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Papà. Pipí. Pupú.

L’altra sera, complice forse una parmigiana di melanzane un po’ ambiziosa, mi è tornato in mente uno spettacolo nel quale Mike Bongiorno, facendo un po’ la parodia di se stesso e dei suoi quiz, giocava con dei concorrenti famosi.

Non essendoci pulsanti, disse a Raimondo Vianello di prenotarsi dicendo “papà”, a Dan Peterson di farlo dicendo “pipí” e a un terzo concorrente vip che al momento non mi sovviene, forse Marco Columbro, di dire “pupú”.

È difficile dire quale strategia teoretica, ermeneutica e comunicativa ci fosse dietro una simile iniziativa ma, è risaputo, il conduttore era uso alla facezia e facile alle gaffe.

Anche il sottoscritto, per colpa della parmigiana, ha provato a immaginare una parodia dei quiz di Bongiorno, con analoga organizzazione (da questo punto in poi, infatti, si può leggere l’articolo imitando la voce del grande Mike).

Potrebbero giocare, ad esempio, tre vip del calibro di Pier Silvio Berlusconi, Fabio Guadagnini e Luca Raffaelli, il noto giornalista che scrive di cartoni animati sulla carta stampata.

Pier Silvio potrebbe esclamare “papà” perché, come tutti ricordiamo, il piccolo Lorenzo Mattia è venuto al mondo, per la gioia di tutti, dopo una lunga attesa; averlo avuto dalla Toffanin sarà sicuramente stata “una gioia immensa” e sarebbe davvero un peccato, una vergogna, se i due genitori non accettassero “papà” come loro pulsante sostitutivo.

Fabio Guadagnini potrebbe dire “pipí” perché, quando lavorava a Stream, sentí impellente il bisogno di mingere durante la telecronaca di una gara sciistica ma, ciò nonostante, riuscí a seguirla nella sua interezza, con professionalità e abnegazione; adesso lavora in Sky, dove non badano a spese, ed il pappagallo aziendale sarà sicuramente previsto nella dotazione tecnica di chi fa le telecronache (rileggi Fabio e la resistenza).

Luca Raffaelli potrebbe dire “pupú” perché chi scrive rammenta d’essere stato, una volta, a Genzano, dove sono organizzati ‘Romics e ‘Castelli animati. Alla richiesta del perché non vi fosse carta igienica nel bagno dei maschi, il Raffaelli ebbe a rispondere:

“Mi colpisce l’ingenuità di questa tua domanda!”

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