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Morgan Lost & il festival del fumetto

“Morgan” è nome da bucaniere, “Lost” significa “perduto” (un tesoro? un percorso? il proprio Io?). Sarà uno dei protagonisti, Morgan Lost, della nona edizione del Festival del fumetto di Cosenza, per le vie che diventano “Strade del Paesaggio” (leggi oltre). È l’ultimo nato in casa Bonelli, cinefilo a modo suo, in grado di vedere soltanto il rosso e le numerose sfumature di grigio che, rispetto ad altre categorie, sono di tutt’altra colorazione. Suo padre è Claudio Chiaverotti, di Torino, sceneggiatore di Dylan Dog e delle avventure di Brendon (parla della sua creatura come di un action thriller); sarà nelle edicole ogni mese dal 20 ottobre ma l’anteprima avrà luogo proprio a Cosenza, domenica 11. A sentire Chiaverotti,

“Più che il nome è nato il cognome, ovvero quel Lost, perduto, che doveva esprimere il disagio del personaggio, un uomo perduto in se stesso e nei suoi tormenti. (…) È vagamente ispirato a Ethan Hawke, ma nell’interpretazione grafica dei disegnatori si è via via un po’ modificato e ora abbiamo questo volto che mi sembra fortemente caratterizzato, anche per la maschera tatuata sugli occhi, un volto che non somiglia più a nessuno. Le storie di Morgan sono ambientate in una metropoli americana Anni 50 con forti influenze antico egizie nell’architettura e con una tecnologia più avanzata di quella esistente in quel periodo. In realtà, ho voluto creare una proiezione della nostra epoca, ma con una scenografia originale: una società nella quale i punti di tensione della nostra epoca attuale sono esplosi. Io parlo del 2015 e dell’Europa, dietro la maschera dell’ucronìa. Alcuni nemici di Morgan Lost sono esseri soprannaturali, ma altri no. Lui non ha alcun potere né facoltà speciale: è un uomo come noi che si avventura nel buio.

Quanto al festival, nel rimandare alle sedi ufficiali per gli opportuni approfondimenti, basterà ricordare che si terrà a Cosenza dal 9 al 25 ottobre, promosso dalla Provincia di Cosenza e da Cluster Società Cooperativa. Sono previsti incontri, ospiti, spazio per gli editori e per le produzioni inedite, giochi per i bambini e, naturalmente, mostre per ammirare il meglio del fumetto nazionale e internazionale, mescolando il fumetto d’autore e quello popolare. Morgan Lost a parte, è anche prevista la donazione da parte dell’artista Marina Comandini, moglie di Andrea Pazienza, della moto del marito.

Fonte: Repubblica;

 

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