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Posts tagged “mostre

pirandello 150

Luigi Pirandello nasceva il 28 giugno 1867 e, con buona pace dell’altrettanto inclito e interessante Caproni, la ricorrenza dei centocinquant’anni era considerata da molti traccia tra le piú papabili agli esami di Stato.
Non mancheranno certo, in ogni caso, le celebrazioni del grande scrittore e drammaturgo girgentano! Proprio il 28 giugno, ad esempio, la dimora dove Pirandello abitava a Roma, in via Antonio Bosio 13/B diventerà ‘La Casa ispirata’ e ospiterà letture, proiezioni, momenti musicali, coreutici e teatrali.
All’imbrunire (more…)


animali nello spettacolo (2)

Nel mondo dello spettacolo ci sono sempre stati molti animali, è risaputo. Nella storia della celluloide, poi, la lista di cani, scimmie e vertebrati vari che hanno arricchito il nostro mondo interiore scodinzolando al ciak o facendo versi alla cinepresa è pressoché sterminata. Ne sono ben consapevoli Davide Ferrario e Donata Pesenti Campagnoni,  organizzatori,  con la collaborazione di Tamara Sillo e Nicoletta Pacini, della mostra (more…)


Totò si nasce. Ed egli (ri)nasce, modestamente.

Il 15 aprile 1967 Totò ci lasciava, poche ore dopo aver confessato al suo autista di sentirsi “una vera schifezza”; nel cinquantesimo anniversario della scomparsa, cinema, televisione, teatro, varie ed eventuali gli rendono omaggio.
Era nato come Antonio Clemente, il 18 febbraio 1898, Acquario; in virtú delle vicende biografiche, fu autorizzato dal Tribunale di Napoli a farsi appellare Antonio Griffo Focas Flavio Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, altezza imperiale, conte palatino, cavaliere del sacro Romano Impero, esarca di Ravenna, duca di (more…)


noi (& i ) robot (3)

Robot e samurai a confronto, a riprova di una mia intuizione.
È riaperta oggi, venerdí 14, al Museo Stibbert di Firenze, con il sostegno della Cassa di Risparmio di Firenze, la sezione dedicata alle armi dei samurai giapponesi.
È contestualmente inaugurata, negli stessi ambienti, la mostra ‘Robot Fever: (more…)


Cinecittà si Mostra (3)(e forse torna pubblica)

Da alcuni mesi si rincorrono ipotesi, non smentite ufficialmente, sulla possibilità che Cinecittà possa tornare pubblica (il Manifesto, agenzia ‘Dire’). La nota piú recente vuole che la proprietà degli Studios passi a Luce Cinecittà, già Istituto Luce, a sua volta gestito dal ministero dello Sviluppo economico. La IEG (Della Valle al 34,69%, De Laurentis al 24,06%), da socio maggioritario passerebbe in minoranza. Chi spegnerà, ad aprile, le ottanta candeline della Hollywood sul Tevere? (more…)


Topolino e l’Italia, venti statue per un sogno

Ha luogo dal 22 aprile al 15 maggio la mostra “Topolino e l’Italia”, che intende celebrare il legame, storico e particolarmente felice, che intercorre tra il nostro Paese e Mickey Mouse.
Nell’ambito della XXI Esposizione della Triennale Milano Design After Design, Disney Italia allestisce infatti venti statue del Topo, personalizzate da eccellenti marchi italiani su temi che spaziano dall’arte ai motori, dalla moda al cibo, al design; cessata l’esposizione in Triennale, le dette statue si muoveranno nelle principali città italiane e torneranno nel capoluogo meneghino a novembre, per una grande asta benefica battuta da Sotheby’s a favore di ABIO Italia Onlus, per la realizzazione di spazi a misura di bambino negli ospedali italiani.
Molte le aziende che hanno collaborato all’iniziativa, realizzando le personalizzazioni delle statue: Brums, Chicco/Artsana, Clementoni, Ferrarelle, Giochi Preziosi, K–Way, Kartell, Lisciani, Monnalisa, Panini, Piquadro, Unipol Sai, Salmoiraghi e Viganò, SKY, San Carlo, Upim, Vespa, Istituto Europeo di Design.
La mostra è documentata sul sito ufficiale eventi.disney.it/topolinoelitalia, dove è possibile trovare tutte le immagini delle opere, il video di presentazione e le informazioni sulle varie fasi dell’iniziativa.
Ecco la comunicazione ufficiale: (more…)


per grandi e per piccini (4)

Quattro visionarie iniziative: il Premio Andersen, la mostra a Milano su Romano Scarpa, il film ‘Il colore dell’erba’ e una piccola rivoluzione nella tv francese.

  • Ha luogo a Sestri Levante (area metropolitana di Genova), da oggi fino al 31 marzo, la quarantanovesima edizione del Premio Andersen – Baia delle Favole che, come intuibile dal riferimento al mitico Hans Christian, si muove nel magico mondo della fiaba e dei racconti per bambini. Il concorso letterario è aperto ad autori stranieri che, esprimendosi in inglese, francese, tedesco, spagnolo, arabo, cinese oppure russo, potranno inviare i loro lavori nel rispetto delle modalità riportate sul sito ufficiale andersenpremio.it, nella spasmodica attesa di una premiazione che avrà luogo nel mese di giugno. Tema di quest’anno le Passioni…
  • Comincia oggi, per concludersi il 13 marzo, presso il Museo del Fumetto di Milano, la mostra (more…)

Cu-Cin-otta (2), ovvero dalla Cina con fulgore (3)

aggiornamento 31 luglio: Pechino ospiterà le Olimpiadi invernali del 2022.

Bolle speculative e andamento delle Borse a parte, la Cina è sempre attuale.

È attuale la bellezza, per esempio, che sarà premiata il prossimo 2 agosto al Casinò di Campione d’Italia; dodici fanciulle nate nella terra di Confucio ma residenti nel nostro continente, si contenderanno la fascia di “ragazza cinese piú bella d’Europa” nella finalissima di ‘Miss Chinese Cosmos Pageant’, concorso nato con l’intento di accorciare le distanze tra i cinesi che vivono sparsi per il pianeta.

È attuale Maria Grazia Cucinotta che, come già rivelato in un precedente post, ha visto nella Cina un terreno piú che interessante per investire; l’attrice e imprenditrice, peraltro madrina dei festeggiamenti per il primo anniversario del Cinecittà World, reciterà da protagonista nel film italo-cinese ‘Magic Card‘, girato a Pavia, nel ruolo di un’imprenditrice che difende il made in Italy in un complesso scenario che collega l’Expo di Shangai del 2010 con quello italiano (c’è di mezzo un traffico illegale di carte di credito…).

È attuale l’industria cinese dell’intrattenimento, comunque il suo interesse nello scacchiere internazionale: il Disney Shanghai Resort (more…)


Mozart(s) & the Jungle

Prende il via questa sera su Sky Atlantic la serie ‘Mozart in the Jungle’, ispirata al pressoché omonimo libro scritto dall’oboista Blair Tindall nel 2005; prodotta da Amazon Prime Instant Video, è stata adattata per il piccolo schermo da Roman Coppola e Jason Schwartzman (rispettivamente figlio e nipote di Francis Ford Coppola).

Serie tra le piú apprezzate (Huffington Post, The Hollywood Reporter), basata sulla musica classica, ‘Mozart in the Jungle’ racconta le vicende della giovane clarinettista Hailey (Lola Kirke) che, a un passo dall’agognata New York Simphony Orchestra, vede cambiare il vecchio direttore Malcolm McDowell (Alex DeLarge di ‘Arancia Meccanica’) e arrivarne un altro,  tale Rodrigo De Souza, talentuoso ma eccentrico, interpretato dal messicano Gael García Bernal (Ernesto Che Guevara giovane ne ‘I diari della motocicletta’ ed interprete ne ‘La Mala Educación’ di Pedro Almodovar). Musica classica ma anche eventi mondani, piccole schegge di simpatica follia e sindacalisti ormai anzianotti usi a preparare la colazione seminudi. Nel cast anche Saffron Burrows e Bernadette Peters. Da questa sera alle 21.10 in prima visione assoluta su Sky Atlantic HD e in contemporanea su Sky Arte HD, con i primi due episodi alle 21.10, il terzo alle 23.10; i primi due episodi andranno in onda in contemporanea su Sky Uno HD e il primo online su skyatlantic.it.

Anche i fumettisti, nel loro piccolo, sono dei Mozart e una potenziale giungla può essere costituita dal contesto socio-culturale al quale si rivolgono. A pochi mesi da Charlie Hebdo, il dialogo tra fumetti e religione torna alla ribalta in virtú della mostra “Valiant Women and Super Heroes: Bibles Stories in Comics“, che tenta di analizzare i legami nascosti tra fumetti, soprattutto americani, e Sacre Scritture.

Nel corso della storia, Paoline a parte, (more…)


del Gattopardo e altri demoni (3)

Il Gattopardo di Luchino Visconti fu girato a Ciminna, in provincia di Palermo e, proprio a Ciminna, avrà luogo la mostra di materiale fotografico in gran parte inedito, sulla celebre pellicola ispirata al romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa‘Il set del Gattopardo in 300 immagini’.

Trecento foto trecento, un anno di lavoro, la rassegna piú grande di sempre, con la costruzione scenica del palazzo nobiliare dei Salina, Visconti che parla con Burt Lancaster, il trucco che rese realistici e immaginifici i personaggi usciti per l’occasione dalle pagine dello scrittore siciliano. La piccola comunità siciliana venne travolta, coinvolta, forse anche meravigliosamente sconvolta da una troupe che, capeggiata da Visconti, lavorò novanta giorni per ricreare Donnafugata nel luogo che, meglio di qualunque altro, avrebbe potuto ospitarla.

L’inaugurazione avverrà sabato prossimo, 23 agosto, alla presenza del Presidente del Senato Accademico dell’Accademia internazionale Amici della Sapienza Paolo Calabrese e di Alfonso Lo Cascio, presidente di SiciliAntica (Associazione culturale di volontariato per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali).

L’iniziativa, nel contesto delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del film, consterà anche di altri momenti, secondo una scaletta che riproduciamo di seguito (sito MiBac):

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Luce su Repubblica e un po’ su tutto

Un nuovo canale video nasce in questi giorni dalla collaborazione tra Repubblica.it e l’Archivio Storico dell’Istituto Luce e va ad aggiungersi a quelli già esistenti su YouTube e Dailymotion.
Si tratterà di una serie di playlist decise tra le due redazioni che consentiranno di accedere a filmati spesso inediti e consentiranno di navigare negli sconfinati materiali dall’Istituto che, proprio in questi giorni, vede il compimento del proprio novantesimo genetliaco.
Gli articoli dei giornalisti accompagneranno i video, che diventeranno piú numerosi di settimana in settimana; le prime playlist che andranno on line riguarderanno la storia del mondiali di calcio, la Grande Guerra, gli italiani al mare negli anni Trenta, i naufragi del secolo scorso, compreso quello dell’Andrea Doria (ed è ancora dir poco, visto che la totalità di quanto esistente in magazzino consta di decine di migliaia di filmati e tre milioni di fotografie, che hanno meritato l’ingresso nel Registro Memory of the World dell’Unesco).
Dulcis in fundo, sul canale saranno ospitati anche filmati correlati alla mostra ‘Luce -L’immaginario italiano’, che si tiene a Roma, al Vittoriano, dal 4 luglio al 21 settembre e ricorda i novant’anni dell’istituzione con una selezione curata da Gabriele D’Autilia e Roland Sejko, sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica.
Si apprende in queste ore, inoltre, che a Cinecittà, nella stessa area che ospita anche l’Istituto Luce, nascerà il primo Museo Nazionale del Cinema Italiano, sulla base di un progetto concepito anni fa dal Ministero ed in collaborazione con le Teche Rai; per evitare gelosie con Torino, l’attuale responsabile del MiBac, Franceschini, si è cosí espresso:
In Italia abbiamo un bellissimo museo del cinema a Torino ma è un museo che parla del cinema di tutto il mondo, dai fratelli Lumière a oggi. Credo ci sia invece bisogno di un luogo attrattivo anche per i giovani, in cui si racconta la meravigliosa storia del cinema italiano”.
Si prevede che il Museo debba contenere filmati epoca, fotografie ma anche le prime macchine da presa usate in Italia, le pizze con le pellicole dei primi film o la sedia da cui Federico Fellini dirigeva i suoi capolavori.

l’importanza (anche cinematografica) della Paura

Una volta la pedagogia ufficiale attribuiva grande importanza alla paura perché, solo conoscendola, si poteva imparare a superarla. Gli approcci che si sono affermati in seguito hanno ridimensionato questo concetto e si è passati, forse, all’eccesso opposto, creando delle cupole zuccherose e ovattate che impediscono la maturazione di meccanismi importanti di autodifesa e sopravvivenza.

Roberto Rossellini lo fece un film intitolato ‘La Paura‘, con Ingrid Bergman, nel 1954; è stato recentemente restaurato in digitale e presentato a Cannes, a coronamento del “progetto Rossellini”, portato a termine da Cinecittà Luce, dalla Cineteca di Bologna, da CSC-Cineteca Nazionale e Coproduction Office e dedicato al restauro di dieci pellicole originali del maestro (->Ansa).

L’amico blogger Antonio Falcone, poi, ci ricorda che esiste un vero e proprio festival, giunto alla terza edizione, dedicato alla paura nel cinema, Operazione Paura Film Festival. Il genere di riferimento è ovviamente lhorror, quello italiano, e sarà abilità di Laura Da Prato, in collaborazione con SpazioCinema e dieci giovani professionisti, gettare un affresco sulla materia dalle sue origini fino agli sviluppi piú recenti nella cinematografia mondiale. L’edizione di quest’anno consta di due grandi eventi, la parte cinematografica vera e propria, Cortonatura, e la mostra L’orrore sulla carta. Mentre ‘Cortonatura’, basata su cortometraggi nuovi e classici, si consumerà nella sola serata del 30 maggio, dalle 18 alle 24, L’orrore sulla carta vivrà dal 30 maggio al 2 giugno, proponendosi come la piú grande mostra cartacea realizzata in Italia, cento pezzi tra manifesti, locandine, fotobuste, gadget e oggetti di scena, visionabili al simbolico obolo di un euro (come per Cortonatura, a dire il vero).

Prevista, inoltre, un’operazione amarcord della cinematografia di Mario Bava, autore del film ‘Operazione Paura‘ (1966) che ha ispirato il nome della manifestazione; il figlio Lamberto lo ricorderà, presenterà la sua prima fatica editoriale (Solopernoivampiri, Profondo Rosso Edizioni) e presenzierà alle proiezioni di ‘Sei donne per l’assassino’, primo “giallo all’italiana” (1964).

Informazioni: http://www.operazionepaura.org/


Giornata della memoria 2014, il ricordo delle arti

Il 27 gennaio è la giornata della Memoria; nello stesso giorno in cui le truppe sovietiche aprirono i cancelli di Auschwitz si vuole ed è doveroso ricordare le vittime dei campi di concentramento e della follia nazista.

Le sette arti, tradizionalmente sensibili, non si tirano certo indietro e usano i loro poteri evocativi per appoggiare questo doveroso impegno ( a dire il vero, molto è stato fatto anche nei giorni scorsi e si chiede venia per le informazioni non fornite).

Cinema

Il cinema prevede la programmazione nelle sale, oggi e domani, del film ‘Hanna Arendt‘, di Margarethe von Trotta, dedicato alla figura della studiosa ebrea, nata in Germania e costretta a rifugiarsi negli Stati Uniti, che scrisse il libro ‘La banalità del male‘.

È nelle sale dal 16 gennaio ‘Anita B.’, di Roberto Faenza, storia di una sopravvissuta ad Auschwitz che tenta di ricostruirsi una vita combattendo con i demoni del passato. La pellicola tratta dal romanzo autobiografico di Edith Bruck, apre oggi ufficialmente a Gerusalemme le celebrazioni ufficiali del giorno della Memoria; il 23 febbraio sarà anche proiettata nell’ambito de ‘Los Angeles – Italia – Film , Fashion and Art Fest‘, come evento speciale. A Faenza sarà anche dedicata una retrospettiva.

Arriverà in sala mercoledí 30, invece, ‘Storia di una ladra di libri‘, di Brian Percival; tratto dal romanzo ‘La bambina che salvava i libri‘, di Markus Zusak, racconta della piccola Liesel che, affidata ad una famiglia adottiva, condivide con l’amico ebreo Max l’amore per i libri e per una bellezza che salverà il mondo.

Musica

Andrea Bocelli è oggi ad Auschwitz, località ricordata all’inizio per le note vicende legate al campo di concentramento di Auschwitz – Birkenau; è previsto un breve discorso ad apertura della cerimonia dell’”International Holocaust Memorial Day Event”.

Teatro

Le sorelle Andra e Tatiana Bucci, deportate alle età di 4 e 7 anni, hanno raccontato la loro esperienza ai ragazzi delle scuole superiori del teatro Novelli di Rimini. La loro testimonianza viene raccontata oggi anche in televisione, su Icaro tv, canale 91.

Mostre

Sempre a Rimini, ‘Anne Frank, una storia attuale‘, aperta gratuitamente dal martedí alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, fino al 23 febbraio.

Televisione

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da Napoli a Perugia, da Cinecittà al Kilimangiaro

  • Esce oggi nelle sale ‘L’arte della felicità‘, il film d’animazione, nato sotto l’egida di Cinecittà Luce, nel quale il regista e fumettista Alessandro Rak racconta la storia di un tassista che porta in giro i suoi clienti sotto una pioggia battente, tentando di elaborare il lutto del fratello.

  • Si svolge a Cinecittà, al Teatro 1, il convegno ‘Cinema Day’, organizzato da Millecanali; il programma è scaricabile all’indirizzo http://banner.b2b24.it/nwl/mc/convegno/2013/Programma_Cinema_Day.pdf.

  • È in corso a Perugia ‘Immaginario Festival‘, interessante rassegna che, nell’edizione di quest’anno, vuole affrescare la cultura nelle sue valenze creative, essendo la creatività la declinazione nella quale la cultura soprattutto si realizza. Il programma della kermesse passa attraverso il cinema, la televisione, la radio, il fumetto, il web, i new media, il teatro; prevede seminari, talk show, spettacoli, e workshop.
  • Nel capoluogo umbro si terrà, nel 2014, anche il Festival internazionale del giornalismo; sembrava a rischio a causa dei mancati finanziamenti pubblici ma ha trovato un’interessante risorsa nel crowdfunding, ossia la raccolta di fondi privati attraverso la rete.

  • Il 28 novembre uscirà invece African Safari 3 D‘, documentario sulle bellezze dell’Africa diretto da Ben Stassen, già noto per film d’animazione quali ‘Le avventure di Sammy‘ e ‘Sammy 2, la grande fuga‘. La voce narrante è di Pino Insegno.


guerre stellari in mostra a milano

Mentre a Roma prende il via il Festival internazionale del Film, in quel di Milano parte una mostra dedicata alla saga di Guerre Stellari, nota ai piú giovani come ‘Star Wars‘; da oggi al 7 febbraio al Museo del Manifesto cinematografico, saranno esposti costumi, gadget, robot, autografi, action figure e oggettistica.


il grande Alberto

Il prossimo 24 febbraio (notte tra 24 e 25 per l’esattezza) ricorre il decimo anniversario dalla morte di Alberto Sordi e non poche sono le iniziative per commemorare l’evento:

  • al Cinema Adriano di Roma esce oggi gratuitamente ‘Alberto il Grande’, documentario di Carlo Verdone (” una carezza che abbiamo voluto dare ad Alberto e vorremmo che tutti coloro che come noi lo hanno amato, tutte quelle migliaia di persone che hanno fatto la fila per ore alla camera ardente per dargli l’ultimo saluto dieci anni fa, avessero la possibilità di ricordarlo ancora”, hanno dichiarato Carlo ed il fratello Luca);

  • lo scorso 1 febbraio la giunta della Capitale, con una delibera, ha deciso di dedicare una via all’attore, ponendovi anche una targa: “viale Alberto Sordi”, già “via della Pineta”, è adesso a fianco della Casa del Cinema, vicino a largo Marcello Mastroianni e a via Anna Magnani (il commento della sorella è stato ”Finalmente si è ritrovato con i suoi amici!” ed il sindaco Gianni Alemanno, esprimendosi per conto di tutta l’amministrazione capitolina, si è detto fiero dell’iniziativa);

  • da venerdí scorso e fino al 31 marzo è inoltre possibile vistare la mostra ‘Alberto Sordi e la sua Roma’ , presso il Complesso del Vittoriano: il rapporto dell’artista con la sua città attraverso fotografie, filmati, lettere autografe, materiali audio e video, sceneggiature, installazioni, oggetti e documenti, anche inediti, provenienti dalla casa, dallo studio e dagli archivi privati. L’esposizione, promossa da Roma Capitale in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività CulturaliDirezione per il CinemaRAI, con il patrocinio di Fondazione Alberto SordiMedia PartnerIl Messaggero, è a cura di Gloria Satta, Vincenzo Mollica, Alessandro Nicosia (il quale ne ha curato anche l’organizzazione generale, insieme a Tiziana Appetito).


Caro(sello)

Dall’8 febbraio al 14 aprile 2013 WOW Spazio Fumetto, già suggestiva cornice della mostra evento sugli ottant’anni di Topolino, ospita “La Fabbrica di Carosello”.

Nato in simpatica coincidenza astrale il 3 febbraio 1957 (il 3 febbraio ’76 è nato il sottoscritto) e morto il 1° gennaio 1977 (scongiuri), Carosello ha rappresentato una pagina importantissima della nostra televisione, della nostra pubblicità, del nostro marketing: quelli che, con ogni ragione, possono essere considerati pionieri e fondatori della pubblicità italiana creavano un sipario televisivo che andava in onda ogni sera dopo il telegiornale e faceva entrare le aziende e i prodotti nelle case degli italiani con tutta la simpatia che un buon creativo italiano sarà sempre in grado di esprimere.

Era un must, adesso è un cult e, se la trita citazione “A letto dopo Carosello!” è forse da evitare, non si vuol nascondere che anche chi cura questo blog frequentava lezioni seminariali sull’argomento (come non dare spazio in sede accademica a professionisti come i fratelli Pagot, Osvaldo Cavandoli, Pierluigi De Mas, Bruno Bozzetto, Guido De Maria, Carlo Peroni, Paolo Piffarerio, Secondo Bignardi, Paul Campani, Marco Biassoni, Armando Testa?).

Nell’ambito del detto sipario e del mondo che veniva a nascerne, molti deliziosi personaggi vedevano la luce: Calimero, i cui cinquant’anni sono stati ricordati in un altro post, Jo Condor, Caballero e Carmencita di Armando Testa per il caffè Lavazza, la Linea di Cavandoli per le cucine Lagostina, l’Omino coi baffi di Paul Campani e Max Massimino-Garnier per le caffettiere Bialetti, Unca Dunca di Bruno Bozzetto, innumerevoli altri.

Né erano pochi gli attori e i cantanti coinvolti: Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, Alberto Sordi, Peppino De Filippo, Totò, Carlo Dapporto, Virna Lisi (che, con quella bocca, poteva dire quello che voleva), Nilla Pizzi, il Quartetto Cetra, Luciano Emmer, Marcello Marchesi, Gino Cervi con la Vecchia Romagna e Sorbolik, il tenente Sheridan, Ernesto Calindri per Cynar.

La mostra presenta un interessante percorso sugli Studi, gli autori, i registi e gli interpreti: fotografie, rodovetri, schizzi e disegni originali, storyboard, dischi, albi, libri e giornali a fumetti, giochi, video e centinaia di pezzi di merchandising, da Susanna e la Mucca Carolina agli abitanti del pianeta Papalla, da Carmencita al pupazzo di Unca Dunca fino a Ercolino Sempreinpiedi.


ottanta… (ma non li di)mostra

mostra 8o anni Topolino logo

‘Topolino’, il settimanale che per ottant’anni ha regalato risate, sogni e qualche riflessione agli italiani di tutte le età, spegne in questi giorni ottanta candeline.

Li festeggia con la mostra ‘Storie di una storia’, allestita presso il museo ‘Wow Spazio Fumetto’ di Milano dal 15 novembre al 20 gennaio e strutturata in base agli otto decenni e alle tre generazioni cui questo settimanale ha sollevato il mondo.

mostra 8o anni Topolino logo


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