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Posts tagged “fisica

Fiat Lux!

Che la luce porti alla verità o a forme superiori di conoscenza è prospettiva tra le piú affascinanti; la recente tecnologia sembra incoraggiarla.

È in corso di sperimentazione, infatti, il “Li – Fi” (Light fidelity), procedura per trasmettere messaggi, immagini e informazioni in forma di radiazioni luminose, invisibili all’occhio umano ma non a computer e dispositivi elettronici.

È stato anticipato a Edimburgo nel 2011 da tale Harald Haas, il quale, dimostrando come una semplice lampadina Led possa trasmettere video ad alta definizione, ha aperto scenari d’assoluto interesse.

Diventerebbe possibile, ad esempio, decongestionare gli spazi saturati dalle trasmissioni wireless oppure creare messaggi pubblicitari che trasmettono il loro contenuto agli smartphone attraverso impulsi luminosi (“line of sight marketing”).

Forse si arriverà ad acquisire un film o un video semplicemente ricevendone la proiezione, con le immagini, le scene, le interpretazioni, le voci che viaggiano assieme ai fotoni, in modo comparabile a quanto farà Cinecittà (Luce!) col satellite.

Certo, a differenza di altre forme di trasmissione, la luce non filtra attraverso i corpi solidi, non supererebbe le pareti e gli ostacoli fisici.

Vale la pena di sognare, tuttavia e, se Icaro pur precipitò al suolo per essersi troppo avvicinato al Sole, altri mortali potranno forse migliorare il loro mondo senza correre rischi eccessivi.


de natura deorum

“Gli esseri umani sono sicuramente pazzi:

non sono capaci di costruire nemmeno un verme

ma divinità ne fabbricano a centinaia”

Michel de Montaigne

L’universo ha 13,82 miliardi di anni ed è fatto per il 68% di materia oscura, a quanto sembra; in teoria, dunque, gli dei potrebbero abitare proprio all’interno di questa (san Giovanni afferma che “Dio è puro spirito”, non dovrebbe dunque avere bisogno di fisica dimora; un greco lo metterebbe sull’Olimpo, un egizio nella natura).

Le divinità e le religioni provvedono a una codifica di base dei valori, danno ordine alle comunità appena formate, danno forma agli interrogativi sulla natura e sul destino dell’uomo nonché agli archetipi dell’essere.

Gli dei devono per forza essere immortali, lo sono in quasi tutte le religioni e la spiegazione è abbastanza ovvia. Se morisse, ad esempio, il dio del mare, come si farebbe a inventarne un altro? Come farebbero i membri di una stessa comunità a mettersi d’accordo ogni volta su tutto (nome, epiteti, iconografia, miti) e i padri a tramandarlo ai figli? Sarebbe una bella faticata; d’altra parte la differenza mortale/immortale è alla base della necessità stessa di un essere supremo.

Molto meglio guardare il cielo, chiedersi con i propri simili cosa siano quelle luci cosí strane che vi appaiono e scompaiono a ritmi regolari e mettersi d’accordo su come chiamarli; il resto verrà di conseguenza ( a dire il vero, ogni tanto gli dei cambiano, quando un popolo si sostituisce a un altro o la società sente bisogno di un cambiamento).

Ci si deve accordare, poi, se gli dei siano o debbano essere migliori, uguali o perfino peggiori dei mortali.

I Greci li vedevano antropomorfi, litigiosi, tremendamente vendicativi e perfino invidiosi, se gli esseri umani erano piú felici di quanto strettamente necessario.

Altri popoli hanno preferito caricare la divinità di tutti i predicati che completano i limiti dell’uomo:

Mortale/Immortale;

Destinato a invecchiare/ Eternamente giovane;

Vulnerabile / Invulnerabile;

padre che ho in questo mondo/Padre Eterno di tutti gli uomini;

madre che ho in questo mondo/ Madre Eterna di tutti gli uomini, ecc…

Chissà, Dio potrebbe essere l’energia che pervade l’universo oppure coincidere almeno parzialmente con quello che gli scienziati, come anticipato all’inizio, chiamano “energia oscura” e “materia oscura”!


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