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Posts tagged “Festival del cinema di Venezia

Venezia, the day after

È un bel periodo per la Corea del Sud: sta molto migliorando il suo posizionamento nella classifica internazionale dei Paesi piú ricchi del pianeta e la sua cinematografia ottiene il Leone d’oro, com’è avvenuto alla 69° Mostra d’arte cinematografica di Venezia.

Qualcuno ha detto che il conferimento di un premio secondario e non dell’aureo felino a ‘Bella addormentata’ sia un “quasi insulto”; i sedici minuti di applausi e i pareri della gran parte dei critici sembrerebbero confermare.

Quanto a ‘L’Homme qui rit’, la cui proiezione ha chiuso la rassegna, è sembrato in molti punti frettoloso e approssimativo, a dispetto dell’interpretazione di un Gerard Depardieu in ottima forma.


Pinocchio a Venezia

La proiezione di ‘Pinocchio‘ di Enzo D’Alò, aprirà le Giornate degli Autori che si svolgono contestualmente al Festival del Cinema di Venezia (30 agosto, sala Darsena).

Come si ricorderà, le musiche del film sono state composte da Lucio Dalla, poco prima della morte (rileggi Lucio & Pinocchio).


Venezia 2012

La stagione cinematografica 2012 – 2013 lancerà le nuove uscite di giovedí. Come già intuito in passato, la metà della settimana è più idonea della fine per inaugurare nuovi spettacoli e prime e, se già si era sperimentato il mercoledí, pare che stavolta si scalerà di un giorno.

È stato presentato in via definitiva, inoltre, il programma della sessantanovesima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, che avrà luogo dal 29 agosto all’8 settembre, per la direzione artistica di Alberto Barbera e con Kasia Smutniak nel ruolo di madrina per le serate inaugurale (al Palazzo del Cinema, Sala Grande) e conclusiva. Temi ricorrenti saranno la crisi, economica e sociale e i fondamentalismi, un numero di film non superiore a sessanta, una sala web per i cinquecento spettatori di Orizzonti e solo tre gli italiani in gara. Tra gli ospiti, attesi Zac Efron,  Javier Bardem e Selena Gomez.

Sebbene si attenda ancora l’inserimento di un film a sorpresa nei prossimi giorni, si sa già da un po’ che la prima proiezione, contestuale all’inaugurazione, sarà di ‘The Reluctant Fundamentalist’, di Mira Nair, mentre chi scrive è ansioso, come intuibile, di vedere ‘L’homme qui rit’, di Jean – Pierre Ameris, fuori concorso. Come anticipato, solo tre gli italiani: Marco Bellocchio, Daniele Ciprí e Francesca Comencini, rispettivamente con ‘Bella addormentata’ (su Eluana Englaro), ‘È stato il figlio’ e ‘Un giorno speciale’. È però atteso l’inserimento di un film a sorpresa nei prossimi giorni.

Per quando attiene, invece alla Settimana internazionale della Critica, che costituisce una sezione collaterale del festival, l’unico italiano in gara sarà Luigi Lo Cascio, con ‘La città ideale’, sua opera prima. Sette in tutto le opere in concorso, piú due eventi speciali che apriranno e chiuderanno la sezione.
Dopo il salto, il programma completo della kermesse: (continua…)


il dopo Faust

La sessantottesima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia si è conclusa con la vittoria, prevista da molti, del Faust di Aleksander Sokurov.

Pare abbia molto colpito anche Killer Joe e quanto è riuscito a ottenere con una coscia di pollo.

Straordinario ‘Carnage’, di Polansky.

La nostra cinematografia può gioire con Emanuele Crialese e il suo Terraferma, insignito del Premio Speciale della Giuria.

E può inoltre risplendere dell’originalità de L’ultimo terrestre, di Gian Alfonso Pacinotti (Gipi) e rimeditare la statura di Marco Bellocchio, Leone alla carriera nonché protagonista del documentario Marco Bellocchio: Venezia 2011   i (il 9 settembre in Sala Grande è stato anche proiettato Nel nome del padre, in nuova versione).

Mi è dispiaciuto che Tutta colpa della musica non abbia ottenuto riconoscimenti però mi fa piacere che la rassegna sia stata inaugurata da Box office in 3D (trailer delle due pellicole in calce all’articolo).

Dopo il salto, gli altri riconoscimenti del Festival e i detti trailer: (continua…)


l’archivio Luce su Telecom Italia Media

Il Festival del cinema di Venezia ci sta regalando molte emozioni e saranno probabilmente riferite a tempo dovuto, dopo l’opportuna decantazione.

Proprio nell’ambito della kermesse lagunare, però, è arrivata una notizia che trascende la manifestazione e parla direttamente all’economia dell’audiovisivo: è stato stipulato un accordo tra Cinecittà Luce e Telecom Italia per la digitalizzazione di film e documentari dell’Archivio Storico dell’Istituto Luce e la sua diffusione su nuovi canali, Cubovision, web tv e sull’Iptv di Telecom.

Si partirà con centocinquanta titoli tra documentari in pay per view e contenuti vari. 

Pare che il ministro Galan abbia espresso soddisfazione.


aspettando Venezia

Finalmente ufficiale l’elenco dei titoli italiani in lizza per la 68ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia:

  • Quando la notte, di Cristina Comencini, con Claudia Pandolfi e Filippo Timi, tratto da un omonimo romanzo della stessa Comencini;

  •  con Terraferma, di Emanuele Crialese, con Donatella Finocchiaro e Beppe Fiorello;

  •  L’ultimo terrestre,  del fumettista Gipi (al secolo Gianni Pacinotti) al suo esordio cinematografico (VEDI TRAILER).

 Fuori concorso:

  • Scossa, di Citto Maselli, Carlo Lizzani, Ugo Gregoretti e Nino Russo

  • Il villaggio di cartone di Ermanno Olmi

  • e Marco Bellocchio: Venezia 2011, cortometraggio di Pietro Marcello .

 Infine l’Evento Speciale Fuori Concorso Questa storia qua, documentario su Vasco Rossi di Alessandro Paris e Sibylle Righetti.


dubbio patriottico

Si cominciano a delineare le strategie della prossima stagione televisiva ma mi attanaglia un dubbio inquietante su quella appena conclusa:

Perché (Why? Picché?), nell’anno di celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, non una fiction è stata dedicata al nostro Risorgimento?

 

AGGIORNAMENTO:

in data 12 luglio si è saputo che, forse con l’intento di colmare questa lacuna, Rai 3 manderà in onda in autunno  ‘Noi credevamo’, il film di Mario Martone sul Risorgimento italiano. Doveva andare su Rai 1 in due puntate ma Paolo Ruffini lo ha chiesto al coordinamento del palinsesto.

Il Martone ha accolto positivamente la notizia e si prepara inoltre a presenziare nella giuria della Mostra del cinema di Venezia.

È inoltre partita una campagna per candidare ‘Noi credevamo’ agli Oscar’, ovviamente in rappresentanza dei nostri colori.

 


Novità da box(e) office. Senza arte né parte…

Questo week end vedrà ancora una volta l’uscita di molte pellicole italiane. Di particolare interesse sembrano “Senza arte né parte”, di Giovanni Albanese, e “Tatanka”, di Giuseppe Gagliardi, ma non si devono dimenticare  “Hai paura del buio” di Massimo Coppola (in concorso alla “Settimana Internazionale della Critica”  della 67esima Mostra Internazionale di Venezia) e  “Il primo incarico”, di Giorgia Cecere, con Isabella Ragonese.

“Senza arte né parte” è la simpatica storia di un gruppo di amici che si trova casualmente nel mondo dell’arte contemporanea, tra nuovi stimoli alla sensibilità e alla cultura e insidie del guadagno facile, dopo essersi occupato in vita propria solo di pasta e pastifici (pasterelle non lo so…). Il film è stato sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) (Interesse Culturale Nazionale) e dall’Apulia Film Commission.

“Tatanka” è tratto dal romanzo “La bellezza e l’inferno”, di Roberto Saviano. È la storia di un pugile, interpretato da Clemente Russo,  che riscatta le sue origini grazie alla boxe e fugge da un cupo destino.

Ecco i trailer: (continua…)


primi giorni di scuola…

La LXVII Mostra internazionale del cinema di Venezia non ha offerto riscontri particolarmente lusinghieri al nostro cinema, a meno che non ci si voglia accontentare de Il sangue verde,  di Andrea Segre, cha ha ottenuto il premio CinemaDoc alle Giornate degli autori.
Né sembra particolarmente consolante il grido di dolore che si leva da molti lavoratori della scuola, vittime dell’incubo del precariato.
Non entro nello specifico di questo argomento ma sulla riforma vorrei esprimere un plauso e una perplessità:
Plauso: è bello che alcuni indirizzi di scuola superiore prevedano lo studio delle Tecniche di comunicazione, del Marketing, delle Relazioni internazionali, fornendo ai ragazzi alcuni strumenti ai quali prima si accedeva solo studiandoli all’università.
Perplessità: dove verranno presi i professori in grado di insegnare Storia o Matematica in inglese? Si pretenderà tale performance dagli abilitati in Storia che parlicchiano in inglese, con esiti magari maccheronici? Si pretenderà che questi ultimi si abilitino anche alla lingua di Chaucer? O si pescherà tra i madrelingua di stanza in Italia, che la laurea in Storia l’hanno presa all’estero?

Consoliamoci, suvvia, con questa sigla anni ’80:

 

Io il cartone lo guardavo su Italia 1, si badi…


a web tv for the 66th Venice Film Festival

This edition, Venice Film Festival also has a channel, for videos and multimedia contents.

Click here


una gondola di magia per Miyazaki

È sicuramente d’obbligo fare i complimenti a Silvio Orlando e agli altri trionfatori della 65a edizione del Festival del cinema di Venezia.

In passato avevo proposto la creazione di una sezione specifica sull’animazione, nell’ambito del festival, visto che è difficile mettere a confronto film dal vero e anime in sede d’assegnazione di premi.

Alcuni, per risolvere il problema almeno dal punto di vista linguistico, hanno parlato di un “Leone d’oro morale” per Hayao Miyazaki, regista che vive ormai nell’Olimpo dell’anime.  

“Gake no ue Ponyo – Ponyo on the cliff by the sea – Ponyo del promontorio sul mare”,  fiaba piacevolissima e ricca di suggestioni, è sicuramente degna di menzione per le variazioni stilistiche, sia nel disegno che nella scrittura cinematografica. 

Sempre ligio ai suoi principi, tra i quali il ripudio della tecnologia digitale e l’encomiabile sforzo di animare a passo 1,  Miyazaki ci parla di Ponyo, piccola creatura marina che rinuncia alla bolla protettiva creata dal padre stregone e va alla ricerca di un bimbo che voglia amarla, sulla falsariga della Sirenetta di Andersen.

Se vi riuscirà, perderà la sua magia ma diventerà una bambina vera. Altrimenti, si muterà in schiuma e si dissolverà nel nulla.

Locandina Ponyo on the Cliff by the Sea


news from the world

The Warner Bros. denounced the Mirchi Movies, Indian production house that produced the film “Hari Puttar – A Comedy of Terrors.”
The film, which tells the story of an Indian child of 10 years who is brought in England, appears to be a plagiarism of Harry Potter. In Italy, Venice Film Festival has already begun and promises a lot of magic…


cartoni in gondola

Contestualmente all’inizio della LXIV Mostra del cinema di Venezia, vorrei riflettere sull’importanza crescente del cinema d’animazione in rassegne di questo tipo. Un Leone d’Oro alla carriera premierà Tim Burton, sulla cui filmografia ci sembra superfluo riflettere. Sarà proiettato  The Nightmare Before Christmas.

Una chicca sarà rappresentata da Putiferio va alla guerra di Roberto Gavioli (1968), il regista scomparso lo scorso 10 agosto.

Verranno inoltre presentati materiali di Emanuele Luzzati e Giulio Giannini :

Duetto dei gatti (Opera buffa) (1985 – inedito) – Italia, 2’;

Pulcinella e il pesce magico (1981) – Italia, 10’;

La tarantella di Pulcinella (1959) – inedito.

È qualcosa. A quando una sezione specifica per il nuovo?


consigli per il dopovacanze

Leggo su Repubblica.it un interessante articolo che presenta la 63esima Mostra del Cinema di Venezia, che avrà luogo dal 30 agosto al 9 settembre.

Particolarmente interessante sembra l’elenco di star che prenderanno parte alla rassegna.

Scusate se è poco, ma sarà niente popò di meno che Brian de Palma, con il suo The Black Dahlia, a inaugurarla, mentre, nei giorni successivi, Oliver Stone presenterà un film ispirato ad un caso umano legato all’ormai trito 11 settembre, World Trade Center, con Nicolas Cage. Verrà poi presentato  un atteso lavoro di David Lynch (lui e Stone fuori concorso, così come The Devil wears Prada, di David Frenkel, con Meryl Streep).

Il 9 settembre 2006 il mitico Leone d’oro verrà assegnato dalla grande
Catherine Deneuve.


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