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poesia e visione, nella letteratura, nelle arti, nei blog

“Ecco il poeta sacro, colui che, per natura, sa la Verità!”

Sofocle, Edipo Re

È interessante notare come, nella storia della cultura, sia sempre stato riconosciuto al Poeta un discreto potere visionario, nell’accezione piú nobile del termine.
Apollo, dio della Luce, governava con la medesima competenza la Poesia, la Musica e la Profezia.
Il germanico Odino, dio della Guerra e della Poesia, aveva poteri profetici.*
William Blake riteneva cha la sua ispirazione derivasse da un’inner light: egli sosteneva d’aver avuto visioni di Dio e degli angeli già da piccolo e viepiú si convinse, crescendo, d’essere oggetto di visite da parte degli spiriti di Omero, Virgilio, Dante, Milton e Voltaire. La visione artistica unisce l’uomo all’universo ed il profeta indica le relazioni mistiche esistenti tra l’uomo, la natura e la divinità.
Secondo una felice definizione di Anthony Burgess, per i romantici la poesia è “piú della pura e semplice messa in versi di verità filosofiche: il poeta era anche il profeta e non si limitava a trascrivere verità ricevute da altri ma era egli stesso l’iniziatore alla verità
Dante, Shakespeare e D’Annunzio sono normalmente considerati poeti vati e un’opera non secondaria di Schiller è intitolata, guarda caso, ‘il Visionario’.
Nel cinema, si parla spesso di registi visionari. Nel mondo aziendale, sono visionari gli imprenditori che prevedono gli scenari del futuro, come i Chief Visionary Officer di alcune multinazionali. In politica, sono stati definiti visionari coloro i quali hanno intuito l’evolvere della società e hanno teorizzato risposte e nuove formule d’ascolto della volontà popolare.
Anche i blogger, nel loro piccolo, sperano d’essere considerati visionari.
Ovviamente, nell’accezione piú nobile del termine…

* guadagnati rimanendo appeso per nove giorni al frassino Yggdrasil e rimettendoci un occhio

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