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giornata dei puffi 2014

Quest’anno la Giornata mondiale dei Puffi (Global Smurfs Day), che ricorda la nascita di Peyo (per la verità venuto al mondo il 25 giugno 1928), viene celebrata dai canali televisivi tematici con le seguenti iniziative:

Cartoonito manda in onda le avventure dei simpatici ometti blu alle 7.45, 13.30, 14.00, 19.50, 20.20;

Boomerang organizza una vera e propria maratona, Che puffa giornata, un ciclo che, a partire dalle ore 13, racconta nuovamente l’arrivo a Pufflandia di Puffetta, unica figura femminile fino all’arrivo di Bontina, creata da Gargamella per discutibili motivi ma redenta da Grande Puffo. Da domani, inoltre, tornerà in onda la serie storica, quella del 1981, che ha appassionato un’intera generazione e continua a piacere ai giorni nostri, dal lunedì al venerdì alle 15.20.

Chi volesse festeggiare gli ometti blu con maggiore entusiasmo potrà attendere il 28 di giugno e recarsi al parco di Bobbejaanland, in Belgio, dove saranno organizzati eventi, feste, flash mob, ricchi premi e cotillons:

 <http://www.bobbejaanland.be/fr/events/smurf-day>


ancora Puffi: un altro film, nuove uscite e la giornata mondiale 2013

È già on line il trailer del nuovo film dei Puffi; dopo il successo del primo capitolo, Raja Gosnell torna alla regia de ‘I Puffi 2’, che arriverà nelle sale il 26 settembre, tre mesi quasi esatti dopo la “Giornata dei Puffi 2013”, che ricorre quest’oggi in concomitanza con l’anniversario della nascita di Peyo (pare che i simpatici ometti blu siano stati avvistati in alcuni punti strategici della capitale…).

Anch’esso in 3 D, ‘I Puffi 2‘ si preannuncia come un sequel della prima pellicola.

L’autorevole rivista digitale Sbam! ha inoltre rivelato che i simpatici ometti blu a settembre torneranno anche in edicola e in libreria da settembre, per i tipi di “Lineachiara”; storie classiche e inedite, corposi volumetti da trecento pagine, senza quelle interruzioni tra un’uscita e l’altra che costringono talvolta a trattenere il fiato per un mese intero.  Oltre ai Puffi, sarà dato spazio anche ad altre creature di Peyo, quali Johan et Pirlouit (John e Solfamí, in italiano) e Poldino Spaccaferro.


il fumetto belga, dai Puffi a Tintin

Il Museo del Fumetto di Milano organizza la mostra “Belgio, il Regno del Fumetto”, che avrà luogo dal 21 giugno al 6 ottobre. 

Obiettivo dell’iniziativa è quello di testimoniare una delle esperienze che, nel mondo dei fumetti, è tra le piú interessanti al mondo: quella belga. Fu proprio nella terra di Rubens, infatti, che videro la luce personalità del calibro di Pierre Culliford, (Peyo, il padre dei Puffi), René Goscinny, creatore di Asterix insieme ad Albert Uderzo e co-autore, con Daniel Pennac, delle storie di quel Lucky Luke che era stato inventato da Morris, Edgar P. Jacobs, (Blake e Mortimer, 1946), André Franquin (Gaston Lagaffe, nel 1957; Marsupilami, nel 1952), Hergé (Tin Tin,1929).La mostra è un percorso cronologico lungo un secolo, parte dalla rivista ‘Le petit Vingtièmesulle cui pagine Tin Tin vide, in effetti, la luce, per passare al periodico Spirou che, oltre ad ospitare le gesta dell’avventuriero dai capelli d’oro, diede spazio anche alle prime tavole degli Schtroumpfconosciuti nel mondo nel mondo anglosassone come Smurfs (in Italia Puffi, come prima anticipato). Tavole originali, pubblicazioni d’epoca, albi e giornali testimonieranno come un Paese piccolissimo, incastonato nel cuore dell’Europa, abbia dato al mondo tanta creatività e tanti geni, nel mondo del fumetto e non solo. Piccolo è bello, a volte.


puffleanno

Chi siano non lo so

gli strani ometti blu

che, proprio oggidí,

fan cinquant’anni, orsú!

Nel ’58, sai,

la prima striscia fu

che apparve nei fumetti,

li colorò di blu!

Nella tesi che, sai,

a Perugia ho discusso un dí

ho affermato senza indugio alcuno,

“I miei miti son qui!” (more…)


Birba

È difficile interpretare il gatto Birba in chiave simbolica.
Qualcuno ha detto che, dato che in originale si chiamava Azrael, potesse rappresentare un fantomatico antisemitismo di Peyo. Prendere cantonate è facilissimo, bisognerebbe essere nella mente degli autori. Piú probabilmente, simboleggia uno degli animali che, tradizionalmente, facevano compagnia ai maghi e agli stregoni nel Medioevo.
Il presente anche in risposta ad Agnese, che mi aveva chiesto un parere in merito.


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