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festival di Venezia 2017, altre anticipazioni

La settantaquattresima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, diretta da Alberto Barbera, organizzata dalla Biennale di Venezia e presieduta da Paolo Baratta, avrà luogo dal 30 agosto al 9 settembre 2017. Quest’oggi, 27 luglio, il citato Barbera ha comunicato i film che saranno in concorso, di cui quattro italiani:

  • ‘The Leisure Seeker’, di Paolo Virzí, con  Helen Mirren e Donald Sutherland;
  • ‘Ammore e Malavita’, dei fratelli Manetti, musical su Napoli, con Serena Rossi, Claudia Gerini, Giampaolo Morelli, Carlo Buccirosso;
  • due opere seconde, quali ‘Hannah’, di Andrea Pallaoro, con Charlotte Rampling
  • e ‘Una famiglia’, di Sebastiano Riso, con Micaela Ramazzotti e Patrick Brue

e diciassette non italiani (non che sia una colpa, intendiamoci…):

  • ‘Human Flow di Ai Weiwei
  • ‘Mother!’ di Darren Aronofsky
  • ‘Suburbicon’ di George Clooney
  • ‘The Shape of Water’ di Guillermo del Toro
  • ‘L’Insulte’ di Ziad Doueiri
  • ‘La Ville’ di Robert Guédiguian
  • ‘Lean on Pete’ di Andrew Haigh
  • ‘Mektoub: My Love – Canto Uno’ di Abdellative Kechiche
  • ‘Jusque à la gard’ di Xavier Legrand
  • ‘Foxtrot’ di Samuel Maoz
  • ‘Three Billboards outside Ebbing, Missouri’ di Martin McDonagh
  • ‘Downsizing’ di Alexander Payne
  • ‘Jia Nan Hua’ di Vivian Qu
  • ‘First Reformed’ di Paul Schraeder
  • ‘Sweet Country’ di Warwick Thornthon
  • ‘Ex Libris – The New York Library’ di Frederick Wiseman

La giuria che assegnerà il Leone d’Oro, presieduta dall’attrice statunitense Annette Bening, sarà formata dalla regista e sceneggiatrice ungherese Ildikó Enyedi, dal regista, produttore e sceneggiatore Michel Franco, dall’attrice inglese Rebecca Hall, dall’attrice francese Anna Mouglalis, dal critico cinematografico anglo-australiano David Stratton, dal regista e sceneggiatore inglese Edgra Wright, dal regista, produttore e sceneggiatore Yonfan, dall’attrice italiana Jasmine Trinca.
La Giuria Venezia 74 assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali:
Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Speciale della Giuria, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente.
Il regista Gianni Amelio sarà presidente di ‘Orizzonti’, i cui membri saranno la regista iraniana Rakhshan Banietemad, la regista statunitense Ami Canaan Mann, il regista, sceneggiatore e curatore irlandese-scozzese Mark Cousins, lo sceneggiatore, architetto e curatore artistico argentino Andrés Duprat, la regista e sceneggiatrice belga Fien Troch, la sceneggiatrice e regista francese Rebecca Zlotowski. La Giuria Orizzonti assegnerà – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi: Premio Orizzonti per il miglior film, Premio Orizzonti per la migliore regia, Premio Speciale della Giuria Orizzonti, Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile, Premio Orizzonti per la migliore interpretazione femminile, Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura, Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio.
L’attrice italiana Greta Scarano sarà membro di giuria, insieme al critico, professore e programmatore cinematografico inglese Geoff Andrew e al regista greco Yorgos Zois, del premio Venezia opera Prima “Luigi de Laurentiis”, presieduto da Benoit Jacquot. La Giuria del Premio Venezia Opera Prima assegnerà senza possibilità di ex aequo, tra tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, e un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore.
Ricky Tognazzi farà parte della giuria del nuovo concorso Venice Virtual Reality, insieme alla sceneggiatrice e regista francese Céline Sciamma, per la presidenza di John Landis; òa Giuria Venice Virtual Reality assegnerà i seguenti premi: Miglior Film VR, Gran Premio della Giuria VR, Premio per la Migliore Creatività VR.
Giuseppe Piccioni presiederà la Giuria di studenti di cinema che assegnerà i Premi Venezia Classici per il Miglior film restaurato e per il Miglior documentario sul cinema.
Alle ‘Giornate degli Autori’ arriveranno, tra gli altri:

  • ‘Il tentato suicidio nell’adolescenza (T. S. Giovanile)’, documentario inedito in bianco e nero realizzato da Ermanno Olmi nel 1968, commissionato dalla casa farmaceutica Sandoz, nel quale sono trattate le vicende che avvenivano in un reparto di psichiatria di Milano che interveniva nei casi di tentato suicidio;
  • ‘Il Contagio’, di Matteo Bodrugno e Daniele Coluccini, storia di borgata con Vinicio Marchioni, Anna Foglietta e Vincenzo Salemme;
  • ‘Dove cadono le ombre’, di Valentina Pedicini, il racconto di un’infermiera in un istituto per anziani e del suo assistente che si ritrovano nell’ex orfanotrofio che avevano condiviso nell’infanzia;
  • ‘L’Equilibrio’, di Vincenzo Marra, scontro tra due sacerdoti che vorrebbero gestire la loro missione nella Terra dei fuochi in maniera diversa;
  • ‘Looking for Oum Kulthum’, di Shirin Neshat, storia di un’artista che vuol far rivivere sullo schermo una leggendaria cantante araba;
  • ‘Longing’, di Savi Gabizon, film israeliano sul percorso parallelo di un padre e di un figlio.

Alle proiezioni speciali sono da segnalare:

  • ‘I’M’, di Anna Rita Ciccone, fiaba italiana in 3D su un futuro pauroso;
  • ‘The Millionairs’, di Claudio Santamaria, con Sabina Impacciatore e Peppe Servillo, protagonisti una lunga notte, una montagna e una misteriosa valigetta;
  • ‘Raccontare Venezia’, di Wilma Labate, da un’idea di Irene Bignardi, in cui un’attrice si confronta con la città lagunare.

La Settima internazionale della Critica, dopo una scelta operata tra 459 film e 110 cortometraggi, prevede le opere prime di cinque registe “e mezzo”; il mezzo è rappresentato da Silvia Luzi, che ha diretto ‘il Cratere’ insieme a Luca Bellino. Oltre al ‘Cratere’, saranno in concorso ‘Drift’, di Helena Wittmann (Germania); ‘Les garçons sauvages/ The wild Boys’, di Bertrand Mandico (Francia); ‘Körfez /The Gulf’, di Emre Yeksan (Turchia, Germania, Grecia); ‘Sarah joue un loup Garou / Sarah plays a werewolf’, di Katharina Wyss (Svizzera, Germania); ‘Team Hurricane’, di Annika Berg (Danimarca) e ‘Temporada de caza’ /’Hunting Season’, di Natalia Garagiola (Argentina, Usa, Germania, Francia, Qatar).

Tra gli eventi, il film d’apertura ‘Pin Cushion’, di Deborah Haywood (Regno Unito) e quello di chiusura, ‘Veleno’, di Diego Olivares (Italia). Quest’anno l’immagine della Settimana internazionale della Critica è firmata dall’artista Carmine di Giandomenico, disegnatore DC Comics e Marvel.

La seconda edizione di [email protected] (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica) propone anche quest’anno una selezione di sette cortometraggi di autori italiani non ancora approdati al lungometraggio e due eventi speciali, tutti presentati in prima mondiale. La selezione di opere quest’anno è stata di 459 film e 110 corti.

Due Leoni d’Oro alla carriera saranno attributi a Jane Fonda e a Robert Redford. La consegna avrà luogo venerdì 1° settembre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema (Lido di Venezia), prima della proiezione Fuori Concorso del film di Netflix ‘Our Souls at Night’, di da Ritesh Batra, con i citati Jane Fonda e Robert Redford,  prodotto da Redford e dalla sua società Wildwood Enterprises, Inc.   Basato sul romanzo di Kent Haruf (pubblicato in Italia da NN editore), adattato per lo schermo da Scott Neustadter e Michael H. Weber (Colpa delle stelle), il film Netflix ‘Our Souls at Night’ comincia quando la vedova Addie Moore (Jane Fonda) si presenta a sorpresa dal suo vicino di casa, il vedovo Louis Waters (Robert Redford)…

All’italiano Gianni Amelio sarà invece attribuito il Premio Robert Bresson 2017. Il riconoscimento è assegnato ogni anno, in accordo con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura della Santa Sede, al regista che abbia dato testimonianza con il suo lavoro del difficile percorso di ricerca del significato spirituale dell’esistenza. Nelle precedenti edizioni è stato attribuito a Giuseppe Tornatore, Manoel de Oliveira, Theo Angelopoulos, Krzysztof Zanussi, Wim Wenders, Jerzy Stuhr, Zhang Yuan, Daniel Burman, Walter Salles, Aleksandr Sokurov, Mahamat Saleh-Haroun, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Ken Loach, Amos Gitai, Carlo Verdone, Mohsen Makhmalbaf e Andrei Konchalovsky.

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