words but the complete vocabulary, also considering the words coming from countries of the Commonwealth, is around the 1.000.000 of words! And it is a language which increases its lexis at any time!The students could not believe; being Italians, perhaps, pride of a language very rich and full of nuances and meanings. But this is the opinion of the linguists of Oxford University, those ones who take care of the Oxford English dictionaries, the most trusted ones in the world…
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L’inglese viene considerato come la lingua con il maggior numero di parole.Non è un computo facile, a detta degli stessi studiosi che lo hanno portato a termine, anche perché bisogna considerare che nella lingua di Virginia Woolf i verbi non si coniugano e che il finlandese ha sedici casi. In ogni modo, tutto cominciò molti anni fa, con un corso d’inglese.Il prof:- Studenti miei, qual è secondo voi la lingua col maggior numero di parole al mondo?Vennero giù tutte le possibili risposte.Il prof:- Studenti miei! Quale altra se non quella che state studiando qui? L’inglese!- CHEEEEEEEEEEEEEEEE? Ti stati prendendo giuoco di noi! In inglese fate tutto con make, get, like e simili! disse qualcuno.- Sapete, l’inglese parlato comunemente può sembrare povero ma il vocabolario completo, anche in considerazione delle parole provenienti dalle Nazioni del Commonwealth,è attorno al milione di parole! Ed è una lingua che incrementa il suo lessico in ogni momento!Gli studenti non potevano crederci; come italiani, forse, orgogliosi di una lingua ricchissima e piena di significati e sfumature. Ma è questa l’opinione dei linguisti della Oxford University, quelli che curano i dizionari Oxford English, i piú accreditati al mondo…
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attualità del greco
Un grecista di mia conoscenza mi ricordava che la lingua di Platone viene considerata tra le piú stabili al mondo (altri dicono essere l’inglese quella col maggior numero di parole ma se ne tratterà, forse, in altra sede).
In effetti, a prescindere dalle cattive notizie che ci giungono, chi ha fatto il classico si lascia spesso attraversare da un sottile brivido quando, ad esempio, vanno in onda le immagini degli scontri tra folla e polizia ad Atene e si riesce a tradurre il greco moderno con la stessa facilità con cui si sarebbe tradotto quello antico. Non è necessario sforzo particolarmente ardito, infatti, per capire che ASTYNOMIA (POLIZIA) deriva da ASTY (città, rocca) e NOMOS (legge), con l’evidente significato di ente designato a difendere le istituzioni con gli strumenti che ritiene opportuni (ci sfugge, però, l’ente al quale sono affidate le άγραφοι νόμοι, le leggi non scritte).
Il greco di oggi ha due varianti, la demotikè e la katharéousa, in sostanza lingua popolare e lingua colta.
Quest’ultima vanta un lessico che annovera termini usati già in greco classico, parole che hanno tremila anni di vita e li portano decisamente bene:
| Ελλάς, Eλλάδος (Grecia, anche nella demotikè); | Αθήναι (Atene) |
| ομιλώ (parlare) | οίνος (vino) |
| πους (piede) | οικία (casa) |
| οφθαλμός (occhio) | εις (uno) |
| ίππος (cavallo) | εις (in) |
| ναυς (nave) | ύδωρ (acqua) |
| λαμβάνω (prendere) | ιχθύς (pesce) |
| βασιλεύς (re) | πυρ (fuoco) |
| πας, πάσα, παν (tutto) | έλαιο (olio, con semplice perdita di una ν) |
| χειρ (mano) | άνθος (fiore) |
| ου(κ) (non) | ους (orecchio) |
| κύων (cane) |
Giusto qualche spirito in meno… Va detto che i Greci di oggi sono convinti che la pronuncia erasmiana, usata nei nostri licei, sia sbagliata ma è questione che in questa sede non è possibile approfondire (rileggi, però con maggiore riguardo al latino, che ve farete del mio latinorum?).
Cilea & Caruso
In questi giorni è in onda la fiction dedicata a Enrico Caruso, la stella piú brillante nel firmamento delle voci d’opera italiane (qualcuno storce il naso sulla riduzione televisiva delle sue vicende ma il prodotto ha ottenuto un ottimo ascolto).
In questa sede si vuole rivelare una curiosità che lega il grande tenore partenopeo e Francesco Cilea, il grande compositore italiano nato a Palmi nel 1866.
La terza opera di quest’ultimo, ‘L’Arlesiana’, che debuttò a Milano nel 1897, vedeva nel cast anche il nostro Enrico, all’epoca ventiquattrenne, che inaugurò quella sera Il lamento di Federico, l’aria forse piú famosa di tutta l’opera.
Giacobbo in Calabria
Questa sera su Rai 2 torna Voyager; Roberto Giacobbo offrirà una puntata dedicata ad alcuni tesori molto particolari della Calabria giacché, come lo stesso afferma, i tesori del nostro Paese non sono solo quelli artistici e ambientali ma anche quelli del pensiero.
Il vicedirettore di Rai 2, che salutiamo caramente nella speranza d’essere anche noi, un giorno, direttori, partirà dalle orme lasciate a Crotone da Pitagora e dalla sua scuola e ci parlerà del cirotano Aloysius Lilius, inventore del calendario perfetto promulgato da Gregorio XIII nel 1582 (siamo in possesso di un ‘Compendium’ dei suoi calcoli, curato dal cardinale calabrese Guglielmo Sirleto, presidente della Commissione Pontificia per la riforma dell’incarico).
Per Giacobbo, che ha anche incontrato gli studenti coinvolti nel progetto “Calabria Jones”, andare in Calabria è un po’ come tornare alle origini perché fu proprio la regione di Corrado Alvaro a ospitare le sue prime esperienze da programmista regista.
Riccardo, l’”enorme”
“Quello che sta succedendo oggi è un sogno. Il nostro Paese deve la sua storia a secoli e secoli di storia della musica. molti stili musicali e l’Opera sono nati in Italia. Gli strumenti piú richiesti sono nati in Italia. La sinfonia (dal greco: suonare insieme) è nata in Italia, emblema dunque dell’armonia, dello stare insieme, del vivere civile,. Chi ama la musica non è un criminale, e oggi da qui giunge un importante messaggio. Fare musica significa abituare i ragazzi al culto del bello nella consapevolezza della nostra storia.
A questi ragazzi auguro ogni bene proprio all’insegna di questa armonia che stanno imparando con la musica
e che è d’esempio a tutto il resto d’Italia”.
Maestro Riccardo Muti
Ha avuto luogo ieri, 31 luglio 2012, a Reggio Calabria, un evento che è stato definito “enorme” dal suo stesso protagonista: il concerto di Riccardo Muti e delle bande calabresi.
I musicisti, provenienti da tutte e cinque le province calabresi, erano divisi in due gruppi:
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uno, formato da circa mille ragazzi provenienti anche dai laboratori musicali e dalle scuole di musica giovanili della Calabria, ha esguito l’Inno Europeo e l’Inno di Mameli, che ha concluso la serata;
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l’altro, formato da circa duecentosettanta artisti, ha eseguito tre sinfonie (da Nabucco, Norma e La Forza del Destino) dirette dal Maestro Muti man anche altri brani diretti da alcuni giovani direttori della provincia di Reggio, tra cui i maestri Maurizio Maragò e Gaetano Pisano (che avevano già lavorato insieme a Muti in occasione del Ravenna Festival del 2008).






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