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Dalida rivive a Serrastretta, Rambaldi a Lamezia

Cristina Iolanda Gigliotti, piú nota come Dalida, aveva origini calabresi. I suoi genitori, Pietro e Giuseppina, erano di Serrastretta, una piccola città in provincia di Catanzaro, il nonno Giuseppe, calabrese anch’egli,  si era trasferito al Cairo, in Egitto, per motivi di lavoro. La “calabrese di Parigi” è stata ricordata sabato scorso, 5 agosto, con una bella serata di spettacolo, presso l’Anfiteatro di Serrastretta che porta il suo nome, grazie all’Associazione culturale Dalida.
Alla kermesse dedicata alla compagna di Luigi Tenco, intitolata ‘Avec le temps’, erano presenti Cristiano Malgioglio, peraltro amico di Bruno Gigliotti, fratello e manager di Dalida, nonché le cantanti Maria Letizia Gorga, Carol Lauro, Silvia Mezzanotte, tutte legate a Dalida da buona parte del loro repertorio e della loro sensibilità.
Angelo Aiello, segretario dell’Associazione culturale Dalida, ha inoltre comunicato che la Regione ha accettato il progetto per la costruzione di un auditorium dedicato alla cantante, che ingloberà il già esistente anfiteatro. Il sindaco e i suoi collaboratori sono stati accolti anche a Parigi, dove la Serata Dalida è un appuntamento annuale.
Ha luogo in questi giorni a Lamezia Terme (CZ), fino a domenica 27, la mostra itinerante “Arte e Cinema”, in gran parte dedicata a Carlo Rambaldi.
Il Maestro ferrarese della meccatronica applicata al cinema, che visse a Lamezia i suoi ultimi anni e aveva anche sposato, peraltro, una lametina, tre volte premio Oscar® per aver creato Alien, King Kong ed E.T. rivive in esclusiva grazie all’esposizione delle sue opere pittoriche, in un’iniziativa promossa e curata dalle associazioni “Artepozzo Energie d’Arte Contemporanea” di Angela Maioli Parodi e “Il Quadrifoglio” di Annunziata Staltari Celea, con la collaborazione della fondazione Carlo Rambaldi.
Egli, Rambaldi,
amò la musa della pittura oltre a quella del cinema, ed era solito dipingere sin da fanciullo, sebbene le sue opere non siano mai state esposte.

L’inaugurazione si è tenuta sabato 5, è stata introdotta da un intervento dello scrittore e critico d’arte Mauro Giovanelli.
Oltre ai lavori di Rambaldi, al teatro Grandinetti sono esposte opere di pittori, scultori e fotografi quali Cosimo Allera, Elisa Donetti, Elisabetta Macri, Enrico De Sisto, Fabrizio Gatta, Giacomo Mozzi, Gianfranco Bianchi, Lino Monopoli, Lorenzo Bersini, Luciano Cantoni, Luciano Tigani, Marco Creatini, Maria Pia De Micheli, Mario Longhi, MBU-69 Artist, Nino Romano, Nuccio Gambacorta, Jessica Spagnolo, Valeria Ballestrazzi (Balleva).
L’ingresso alla mostra è libero, presso il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, dalle ore 18.
Per maggiori informazioni, si può telefonare al numero 368200291.
Fonti: Adnkronos, Ansa, agenziacomunica.net

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