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Posts tagged “antica Roma

Cinecittà si Mostra (2)

Le riprese del film ‘Che strano chiamarsi Federico, che Ettore Scola sta dedicando a Fellini, volgono al termine e domenica 12 maggio il mitico Teatro 5 (dove il maestro, appunto, lavorava) si apre al pubblico per un’interessante mostra/backstage (successivamente dal 19 maggio al 23 giugno): speciali, visite guidate, percorsi d’approfondimento e laboratori per scoprire i luoghi e le passioni di Fellini (prosieguo perfetto dell’iniziativa ‘Cinecittà si Mostra, varata l’anno scorso).

Lo spettatore è accolto innanzitutto da alcune frasi celebri tratte dai film realizzati in questo tempio del cinema;

  • la prima sala è dedicata alla scenografia, ha l’aspetto di un’attrezzeria specializzata ed è decorata con i disegni di preparazione di film famosi;
  • la seconda è dedicata alla serie ‘Rome’, il cui set è uno dei più grandi tra quelli allestiti negli ultimi anni ed è ancora visitabile;
  • c’è poi un set ambientato nel Settecento, quello del mockumentaryPOST’ (CSC Production), che tratta la post produzione;
  • la sala successiva dà ospitalità al nobile mestiere del costumista e custodisce una collezione di costumi che spazia dall’antica Roma fino al ventesimo secolo. Gli abiti sono stati indossati tutti da grandi artisti; basterà ricordare quello di Sophia Loren in ‘C’era una volta’ di Francesco Rosi (1967) o quello indossato da Cameron Diaz in ‘Gangs of New York’ di Martin Scorsese (2002) (per quanto riguarda Fellini, si possono ammirare l’abito di ‘Tre passi nel delirio’ (episodio Toby Dammit) (1968) realizzato da Piero Tosi e quello di Mandrake indossato da Marcello Mastroianni in ‘L’intervista’ – 1986 – e realizzato da Danilo Donati). 

Per quanto riguarda la sezione “Backstage”, le sale da considerare sono sei, dedicate rispettivamente alla regia, alla sceneggiatura, al sonoro, al costume (con possibilità di costruire virtualmente i costumi, combinando abiti, parrucche, accessori tratti da alcuni importanti film girati in via Tuscolana), alla finzione, ai settantacinque anni di Cinecittà.

  • la stanza del regista è la prima e consente un vero e proprio tuffo nel mondo dei grandi Maestri, Fellini ma anche Sergio Leone, Lina Wertmüller, Martin Scorsese, Carlo Verdone, Roberto Benigni;
  • la stanza della sceneggiatura consente di capire cos’è veramente questo importante passaggio, mettendo a confronto stralci di sceneggiature, storyboard e sequenze di film (‘I Cavalieri che fecero l’impresa’ di Pupi Avati o ‘Le avventure del Barone di Münchausen’ di Terry Gilliam, per esempio);
  • la stanza del sonoro, grazie al prezioso lavoro del Cinefonico, lascia assaporare la scomposizione del sonoro nelle singole tracce: dialoghi, rumori e colonna sonora;
  • la stanza della finzione è dedicata agli effetti speciali e al trucco;
  • dulcis in fundo, ‘I numeri di Cinecittà’, la sala che racconta la storia dell’istituzione attraverso i numeri e introduce in un set a sorpresa, che degnamente conclude il percorso.

Rileggi Cinecittà si Mostra (1)


dalla Cina con fulgore

Il reality show è un genere che ha ancora qualcosa da dire.

Ne è convinto Steven Luo, imprenditore dagli occhi a mandorla proprietario di un’agenzia di modelle che si chiama ‘Beijing Loren’ in onore della città di Pechino e di Sophia Loren e organizza il ‘Loren Chinese Top Model Contest’, manifestazione che ha per protagoniste modelle cinesi  ma si svolge interamente in Italia.

Nel 2011 la Guangxi Tv ha cominciato a manifestare interesse per le iniziative della ‘Beijing Loren’, mostrando il concorso all’interno del programma ‘Fashion China’; nel 2012 è nato il realityTop Model on the Road’, con alcune ragazze cinesi che scoprono l’Italia, in dieci emozionanti puntate.

È da ricordare che, nella terra visitata da Marco Polo e Matteo Ricci*, la televisione sta crescendo a ritmi esponenziali; oltre all’emittente centrale, China central television o Cctv, esistono reti in tutte le trentuno province; il bacino di utenza raggiunge gli 800 milioni di persone, con programmi dagli ascolti di 40-50 milioni di spettatori.

In particolare, la citata televisione dello Guangxi (46 milioni di abitanti) è tra le piú dinamiche, corre verso la modernità e trasmette anche nei Paesi limitrofi, come Vietnam e Cambogia.

Steven Luo è nato trent’anni fa nello Zhejiang, da dove viene la gran parte dei cinesi di stanza in Italia; dal ’97 frequenta il nostro Paese assiduamente, con particolare riguardo a Milano. A lui il reality sembra un’iniziativa concreta per approfondire le relazioni tra Cina e Italia e le ragazze le seleziona in prima persona, scegliendole dai book e dai composit che gli vengono inviati dalle agenzie.

 *Secondo Roberto Giacobbo, anche una legione dell’antica Roma arrivò in Cina;
molti ritengono che i due imperi intrecciassero anche relazioni commerciali.

il grande Alberto (2)

Questa sera alle 21.30 su Rai Tre ricomincia ‘Ulisse, il piacere della scoperta’, curato e condotto da Alberto Angela

Nella serie da sei puntate che sta per debuttare (un’altra omologa vivrà in autunno), il giornalista e divulgatore si occuperà d’Australia, di vulcani in eruzione, di come viveva il re a Versailles, dell’amore e dei costumi sessuali dell’antica Roma, delle grandi e piccole sorprese dei nostri cinque sensi.

Tutte le volte che qualche malintenzionato ha tentato di farmi credere che il mondo dello spettacolo sia fatto soltanto di gente da poco, il mio pensiero si è sempre rivolto a professionisti proprio come Angela, in grado di esprimere serietà e scrupolo; è mio fermo anelito, anzi, che le nuove generazioni vogliano ragionare cosí, trovando nelle persone piú serie i modelli cui rapportarsi, lungi da facili scorciatoie o espedienti proposti da gente strana.

La domanda che nascerebbe spontanea, semmai, potrebbe riguardare il posizionamento del programma, visto che il target di riferimento, tendenzialmente giovanile, il sabato esce; è uno dei tanti misteri della televisione destinati a rimanere irrisolti…

Il grande Alberto (1) era dedicato a Sordi…


un nome, una garanzia

Gradevole e istruttivo.

Lo farei adottare in tutte le scuole medie o al biennio delle superiori.


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