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Posts tagged “Colorado

spicchi d’arte tra baffi di storia (10)

  • Si è appena concluso il convegno ‘Dickens, art and landscape’*, organizzato dal Dickens Fellowship di Carrara in collaborazione, tra gli altri, con gli Atenei di Pisa, Milano, Genova, Accademia di Belle arti di Carrara, Casa di Keats e Shelley di Roma, Fondazione Montaigne di Bagni di Lucca e International Dickens Fellowship. In sei, emozionanti giornate, un centinaio di studiosi italiani e anglosassoni ha riflettuto e ha ricordato il viaggio in Italia che Charles Dickens si concesse nel 1844 -45 visitando, tra le altre, Genova e Carrara e riportando le sue impressioni nel resoconto ‘Impressioni italiane’ (‘Pictures from Italy’).
  • S’intitola ‘#Goldfish’ la web serie di Giacomi Arrigoni dedicata al cyberbullismo tra adolescenti. Presentata al Giffoni Film Festival, la serie, in otto puntate da dieci minuti, andrà in onda in autunno su Dplay, piattaforma gratuita OTT del gruppo Discovery Italia. Nell’ambito della presentazione, il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, ha dichiarato (more…)

gli appuntamenti del 2014

Oltre al sessantesimo compleanno della Rai, il 2014 riserva altri appuntamenti e ricorrenze interessanti.

Tanto per cominciare, questo è l’anno in cui tre cinematografiche bellezze del calibro di Sophia Loren, Brigitte Bardot e Shirley McLane raggiungono l’ottantesimo genetliaco; per la precisione Shirley il 24 aprile, Sophia il 20 settembre, Brigitte il 28 settembre.

Compleanni importanti anche quello dell’Istituto Luce, o Cinecittà Luce, come è stato ribattezzato, che sarà festeggiato da giugno a settembre e quello di Paperino, il papero che ride, che nacque il 9 giugno 1934 (la ricorrenza dei novant’anni dell’Istituto Luce avverrà in contemporanea con una mostra di Marco Bellocchio al MoMA di New York ad aprile).

Nel 2014 arrivano in sala ‘Mia madre’, di Nanni Moretti, ‘The Future Youth – La Giovinezza’, di Paolo Sorrentino, ‘Il racconto dei racconti’, di Matteo Garrone, ‘La prigione di Bobbio’, del detto Bellocchio, ‘Limbo’, di Daniele Vicari, ‘Allacciate le cinture’, di Ferzan Ozpetek, ‘Un ragazzo d’oro’, di Pupi Avati, ‘Fathers and Daughters’ di Gabriele Muccino, ‘Il ragazzo invisibile’ di Gabriele Salvatores, ‘Sotto una buona stella’, di Carlo Verdone. Già in sala ‘Un boss in salotto‘ e  ‘Capitan Harlock  3D‘, pronti a uscire ‘The Butler’,’American Hustel’ e ‘Il castello magico’, per poi cedere la scena ai sequel di ‘Planes e ‘Rio, a una riproposizione di Tarzan e a ‘S’alza il vento‘, di Miyazaki. Già trattato ‘Peppa Pig, vacanze al sole e altre storie‘.

Befana tra le piú singolari, Greta Garbo torna al cinema con ‘Ninotchka’, di Ernst Lubitsch, soltanto il 6.

Il cinema americano ci regalerà anche ‘Lego. Il film‘, ‘Robocop’, ‘Pompei, ‘Un giorno come tanti’ di Jason Reitman, ‘Monuments Men’, di George Clooney, ‘The winter solide’, ‘The Amazing Spider-Man 2′, ‘X-Men’, ‘Age of Extinction’, ‘Revolution’ e ‘Jupiter Ascending’ dei fratelli Wachowski, The Wolf of Wall Street’ di Scorsese con DiCaprio, ‘The Counselor – Il procuratore’ di Ridley Scott, ‘Dallas Buyers Club’ Jean-Marc Vallée e ’12 anni schiavo’, di Steve McQueen.

È bello ricordare, inoltre, che il Capodanno i cinefili stelle e strisce lo hanno festeggiato vedendo l’italianissimo ‘La migliore offerta‘, appena arrivato nelle loro sale e che Paolo Sorrentino corre il rischio di vincere l’Oscar con ‘La grande Bellezza‘.

In televisione, ci aspetta di sicuro una buona edizione del festival di Sanremo, capitanato anche quest’anno da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto; (more…)


le scelte del Biscione (2)

La Mediaset Night 2013 per i giornalisti non è stata piú sfarzosa di quella del 2012; quella per le centrali media e i grandi investitori pubblicitari ha avuto analoga parchezza.

Pier Silvio Berlusconi ha dichiarato come, a suo avviso, sia stato raggiunto l’obiettivo di “una macchina piú snella ed efficiente senza toccare la qualità” e che, in un mercato che è il piú concorrenziale in Europa, “sono sempre le grandi reti generaliste proprio con i loro caldi ed esclusivi programmi fatti appositamente per il pubblico italiano, molto spesso in diretta”.

Come già anticipato ne ‘le scelte del Biscione (1)’, sarà varata per il prossimo Natale ‘Infinity’ di Premium, che aprirà una scelta vastissima di film e telefilm agli utenti connessi attraverso la televisione, il pc, il tablet o lo smartphone.

Si deve dar conto, adesso, delle strategie di palinsesto.

Tra Sottili che vanno e Telesi che vengono, la novità forse piú interessante è l’arrivo di Davide Parenti su Canale 5, per uno show del quale, al momento, si sa ben poco (che, in alternativa alle Iene, vogliano trasferire sulla rete ammiraglia solo parte di DNA?).

(more…)


pirateria? no, grazie!

Nell’ambito della medesima rassegna ‘Screenings Rai di Firenze che ha fatto da location al post di ieri sulle fiction Rai, l’amministratore delegato di Rai Cinema Paolo Del Brocco, con Marco Belardi di Lotus, Marco Gianani di Wildside, Benedetto Habib di Indiana, Riccardo Tozzi di Cattleya, Alessandro Usai di Colorado e Nicola Giuliano di Indigo hanno lanciato un grido d’allarme contro lo sfruttamento illegale dell’opera cinematografica:

«In Italia non abbiamo una legge antipirateria, che sottrae risorse gigantescheAltrove il problema è stato risolto. In Germania se scarichi illegalmente ti arriva una multa. In Francia, dopo un po’, ti sospendono la connessione internet».

Secondo Habib, grazie al download il «consumo di musica e video è centuplicato. Il tema è quindi remunerare il video on demand, facendo pagare il giusto, e modificare le finestre di distribuzione»; Usai aggiunge che  «per trasmettere film sulla televisione free bisogna attendere due anni, è un’eternità».

Gianani ha ricordato: «dobbiamo lavorare sulla qualità delle saleVai in sala in centro a Roma e l’offerta di cibo sono pop corn e caramelle. Abbiamo Eataly e vendiamo pop corn»; Tozzi che «la frequentazione delle sale all’estero aumenta, da noi non succedeIn Francia basta un anno per aprire una sala, in Italia servono 7 anni. Occorre rompere il terribile intreccio burocratico che c’è nel nostro Paese».

Del Brocco, a fronte di una riduzione complessiva degli incassi nel primo semestre, ha comunque sottolineato il buon andamento del cinema italiano, che ha raggiunto nello stesso periodo una quota di mercato del 31% contro il 26% dell’intero 2012 ed in particolare di Rai Cinema e 01 Distribution che, con il suo 22%, detiene il primato tra le case di produzione con il 22%. Risultato garantito, secondo l’ad, anche da film che hanno ottenuto buon successo all’estero, come La migliore offerta di Giuseppe Tornatore e Educazione siberiana di Gabriele Salvatores.


due miliardi e piú

Pier Silvio Berlusconi

La Mediaset Night 2012 è stata alquanto sobria, in linea con il clima generale di austerity e spending review: niente red carpet, studio candido e spartano, con il solo Gerry Scotti a introdurre gli interventi del gotha aziendale.

A dispetto della location, ricchi, invece, i contenuti. Il vicepresidente della multinazionale, qui accanto effigiato, ha annunciato investimenti per due miliardi di euro, di cui uno e mezzo in Italia, pur a fronte di un piano di risparmio di duecentocinquanta milioni l’anno fino al 2014: “Non è una scelta facile visto il momento ma l’obiettivo è non intaccare la qualità della nostra offerta. Noi imprenditori sappiamo che dobbiamo fare la nostra parte al di là delle decisioni dell’Europa: fare impresa vuol dire continuare a investire, crederci e continuare ad avere fiducia”.

CANALE 5 – L’evento clou piú atteso saranno i concerti live di Adriano Celentano, l’8 e il 9 ottobre; Pier Silvio ha chiarito che si tratta di ”un evento sensato sul piano commerciale: dentro la singola serata ci saranno quattro break e penso che sia la prima volta che accada in un programma di Celentano. Abbiamo fatto in fretta a chiuderlo (l’accordo, nda), siamo stati noi a cercarlo: è un onore, Celentano è un pezzo di storia della musica italiana”. C’è la voglia di decidere insieme, di collaborare. Da editore do la libertà di parola a chiunque. Basta che non si vada oltre i limiti del rispetto. Le parole su Avvenire e Famiglia cristiana? Sono opinioni sue.”.

Alessandro Salem, direttore generale contenuti di Rti, prevede per il programma ”una media di 7,5 milioni di spettatori, con il 27-28% di share”.

Per un Molleggiato che arriva, una Sanguinaria che resta. Dopo le indiscrezioni o, meglio, la fantatelevisione profusa nei mesi scorsi, sembra invece sicuro che Maria De Filippi rimarrà nella scuderia del Biscione con tutta la Fascino per altri quattro anni. E, come è sempre stato, varerà le sue fregate ‘C’è posta per te’, ‘Uomini e donne’, ‘Amici’ nel procelloso mare dell’Auditel. ‘Amici’ verrà spalmato anche sul web e sui canali tematici e resta la possibilità di una super finale in quattro serate.

Geppi Cucciari sembra affacciarsi all’orizzonte di Zelig, dopo l’uscita di Bisio – Cortellesi e il rifiuto di De Luigi (“Geppi Cucciari mi piace molto”, dice Salem, “ma stiamo ancora lavorando alla nuova conduzione. Alla guida del programma ci potrebbero essere anche due donne”).

Quattro nuovi show:

  • ‘The winner is’, un talent -game coprodotto da Fascino e Toro, condotto da Gerry Scotti;

  • ‘La grande magia – The illusionist’, sfida tra giovani illusionisti, prodotto da Showlab e condotto da Teo Mammuccari (al quale sarà affidato anche il già rodato Show dei record);

  • ‘Grandi contro piccoli’, prodotto da Magnolia, sarà una gara tra grandi e piccini, che si misureranno in diverse discipline, dal palleggio calcistico alla memoria;

  • Extreme Makover – Home edition’, prodotto da Endemol e condotto da Alessia Marcuzzi.

Quattro le serate di fiction, con e i sequel di serie di successo, come ‘Ultimo 4’, ‘Squadra antimafia 4’ (al lunedí), Ris 3’, ‘I Cesaroni 5’,’L’Onore e il rispetto 3 (al mercoledí), il ritorno di ‘Dallas’ dopo trent’anni.

Prime tv come ‘Avatar’, ‘Benvenuti al sud’, ‘La peggior settimana della mia vita’, ‘Harry Potter e i doni della morte’.

Il preserale sarà inaugurato da Paolo Bonolis e Luca Laurenti, con ‘Avanti un altro!’, al quale subentrerà ‘The money drop’, mentre ‘Striscia la notizia’ partirà con la coppia Ezio Greggio – Michelle Hunziker che abitualmente caratterizzava l’inverno.

Confermato ‘Matrix’, ‘Terra!’ trasloca invece su Rete 4. Per la domenica pomeriggio, in alternativa al vecchio infotainment, si sta pensando a un lungo programma all news che, secondo il direttore generale dell’informazione Mauro Crippa, “non potrà che andare in diretta”.

ITALIA 1 – Oltre a ‘Le Iene’, alla cui conduzione Tiraboschi vorrebbe Chiambretti, confermati ‘Colorado’ con Belen Rodriguez e Paolo Ruffini, ‘Archimede’ con Niccolò Torielli, serial cult come ‘CSI’, film come ‘Inception’ e ‘Cattivissimo me’.

Grande calcio con la Champions League (in esclusiva assoluta la partita del mercoledí) e l’Europa League (in esclusiva free una partita del giovedí sera).

Nuova conduzione per Zelig Off con la coppia Katia Follesa – Davide Pagnate.

RETE 4 – Tornerà Quarto Grado, dal 4 settembre, la Sessione pomeridiana di Forum diventerà un agile ‘Sportello‘ di trenta minuti e arriveranno:

  • la serie spagnola ‘Tierra de lobos – l’amore e il coraggio’;

  • la seconda stagione di ‘Downton Abbey’;

  • la serie documentaristica ‘North America’, coprodotta da Discovery Channel e Mediaset, in prima visione italiana;

  • ‘Lo spettacolo della natura’, sei puntate con il meglio della documentaristica internazionale;

  • ‘Sopravvissuti’, sulla lotta per la sopravvivenza.

Grande cinema, da ‘Shutter Island’ a ‘Baaria’, a ‘La Versione di Barney’. E una nuova edizione del Tg4 alle 14.



rodriguez intemerata est…

«Colorado Café mi ha fatto sempre ridere molto piú di Zelig anche perché da quest’ultimo sono usciti attori che poi sono finiti a teatro o al cinema mentre Colorado è piú dedicato alla televisione»

Belen Rodriguez, co -conduttrice di Colorado

La show girl argentina non considera la conduzione di Colarado una diminutio rispetto ad altre opportunità che le si sarebbero potute presentare. Lo considera un prodotto di serie A, che si rivolge a un pubblico molto giovane. E sarà felice, in futuro, di fare Italia’s Got Talent con la de Filippi. 

Colorado Café quest’anno ha abbandonato la domenica e ci aspetta pertanto stasera, alle 21.10, su Italia 1. Dodici emozionanti puntate, piú alcuni “il meglio di” a dicembre (il direttore di rete ha difeso la scelta affermando che si è pensato di avvicinarsi ancor di piú ai ragazzi e, anche per questo, la prima parte del programma terrà in considerazione i giovanissimi). 

Insieme a Belen ci sarà Paolo Ruffini, che ricordiamo per le numerose esperienze cinematografiche (Ovosodo, Natale a Miami, Natale a New YorkNon c’è piú niente da fare, La seconda volta non si scorda maiNatale a RioUn’estate ai CaraibiSleeplessLa prima cosa bella, Maschi contro femmine, Femmine contro maschi, C’è chi dice no, Ex 2 – Amici come prima) , televisive (MTV on the beach, Bla bla bla, Stracult, Matinée et soirée, Amici miei, Quasi Tg, Scalo 76), teatrali.

Prevista anche la presenza di DJ Angelo e di Chiara Francini, attrice premiata a Venezia come rivelazione dell’anno. Nel cast comico molte conferme (Fichi d’India, I Turbolenti, Baz, Pucci, Gigi e Ros), qualche ritorno (Pino e gli anticorpi) e qualche new entry.

colorado 2011 belen rodriguez fichi d'india puffiVista la contemporanea uscita del film sui Puffi, la scelta di stasera sarà tra Belen e Puffetta…


le metamorfosi

Non mi ha stupito affatto l’indiscrezione secondo la quale Colorado, fresco di festeggiamenti per le cento puntate, potrebbe passare su Canale 5 dalla prossima stagione, in tempi di palinsesti come materia viva e scenari sempre più complessi.
Né sembrano esserci, d’altro canto, differenze sostanziali tra Colorado e
Zelig, tradizionale roccaforte umoristica del Biscione e transfuga, a suo tempo, anch’essa.
I cambiamenti della televisione, però, non si limitano solo alla programmazione.
Uno specialista di metamorfosi era sicuramente  
Manimal, il miliardario che, in una fortunata serie degli anni ’80, era in grado di trasformarsi in pantera, falco, serpente, cavallo. Secondo la bisogna.
La morte a soli 58 anni dell’attore che lo impersonava (Simon MacCorckindale
*) è passata pressoché inosservata, a dispetto dello spazio, forse discreto, che la serie occupa nei nostri ricordi infantili (per quanto riguarda la mia generazione, almeno). 
La sigla del telefilm chiariva che il protagonista era a conoscenza “dei segreti che separano l’uomo dall’animale e l’animale dall’uomo ma la serie era di un’ingenuità mostruosa, non solo per il dato scientifico ma anche per alcune imperdonabili distrazioni (basti pensare che il personaggio si traformava strappando i vestiti ma, una volta tornato umano, se li ritrovava addosso perfettamente integri).
Ancora vivi e vegeti, sembra, i protagonisti degli altrettanto ingenui
Supercar, Automan e Street Hawk. Da bambino li guardavi affascinato, vittima di un ultrapositivismo marketing oriented, e ti chiedevi in che misura quelle tecnologie potessero essere raggiungibili.

A chiudere il post, la sigla storica di Manimal:

* va detto che il MacCorckindale ha lavorato anche in produzioni di rango più elevato, al cinema in “Assassinio sul Nilo” accanto a Peter Ustinov, “Lo Squalo 3” e “Poltergeist”, in televisione, oltre a Manimal, in Hazzard, Dynasty, Falcon Crest e Nikita.


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