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Posts tagged “istituzioni

spunti di riflessione (4)

  • Qualsiasi sistema, pubblico o privato, deve valutare la propria efficienza e la propria efficacia, essendo la prima la correttezza delle procedure, la seconda l’ottenimento dei risultati. È talvolta difficile che l’ingranaggio di un orologio, da solo, possa valutare l’intero meccanismo cui appartiene.
  • Una canzone è come un essere umano: la musica ne compone l’apparato locomotore, il testo gli organi e gli apparati interni.
  • Non esiste una bontà passiva né una passiva intelligenza. Bontà e intelligenza coincidono.
  • La libertà di pensiero finisce dove la balordaggine diventa evidente.

dj fabo, marco cappato e la Libertà

La Libertà è il bene piú prezioso, la vita merita d’essere vissuta per come si merita e, pur non essendo i primi, vogliamo anche noi difendere le ragioni di Fabiano Antoniani, ormai noto come dj Fabo, e di Marco Cappato. La lettera del dj, che riproduciamo a fine post, è pregna di dignità e la sua storia induce ognuno di noi a riflessioni doverose, che si scontrano con le incrostature di Medioevo che ancora ottenebrano questo Paese. (more…)


#Brexit: is London Bridge falling down?

The upcoming opening of European stock exchanges will be very interesting and no one needs to be especially well versed in finance to understand why. An Armageddon? A positive reaction, as opposed to what happened in these days?
Stock Exchanges aside, different thoughts passed through my mind, please get them as ended in themselves: (more…)


Settanta. E la tv li dimostra.

Il prossimo 2 giugno non sarà un 2 giugno qualsiasi: saranno settant’anni precisi, infatti, da quando il nostro Paese, con lo strumento del referendum, ha scelto la forma repubblicana. La Repubblica, pur con i suoi limiti, è universalmente considerata forma di governo piú liberale della Monarchia ed il nostro Paese volle preferirla il 2 giugno 1946; tutti ricordiamo, peraltro, l’immortale scena del film ‘Una vita difficile’, di Dino Risi, quando i risultati del referendum vengono comunicati dalla radio ad un’aristocratica famiglia, ad un’aristocratica vecchietta e a due loro ospiti, dalla diversa Weltanschauung (per la cronaca: Monarchia, 10.718.502, 45,73%; Repubblica, 12.718.641, 54,27%).
Mamma Rai non poteva dimenticare tale importante momento e, già da qualche tempo, ha arricchito i suoi palinsesti di appuntamenti all’uopo concepiti. Dal 22 aprile ultimo scorso è in onda, su Rai Storia, ‘L’Italia della Repubblica’, venti documentari introdotti da Paolo Mieli, con la consulenza storica di Giovanni Sabbatucci e la partecipazione di Michele Astori. Venerdí il tradizionale appuntamento di Rai 3 con ‘La grande Storia’ è stato dedicato proprio al settantesimo compleanno della Repubblica italiana. Questa sera, 29 maggio, è prevista la messa in onda di uno speciale del TG1, il documentario ‘Signora Libertà – 70 anni di Repubblica’, di Amedeo Martorelli: la ricostruzione, il miracolo economico, la contestazione, gli anni di piombo, le stragi, mani pulite, la seconda repubblica, le lacrime dei risanatori.
Su Rai 2, la rubrica ‘Sorgente di Vita’, in onda alle 00.50, dedica all’argomento numerosi servizi, tra cui ‘le ragazze del ‘46”, una riflessione sul fatto che in quell’occasione, il 2 giugno 1946, le donne italiane votavano per la prima volta.
Canale 5, nel suo piccolo, manda in onda alle 23.15 uno Speciale TG5.
Da domani, 30 maggio, fino a venerdí 3 giugno, su Rai 3, alle 20.10 va in onda ‘Le ragazze del ’46’; prodotto dalla casa di produzione Pesci Combattenti, diretto da Alessandro Capitani, scritto da Cristiana e Riccardo Mastropietro, il programma nasce dall’intento di ricordare il 2 giugno del 1946 come primo appuntamento della storia in cui venne consentito alle donne di esprimere il voto:

“Erano contadine o insegnanti, casalinghe o impiegate, artiste o con una carriera politica, (…) diverse tra loro per provenienza, estrazione sociale, istruzione e opinioni, ma tutte ricordano ancora con emozione il primo voto e la sua importanza. Ognuna di queste donne ha partecipato con la sua vita, il suo lavoro e la sua forza al progresso e alla crescita dell’Italia. (…) Oggi la televisione le incontra e le porta nelle nostre case. (…)cinque puntate da 24 minuti dedicate ai 70 anni dalla conquista del diritto di voto da parte della donne in Italia, un programma costruito intorno ai racconti di 10 “ragazze” che nel 1946 avevano tra 21 (la maggiore età di allora) e 31 anni. Oggi la più giovane è 91enne, la decana ne ha 101 e tutte hanno ancora molto da dire, come donne e come italiane.” (Ufficio Stampa Rai)

Giovedí 2 giugno: (more…)


W la scuola! (3)

La scuola è il “meccanismo” che il Sistema prevede per formare i suoi cittadini. Potrà essere “sano” e “ben funzionante”, dunque, nella stessa misura in cui sarà “sano” e “ben funzionante” il Sistema di cui è parte.
Alcuni hanno parlato di “fine dell’utopia della scuola pubblica”, altri paventano che siano la società e le famiglie a non credere piú nell’istituzione.
Sarebbe bello creare (more…)


potere, dovere, responsabilità

With great power, comes great responsibility.

With great responsibility, comes great power.

A society with no institutions or forms of power did not exist in any era of the human journey.

Perhaps it is even impossibile it could exist.

It is the Righteous Man who must be able to outline the Limits.

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità.

Da grandi responsabilità derivano grandi poteri.

Una società senza istituzioni o forme di potere non è esistita in alcuna epoca del cammino umano.

Forse non è nemmeno possibile che esista.

Sta all’Uomo Giusto saper tracciare i Limiti.


tutti gli uomini (per) Presidente

“Lei ha detto Presidente ma… Presidente di cosa?”

il regista e presidente di Cinecittà Holding Pupi Avati, a un tizio,

durante una serata milanese (2009)

L’Italia, a differenza di Francia e Stati Uniti, non è una repubblica presidenziale ma parlamentare; la nomina del Capo dello Stato compete, pertanto, al Parlamento, inteso come istituzione nominata dai cittadini in propria rappresentanza, a seguito di democratiche e regolari consultazioni.

È affermazione potente, si badi, che dà per scontata la maturità che il singolo cittadino esprime nel voto e l’altrettanta maturità delle competenti istituzioni nel prenderne atto.

Si è spesso osservato che alcuni meccanismi istituzionali nel nostro Paese sembrano aver perso trasparenza se non addirittura efficacia, tanto da far ritenere ormai inesistenti o di relativa importanza alcune categorie di base della democrazia e della democrazia parlamentare in particolare.

Riguardo alla nomina del futuro Presidente degli italiani, alcune forze politiche sembrano avere le idee chiare, sia sul nome sia sulle tempistiche dell’elezione.

(more…)


il grano del Bene (2)

Nicola Gratteri, come ricordato in un precedente articolo, è intervenuto a ‘Panorama d’Italia’, parlando della mafia dei sequestri e dei traffici di stupefacenti e dei rapporti con la chiesa cattolica (a quando una spregiudicata e completa disamina della mafia infiltrata nelle istituzioni?).

Nel corso dell’ultima settimana ha rilasciato altre interviste e qualcuno ha perfino osservato che lo si sta facendo oggetto d’attenzioni forse eccessive; nell’ambito di un incontro con gli studenti tenutosi nelle Marche, ha dichiarato:

“Ho capito fin dalle medie da che parte stare, quando una mattina, andando a scuola, vidi dei morti ammazzati per strada. E poi un compagno di banco, ucciso con la lupara. Ho avuto la fortuna di vivere in una famiglia povera, umile, che mi ha insegnato il valore dell’onestà. (…) Negli anni ho arrestato molti dei miei compagni di giochi o di scuola, è stato difficile ma è il mio lavoro. Faccio il magistrato perché sento il senso della giustizia, utilizzo tutte le mie energie per rendere piú vivibile l’esistenza della mia comunità”.

(ANSA)

Oggi il PM è a Roma, sarà ascoltato dalla commissione Antimafia.


politica, innanzitutto abbattere i dogmi

“Quand’anche tu avessi ragione e io torto,

il mio compito istituzionale sarebbe comunque

quello di difendere la sesta casa”.

Shaka di Virgo, cavaliere della Sesta casa in Saint Seiya

 È la cosa piú stupida che si possa dire. Quando la vita ti presenta una Verità superiore a quella che già conoscevi, che motivo ci sarebbe di rimanere arrancato alle tue posizioni?

Nella storia, tutte le rivoluzioni che hanno migliorato il mondo sono partite dalla constatazione che il sistema andava cambiato.

In una società complessa come la nostra, per migliorare le cose bisogna necessariamente accedere alla stanza dei bottoni.

Magari partendo del basso, con il giusto uso di internet.


contenitore e contenuto

Le Istituzioni sono contenitori che acquisiscono significato e personalità in virtú del loro contenuto, dunque delle persone che entrano ad operarvi.

Quando il contenuto –istituzione si comporta in modo difforme dai suoi compiti, come si fa ad averne fiducia?

L’Italia non è una monarchia ma una repubblica parlamentare ed il Parlamento sembra talvolta un “Convalidamento” piú che un’assemblea che discute in modo critico. A volte non viene nemmeno consultato.

Certe scelte non possono rimanere nel chiuso dei palazzi, alla stessa stregua del pallone che, in una partita di calcio truccata, passa da un giocatore all’altro secondo regole pattuite clandestinamente, con il pubblico che paga i biglietti silente e passivo sugli spalti.

Forse a qualcuno sfugge la barbarie che c’è dietro certe decisioni, che non tengono conto del popolo sovrano ma constano di semplici rimpasti tra gattopardi che mai rinuncerebbero ai loro privilegi. Non possono essere due proprietari di ovini a decidere per conto delle pecore dei propri e degli altrui recinti né, ancor prima di questo, possono essere considerati pecore gli elettori stessi.

La democrazia oggi è internet, la libera condivisione delle idee e delle opinioni; i partiti tradizionali, nati agli albori dell’età moderna, non la rappresentano piú e sembrano, appunto, contenitori ormai vuoti.


all cops are bastard?

Alcuni film e opere dell’ingegno sembrano ispirati al vecchio sospetto secondo cui chiunque venga insignito di un po’ di potere subisce la tentazione di servirsene a vantaggio personale o in modo comunque sbagliato.

Forze dell’ordine. Funzionari. Politici. Magistrati. 

Sapranno essere adamantini e integerrimi? Veglieranno in modo continuativo e sistematico in difesa della Giustizia e dei Diritti? Sapranno vedere sempre il Bene, preferendolo a interessi, pressioni, debolezze dell’animo?

Nel XVIII e XIX secolo poliziotti e magistrati avevano piú potere di adesso, perché c’erano gli Stati assoluti, ai quali subentrarono gli Stati di polizia. Se un nobile investiva un passante con la carrozza, non veniva nemmeno celebrato il processo. Fare gli interessi di un tiranno, peraltro, può non essere il massimo della vita.
Oggi si può lamentare il comportamento di quei giudici che fanno politica o si lasciano influenzare da convinzioni ideologiche, e di certi poliziotti che abusano dei privilegi della divisa.
Non mancano, però, i magistrati che combattono la criminalità organizzata, e forze dell’ordine che fanno il bene del Paese con umiltà e abnegazione.
Sicuramente il limite di ogni istituzione sarà sempre rappresentato dalle persone che riescono a entrarvi. Mai ci saranno due giudici uguali, due poliziotti uguali, due politici uguali.

Sembra, però, che alcune riflessioni siano importanti almeno quanto i dubbi, e non secondarie.

È importante avere senso dello Stato.
È importante avere senso della legalità.
E non è cosí scontato che i sistemi riescano a equilibrarsi da soli.


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