1° maggio
Il concerto del 1° maggio presenta anche quest’anno una scaletta di prim’ordine: Elio e le Storie Tese, Max Gazzè, Cristiano De Andrè, I Ministri, Africa Unite e Marta sui Tubi, Motel Connection, Enzo Avitabile e i Bottari, Management Del Dolore Post Operatorio e Marco Notari.
Promossa da CGIL, CISL e UIL, l’edizione 2013 del Concerto che si tiene ogni anno sul palco davanti a san Giovanni in Laterano s’ispirerà al tema artistico «Musica per il nuovo mondo. Spazi, radici, frontiere» (quest’anno qualche polemica ha accompagnato la preparazione dell’evento, perché gli organizzatori hanno rimproverato all’Enel la sponsorizzazione di ‘X Factor’ e non del concerto; è stato risposto con l’intuibile affermazione che certe cose dipendono dalle strategie di marketing).
Per la prima volta ci sarà un’orchestra rock, diretta da Vittorio Cosma, compositore e produttore musicale, e formata da artisti del calibro di Enzo Avitabile (sax), Boosta dei Subsonica (tastiere), Andrea Mariano dei negramaro (tastiere e sintetizzatori), Roberto Angelini (chitarra), Fabrizio Bosso (tromba), Capone Bungt&Bangt (percussioni), Mario Corvini (tromba), Sebastiano De Gennaro (batteria), Stefano Di Battista (sax),Moreno Ferrara e Silvio Pozzoli (cori), Gnu Quartet (archi), Chicco Gussoni (chitarra), Albero Tafuri (piano e tastiere), , Federico Poggipollini (chitarra), Lorenzo Poli(basso), Elio Rivagli (batteria), James Senese (sax), Maurizio Solieri (chitarra). A costoro sarà affidato il prestigioso onore /onere di eseguire brani di Lucio Dalla, Adriano Celentano, Francesco De Gregori e Lucio Battisti, riletti in chiave rigorosamente rock e interpretati da Niccolò Fabi, Federico Zampaglione, Elio, Francesco Di Giacomo e Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso, Appino dei Zen Circus, Emidio Clementi dei Massimo Volume, Cosmo, Colapesce, Erica Mou, Ensi e Giovanni Gulino dei Marta sui tubi.
Un’orchestra diretta da Giovanni Sollima e composta da cento violoncellisti darà il via alla parte serale delle danze, con l’esecuzione dell’ Inno di Mameli ed è prevista anche una performance del premio Oscar Nicola Piovani.Per quanto riguarda gli aspetti prettamente televisivi, la conduzione è affidata a Geppi Cucciari; la trasmissione in diretta, per la regia di Stefano Vicario, andrà in onda su Rai Tre dalle 15 (Anteprima) fino a mezzanotte, con un’unica interruzione alle 19 per il Tg3.
Per quanto attiene, invece, agli altri mezzi di comunicazione, è da segnalare che quest’anno gli utenti di iPhone e Android, dalla mezzanotte del 27 aprile ultimo scorso fino alle 23.59 del 5 maggio, possono scaricare un’applicazione gratuita per caricare i propri video e contribuire alla realizzazione di quello che è stato previsto come un vero e proprio film dal vivo. L’applicazione (app per gli amici) si chiama 1MVIDEO (www.1mvideo.it) e prevede una serie di tag come, ad esempio, la notte prima della partenza, il viaggio, gli incontri, gli ultimi istanti prima di tornare a casa, ma anche “felicità”, “amore”, “amicizia”. Tutto il materiale pervenuto verrà vagliato a partire dal 6 maggio e i migliori contenuti entreranno in «One Million Eyes, Baby», un film diretto dal grande e già citato Stefano Vicario.
Durante la diretta, avrà luogo anche l’”1′M Festival“, il contest nato in difesa della musica dal vivo attraverso l’uso della rete: i sei finalisti, scelti proprio dal web e da due giurie predisposte, sono Aeguana way, Almamediterranea, CRIFIU, Le Metamorfosi, honeybird & the birdies e Toromeccanica; sarà possibile votarli con la rodata modalità del televoto.
il grande Alberto (2)
Questa sera alle 21.30 su Rai Tre ricomincia ‘Ulisse, il piacere della scoperta’, curato e condotto da Alberto Angela.
Nella serie da sei puntate che sta per debuttare (un’altra omologa vivrà in autunno), il giornalista e divulgatore si occuperà d’Australia, di vulcani in eruzione, di come viveva il re a Versailles, dell’amore e dei costumi sessuali dell’antica Roma, delle grandi e piccole sorprese dei nostri cinque sensi.
Tutte le volte che qualche malintenzionato ha tentato di farmi credere che il mondo dello spettacolo sia fatto soltanto di gente da poco, il mio pensiero si è sempre rivolto a professionisti proprio come Angela, in grado di esprimere serietà e scrupolo; è mio fermo anelito, anzi, che le nuove generazioni vogliano ragionare cosí, trovando nelle persone piú serie i modelli cui rapportarsi, lungi da facili scorciatoie o espedienti proposti da gente strana.
La domanda che nascerebbe spontanea, semmai, potrebbe riguardare il posizionamento del programma, visto che il target di riferimento, tendenzialmente giovanile, il sabato esce; è uno dei tanti misteri della televisione destinati a rimanere irrisolti…
premio regia televisiva 2013: i vincitori
La diretta della cerimonia di consegna dei Premi TV 2013 (53° Premio Regia Televisiva) è stata annullata per l’elezione del sommo pontefice e la serata è stata registrata per essere poi trasmessa il 15 27 marzo prossimo venturo.
In attesa di gustare lo spettacolo nella sua integrità, ci si può forse accontentare dell’elenco dei vincitori:
Personaggio Femminile: Luciana Littizzetto;
Personaggio Maschile: Fabio Fazio;
Personaggio Rivelazione: Virginia Raffaele;
Miglior Fiction: Volare;
Miglior TG: Tg La7;
Evento Straordinario Tv dell’Anno: La piú bella del Mondo;
Oscar Speciale: Concerto per l’Emilia;
63^ Festival di Sanremo – Rai 1;
Avanti un Altro – Canale 5;
Domenica In… l’Arena – Rai 1;
Italia’s Got Talent – Canale 5;
Le Iene Show – Italia 1;
L’Eredità – Rai 1;
Striscia la Notizia – Canale 5;
Tale e Quale Show – Rai 1;
Tv Talk – Rai 3/ Rai Educational;
X Factor – Sky 1
le nuove poltrone di viale Mazzini
Mario Orfeo, già direttore del Messaggero e ancor prima del Tg2 e del Mattino, è il nuovo direttore del Tg1 . Lo ha deciso il Cda di viale Mazzini confermando le indiscrezioni che circolavano in questi giorni e ispirate alle indicazioni del direttore generale Luigi Gubitosi.
A Rai 1 Mauro Mazza dovrà alzarsi dalla poltrona per cederla a Giancarlo Leone, andando a Rai Cinema; a Rai 2 Pasquale D’Alessandro si farà da parte per fare spazio ad Angelo Teodoli mentre sul trono di Rai 3 arriva il giornalista e conduttore Andrea Vianello, che spodesta Antonio Di Bella.
In un comunicato ufficiale di viale Mazzini si legge che
“Il Consiglio ha anche approvato la cancellazione della Direzione Rai Intrattenimento e la confluenza delle relative attività e del personale da quest’ultima all’interno delle singole Reti. Queste delibere saranno operative a partire dal 1 gennaio 2013′. Il nuovo Regolamento dei lavori consiliari non ha ottenuto invece il via libera da parte del Cda”.
auditel del 10 novembre 2012
DATI SHARE SAB 10-11-2012
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02.00 – 07.00 |
07.00 – 09.00 |
09.00 – 12.00 |
12.00 – 15.00 |
15.00 – 18.00 |
18.00 – 20.30 |
20.30 – 23.00 |
23.00 – 02.00 |
Rai 1 |
17.5 |
29.1 |
15.9 |
17.4 |
13.4 |
18.9 |
18.9 |
16.4 |
Rai 2 |
6.5 |
1.9 |
3.6 |
9.3 |
5.8 |
5.4 |
8.3 |
5.0 |
Rai 3 |
6.8 |
2.7 |
3.9 |
9.1 |
6.9 |
9.0 |
6.0 |
5.6 |
Rete 4 |
5.2 |
2.3 |
5.7 |
5.6 |
6.8 |
5.8 |
4.0 |
5.0 |
Canale 5 |
17.2 |
17.6 |
8.1 |
12.8 |
13.9 |
17.4 |
20.9 |
26.1 |
Italia 1 |
5.6 |
1.9 |
2.9 |
9.1 |
3.2 |
4.3 |
7.5 |
4.2 |
La 7 |
2.7 |
5.9 |
2.7 |
1.7 |
2.4 |
3.3 |
3.2 |
1.5 |
Altre |
38.5 |
38.7 |
57.2 |
35.0 |
47.5 |
35.9 |
31.2 |
36.4 |
Grafici dati share suddivisi per emittenti:
CURVE
talking of Tv Talk…
Tv Talk è la guardabile trasmissione di Rai Tre che si occupa di televisione con la forma del talk show corroborato da interventi di specialisti o di persone che aspirano a diventarlo.
L’eccesso di messaggi subliminali delle varie reti televisive, cui facevo riferimento in un post di settembre, mi ha creato una forma di diffidenza nei confronti di tutti gli operatori del mezzo, mi rende difficile guardare troppa televisione e garantire quella che, in altri tempi, sarebbe stata sicura attenzione.
C’è qualche riflessione – suggerimento, tuttavia, che mi va di esprimere.
Tv Talk è un programma che parla degli altrui programmi con alcuni professionisti, ospiti invitati secondo la bisogna, qualche professore universitario e un gruppo di giovani promesse del piccolo schermo definite “analisti”. Si tratta di ragazzi laureati o laureandi in Scienze della comunicazione, che esprimono pensieri su ciò che va in onda e che è oggetto di dibattito nella puntata.
In un contesto, però, in cui essi sono chiamati “analisti”, i professionisti che fanno televisione lavorando giorno e notte negli studi e nelle redazioni, come dovrebbero essere chiamati?
Gli stessi coadiutori del conduttore, che lo affiancano con i dati Auditel o col web, sono forse meno “analisti” di loro?
Se poi si vuol dare spazio ai detti giovani, d’altra parte, perché costoro non sono truccati, non hanno il sottopancia né un pur banale cartellino con il nome?
Capita anche che qualcuno si esprima in modo greve, facendo affermazioni che i professori universitari presenti in studio mai si azzarderebbero a proferire (ché, se lo facessero, sarebbero trattenuti dal buon conduttore). Considerando che è una trasmissione registrata, come giusto, perché ciò che è in eccesso non è tagliato, come è stato fatto con l’intervento, che in eccesso non era, di Enzo Iacchetti su una sua iniziativa umanitaria? Perché, almeno, qualcuno non si dissocia?
Per analizzare davvero la televisione bisogna essere addentro ai sistemi, non basta l’infarinatura accademica o lo snobismo che decodifica i media sulla scorta di categorie nate per altri scopi (ed è un limite che hanno anche alcuni critici). Aria fritta, sesso degli angeli, ovvietà in agguato.
Un professionista serio, inoltre, sa che il suo pensiero entra nelle case e nelle teste delle persone secondo le regole specifiche della comunicazione di massa, che deve conoscere, né può far passare per amore della verità quello che è solo ambizione personale o desiderio di dire qualcosa.
I migliori auguri, comunque, per una stagione ricca di successi!
Giorno della Memoria 2012 — in tv il ricordo dell’Olocausto
Da dodici anni, il 27 gennaio è Il Giorno della Memoria, istituito affinché nessuno dimentichi la Shoah e, in generale, tutte le vittime del nazismo.
Il 27 gennaio 1945, infatti, le truppe dell’Armata rossa entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz ed ebbero davanti agli occhi uno degli spettacoli piú atroci che il mondi ricordi.
La televisione italiana non si tira indietro, per tale importante memento:
RAI:
Da sabato 21, e fino a domenica 29, è in corso una staffetta tra testate, reti e siti web, annunciata con tanto di promo istituzionale.
In particolare, il 27 gennaio la programmazione vedrà impegnate reti e testate sin dall’apertura. Inoltre:
- “Agorà’” alle 9.15, su Rai 3, dedicherà l’approfondimento alla Shoah;
- alle 10.00, Rai 150 proporrà uno speciale ‘La Storia Siamo noi‘ dal titolo ‘Il Ghetto – Il film incompiuto‘, le immagini che le cineprese dei nazisti registrarononel Ghetto di Varsavia nella primavera del 1942, tre mesi prima della sua distruzione (film, della giovane Yael Hersonski, nel 2010 al Sundance Film Festival);
- sempre su Rai 3, dalle 11.00 alle 12.00, diretta dal Palazzo del Quirinale per la Celebrazione del ‘Giorno della Memoria‘;
- in prima serata, alle 21.05, sarà trasmesso il film “The Reader – A voce alta“, ambientato nella Germania reduce dal secondo dopoguerra;
- su Rai 2 alle 21 lo speciale ‘La Storia Siamo Noi – Auschwitz: i nazisti e la Soluzione Finale‘, un film documentario della BBC sul grande campo di sterminio;
- Rai Storia dedica al Giorno della Memoria tutta la programmazione dalle 17.00 alle 21.00 e dalle 23.00 alle 03.00.
- Su Rai Premium sarà riproposta, alle 21.00 la prima parte della fiction ‘Le ragazze dello Swing’, la storia del Trio Lescano, le tre sorelle olandesi d’origine ebraica;
- Rai Movie proporrà due film: il primo, alle 22.45, dal titolo ‘Amen’, e ‘Arrivederci Ragazzi‘;
- Rai Scuola dalle 14.00, e con repliche ogni 4 ore, presenta la terza e ultima puntata di ‘Memoria di un viaggio‘, il racconto del viaggio compiuto dagli studenti delle scuole medie superiori insieme al Ministro Francesco Profumo nei luoghi della Shoah.
MEDIASET
- Su TGCom24 andrà in onda dalle 14.30 alle 15.30 lo speciale ‘Giornata della memoria‘, con documenti e testimonianze di chi ha vissuto sulla propria pelle le note vicende. Tra gli altri l’avvocato milanese Gianfranco Maris, deportato nel campo di concentramento di Mauthausen e l’ex giornalista Luciano Foglietta, ormai 92enne, recluso nel campo di concentramento di Chemnitz, in Sassonia;
- DISCOVERY WORLD (Mediaset Premium), presenta ‘IL MESE DELLA MEMORIA’ e commemora la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz avvenuta il 27 gennaio del 1945, quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa scoprirono il tristemente famoso luogo liberandone i pochi superstiti.
- il 27 gennaio alle ore 21.00 ‘ATTENTATO A HITLER‘ ripercorre il complotto per uccidere Hitler nel luglio del 1944, su come il dittatore sfuggì alla bomba e cosa sarebbe successo se il piano fosse riuscito;
- alle 21:55 la biografa Carol Ann Lee tratta una delle figure emblematiche dell’Olocausto in ‘CHI HA TRADITO ANNA FRANK?‘: chi mandò la Gestapo ad arrestare la famiglia della piccola ebrea?
- il 28 gennaio una maratona dalle ore 14:35 alle 18:15 riproporrà gli appuntamenti settimanali del venerdì sera;
- su Premium Cinema Emotion alle 21.15 andrà in onda il cortometraggio ‘Il paese dei Balocchi‘, (Oscar 2009), ambientato nella Germania nazista;
- a seguire, il celeberrimo ‘Schindler’s List‘, di Steven Spielberg, premiato da sette premi Oscar e tre Golden Globe.
LA7
- alle 14:00 su LA7 il film “L’Ultimo Treno” di Yurek Bogayevicz, che racconta la storia di Romek, un bambino ebreo di 11 anni che venne nascosto in un sacco di patate durante l’assalto nazista a Cracovia e visse un’avventura incredibile;
- a seguire “Io non vi ho dimenticato”, il documentario su Simon Wiesenthal, che ha contribuito in modo sostanziale a condannare i responsabili dei crimini legati all’Olocausto;
- ‘Otto e mezzo‘ ospiterà il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni e la semiologa Valentina Pisanty, autrice del libro “Abusi di memoria”;
- alle 21 ‘Le Invasioni Barbariche‘ di Daria Bignardi daranno spazio a Marco Paolini, che anticiperà la serata del 29 gennaio, ‘Ausmerzen – Vite indegne di essere vissute‘;
- su LA7d la prima serata sarà invece occupata dal capolavoro ‘Train de Vie‘, vincitore nel 1998 del David di Donatello come miglior film straniero.
SKY
- Diva Universal (Sky – Canale 128) alle ore 12.45 manda in onda ‘Donne nel mito: Natalia Ginzburg‘;
- alle 18.50 ‘Donne nel mito: Luciana Nissim Momigliano‘;
- alle 21 ”Donne nel mito: Ada Ascarelli Sereni‘ (esponente del movimento sionista che riuscí a salvare e a far arrivare in Israele quasi venticinquemila ebrei).
i passi di Alex
Alex Zanardi è sicuramente un gambalunga.
Un brutto incidente ha avuto conseguenze sulla materia ma non ha impedito all’anima di continuare a camminare bene, come dimostra nella trasmissione “E se domani...” (Rai Tre, sabato, h 21.30).
Trasmissione interessante, ‘E se domani…’ getta affreschi sul futuro, s’interroga sulle sorti del pianeta e dell’umanità, spaziando dall’ambiente alle tecnologie, dall’alimentazione alle prospettive di vita.
Paola Maugeri insegna l’uso del compost, invita all’impatto zero, indaga sulla qualità ambientale delle città italiane e la mette a confronto con la coerenza dei loro sindaci.
Stefano Moriggi, filosofo della scienza e ricercatore, fornisce spunti di riflessione e interroga Zanardi sugli argomenti trattati.
l’autunno di Rai Tre (2)
Rai Tre cade a pezzi. Dopo un’estate che ha ribollito per catodici piú che meteorologici calori, l’autunno si preannuncia tutt’altro che mite. Dopo la mancata conferma della Dandini e la fuga di Ruffini che va a La7, è il caso di occuparsi nuovamente delle produzioni che hanno caratterizzato per alcune stagioni la domenica del canale, quelle nelle quali sembrava potersi apprezzare la mentalità vera di un’emittente di Stato (rileggi l’autunno di Rai Tre).
L’ultima vittima è Passepartout, più che gradevole rubrica che tratta (meglio, trattava) d’arte, cultura e varia umanità, in giro per l’Italia e per il mondo (pare che alcune puntate che non andranno in onda siano state girate in Cina).
Philippe Daverio, creatore e conduttore del programma, lo ha comunicato con un “certificato di decesso” e lo ha spiegato all’ADnkronos in virtú di
“una pallottola vagante sparata durante il riordino amministrativo recente della Rai che si è trovata costretta a passare dall’ordinamento privato della sua gestione a quello pubblico più consono alle risorse erariali che la alimentano. Infatti da due anni la Cassazione aveva emesso un giudizio in tal senso, il quale è stato solo recentemente recepito per via della distanza geografica che separa le due istituzioni. Nell’attesa d’un utile chiarimento – dice ancora Daverio – Rai ha seguito percorsi dissonanti chiedendo da un lato di iniziare la produzione 2011, indicandone i tempi di consegna e annunciandola pubblicamente nella presentazione del palinsesto, mentre dall’altro evitava di stendere un contratto che si trovava nel trivio d’una scelta dilaniante fra appalti, incarichi e acquisti. (…)E il programma chiuderà anche se trasmetteranno le puntate vecchie. Hanno trecento repliche da mandare in onda”.
“e mannaggia al diavoletto…
…che c’ha fatto litiga’!”
si diceva una volta, a suggello di una pace faticosamente riconquistata dopo una lite tra amici o un dissapore di varia natura.
L’avranno utilizzata, forse, anche Paolo Ruffini e Lucia Annunziata, visto che la giornalista, dopo un ultimo chiarimento col suo direttore, avrebbe deciso di restare in Rai e rifare In mezz’ora.
Né sapremo mai quali filastrocche, più o meno riconducibili all’infanzia, stiano esclamando in queste ore Michele Santoro, definitivamente fuori dalla Concessionaria di Stato (possibile una collaborazione esterna) ma non approdato a La7, e Roberto Saviano, che dovrebbe rifare Vieni via con me in Rai nel 2012 o 2013, in concomitanza con il secondo e terzo anno contrattuale di Fabio Fazio (su La7 forse a maggio).
attualità del mito (2)
In un precedente post si assimilava con facezia la fuga di Lucia Annunziata dalla conferenza stampa dei palinsesti Rai a quella di Dafne, essendo Ruffini un novello Apollo.
La giornalista, dimettendosi, si è forse trasformata in alloro?
Santoro si comporta come un autentico Zeus dell’informazione. Si dovrà forse accusare La7 di hybris, visto il taglio delle trattative?
E se Artemide Perego dall’Erimanto o dal Taigeto scende e torna a Mediaset, e in cor ne giubila Latona (e fors’anche Presta sempiterno)?
Ed Eris Cabello a Quelli che il calcio… appenderà forse al chiodo il dorato pomo o a nuova tenzone spingerà i tifosi ardori?
emozioni d’estate
L’arrivo della stagione estiva porta oggi Studio Aperto a inaugurare la nuova veste, in uno studio diverso e con più raffinate tecnologie (Italia 1, h 12.25).
Per il resto, l’estate televisiva vive quasi sempre come un momento di stand by, in attesa della nuova stagione e dello schierarsi delle catodiche truppe sui fronti (rileggi verso l’autunno e lune rosse) .
Un’emozione inaspettata è avvenuta alla presentazione dei palinsesti RAI e un fremito stava per scuotere i piú:
In mezz’ora (in 1/2h), di Lucia Annunziata, non era citato nelle cartelle e nei press –kit!
Il direttore della terza rete ha raggiunto la giornalista*, che stava abbandonando la convention, e ha precisato trattarsi di una svista, di una pagina mancante.
Quello che ci inquieta è che in quella medesima pagina, erano riportati anche Racconti di vita, Tv talk e Per un pugno di libri, tre delle trasmissioni più da emittente di Stato che l’emittente di Stato abbia mai trasmesso (si rilegga l’autunno di Rai Tre).
La speranza su tali programmi, dunque, si cela in quella pagina saltata…
* La scena non av
rà mancato
di un certo romanticismo:
lei che fugge, lui la insegue…
lune rosse
Mercoledì prossimo, 15 giugno, la Luna si tingerà di rosso, a causa di un’eclissi totale.
Si preannuncia come uno spettacolo di sicuro fascino perché avrà un posizionamento “in palinsesto” pressoché perfetto (h 21.22 –23.03) e ottime condizioni di visibilità.
Nel cielo autunnale della nostra televisione sembrano confermati Ballarò, Che tempo che fa e Report, nelle medesime collocazioni di quest’anno e con gli stessi conduttori.
Si dà invece per scontata l’emigrazione su La 7 di Michele Santoro.
dubbio patriottico
Si cominciano a delineare le strategie della prossima stagione televisiva ma mi attanaglia un dubbio inquietante su quella appena conclusa:
Perché (Why? Picché?), nell’anno di celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, non una fiction è stata dedicata al nostro Risorgimento?
AGGIORNAMENTO:
in data 12 luglio si è saputo che, forse con l’intento di colmare questa lacuna, Rai 3 manderà in onda in autunno ‘Noi credevamo’, il film di Mario Martone sul Risorgimento italiano. Doveva andare su Rai 1 in due puntate ma Paolo Ruffini lo ha chiesto al coordinamento del palinsesto.
Il Martone ha accolto positivamente la notizia e si prepara inoltre a presenziare nella giuria della Mostra del cinema di Venezia.
È inoltre partita una campagna per candidare ‘Noi credevamo’ agli Oscar’, ovviamente in rappresentanza dei nostri colori.
Le avventure della Ventura (5)
Destituite di fondamento le indiscrezioni sulla possibile sostituzione di Alessia Marcuzzi alla conduzione del Gf 12, una notizia ha rincuorato i sostenitori di Simona Ventura: pare che la diplomata ISEF che meglio ha fatto fruttare il titolo accademico tornerà a condurre sia Quelli che il calcio e… sia l’Isola dei famosi.
Fabio Fazio, come si sa, ha rifiutato il contenitore domenicale dedicato al calcio, salutando il pubblico della sua Che tempo che fa con un sicuro arrivederci, a prescindere dal dove.
Né, a quanto pare, si è verificata la sostituzione di super Simo con Caterina Balivo che, la prossima stagione, sarà orba anche di Pomeriggio sul 2.
l’autunno di Rai Tre
Sembra che la programmazione della terza rete Rai possa subire trasformazioni drastiche a partire dalla prossima stagione.
Poiché, infatti, alcuni professionisti come Fabio Fazio, Giovanni Floris, Milena Gabanelli e Serena Dandini non sono stati ancora contrattualizzati a poche settimane dalla presentazione del palinsesto autunnale, sembra possibile che le loro trasmissioni in futuro non vengano realizzate (chi scrive crede d’aver intercettato una sfumatura in tal senso nel parlare di uno dei detti professionisti).
Fabio Fazio, peraltro, aveva annunciato di voler fare nuovamente Vieni via con me, con Roberto Saviano.
La7 o Sky diventerebbero lidi obbligati (secondo TV Sorrisi e Canzoni, anzi, sarebbe già in corso una trattativa tra La7 e il presentatore ligure).
In attesa di ulteriori informazioni sui già citati conduttori, domenica scorsa Neri Marcorè ha annunciato di voler lasciare Per un pugno di libri per fare altro. Dieci anni alla guida di un gradevole programma educational sono sicuramente una grande soddisfazione ma altrettanto importante, per un artista, è trovare nuovi stimoli.
Marcorè ha però auspicato che la trasmissione venga proseguita.
Chi scrive, pur conscio degli obiettivi professionali, si dispiacerebbe non poco se la garbata rubrica scolastico –letteraria della domenica venisse cancellata dai palinsesti.
Le squadre di giovani che si confrontano e scontrano a suon di libri, al solo scopo di vincerne degli altri e far fare bella figura a sé stessi e ai loro insegnanti, costituiscono adamantino modello di un’adolescenza buona e motivata, spinta da valori seri e concreti.
Da emittente di Stato.
gli antidoti a Sanremo
Durante la settimana sanremese Mediaset manderà in onda regolarmente Zelig, Paperissima e Corrida, il primo con una puntata nuova, gli altri due con puntate antologiche (“E non finisce qui…” nel caso de La Corrida, SuperPaperissima nell’altro).
L’anno scorso l’azienda si era chiamata fuori dal periodo di garanzia e non aveva controprogrammato, quest’anno ha ragionato diversamente.
La RAI manderà normalmente in onda puntate decisamente non antologiche di Ballarò, Chi l’ha visto? e Annozero.
Ciliegina sulla torta, mercoledì 16 c’è la partita degli ottavi di finale della Champions League.
i doni della Befana
Mediaset ha concluso oggi un accordo con Hasbro Studios, società di produzione e distribuzione che fa capo alla Hasbro Inc., per la trasmissione in Italia delle serie Transformers Prime, My Little Pony– Friendship is Magic, G.I. Joe Renegades, The Adventures of Chuck and Friends e Pound Puppies. L’accordo prevede anche la cessione al gruppo di Cologno della licenza esclusiva del merchandising di questi programmi e di alcuni giochi, come Monopoli, Trivial Pursuit e Littlest Pet Shop.
Stephen Davis, presidente degli Hasbro Studios, ha definito Mediaset “partner strategico ideale” per l’Italia e ha auspicato “un lungo e produttivo rapporto”.
Invece Rai Tre, nel giorno della Befana, manda in onda l’anteprima di una grande coproduzione internazionale di Rai Fiction: Il piccolo principe.
Dopo l’immagine, il comunicato stampa ufficiale.
Fantabosco in pericolo
Mussi Bollini, capostruttura della fascia ragazzi di Rai Tre, dichiara di averlo saputo un mese fa.
In Rai vogliono togliere la fascia kids dal palinsesto della terza rete dal prossimo ottobre.
La strategia dell’azienda punterebbe a trasferire sulla piattaforma digitale terrestre, dove la Rai ha già due canali dedicati al pubblico più giovane (RaiGulp! e Rai Yoyo), le trasmissioni destinate ai bambini (che attualmente conquistano share non esaltanti) e modificare la fisionomia della terza rete.
Sospetti anche sui costi, sulla necessità di ottimizzare.
In realtà “non c’è nessuna certezza riguardo la ricollocazione dei programmi sul digitale terrestre: il pericolo è che la Rai disperda il lavoro di anni, in cui è riuscita a dare un’identità di qualità ai programmi per bambini, intesi come tali, e non come mini-divi che partecipano ad una gara di canto o di ballo» (da Corriere.it).
Rai Tre, fino a questa stagione, è stata l’unica emittente pubblica generalista ad adempiere gli obblighi istituzionali verso il pubblico dei più piccoli, almeno per quanto attiene al day time del pomeriggio. In prima serata, la rete diretta fino a poco tempo fa da Paolo Ruffini ha mandato in onda anche i film di Hayao Miyazaki.
Gli uffici di viale Mazzini affermano che la Rai continuerà a investire e a fare tv per ragazzi ed il CPTV di Torino, specializzato proprio in questo, non corre alcun rischio. Aggiungiamo che la concessionaria di Stato deve produrre cartoni in osservanza di una legge di qualche anno fa, che ha recepito la normativa europea, e non basta la mattina di Rai Due ad ospitare i cartoni autoprodotti.
Su Facebook è già stato creato un gruppo determinato a impedire il fatale accadimento, formato dai genitori che vedono in un certo tipo di televisione una baby sitter comoda e tranquilla.
In realtà il pomeriggio della nostra televisione rimane ricco di prodotti interessanti. Su Italia 1, tanto per citare un’emittente ed un prodotto a caso, si distingue Ben 10, il simpatico ragazzotto che riesce a trasformarsi in alieni diversi grazie ad un braccialetto di provenienza extraterrestre. Educa al rispetto della diversità e ad altri valori molto attuali, che mi riservo di spiegare in altra sede.
Dal 1° marzo, inoltre, Boing, il canale per ragazzi più seguito, ne trasmetterà la prima serie, dal lunedì al venerdì alle 7.25 e alle 20.







