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Leopoldo Trieste a cent’anni dalla nascita

Il 3 maggio 1917 nasceva Leopoldo Trieste, figura tutt’altro che secondaria del cinema italiano. Fu, per la verità, sceneggiatore, regista, attore di teatro, televisione e cinema; in gioventú si dedicò piuttosto al teatro (‘La frontiera’ (1945),’Cronaca’ (1946), ‘N.N.’ del 1947), per il cinema firmò i copioni di ‘Gioventú perduta’, ‘I fuorilegge’, ‘Febbre di vivere’, ‘I falsari’, diresse da regista ‘Città di notte’ (1956) e ‘Il peccato degli anni verdi’ (1960). Di lui rimangono, tuttavia, soprattutto le esperienze attoriali; dopo il debutto, nel 1946, accanto a Vittorio Gassman in ‘Preludio d’amore’ di Giovanni Paolucci (1946), fu scoperto da Federico Fellini, sotto la cui direzione interpretò ‘Lo sceicco bianco’ (1952) e ‘I vitelloni’ (1953), per poi portare avanti una carriera costellata di numerose pellicole interessanti: ‘Il giudice ragazzino’ (1994), ‘Marianna Ucria’ (1997), ‘L’uomo delle stelle’ (1996, David di Donatello e Nastro d’argento come miglior attore non protagonista), fino ai piú recenti ‘Il consiglio d’ Egitto’ (2001) e ‘Il ritorno di Cagliostro’ (2002) di Ciprí e Maresco. Con Alberto Sordi, conosciuto sul set de ‘Lo sceicco bianco’ realizzò nove film, tra cui ‘Un americano a Roma’ (1954), ‘Un giorno in pretura’ (1954), ‘Il moralista’ (1959), ‘Il medico della mutua’ (1968), ‘Il marchese del Grillo’ (1981); fu al fianco di Stefania Sandrelli in ‘Divorzio all’italiana’ (1961), ‘Sedotta e abbandonata’ (1964), ‘’Stradivari’, di Giacomo Battiato (1989). Lavorò anche con Francis Ford Coppola (‘il Padrino parte II’), Stanley Kramer, Charles Vidor e René Clement. Per la televisione recitò negli sceneggiati ‘Signora Ava’, ‘Don Giovanni in Sicilia’, ‘Quo vadis?’, ‘Il cane di terracotta’, nell’ambito della serie del commissario Montalbano. Negli ultimi anni scrisse un paio di commedie per il teatro. Morí d’infarto nel 2003, stroncato, dunque, da una saetta d’Apollo.

Oggi, nel centenario della nascita, gli è stata dedicata una piazza a Reggio Calabria, città nella quale era nato; nell’ambito della manifestazione, organizzata dal Club di Territorio del Touring Club Italiano, dalla delegazione del Fondo Ambiente Italiano, dalla sezione di Italia Nostra di Reggio Calabria, in collaborazione con il Liceo Classico “Tommaso Campanella”, dei Circoli del cinema Zavattini e Chaplin di Reggio Calabria, con il patrocinio dalla Giunta regionale, dal Consiglio regionale e dalla Città metropolitana di Reggio Calabria. La città dello Stretto, peraltro, gli ha sempre dedicato una sezione e un premio specifico nell’ambito del Reggio Calabria Film Fest.

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