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Posts tagged “Milano

anime d’Italia (6)

Sembra nascere sotto i migliori auspici, a Milano, in via Bergognone 34, ‘Maad!’, distretto d’animazione e audiovisivo. Promosso da Cariplo Factory, Asseprim – Confcommercio, Animation Italia*, patrocinato dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, ‘Maad!’ Intende raccogliere a un tempo la tradizione ed il know how del nostro Paese, unitamente alla consapevolezza delle potenzialità di un settore che, nel solo 2016, ha fatturato 100 milioni di euro in Italia, 240 miliardi in tutto il pianeta.
Renato Cerioli, presidente di Cariplo Factory, ha dichiarato: (more…)


brevi dai media (23)

  • Ok, il biglietto è giusto! Sarà questo lo slogan del cinema multisala Plinius di Milano, dove, a partire da domani, ogni venerdí il biglietto del cinema avrà prezzo diverso a seconda della proiezione? Un algoritmo all’uopo studiato, in grado di considerare fattori quali l’orario, le richieste, il rating, le opinioni espresse sui social, la reputazione degli artisti, varie ed eventuali, ricalibrerà il costo del prezioso tagliando, valutandolo da un minimo di 4 euro e cinquanta a un massimo di 8 euro e cinquanta. L’iniziativa è possibile grazie ad un accordo con la società DynamiTick ed è valida sia per le vendite al botteghino sia per quelle on line.
  • Il regista Peter Brook, già avvezzo alla mitologia indiana (‘Mahābhārata’, diretto nel 1989), torna sul luogo del mito con ‘Battlefield’, spettacolo teatrale che, attingendo allo stesso materiale e allo stesso adattamento di Jean-Claude Carrière, vuol raccontare la guerra e la distruzione. In uno spazio spoglio, quattro attori e un musicista che suona il tamburo, è evocato l’apocalittico Day after di una guerra tra membri della stessa famiglia. Il giovane re, angosciato, esclama: (more…)

#ShakespeareLives: teatro, cinema e… metropolitana!

Aggiornamento: visto il trionfale successo dell’Amleto interpretato da Cumberbatch, Nexo Digital il prossimo autunno proporrà nelle sale italiane tre opere della Kenneth Branagh Theatre Company, rappresentate al Garrick Theatre di Londra: ‘Racconto d’inverno’ (con Judi Dench e Kenneth Branagh), ‘Giulietta e Romeo’ (con Derek Jacobi, Lili James, Richard Madden e Meera Syal) e ‘The Entertainer’, di John Osborne. (Ansa)
La ricorrenza dei quattrocento anni dalla morte di Shakespeare è ormai vicinissima ed è gradito segnalare alcune iniziative particolarmente simpatiche, al cinema e… in metropolitana!
*Le sale cinematografiche italiane proietteranno la rappresentazione dell’Amleto che Benedict Cumberbatch interpreterà a Londra. È già successo lo scorso ottobre, quando 225.000 telespettatori hanno visto Amleto Cumberbatch, diretto da Lyndsey Turner al National Theater,  grazie alla trasmissione nelle sale; adesso succede di nuovo, martedí 19 e mercoledí 20 aprile, in lingua originale sottotitolato in italiano.
Anche questa iniziativa è parte integrante della campagna ‘Shakespeare Lives’ (#ShakespeareLives, www.shakespearelives.org), da noi già citata, promossa dal British Council, dal Ministero degli Esteri britannico, dall’ UK Trade and Investment e da VisitBritain. (⇐ NexoDigital.it)
* Prendere la metropolitana, magari la mitica “tube” di Londra, in modo culturalmente alto e rispettoso dei britannici motivi d’orgoglio? Ebbene, la metro di Londra ha rinominato tutte le fermate, conferendo loro i titoli e i temi delle opere del Bardo! Per raggiungere Westminster si deve scendere alla fermata ‘King Lear‘ mentre, per trascorrere qualche ora di riposto al st. James Park, sarà meglio uscire dai treni in corrispondenza della ‘Titus Andronicus’. Per non perdersi in mezzo all’inesauribile produzione shakespeariana, oltre che nei meandri della perfida Albione, è disponibile una guida, realizzata dalla società dei trasporti in collaborazione con il Globe. (⇐Ansa)
*Nel suo piccolo, la Fondazione Cineteca Italiana,  in collaborazione con la Biblioteca Centrale Palazzo Sormani, presenta “William Shakespeare on screen a 400 anni dalla scomparsa”, una rassegna dedicata ai film tratti dalle opere del drammaturgo inglese. Ecco il calendario completo: (more…)


attualità dei classici

Aggiornamento del 14 settembre 2015: con riguardo a Mike Bongiorno, giunge notizia che molti oggetti del suo mondo saranno messi all’asta e che, nei giorni 16, 17 e 18 ottobre sarà organizzata una sorta di preview, d’anticipazione, a palazzo Crivelli. Quattrocentoventisei oggetti quattrocentoventisei, dagli occhiali alle poltrone, dai tavoli alle coppe, dagli smoking agli “omaggi floreali”… No, quelli no perché anche i fiori, nel loro piccolo, deperiscono. Neanche i 25 telegatti perché, com’è giusto, andranno ad un eventuale museo della televisione. Il tutto licitato il 20 di ottobre, presso la casa d’aste “il Ponte”, nel quartiere Brera. L’iniziativa, secondo quanto la vedova del presentatore ha ricordato, serve a «condividere la sua quotidianità con chi gli ha voluto bene», mentre il ricavato sarà utilizzato dalla fondazione Bongiorno per riqualificare gli spazi comuni di un quartiere periferico di Milano e per creare una piazza. La vedova, che vorrebbe per sé il bambolotto “Bat-Mike”, con l’anchor man nei panni dell’uomo pipistrello, ha concluso ricordando la cosa forse piú delicata, la poesia che Alda Merini gli dedicò in vita.

Il numero di Topolino in edicola porta con sé una bellissima iniziativa: zio Paperone che spiega l’economia. Chi meglio di lui? Il papero piú ricco del mondo, coinvolto già in passato in analoghe iniziative (‘L’economia di zio Paperone’, negli anni ’90, in collaboraZIONE con il Sole 24 ore), elargirà quattro lectio magistralis in forma di redazionali, a corredo di quattro bellissime storie scritte da Fausto Vitaliano. Il titolo della saga è ‘Tutti i milioni di Paperone’ mentre le storie che, da oggi, ci accompagneranno per quattro settimane s’intitolano ‘Ritrovare la fiducia perduta’, ‘Risparmio nella vita quotidiana’, ‘Per i giovani, il futuro’ e ‘Il carrello della spesa’; tra gli argomenti trattati default, rating, new economy, patto di stabilità nonché, di non minore interesse, il racconto di come zio Paperone sia arrivato dall’undicesimo al quattordicesimo milione del deposito.

In queste quattro uscite, inoltre, Topolino regala ai suoi lettori le Monete d’Autore di Paperopoli, disegnate da Giorgio Cavazzano* e dedicate a quattro paperi che si sono distinti per simpatia, fortuna, tenacia o intraprendenza e meritano di essere effigiati sul denaro.

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brevi dai media (4)

  • I palinsesti (televisivi e pubblicitari) della Rai saranno svelati il prossimo 29 giugno a Milano, capitale europea della comunicazione e italiana della pubblicità; tra le ghiotte anticipazioni, le conferme di Carlo Conti alla guida di ‘Tale e Quale Show’, Antonella Clerici che ritorna con ‘Ti lascio una canzone’, Massimo Ranieri e, udite, udite, la conduzione del festival di Sanremo 2016.
  • Ha avuto luogo il 2 aprile un’iniziativa nobile e visionaria: alcuni genitori di bimbi autistici sono stati al MAXXI di Roma e hanno consentito alla loro esperienza di diventare arte, nella prospettiva di creare un vero e proprio film sull’autismo (www.miofiglioautistico.it; http://www.zoofactory.it/; https://www.youtube.com/watch?v=mI3IfikXlIk&feature=youtu.be).
  • L’archivio digitale europeo del cinema mondiale, dal 1895 ai giorni nostri, è finalmente in rete e consta di cinquantamila schede di film (con trama, trailer, cast artistico e tecnico, recensioni), duecentoventi mila nomi di personaggi, centomila biografie, sette mila locandine, programmazione quotidiana di quattromila sale cinematografiche italiane. 
  • È stato presentato all’Italian Pavillion di Cannes il Mercato internazionale dell’Audiovisivo (MIA per gli amici), iniziativa che avrà luogo durante la prossima Festa del Cinema di Roma (16 – 23 ottobre, però il MIA finisce il 20). Nelle suggestive cornici del Boscolo Exedra Hotel, del museo Terme di Diocleziano, dei cinema Fiamma e Quattro Fontane ci saranno dibattiti, conferenze, proiezioni, workshop, incontri per agevolare lo scambio ed il confronto di film, documentari e videogiochi. L’interessante iniziativa nasce per volere di Anica, APT, doc/it e Fondazione Cinema per Roma, con il sostegno di MiSE, Agenzia ICE, la promozione della Direzione generale Cinema del MiBACT e di Luce Cinecittà, le adesioni di The Business Street, New Cinema Network, Film Financing Forum, Italian Doc Screenings, TV Days e Doc&Factual Agora.
  • È nato venerdí scorso “CNLive! cinema” canale web nato dalla partnership tra Rai Cinema e gruppo Condé Nast, ospitato dalla piattaforma CNLive! Si occupa di curiosità sul mondo del cinema, dietro le quinte, contenuti inediti, indiscrezioni ma anche segreti professionali sulle magie tecniche che consentono al cinema di prendere forma e respirare.
  • Secondo uno studio della Digital Tv Research, l’arrivo di Netlix in Italia non comporterà un passaggio drastico e definitivo dal cavo tradizionale della televisione alla tv on demand (cosiddetto cord – cutting, già avvenuto in America). Secondo le proiezioni dello studio, che copre diciotto Paesi tra cui l’Italia, la pay tv raggiungerà il 60,4% della popolazione nel 2020 (l’anno scorso era al 56,7%); nel periodo 2014-2020 ci saranno circa venti milioni di nuovo sottoscrittori alla pay tv digitale, di cui oltre undici profughi da canali che, per allora, potrebbero essere passati a miglior vita.

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Italia, India, Regno unito

Prende il via oggi, presso lo Spazio Oberdan di Milano, una rassegna di opere cinematografiche presentate lo scorso dicembre alla quindicesima edizione di River to River, Festival del Cinema Indiano di Firenze. Dal 13 al 15 febbraio, la Fondazione Cineteca Italiana, sotto l’egida dell’Ambasciata indiana in Italia, presenta una crestomazia delle produzioni indiane, non necessariamente di Bollywood, tra cui ‘Sold’, diretto dal Premio Oscar Jeffrey Brown e prodotto da Emma Thompson, il documentario ‘Chronicles of a Temple Painter’, di Shravan Katikaneni nonché ‘Quissa’, di Anup Singh, che costituisce una sorta di omaggio al grande attore e star del cinema indiano Irrfan Khan. Per il programma completo e ulteriori informazioni, si può consultare il sito http://oberdan.cinetecamilano.it/.

Nella perfida Albione, invece, cioè in Gran Bretagna, è da rilevare quello che per il nostro Paese è sicuramente motivo d’orgoglio: Milena Canonero ha vinto il Bafta per i costumi di ‘The Grand Budapest Hotel’, di Wes Anderson. Si deve ricordare, peraltro, che la Canonero vanta tre Oscar (‘Barry Lyndon’, ‘Momenti di gloria’, ‘Marie Antoniette’) ed è anche quest’anno nella rosa delle nomination alla preziosa statuetta, ovviamente nella categoria Costume Design. Non resta che attendere il 22 febbraio, dunque…

Aggiornamento dal 14 febbraio⇒ l’Italia ha rimediato un riconoscimento anche alla Berlinale: ‘I gesti delle mani‘, di Francesco Clerici, ha ottenuto il  Premio Fipresci, attribuito dalla Federazione Internazionale della Stampa cinematografica.


War & Peace in the international cinema

The cinematographic relationships between East and West are very topical at this time, no doubt about it. If North Korea, whose computers still work hiccups, called ‘monkey’ Barack Obama, even the writers, the director and producers of ‘Exodus – Gods and Kings‘ do not fare much better. Apparently the film by Ridley Scott enjoyed very little to the competent Egyptian authorities, that stigmatize the poor historical correctness of some details, like the fact that the Jews are presented as the builders of the pyramids and Moses a general rather than a prophet, together with the problem of the impossibility to represent the prophets and religious figures in the Muslim Nations. Even the Egyptian Coptic Orthodox Church, in its own small way, expressed its opinion and has hinted a possible boycott of the film.
Moreover, it is from another country of Islamic culture, Pakistan, that comes the attack on the television series ‘Homeland‘, aired on Showtime, centered on a CIA agent suffering for bipolar disorder. According to the government of Islamabad, the series, winning in the West Global Award and Emmy, gives an image of Pakistan that is not correct at all to the truth, by representing the capital as a chaotic babel devoid of green and the entire country a kind of hell hole, inhabited only by rude, unpleasant and ignorant people, as well as terrorists. Terrorists, however, that would be inserted in series with the sole purpose of endorsing the cliché according to which Pakistan protects them, whereas, on the contrary, the sacrifice of those who work for the security of the country. should be praised Islamabad, moreover, is linked to the United States from many years of friendship and it is paradoxical, according to the Pakistani diplomacy, that the scenes that are in the movie were filmed in South Africa, in Cape Town.
As for Italy and its relationship with China, it is instead to detect a fruitful exchange of amorous feelings. At this time Italy, particularly Puglia, Tuscany and Lombardy are subject of a special attention but also of concrete initiatives by an Hong Kong production, on which reigns absolute secrecy. It seems that in the last two years, at least 14 Indian films and two blockbuster Chinese have been shot in Milan, and one under construction, to release in the spring of 2015, is also presented as a potential blockbuster, with a couple strolling so pleasant in the midst of boutique of the fashion and have a strictly oriental toast of tea against the backdrop of the Duomo.
The Chinese market is huge and you can bet that a film made in Milan, home of Expo 2015, by the way, may constitute a promotion strategy with outstanding performance and an attractive asset for the city’s economy which grossed in 2014 only 11 EUR 205 million for the film.
Alberto Contri, former head of Lombardia Film Commission, told the ‘Corriere della Sera’:
“The classic comedies and Oriental love stories provide continuous shifts then replicated by viewers fans. A typical example? Poor chasing him for the world the beloved woman, usually rich or vice versa. Movements that often are due also to the cachet that the same city are willing to offer: I saw the film on paper ambientati the sea change plot and be filmed in the mountains just to get more money. Films like the Chinese one are extraordinary opportunities not only to attract tourists. But also for product placement of Italian excellence or the linked activities in the city. Now equipment and workers are always choosen directly in Italy. As last item in the chapter “linked activities” there is the shopping of the troupe: the protagonists of a mysterious film are told to have spent in via Montenapoleone 40 000 euro in two hours. Nothing to do with five Indian gourmet documentary filmmakers, able to leave in the ‘quadrilateral of fashion’ 600 000 euro in a single afternoon”
Le relazioni cinematografiche tra Oriente e Occidente sono di grande attualità, in questo periodo, non c’è che dire. Se la Corea del Nord, i cui computer funzionano ancora a singhiozzo, ha dato della scimmia a Barack Obama, non se la passano molto meglio nemmeno gli sceneggiatori, il regista e i produttori di ‘Exodus – Dei e Re‘. Pare che il film di Ridley Scott sia piaciuto ben poco alle competenti autorità egiziane, che stigmatizzano la scarsa correttezza storica di alcuni particolari, come il fatto che gli Ebrei vengano presentati come i costruttori delle piramidi e Mosè un generale piuttosto che un profeta, unitamente al problema di non poter rappresentare profeti e figure religiose nelle Nazioni di fede musulmana. Anche la Chiesa ortodossa copta egiziana, nel suo piccolo, si è fatta sentire e ha lasciato intendere un possibile boicottaggio della pellicola.
Da un altro Paese di cultura islamica, il Pakistan, proviene peraltro l’attacco alla serie televisiva ‘Homeland‘, in onda sul canale Showtime, incentrata su un agente della Cia affetto da disturbi bipolari. Secondo il governo di Islamabad, la serie, premiata in Occidente con Global Award ed Emmy, restituisce un’immagine del Pakistan che non rende punto giustizia alla verità dei fatti, con una capitale che viene rappresentata come una caotica babele priva di verde e l’intero Paese una sorta di buco infernale, abitato solo da gente rozza, sgradevole e ignorante, nonché da terroristi. Terroristi, peraltro, che sarebbero inseriti nella serie al solo scopo di avallare il luogo comune secondo il quale il Pakistan li protegge, laddove, al contrario, andrebbe elogiato il sacrificio di chi lavora per la sicurezza del Paese. Islamabad, oltretutto, è legata agli Stati uniti da pluriennale amicizia ed è paradossale, sempre secondo la diplomazia pakistana, che le scene che la rappresentano nel film siano state girate in Sudafrica, a Città del Capo.
Quanto all’Italia e al suo rapporto con la Cina, è invece da rilevare un proficuo scambio d’amorosi sensi. In queste ore l’Italia, in particolare Puglia, Toscana e soprattutto Lombardia sono oggetto di attenzioni ma anche di concrete iniziative da parte da parte di una produzione di Hong Kong, sulla quale regna assoluto riserbo. Pare che negli ultimi due anni, iano stati girati a Milano almeno 14 film indiani e due kolossal cinesi e quello in fase di realizzazione, in uscita nella primavera del 2015 presentato come un potenziale blockbuster, con una coppia che passeggia in modo ameno in mezzo alle boutique del quadrilatero della moda e pasteggia tè e sakè rigorosamente orientali sullo sfondo del Duomo.
Il mercato cinese è vastissimo e c’è da scommettere che un film realizzato a Milano, peraltro sede di Expo 2015, possa costituire una strategia di promozione di rara efficacia ed un interessante asset per l’economia della città che ha incassato nel solo 2014 11 milioni di euro per 205 film.
Alberto Contri, già responsabile della Lombardia Film Commission, ha dichiarato al Corriere:
“Lo schema classico delle commedie e delle storie d’amore orientali prevede continui spostamenti poi replicati dagli spettatori appassionati. Un esempio tipico? Lui povero che insegue per il mondo la donna amata, di solito ricchissima o viceversa. Spostamenti che spesso sono dovuti anche ai cachet che le stesse città sono disposte a offrire: ho visto film sulla carta ambientati al mare cambiare trama ed essere girati in montagna solo per ottenere più denaro. Pellicole come quella cinese sono occasioni straordinarie non solo per attirare turisti. Ma anche per il product placement delle eccellenze italiane o per l’indotto cittadino. Ormai e attrezzature e maestranze sono sempre scelte direttamente in Italia. Per ultima voce al capitolo «indotto» c’è lo shopping della troupe: i protagonisti del misterioso film avrebbero speso in via Monte Napoleone la bellezza di 40 mila euro in due ore. Niente a che vedere con cinque documentaristi enogastronomici indiani, capaci di lasciare nel Quadrilatero 600 mila euro in un solo pomeriggio.”

i giardini pensili di Milano (2)

“Il Bosco Verticale” è un complesso di due grattacieli di 80 e 112 metri (rispettivamente 19 e 27 piani), che vanta l’importante valore aggiunto di ospitare ottocento alberi. Sí, ottocento magnifici alberi, tra i tre e i nove metri d’altezza, si spera sempreverdi per regalare ossigeno anche d’inverno. Anche ammesso che non siano magnifici, sono sempre alberi.

Il complesso, che insiste nel quartiere Porta Nuova di Milano, ha vinto ieri l’International Highrise Award 2014; il progettista Stefano Boeri ha commentato:

‘Il premio rappresenta un riconoscimento all’innovazione nell’ambito dell’architettura. Il Bosco Verticale è una nuova idea di grattacielo in cui alberi e umani convivono’ (ANSA)

La necessità di aumentare il numero di alberi e piante a Milano e in tutte le città italiane è una questione della massima importanza, nei confronti della quale, in passato, mi è anche capitato d’esprimermi.

Aggiornamento novembre 2015: il Bosco Verticale si è aggiudicato anche il premio come Migliore Architettura del mondo 2015 assegnato dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat e promosso dall’Illinois Institute of Technology di Chicago, battendo concorrenti come il One World Trade Center di New York.

Rileggi I giardini pensili di Milano

e, giusto per la completezza, I giardini pensili di Chicago


ferragosto al museo

A Ferragosto il nostro Paese offre innumerevoli possibilità di vacanza intelligente e culturale; ecco, dal sito ufficiale del Ministero, l’elenco dei luoghi d’interesse che saranno aperti domani:

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#redbandsociety (braccialetti rossi negli States)

Braccialettirossi‘, oltre ad essere stata una fiction di successo in televisione, un fenomeno interessante sui social network e un evento graditissimo negli spettacoli dal vivo, è un prodotto di sicuro interesse anche dal punto di vista commerciale.

La serie Polseres Vermelles , tratta da un libro autobiografico di Albert Espinosaè nata in Spagna, adattata in Italia dalla Palomar di Carlo Degli Esposti per Rai Fiction, in procinto adesso di conquistare gli Stati Uniti. Steven Spielberg, infatti, già titolare dei diritti acquistati a suo tempo nella terra di Miguel de Unamuno, farà un remake della serie che s’intitolerà Red Band Society e andrà in onda su Fox la prossima stagione, ventidue puntata prodotte da ABC Studios.

Il piccolo Charlie, interpretato da Griffin Gluck, in coma, racconterà le vicende delle altre persone e degli altri mondi che gli respirano attorno, con particolare riguardo a Leo Roth (Charlie Rowe), Dash Hosney (Brian Bradley), Emma Chota (Ciara Bravo), Kara Sounders (Zoe Levin), Jordi Palacios (Nolan Sotillociara).

Quanto all’Italia, si vuol ricordare che sono previste una seconda e una terza serie e che, proprio in questi giorni, è in corso un casting a Palermo;  è già in cantiere, inoltre, un nuovo evento -concerto #BraccialettiLive, con tanto di pagina Facebook Vorrei#BraccialettiLive a… che consente di scegliere dove organizzare l’evento tra le seguenti città: Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Bologna, Genova, Firenze, Reggio Calabria e altre.


un anno esatto all’Expo

Da oggi manca un anno esatto all’Expo 2015, che vedrà il nostro Paese in prima linea per sei mesi sulla tematica dell’alimentazione (per la precisione il countdown ufficiale è ancora a 366…).

Il conto alla rovescia comincia formalmente oggi, alle 19.30, in piazza Gae Aulenti, contestualmente all’apertura di una campagna d’informazione e sensibilizzazione sullo spreco e sull’emergenza alimentare (i cittadini che passassero da quelle parti potranno anche pesarsi per dimostrare, in linea con gli scopi dell’iniziativa, che “piú siamo piú pesiamo“). 

La televisione di Stato comincia a seguire l’evento alle 20.30, su Rai 1con la conduzione di Antonella Clerici; tra gli ospiti Enrico Bertolino, Ambassador ufficiale di Expo Milano 2015, Davide Oldani, don Gino Rigoldi e Andrea Bocelli che, insieme all’orchestra sinfonica della Rai, interpreterà alcune arie famose.

L’appuntamento con ‘Affari tuoi’, pertanto, salta una puntata.


un Mike al museo

Daniela Zuccoli, moglie di Mike Bongiorno, ha deciso di vendere l’appartamento dove ha vissuto con il presentatore e di donare al Comune di Milano parte dei cimeli in esso contenuti, per ricavarne un museo attraverso la Fondazione Mike.

È quanto emerge da un comunicato stampa, che recita testualmente:

 «La moglie del presentatore, Daniela Zuccoli, ha deciso non senza commozione di vendere quella casa e donare, attraverso la Fondazione intitolata al marito, buona parte degli oggetti di Mike Bongiorno al Comune di Milano che realizzerà una sorta di piccolo museo in cui tutti gli ammiratori del Signor Allegria possano continuare a tenerne vivo il ricordo, proprio come lui avrebbe voluto»

L’appartamento era stato acquistato da Mike al suo arrivo a Milano, quando i dirigenti Rai gli chiesero di trasferirsi per fare nel capoluogo meneghino le sue trasmissioni.


i primi di febbraio

Sabato prossimo, 1° febbraio, mentre in televisione torna ‘Per un pugno di libri‘, quest’anno di sabato e con Geppi Cucciari, all’Anteo spazioCinema di Milano accade un avvenimento altrettanto interessante.

A chiusura del 3° Forum sulle politiche sociali del Comune di Milano, l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino, la giornalista Barbara Sorrentini, il professor Nando Dalla Chiesa e il conduttore neoregista Pif presideranno un incontro dal titolo “Dalla politica sociale alla cultura della legalità e viceversa”.

A prescindere dalle delicate questioni trattate, è importante sottolineare anche il dato tecnologico perché, grazie ai potenti mezzi offerti dalla tecnologia digitale via satellite “Cinemittente” di Open Sky Cinema, per la produzione di Visionaria e la distribuzione di 01 Distribution, l’evento sarà ritrasmesso in tutte le sale cinematografiche d’Italia e sarà seguito dalla proiezione, anch’essa in contemporanea, de La mafia uccide solo d’estate‘ , fortunata pellicola della quale si è già parlato in passato.

Lunedí 3, invece, contestualmente al mio genetliaco, Rai 1 trasmetterà il tv movie ‘L’assalto‘, prodotto da Rai Fiction, realizzato da Iter Film e diretto da Ricky Tognazzi. È la storia vera di Giancarlo De Ferraris (Diego Abatantuono), imprenditore milanese messo in ginocchio dalla crisi economica e dalla ‘ndrangheta, che, notoriamente, ha interessi anche al Nord Italia; con il sostegno della figlia (Camilla Semino Favro), riuscirà a denunciare i suoi persecutori.


Paris & Milan (per Natale/ à Noël/ for Christmas…)

Paris

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Milan

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two characters for Expo 2015

 

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guerre stellari in mostra a milano

Mentre a Roma prende il via il Festival internazionale del Film, in quel di Milano parte una mostra dedicata alla saga di Guerre Stellari, nota ai piú giovani come ‘Star Wars‘; da oggi al 7 febbraio al Museo del Manifesto cinematografico, saranno esposti costumi, gadget, robot, autografi, action figure e oggettistica.


Rai Expo 2015: Milano – Roma solo andata?

Nelle ultime settimane la sede Rai di Milano è stata attraversata da numerosi tumulti perché, a quanto pare, l’Expo 2015 non sarà seguita dalla sede meneghina della Concessionaria di Stato ma da quella romana. C’è stata una levata di scudi, ovviamente padani d’origine controllata, da parte della Lega Nord ma a a protestare sono state anche le maestranze interne e altre realtà politiche.

Una manifestazione ha avuto luogo il 21 ottobre ultimo scorso davanti alla sede Rai di corso Sempione; cinquanta persone hanno espresso deciso disappunto verso la possibilità del ridimensionamento della sede, che ospita, tra gli altri, Fazio e Savino, ed il trasferimento nella capitale di Rai Expo, struttura dedicata, appunto, all’Esposizione universale del 2015.Secondo l’eurodeputato leghista Matteo Salvini, in particolare, il problema non si limita al trasferimento a Roma della direzione di Rai Expo ma riguarda anche, ad esempio, il trasferimento dei programmi sportivi, di Rai 5 e Rai Sport 2. Il leghista ha parlato di un vero e proprio processo di “svuotamento” della sede milanese e ha minacciato di esprimere le sue doglianze anche nelle sedi europee, a Bruxelles.

È argomento che la Lega Nord ha sempre avuto a cuore, almeno da quando Bossi voleva un canale a Roma, uno a Milano e uno a Napoli, ma d’analoga ispirazione, anche se da diverse provenienze politiche, si sono dichiarati il sindaco Pisapia, il consigliere Rai Antonio Verro e l’assessore alla Cultura Cristina Cappellini.

Il primo cittadino del capoluogo lombardo, in particolare, ha chiesto formalmente a viale Mazzini di rinunciare alla scelta di Roma e di collocare Rai Expo a Milano, anche a seguito della possibilità ormai sfumata di un Centro di Produzione nell’area di Rho-Pero.

Il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, giovedí 24 ha dichiarato che Rai Expo non sarà un canale ma una piattaforma, in grado d’integrare e coinvolgere televisione, radio, web e social network.

Quanto alla sede di corso Sempione, non c’è la minima volontà di chiuderla, semmai, al contrario,

di rafforzarla proprio in vista dell’Expo del 2015, evento per il quale c’è la massima attenzione”.


i duecento di Peppino

Oggi, 10 ottobre 2013, Giuseppe Verdi festeggia il duecentesimo compleanno:

  • il teatro alla Scala di Milano ha messo in vendita già lunedí i biglietti per la ‘Traviata’ che, il prossimo 7 dicembre, inaugurerà la stagione (anche quelli riservati al Comune, che li offrirà in beneficenza);
  • Rai 3 manda in onda alle 21 lo speciale ‘Verdi, genio italiano’;
  • Sky inaugura ‘Classica HD’ al canale 131, disponibile per tutti i clienti con l’opzione HD attiva e con pacchetto Sky TV o Serie TV-Intrattenimento;
  • il belvedere del nuovo palazzo della Regione e la stessa Scala sono aperti al pubblico;
  • l’Orchestra Verdi gli tributa una serata speciale;
  • a ‘Casa Verdi‘, casa di riposo per artisti voluta proprio dal Cigno di Busseto, che qui riposa, viene celebrata una messa accompagnata dal Coro della Scala, dal soprano Lina Vasta e dal baritono Renato Bruson;
  • già partita martedí scorso alle 22.30, ‘Verdiana‘, serie di quattro appuntamenti settimanali che Rai Storia dedica alla vita e alle opere del grande compositore italiano (pura coincidenza il fatto che si chiami Verdiana anche la figlia della Bonaccorti); ecco i titoli delle puntate:
    • Verdi: una storia italiana” utile a introdurre l’attività di compositore e la rilevanza politica di Verdi, rimasto simbolo del Risorgimento e dell’Unità d’Italia.
    • Il suono di Verdi,focalizzato sulla produzione operistica;
    • I libretti verdiani”, con il linguista Luca Serianni;
    • Verdi, uomo di teatro“, sugli aspetti scenici e di rappresentazione.
  • Il sottoscritto, nel suo piccolo, ha partecipato ieri ad una conferenza tenuta dal professore Nicola Sgro, già studente prediletto di von Karajan, che ha messo a confronto l’Otello di Verdi con il Tristano e Isotta di Wagner.

Hollywood sui Navigli (2)

È cominciato oggi il Milano Film Festival; giunta alla diciottesima edizione, la kermesse si concluderà domenica 15 settembre ed è sostenuta dal Comune di Milano – Assessorato alla Cultura e dal Programma Media dell’Unione Europea, patrocinata da Expo 2015 e appoggiata da numerosi partner.

È, inoltre, uno degli eventi legati al del progetto MFN – Milano Film Network, sponsorizzato per i primi tre anni dalla Fondazione Cariplo, che intende realizzare un’offerta culturale destinata a tutti gli operatori del cinema e dell’audiovisivo, creando un’interessante sinergia tra i sette festival di cinema che prendono vita ogni anno a Milano (Milano Film FestivalFestival del Cinema Africano d’Asia e America LatinaFestival MIX MilanoFilmmakerInvideoSguardi Altrove Film FestivalSport Movies & Tv Fest ).

Tale iniziativa muove dall’anelito di realizzare una rete virtuale e fisica che possa coinvolgere tutte le realtà che operano nel capoluogo meneghino e creare un vero e proprio sistema cinema, facendo del centro nevralgico della Lombardia “La città del cinema indipendente”.

Due i filoni operativi:

  1. un’offerta di servizi quali l’ospitalità, la cura della sottotitolazione (sottotitolaggio),  l’adeguamento dell’apparato tecnico per le proiezioni (in vista del passaggio al digitale); il movimento delle copie di proiezione dei film presentati durante i festival; i servizi di gestione degli spazi; l’organizzazione del servizio di volontariato tipico delle manifestazioni culturali;

  2. la definizione di un calendario di attività di programmazione e diffusione permanente, con la creazione di un archivio comune e la digitalizzazione delle opere presenti negli archivi dei singoli festival, la distribuzione dei film nelle sale, l’organizzazione di workshop e percorsi formativi, l’impulso a iniziative di produzione di progetti audiovisivi.

Tornando al Milano Film Festival, diretto da Alessandro Beretta e Vincenzo Rossini, il programma di quest’anno sembra voler porre l’accento sulle nuove produzioni e sul cinema indipendente, con un’offerta di circa duecento pellicole provenienti da tutto il mondo .

Sono previsti i seguenti concorsi:

  1. Lungometraggi (opere prime e seconde da ogni parte del mondo, tra cui ’ Ilo Ilo’ di Anthony Chen, ‘The Eternal Return of Antonis Paraskevas’, della greca Elina Psykou,  ‘Mirage à l’Italienne’ di Alessandra Celesia);

  2. Cortometraggi (‘Fatigués d’être beau’x, di Anne-Laure Daffis e Léo Marchand; ‘Peristalsi’ di Enrico Iannaccone; ‘La lampe au beurre de yak’, del cinese Hu Wei, ‘Don’t Fear Death’, diretto da Louis Hudson)

ma anchefilm in anteprima, ospiti, eventi vari e workshop (uno sull’animazione, a cura di Louis Hudson, e uno denominato Seize the time, organizzato da Milano Film Network con Milano Film Festival, in collaborazione con Filmmaker).

Tra le rassegne:

Colpe di Stato, sui misteri del nostro tempo, e The Outsiders, con le innovazioni, spesso coraggiose, rimaste a margine del festival.


Bollywood sui Navigli

La vocazione cinematografica di Milano, già trattata in Hollywood sui Navigli, ha continuato in questi anni a espandersi e la città meneghina si è offerta come set anche alle produzioni di Bollywood, l’industria cinematografica indiana, la piú prolifica al mondo.

La Lombardia Film Commission, in particolare, è orgogliosa di elencare ben otto produzioni indiane ospitate nella terra di Ludovico il Moro; tra queste,‘Rangbaaz’, film che sembra rivestire particolare interesse tra quelli in cantiere quest’anno a Bollywood. Le location di ‘Rangbaaz’ riguardano, oltre a Milano, le città di Como e Bellagio.


il fumetto belga, dai Puffi a Tintin

Il Museo del Fumetto di Milano organizza la mostra “Belgio, il Regno del Fumetto”, che avrà luogo dal 21 giugno al 6 ottobre. 

Obiettivo dell’iniziativa è quello di testimoniare una delle esperienze che, nel mondo dei fumetti, è tra le piú interessanti al mondo: quella belga. Fu proprio nella terra di Rubens, infatti, che videro la luce personalità del calibro di Pierre Culliford, (Peyo, il padre dei Puffi), René Goscinny, creatore di Asterix insieme ad Albert Uderzo e co-autore, con Daniel Pennac, delle storie di quel Lucky Luke che era stato inventato da Morris, Edgar P. Jacobs, (Blake e Mortimer, 1946), André Franquin (Gaston Lagaffe, nel 1957; Marsupilami, nel 1952), Hergé (Tin Tin,1929).La mostra è un percorso cronologico lungo un secolo, parte dalla rivista ‘Le petit Vingtièmesulle cui pagine Tin Tin vide, in effetti, la luce, per passare al periodico Spirou che, oltre ad ospitare le gesta dell’avventuriero dai capelli d’oro, diede spazio anche alle prime tavole degli Schtroumpfconosciuti nel mondo nel mondo anglosassone come Smurfs (in Italia Puffi, come prima anticipato). Tavole originali, pubblicazioni d’epoca, albi e giornali testimonieranno come un Paese piccolissimo, incastonato nel cuore dell’Europa, abbia dato al mondo tanta creatività e tanti geni, nel mondo del fumetto e non solo. Piccolo è bello, a volte.


Argo, Sardinia and the Springy…

Iran has launched legal action against ‘Argo’, the beautiful Ben Affleck’s film that tells the escape of six American hostages from the embassy of the United States in Tehran in 1979 and who won the 2013 Oscar for Best Picture.

The heirs of the Persians, as  the French lawyer Isabelle Coutant-Peyre told Le Figaro, do not want the film to be banned, but the addition of the disclaimer, however frequent, “the facts stated in the film are not really happened” .

It would be, according to them, a sort of due clarification.

L’Iran ha avviato un’azione legale contro ‘Argo’, la bella pellicola di Ben Affleck che racconta la fuga di sei ostaggi americani dall’ambasciata degli Stati uniti a Teheran nel 1979 e che ha trionfato agli Oscar 2013 come Miglior film.

Gli eredi dei persiani, secondo quanto ha dichiarato a Le Figaro l’avvocato francese Isabelle Coutant-Peyre, non vogliono che la pellicola sia vietata ma che sia aggiunta la dicitura, peraltro frequente, “i fatti riportati nel film non sono realmente accaduti”.

Sarebbe, secondo loro, una sorta di dovuta precisazione.


 

Maybe the first time in history that a film  entirely shot in Sardinian dialect  arrives in theaters throughout Italy.

Will be ‘Su Re‘ (The King), by John Columbu (born in Nuoro, Sardinia), a transposition of the Gospel narration of the Passion of Christ shot in the mountains of Nuoro, whose release was scheduled on March 28, Holy Thursday.

It will be , in the intentions of the teacher, “a Franciscan film in the wake of the new season announced by Pope Francesco, sobriety, spirituality profound poverty”.

 

Sarà forse la prima volta nella storia che un film girato interamente in sardo arriva nelle sale di tutta Italia.

Sarà Su Re, del nuorese Giovanni Columbu, trasposizione del racconto evangelico della Passione di Cristo girata sulle montagne di Nuoro*, il cui arrivo è stato programmato il 28 marzo, Giovedí santo.

Si tratterà, nelle intenzioni del maestro, di “un film francescano nel solco della nuova stagione annunciata da papa Francesco, sobrietà, spiritualità profonda, povertà”.

*pron. Nùoro, non Nuòro


 

Adriano Celentano has posted in his website the petition ‘Let’s save the places of the Boy via Gluck’, promoted by the association of Martesiana Friends and by Legambiente Circles in Milan, directed to the Minister of the Cultural Heritage with the evident desire to include the famous and by now legendary Gluck Street of the well-known song among the cultural and landscape assets to save.

It should be remembered that  “The Springy”  lived there his childhood with his family and that Gluck was, however, not a mediocre Austrian composer.

Adriano Celentano ha postato sul suo sito la petizione ‘Salviamo i luoghi del Ragazzo della Via Gluck, promossa dall’Associazione Amici della Martesiana e dai Circoli Legambiente di Milano e indirizzata al ministro dei Beni culturali con l’evidente anelito di inserire la famosa e ormai leggendaria via Gluck della nota canzone tra i beni culturali e paesaggistici da tutelare.

È opportuno ricordare che il Molleggiato ha vissuto colà la sua infanzia, assieme alla famiglia e che Gluck era, peraltro, un non mediocre compositore austriaco.


Caro(sello)

Dall’8 febbraio al 14 aprile 2013 WOW Spazio Fumetto, già suggestiva cornice della mostra evento sugli ottant’anni di Topolino, ospita “La Fabbrica di Carosello”.

Nato in simpatica coincidenza astrale il 3 febbraio 1957 (il 3 febbraio ’76 è nato il sottoscritto) e morto il 1° gennaio 1977 (scongiuri), Carosello ha rappresentato una pagina importantissima della nostra televisione, della nostra pubblicità, del nostro marketing: quelli che, con ogni ragione, possono essere considerati pionieri e fondatori della pubblicità italiana creavano un sipario televisivo che andava in onda ogni sera dopo il telegiornale e faceva entrare le aziende e i prodotti nelle case degli italiani con tutta la simpatia che un buon creativo italiano sarà sempre in grado di esprimere.

Era un must, adesso è un cult e, se la trita citazione “A letto dopo Carosello!” è forse da evitare, non si vuol nascondere che anche chi cura questo blog frequentava lezioni seminariali sull’argomento (come non dare spazio in sede accademica a professionisti come i fratelli Pagot, Osvaldo Cavandoli, Pierluigi De Mas, Bruno Bozzetto, Guido De Maria, Carlo Peroni, Paolo Piffarerio, Secondo Bignardi, Paul Campani, Marco Biassoni, Armando Testa?).

Nell’ambito del detto sipario e del mondo che veniva a nascerne, molti deliziosi personaggi vedevano la luce: Calimero, i cui cinquant’anni sono stati ricordati in un altro post, Jo Condor, Caballero e Carmencita di Armando Testa per il caffè Lavazza, la Linea di Cavandoli per le cucine Lagostina, l’Omino coi baffi di Paul Campani e Max Massimino-Garnier per le caffettiere Bialetti, Unca Dunca di Bruno Bozzetto, innumerevoli altri.

Né erano pochi gli attori e i cantanti coinvolti: Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, Alberto Sordi, Peppino De Filippo, Totò, Carlo Dapporto, Virna Lisi (che, con quella bocca, poteva dire quello che voleva), Nilla Pizzi, il Quartetto Cetra, Luciano Emmer, Marcello Marchesi, Gino Cervi con la Vecchia Romagna e Sorbolik, il tenente Sheridan, Ernesto Calindri per Cynar.

La mostra presenta un interessante percorso sugli Studi, gli autori, i registi e gli interpreti: fotografie, rodovetri, schizzi e disegni originali, storyboard, dischi, albi, libri e giornali a fumetti, giochi, video e centinaia di pezzi di merchandising, da Susanna e la Mucca Carolina agli abitanti del pianeta Papalla, da Carmencita al pupazzo di Unca Dunca fino a Ercolino Sempreinpiedi.


il canto del cigno (3)

Lohengrin raffigurato nelle vecchie figurine della Liebig

Il Lohengrin di Wagner ha rivissuto ieri alla Scala, in una versione che si è fatta sicuramente apprezzare per il dato prettamente musicale ma ha modificato l’ambientazione originale e alcune caratteristiche psicologiche dei personaggi, in primis proprio del protagonista.

L’eroe figlio di Parsifal nasce nei poemi medievali come il prototipo perfetto del cavaliere senza macchia e senza paura ed è lungi dall’avere complessità di tipo psicanalitico o titubanze di sorta. Arriva su un vascello trainato dal cigno che in realtà è il fratello di Elsa vittima di un maleficio e aiuta la fanciulla a difendere la sua verità dai nemici e dalle forze del Male. Qualcuno ha rilevato come una pecca il fatto che la versione di Guth abbia travisato il messaggio aurorale della fiaba, legata al mito del santo Graal. 

Bravissimi, a nostro modesto avviso, il tenore Jonas Kaufmann e soprattutto la soprano Annette Dasch, visionaria e  idealista.

Rileggi, pur su argomenti diverso da questo,  il canto del cigno 

e il canto del cigno (2)

Lohengrin raffigurato nelle vecchie figurine della Liebig

Lohengrin raffigurato nelle vecchie figurine della Liebig


ottanta… (ma non li di)mostra

mostra 8o anni Topolino logo

‘Topolino’, il settimanale che per ottant’anni ha regalato risate, sogni e qualche riflessione agli italiani di tutte le età, spegne in questi giorni ottanta candeline.

Li festeggia con la mostra ‘Storie di una storia’, allestita presso il museo ‘Wow Spazio Fumetto’ di Milano dal 15 novembre al 20 gennaio e strutturata in base agli otto decenni e alle tre generazioni cui questo settimanale ha sollevato il mondo.

mostra 8o anni Topolino logo


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