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ovidio al posto di plauto

Ovidio è stato uno degli autori latini piú letti e amati nella storia della cultura occidentale, ne andava matto anche Shakespeare. La lettura delle sue Metamorfosi consente una visione d’assieme su buona parte della mitologia antica, l’Ars amatoria o altri suoi scritti sono di sicura bellezza.
La domanda, pertanto, sorge spontanea: perché non mettere la lettura e lo studio di Ovidio come classico al posto di Plauto in terza liceo (i programmi delle altre scuole dove si fa latino al momento non mi sovvengono)?
Con tutto il rispetto per l’autore dei Menaechmi, sembra che le sue problematiche possano essere affrontate in modo esaustivo durante il primo anno di corso, con letture mirate, mentre lo studio del Miles gloriosus in terza liceo sottrae spazio ad argomenti piú interessanti e formativi, che sarebbero utili ad una migliore consapevolezza del mondo antico.

2 Responses

  1. Commento della prof del ginnasio:
    “Personalmente non amo molto Ovidio ma condivido quello che affermi. Sicuramente, nella prospettiva di un rinnovato e consapevole studio della civiltà antica, il liceale potrebbe comprenderla molto di più che attraverso l’ostica lettura di Plauto, che pure io apprezzo molto. Il problema è che nella scelta dei testi da leggere conta molto di più il parametro “strettamente” letterario. Oggi, bisogna rivedere gli obiettivi dello studio dell’antichità classica, dare nuova vita ai testi, farli amare ed apprezzare e sono certa che Ovidio ai ragazzi potrebbe dire molto…”

    19/03/2013 at 10:32

    • Grazie, prof! Sapevo di poter contare su un parere competente! in alternativa, mi veniva in mente che si potrebbe spostare Cicerone al terzo anno e fare Ovidio in seconda…

      19/03/2013 at 10:38

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