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politica

Fico, la vigilanza e i piani della Rai

Il presidente della commissione di vigilanza Rai, Roberto Fico, ha denunciato e lamentato sulla sua pagina Facebook il mancato invio alla struttura da lui presieduta del progetto di riorganizzazione dell’informazione del servizio pubblico proposto dall’ex direttore generale Antonio Campo Dall’Orto: (more…)


CETA: made in Italy in danger?

‘Parmesan’ is not “Parmigiano Reggiano”, as well as many Italian specialties are not those ones often sold in the supermarkets and presented as original Italian products. The quality of the ingredients, the nature, the particular pipeline, make a difference which is evident and which is not possible to hide. Made in Italy is Made in Italy and must be defended in any possible place.
According to Francesco Paolo Capone, General Secretary of Ugl workers union,

“The possible approval of the treaty with Canada, the Ceta, would not simply jeopardize many of our mainstream products, such as wheat, meats and cheese, and the southern territories already deserted by the crisis, but would disrupt the whole made in Italy”.

Capone asks for (more…)


il futuro delle emittenti locali (5)

Lo scorso 24 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge 26 ottobre 2016, n. 198, prevede disposizioni per la ridefinizione della disciplina dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici” ma anche un regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali (decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)“.
Con riguardo a quest’ultimo, che riproduciamo in calce, si è oggi espresso Maurizio Giunco, presidente dell’Associazione Tv Locali: (more…)


the White House in 2020: communication to power?

According to some US news media (Hollywood reporter, AOL, etc.…) Walt Disney’s CEO Bob Iger could run for US President in 2020.
According to CNBC, the candidates for the White House after these four years of Trump could be: (more…)


il futuro delle emittenti locali (4)

Le televisioni locali stanno attraversando un momento difficile, anche a causa della mancata adozione del regolamento di disciplina delle risorse previste dalla legge di stabilità e dalla riforma dell’editoria, nonché dai ritardi nell’assegnazione dei contributi. L’Associazione Tv Locali aderente a Confindustria e i sindacati confederali – Cgil, Slc, Fistel-Cisl, Uilcom hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che riproduciamo qui di seguito: (more…)


ways of (a cynic) governing

[Mankind is] a herd of beings that must be governed by fraud, effigy, and show.

                     Edmund Burke,
The Age of Improvement, 1783-1867

Also of interest:
Vulgus vult decipi, ergo decipiatur (Latin motto)
panem et circenses (Juvenal, Satire X, 81 )
“Bread flour, festivals, and gallows”
(Ferdinand II of Bourbon)

L’umanità è una mandria di esseri che devono essere governati con la frode, l’inganno, e con lo spettacolo.”

 Edmund Burke, The Age of Improvement, 1783-1867

Altrettanto interessanti:
vulgus vult decipi, ergo decipiatur (motto latino)
panem et circenses (Giovenale, Satira X, 81)
Farina, festa e forca” (Ferdinando II di Borbone)


un tuffo nel passato? No!

“Si possono ingannare poche persone per molto tempo

oppure molte persone per poco tempo.

Non si possono ingannare molte persone per molto tempo”

Abraham Lincoln

A mio avviso si doveva votare No, come espresso in altre sedi, ed è davvero difficile trattenere l’entusiasmo per il responso delle urne. Non si cambia una delle migliori Costituzioni del mondo con una riforma frettolosa e mal scritta, che avrebbe corroso la sovranità popolare e cristallizzato alcuni poteri piú di quanto già non siano. Né era concepibile che un consigliere regionale, eletto nei modi piú diversi, fosse automaticamente senatore, in sovrapposizione, logistica e di merito, con le sue responsabilità amministrative locali. A voler tacere altro.

Certo, le letture politiche e sociologiche sono possibili.

La strategia piú bieca e subdola, però, è quella di chi tenta d’ingannare il popolo.
PS: anche stavolta i contenuti hanno vinto sulla forma e alcuni strumenti di comunicazione hanno rivelato dei limiti.


#iovotono

Secondo i giuristi contrari alla riforma, queste sono le motivazioni per votare No (da Corriere.it):

  • il nuovo Senato non sarà una Camera eletta a suffragio universale diretto;
  • non c’è ancora la legge sull’elezione dei senatori;
  • il sindaco e il consigliere regionale sono chiamati a svolgere una funzione amministrativa, basata sulla velocità delle decisioni, mentre il senatore svolge una funzione politica, basata sulla ponderatezza delle scelte legislative;
  • (secondo il vostro blogger preferito, alcuni amministratori avrebbero anche la tentazione di non andarci proprio, in Senato);
  • in tutta la storia repubblicana soltanto due governi sono caduti perché è venuta meno la fiducia in uno dei due rami del Parlamento. I governi spesso cadono a causa di accordi fatti fuori dal palazzo. Bastava inserire nella riforma la sfiducia costruttiva: perché un parlamentare, se sa che perderà il posto, ci pensa due volte prima di sfiduciare il governo che sostiene. E di tutto questo, nella riforma, non c’è traccia.
  • Non si modifica piú di un terzo della Costituzione per risparmiare, come certificato dalla Ragioneria generale, 50 milioni di euro. Praticamente 80 centesimi per ogni italiano, un caffè a testa ci frutta questa riforma. Vale giusto un caffè una riforma che punta a rafforzare i poteri del governo a scapito dei diritti dei cittadini? Si potevano risparmiare somme maggiori con un serio contrasto all’evasione fiscale.
  • Molti costituzionalisti, dopo aver analizzato il nuovo articolo 70, hanno contato tra i 7 e 13 procedimenti legislativi diversi. L’articolo 70 tratta in modo confuso i vari percorsi che dovranno seguire le leggi: saranno all’ordine del giorno contenziosi continui tra Camera e Senato. Le questioni che oggi si risolvono nella giunta del regolamento della Camera o del Senato domani finiranno sotto forma di conflitto tra poteri davanti alla Corte costituzionale. Quindi questa non è una riforma che velocizza il procedimento legislativo e che dà la necessaria trasparenza all’iter delle leggi. Per risolvere molti di questi problemi bastava mettere mano, senza cambiare la Costituzione, ai regolamenti parlamentari.
  • Con riguardo all’elezione del Presidente della Repubblica, «preoccupa molto quello che può succedere dopo il settimo scrutinio. Chi, infatti, ha il 54% dei seggi parlamentari grazie al premio di maggioranza dell’Italicum poi, sulla carta, avrebbe anche i numeri per boicottare i primi sette scrutini per l’elezione del capo dello Stato. E dal settimo scrutinio in poi (more…)

Liberty is important

“Those who would give up essential Liberty, to purchase a little temporary Safety, deserve neither Liberty nor Safety.” (B. Franklin)
“Coloro che rinuncerebbero all’essenziale Libertà per acquistare una piccola, temporanea Sicurezza, non meritano né Libertà né Sicurezza” (B.Franklin)

un tuffo nel passato?

Una volta Roberto Benigni conduceva ‘La piú bella del mondo’, guardabilissimo programma dedicato alla nostra Carta costituzionale, meritevole di questo e d’ancor piú nobili epiteti. Nell’ambito del programma, affermò che “non si va mai indietro per andare avanti”, volendo ricordare che, nella vita e nel proprio cammino, mai si deve rinunciare alla parte di strada già percorsa. Erano altri tempi, almeno per Benigni.
Il prossimo 4 dicembre, tutti gli italiani sono chiamati al referendum, per appoggiare o meno le modifiche alla citata Costituzione.
Il nostro pensiero è che, se si decide di modificare (stravolgere?) una Costituzione bella come la nostra, la piú bella del mondo, lo si deve fare in meglio, non in peggio.
Un Senato formato da amministratori locali eletti dai consigli regionali, nel quale affiorassero sovrapposizioni e improbabili ubiquità tra responsabilità locali e nazionali, con una struttura che non si lascia interpretare facilmente nemmeno dai costituzionalisti, non è lontanamente concepibile. Il numero dei parlamentari e dei politici, peraltro, si può ridurre in miliardi di modi, senza vivisezionale la Costituzione piú bella del mondo. (more…)


il gusto della citazione… (2)

(…) «Non ci saranno le elezioni anticipate. Invece se andremo avanti così, finiremo come Wile Coyote e i 5 Stelle andranno al governo».

Massimo D’Alema

in un articolo di Alessandro Trocino per Corriere.it

rileggi il gusto della citazione (1)


CambieRai? (3)

Aggiornamento 4 agosto: con sei voti favorevoli e tre contrari (Freccero, Diaconale, Mazzuca), il consiglio d’amministrazione della Rai ha approvato le nomine proposte ieri da Campo Dall’Orto.  In una nota congiunta, UsigRai e Fnsi commentano:

“È ormai evidente che non esiste nessun piano. Così come è chiaro che esisteva solo la necessità di occupare nuove poltrone. Non cadremo certo nella trappola di parlare di questo o quel direttore. Quello che ci interessa è che si chiamino le cose con il loro nome: occupazione di posti e pura lottizzazione. Questo è stato deciso dal Direttore generale e votato oggi, per di più a maggioranza, dal CdA della Rai (…) La scelta di interni, più volte da noi chiesta, non ci fa cambiare idea. (…) Noi abbiamo sempre detto che volevamo prima un progetto, per poi individuare i profili adatti.  (…) Da oggi perlomeno è svelato pubblicamente il bluff di chi, al vertice dell’azienda come in consiglio di amministrazione, è arrivato come sedicente innovatore e si è rivelato per quello che è: conservatore, reazionario, come nei momenti più bui della Prima Repubblica”.(⇐ Prima on line)

Aggiornamento 3 agosto: Il consiglio d’amministrazione della Rai, riunitosi sotto la presidenza di Monica Maggioni e alla presenza del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, ha ascoltato la relazione del primo semestre 2016 del responsabile dell’Audit interno Gianfranco Cariola sui principali risultati delle attività svolte. L’istruttoria relativa alle acquisizioni esterne dovrebbe concludersi entro settembre. Secondo quanto riportato dalle agenzie, inoltre, Antonio Campo dall’Orto ha proposto Ida Colucci, attualmente vicedirettore del Tg2, alla direzione del medesimo, Luca Mazzà, vicedirettore di Rai 3, alla direzione del Tg3, Andrea Montanari, vicedirettore del Tg1, a Radio1 e Nicoletta Manzione, corrispondente Rai da Berlino, a Rai Parlamento. Sono queste le proposte di nomina, secondo quanto riportano le agenzie, formulate dal direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, al Cda di viale Mazzini nella riunione in corso questa mattina. Alla guida del Tg1 rimarrebbe Mario Orfeo, come pronosticato, Vincenzo Morgante alle testate regionali. Le nomine saranno formalizzate domattina, con voto obbligatorio del Cda. Stasera, alle 20.30, è prevista l’audizione in Commissione di Vigilanza, presieduta da Roberto Fico, della presidente Rai Monica Maggioni e del dg Antonio Campo Dall’Orto. Maurizio Gasparri e Renato Brunetta hanno richiesto la convocazione di tutti i componenti del consiglio d’amministrazione. (⇐ Prima on line)
Domani, mercoledí 3 agosto 2016, avrà luogo il consiglio d’amministrazione della Rai; molto si è discusso, in queste ore, sugli argomenti all’ordine del giorno, in merito a quanto ufficialmente comunicato e a quanto ufficiosamente ipotizzato. Ufficialmente, secondo le indicazioni di Antonio Campo Dall’Orto, si tratterà il piano per l’informazione progettato da Carlo Verdelli, oltre ad alcuni argomenti rimasti in sospeso, come la relazione dell’Internal Auditing, quella sul piano anticorruzione, lo stato finanziario dell’azienda e l’esame della situazione immobiliare.
Inoltre, ed è questo il vero punctum dolens, Campo Dall’Orto, in accordo con la presidente Monica Maggioni, potrebbe sottoporre al Consiglio i nominativi dei nuovi direttori dei telegiornali e di Rai Digital. Lo farà, secondo le ultime notizie, dopodomani, giovedí, con una riunione ad hoc che non sarà un semplice aggiornamento della seduta di domani perché lo statuto prevede la presentazione dei curricula quarantotto, al massimo ventiquattr’ore prima del cda. Giovedí potrebbe avvenire, a quel punto, l’ufficializzazione.
Il presidente della Commissione di Vigilanza, quel figo di Roberto Fico, ha dichiarato su Facebook: (more…)


complimenti (2)

“Se Grillo vuol fare politica, fondi un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende”

“Mi auguro che un giorno lei (la Appendino, nda) si segga su questa sedia e vediamo se poi sarà capace di fare tutto quello che oggi ha auspicato di poter fare”

Piero Fassino

“Noi stiamo crescendo e loro stanno morendo. Ciò che ho sempre profetizzato sulla morte dei partiti sta avvenendo. Questa cosa gli brucia”.

Beppe Grillo

Una volta si parlava di self-fulfilling prophecies: le profezie che si autoavverano. A voler tacere valutazioni di merito sulla lucidità e sulle capacità di precisione di alcuni politici diversamente visionari. (more…)


Va’!

NON SI DEVE RINUNCIARE AL VOTO!

SE NON SI VOTA, SECONDO COSCIENZA,

VOTERÀ COMUNQUE AL POSTO NOSTRO CHI HA INTERESSI PERSONALI:

IL PARENTE, IL CLIENTE, L’AMICO,

IL POLITICO STESSO

E SARÀ PEGGIO, MOLTO PEGGIO!

TALVOLTA IL MINORE DEI MALI

PUÒ ESSERE UN BENE!


CambieRai? (2)

È on line, sul sito Cambierai.gov.it, il questionario attraverso il quale i cittadini possono dare la loro opinione sulla Rai, in vista del rinnovo a quest’ultima della della Convenzione tra Stato quale radio e televisione pubblica. Il questionario, realizzato con la collaborazione tecnica di Istat, è compilabile per 45 giorni e ed è composto da trentasei domande, dall’utilizzo degli introiti che derivano del canone e della pubblicità al consumo dei programmi, dal rapporto con l’industria dell’audiovisivo alla presenza sulle nuove piattaforme, dall’alfabetizzazione digitale alla dimensione che si deve acquisire nel contesto globalizzato, dal giornalismo libero e indipendente, al rapporto con la pubblica amministrazione, la società, la scuola. Il Ministero per lo Sviluppo economico ha anche pubblicato le proposte uscite dai sedici tavoli tecnici convocati lo scorso 12 aprile all’Auditorium-Parco della Musica di Roma, distribuiti in quattro macro-aree: Sistema Italia, Industria creativa, Digitale e Società italiana. Ai tavoli erano seduti esponenti della televisione, della radio, del cinema, dell’informazione, dell’animazione, autori, rappresentanti del made in Italy, del turismo, del digitale, dei beni culturali, del terzo settore, della scuola, dell’università, dei consumatori. A luglio Istat raccoglierà i risultati e li analizzerà, documentandoli in una sintesi che farà da viatico alla nuova bozza di Convenzione tra Stato e Mamma Rai, da approvare entro ottobre. Ecco, qui di seguito, tutte le proposte: (more…)


an important step… (2)

Political interpretations a part, civil unions in Italy have been an interesting innovation and a definitely important step in the path of the civilization. Now in Italy, no matter of the sex, two people can live together and share some rights previously recognized to the traditional families only.
Of course, they could be better. No possible yet the adoption, neither to guarantee the partner the survivor’s pension.
Some catholics, conservatives or opportunists affirm (more…)


Trivelle, si vota in tutte le regioni

Oggi, domenica 17 aprile, dalle 7 alle 23, le urne sono aperte per il referendum sull’abrogazione della legge che riguarda la durata delle trivellazioni in mare. Il quesito referendario recita: (more…)


#CiaoGianroberto

Il pensiero dei visionari prammatici, MAI DOMO, prosegue sulle gambe di chi li ha ascoltati:
“Non si può congelare un Paese sulla base di una coalizione elettorale e non di programma”
“Il cambiamento è anche nelle parole, nella costruzione delle frasi, nella sintassi.
Tutto passa attraverso il linguaggio.”
“L’informazione in Rete può essere vera o falsa, o entrambe le cose, ma in Rete è impossibile sostenere una menzogna per lungo tempo”.
“C’è stato insegnato a rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso”.
“Non bisogna aspettare che finisca il petrolio: l’età della pietra non è finita perché sono finite le pietre”.
“Il Pil deve misurare la felicità delle nazioni”.
“Un’idea non è di destra né di sinistra. È un’idea. Buona o cattiva”.


ultime dalla Rai (2)

Le nomine dei nuovi responsabili di Rai 1, Rai 2 e Rai 3 potrebbero sembrare interessanti per l’età del primo, quarantenne, e per l’appartenenza degli altri al gentil sesso, cose che mai erano successe per le direzioni della tv di Stato.
Andrea Fabiano (Rai 1) nasce nel marketing strategico ed è già stato vicedirettore; Ilaria Dallatana, nuovo direttore di Rai 2, è rimasta nella storia dei media come co-fondatrice di Magnolia, l’azienda creata e per lunghi anni appartenuta a Giorgio Gori, mentre Daria Bignardi, nuovo responsabile di Rai 3, è legata al Gori glaucopide per le trasmissioni televisive che l’hanno lanciata, come ‘Tempi moderni’ e ‘Grande fratello’. Giorgio Gori, nel suo piccolo, è stato a lungo consulente di Renzi.
Una lettura politica, dunque, potrebbe rivelarsi piú disincantata. Certo, rosso di sera…
Quanto alle posizioni ufficialmente dichiarate o supposte, (more…)


il futuro delle emittenti locali (3)

Il mio sospetto riguardo alle emittenti televisive locali è che non sia, all’orizzonte, un periodo di vacche particolarmente obese; quel che è piú grave, l’attualità piú recente sembra confermarlo.

  • Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno annullato le decisioni prese dal Consiglio di Stato in merito alle delibere Agcom sulla numerazione LCN, che definisce la posizione dei canali sul telecomando. Ricostruire tutta la vicenda sarebbe lungo e complicato ma, a quanto sembra evidente, alle televisioni locali resterebbero, almeno nelle prime cento posizioni, solo le numerazioni da 10 a 19 e da 97 a 99, nessuna tra 70 e 96. (⇐Millecanali)
  • Il gruppo emiliano Spallanzani, in attesa di vendere definitivamente le emittenti È Tv, ha deciso di abbandonare le sedi di Reggio Emilia e Modena, concentrando giornalisti e lavoratori in quella di Bologna, che resterebbe l’unica. Con riguardo alle singole emittenti, questo è davvero brutto perché È Tv operava a Modena e a Reggio con le sigle Antenna 1 e Teletricolore; per quanto concerne (more…)

ultime dalla Rai

aggiornamento 29 gennaio: con riguardo alla bestemmia di Capodanno, al festivo sacramentare, Agcom si è espressa quest’oggi, dicendo di non ravvisare gli estremi della violazione del Testo unico sulla televisione. Invita però la Rai a voler adottare in futuro ogni idoneo accorgimento per impedire il reiterarsi di simili episodi. (⇐Prima on line)

Lo scorso 31 dicembre della Rai è passato alla storia per una bestemmia e per un espediente, quello di “anticipare” il conto alla rovescia nello stesso stile del veglione di Fantozzi. Antonio Azzalini, dirigente responsabile del fantozziano accorgimento, che aveva addirittura argomentato che tale procedura era nella prassi, è stato rimosso e Monica Maggioni, presidente della Concessionaria di Stato ha commentato:

“Dopo un’attenta riflessione la Rai ha deciso di interrompere il rapporto di lavoro con il dirigente che ha deciso di anticipare il countdown di Capodanno. Abbiamo un’altra idea di servizio pubblico. Non si può dire che ‘si è sempre fatto così’, perché dall’istruttoria emerge che non si faceva sempre così.”

Cosí nell’audizione tenutasi il 27 di gennaio*.
Monica Maggioni ha affrontato anche altri temi, nel corso dell’audizione; con riguardo all’acquisto dei diritti di dieci Gran Premi di Formula 1 in diretta e undici in differita, ha dichiarato che si tratta di “un segno di quanto lo sport sia un pezzo centrale dell’azione della Rai”. Con riguardo ad altri eventi, agli Europei di calcio e alle Olimpiadi, ha invece affermato “anche lo sci alpino avrà il suo spazio” e che si sta “lavorando molto per la prossima estate”. Per quanto riguarda l’organigramma Rai nel suo complesso, (more…)


dormire, sognare, chissà

Gli indagati del PD forse dormono sereni. Ecco, per la completezza dell’informazione, due link per approfondire:
Quarto, Pd contro M5S. Ma a Marsala il consigliere dem indagato per voto di scambio resta al suo posto:

“in Sicilia il partito di Renzi fa quadrato intorno a Vito Cimiotta, su cui pende una richiesta di giudizio immediato per lo stesso reato che ha innescato il caso. In nome del “garantismo”

Pd, da Mafia Capitale a Ischia tutti gli indagati del partito di Renzi (more…)


il canone di Renzi (3)

Gli italiani pagheranno la prima rata del canone Rai, da quest’anno inserito nella bolletta elettrica, a luglio, dopo le amministrative e un’estate prima delle riforme costituzionali. La prima rata sarà da 70 euro e la si pagherà a consultazioni elettorali ormai avvenute; i restanti 30 in comode rate, quando saranno in corso le manovre per le riforme istituzionali, come quella del Senato.
Alle Europee, invece, tutt’altra storia: prima si votava, poi arrivavano gli 80 euro.
Il canone è una tassa governativa ed è tenuto a pagarla (more…)


(contro)riforma

“Il Presidente del Consiglio aveva promesso di togliere la Rai ai partiti e restituirla ai cittadini. E invece l’ha messa alle dirette dipendenze del governo. Con un doppio colpo, Palazzo Chigi ha portato sotto il proprio diretto controllo i 2 pilastri dell’autonomia e dell’indipendenza dei Servizi Pubblici: fonti di nomina e finanziamenti. Da oggi la Rai sarà guidata da un amministratore delegato, quindi da un capo azienda con molti più poteri, scelto direttamente dal governo. Allo stesso tempo, con la Legge di Stabilità, il governo si prende il controllo anno per anno anche dei finanziamenti del Servizio Pubblico, uno degli strumenti più forti per condizionare la gestione e le scelte editoriali della Rai. L’Italia è già da troppo tempo in fondo alle classifiche mondiali per la libertà d’informazione. Ora c’è il concreto rischio di scivolare ancora più in basso.”

Il Segretario generale e il Presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti
Il Segretario dell’Usigrai, Vittorio di Trapani

“La legge Gasparri resta in vigore. Si modifica, in termini incostituzionali, la nomina dei vertici Rai. Comanda tutto un Amministratore Delegato scelto dal Governo, negando quattro sentenze della Corte Costituzionale. Una leggina che sarà stracciata per la sua palese illegalità. Un atto di protervia che sarà la Corte ad abolire.”

Maurizio Gasparri (FI)

“Non esiste nessuna riforma della Rai. Quella approvata poco fa al Senato è una Gasparri 2.0. È la peggiore legge che si potesse congegnare per il servizio pubblico. Renzi vuole una Rai legata a doppio filo al potere esecutivo con la nomina dell’amministratore delegato da parte dello stesso governo. In qualunque democrazia sarebbe impensabile. Una Rai fortemente lottizzata dai partiti che avranno ancora voce in capitolo nella scelta dei vertici e continueranno a spartirsi incarichi e poltrone. L’indipendenza dell’azienda dalla politica sarà, così, sempre più fragile”.

Roberto Fico (M5S)

“Poteva essere la grande riforma del governo Renzi. Quella che poneva la parola fine all’occupazione dei partiti in Rai. Quella con un vertice nominato a maggioranza da componenti della società e dell’industria audiovisiva, abolendo la Vigilanza. La scelta del Governo è caduta su un provvedimento dai tempi rapidi di attuazione, con la parola d’ordine della Rai “azienda normale”. Il dg prende i poteri dell’ad e nomina tutti i dirigenti (finora poteva solo proporli al cda prima e al presidente poi). Per quelli editoriali deve sentire il parere del cda, decisivo se espresso a maggioranza dei due terzi per i soli direttori di testate, non per reti e canali.”

Aldo Fontanarosa, Repubblica

Poiché molti, in queste ore, stanno trattando la riforma della Rai, è forse opportuno che se ne faccia un piccolo sunto anche in questa sede. La riforma è stata votata per alzata di mano, senza registrazione dei voti. Nessuno infatti ha chiesto di votare con procedimento elettronico. Il Ddl era già stato approvato dalla Camera e ora il Senato ha confermato lo stesso testo senza apportare modifiche.
Cosa è stato deciso? (more…)


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