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Posts tagged “umorismo

#Cicciopapa

Mi è venuta un’idea simpatica per accogliere il nuovo pontefice:

dopo Cecco Beppe (affettuosamente attributo a Francesco Giuseppe d’Asburgo),

dopo Ciccio Bomba (epiteto faceto e talvolta licenzioso della cultura popolare),

perché non chiamare affettuosamente il nuovo vescovo di Roma “Ciccio Papa” (o anche “papa Ciccio”)?

NB: Per carità,  senza togliere alcunché al nome

del santo forse piú importante del Cristianesimo!


#mortoschicchi

“È morto Riccardo Schicchi.

Già allestita la camera hardente.”

© Gaetano (Nino) Panetta

Mi sovviene che Riccardo Schicchi venne intervistato da Cinecittà Entertainment per il programma ‘Sinners‘, che facevamo per Sky (puntata ‘Non commettere atti impuri‘). Come fatto in passato, si ripropone l’intera intervista con lo Schicchi – pensiero sul pruriginoso argomento e si precisa che Cinecittà intervistò anche Eva Henger.

(continua…)


Rat — Man

Rat-Man

“- Rat – Man, lei è un povero scemo!

- Io non sono povero!”

« Il Rat-Man. Io lo chiamo così. È ciò che mi spinge a uscire di notte per combattere il crimine. Mi piacerebbe che un giorno i malviventi sussurrassero il mio nome con timore. Come fanno già con quello di Milly Carlucci. »

Improbabile supereroe, Rat Man è il  protagonista di un riuscito fumetto e di un divertente cartone animato.
Nella vita di tutti i giorni è un miliardario, fido maggiordomo al seguito come nella migliore bat – tradizione, orsetto Piccettino accanto a fedele custode del cuore.

Brilla di un irresistibile nonsense, di un lessico originale (in genere un ‘ben gentile’ a puntata), di una disarmante dabbenaggine che solo occasionalmente cede il passo alla furbizia dell’ultimo momento. Non brilla per intelligenza o acume, tutt’altro, ma riesce a risolvere le situazioni in virtú di una imbarazzante fortunaccia, di una Provvidenza quasi manzoniana che lo tira fuori dai guai sempre, all’ultimo momento, quando la situazione sembrava ormai disperata.

Rat-Man

Deboroh La Roccia, in arte Rat – Man,  nasce dalla mente malata ()di Leo Ortolani nel 1989, dopo una vittoria ad un concorso per giovani autori. Dal 1990 al 1995 è pubblicato su Made in USA (una fanzine), per poi passare ad una pubblicazione che l’autore finanzia tramite il suo lavoro di geologo. Nel 1997 Leo Ortolani comincia peraltro a collaborare con Marvel Italia, una divisione editoriale di Panini Comics. Attualmente compare in edicola in tre pubblicazioni: Rat-Man Collection (storie inedite, pubblicato bimestralmente), Tutto Rat-Man (ristampe, con periodicità inizialmente bimestrale e poi quadrimestrale), Rat-Man Color Special (ristampe, pubblicazione semestrale, le piú belle storie di Rat-Man a colori). Vengono inoltre proposte le ristampe di Tutto Rat-Man in edizione limitata solo per le librerie (pubblicazione mensile). Lo si può anche apprezzare in una deliziosa serie a cartoni animati realizzata da Rai Fiction e Stranemani, in onda su Rai Gulp (donde il ‘ben gentile‘!).

lauree di mia invenzione (4)

“Il trono di Uomini e donne vale piú della laurea”

Aldo Grasso

SCIENZE DEL REALITY (laurea di primo livello, 180 CFU)

PRIMO ANNO

  • TEORIA E TECNICHE DEL PROVINO
  • METODOLOGIE DELLAPPROCCIO E ARRUFFIANAMENTO MANAGER
  • ADEGUAMENTO DELLA DIGNITÀ
  • CONCEZIONE REALITY DEL MERITO

SECONDO ANNO

  • RESISTENZA NELLA CASA, SULLISOLA O IN ALTRA LOCATION
  • STRATEGIE PER INFLUENZARE IL TELEVOTO
  • INTERAZIONE CON GLI ALTRI CONCORRENTI
  • SOCIOLOGIA DEL LITIGIO
  • POSIZIONAMENTO SEXY OTTIMIZZATO PER L’INQUADRATURA

TERZO ANNO

  • INFORMATICA APPLICATA ALLE COMMUNITY , AI BLOG E AI FORUM
  • STRATEGIE DELLA PERMANENZA IN VIDEO POST REALITY
  • GEOPOLITICA DELLA VISIBILITÀ:  PROGRAMMI E LUOGHI DOVE ANDARE
  • OTTENIMENTO DI SPAZI IN TALK SHOW E PROGRAMMI D’INTRATTENIMENTO

A SCELTA DELLO STUDENTE

  • TECNICHE DI RICOSTRUZIONE DELLA CREDIBILITÀ E IMMAGINE
  • GESTIONE DEL COMPROMESSO
  • CONTENIMENTO E GESTIONE DELLA FAME
  • CONTENIMENTO DELLINTELLIGENZA E DELLA PREPARAZIONE
rileggi le altre lauree di mia invenzione 

le Schettiniadi

“Porta in alto la mano,

segui il tuo capitano…

Scappo con scialuppino,

sono il capitan Schettino…

Un passo avanti ondeggiando,

un altro indietro affondando…

Mica faccio er bagnino,

sono il capitan Schettino!”

(©Daniela D’Amico)

“Subito, appena m’avrete lasciato, vedrete, 

là dove il mare si stringe, le rupi Simplegadi

che mai nessuno, vi dico, ha attraversato uscendone incolume,

perché non sono saldamente fissate alle loro radici

ma spesso si scontrano l’una con l’altra e si riuniscono insieme,

e sopra si leva la piena dell’acqua, e ribolle,

e intorno l’aspro lido terribilmente risuona.

Ascoltate il mio consiglio, se veramente compite il vostro viaggio

con saggezza e rispettando gli dei: non vogliate

cercare voi stessi la morte, procedendo diritti,

stoltamente, seguendo la vostra età giovanile!”

(© Apollonio Rodio, le Argonautiche)

la Musa brasiliana

Paula Gilberto do MarPaula Gilberto do Mar (nella foto)

ci sembra testimone tra le piú orginali della poesia contemporanea.

Ogni domenica, con ispirazione sempre rinnovata,

questa singolare Musa carioca,

che avrà sicuramente a sua volta un’ottima Musa che la ispira,

interpreta opere  che sembrano riprendere piú celebri componimenti,

ormai a pieno titolo negli annali della Cultura o della Varia Umanità.

Sembra, talvolta, 

potersi leggere, nell’arte della Gilberto,

qualche sfumatura arcana,

un celato, appena percettibile velo d’ambigua lascivia,

di sotterraneo ammiccare.

“Taci!”, esclama talora, allorquando la sua ispirazione sia inficiata da insulso,

altrui intendimento.

Non farà forse gli ascolti

di Fiorello, ché il genio è spesso incompreso,

ma un’eventuale cancellazione delle sue perfomance

o dell’intera trasmissione ‘Quelli che il calcio’

sarebbe davvero inguaribile ferita all’attuale scenario culturale.


l’Ave Maria di Mr. D

Un’avventura di mister D. era abilmente riuscita a sottrarsi alla mia narrazione, facendomi convinto d’avere fondamentalmente esaurito le vicende raccontabili del pazzoide musicista (chi non ne ricordasse la figura può accedere al tag corrispondente…).

Era, il nostro, a suonare in chiesa (sebbene avverso a tale istituzione, vi si era forse occasionalmente rassegnato perché, come si dice, pecunia non olet…). (continua…)


Mi fido di loro!

Questa sera la tentazione di rivedere Mi fido di te, su Italia 1, sarà forte.
Mi piace la comicità di Ale & Franz, la trovo delicata ed efficace, quasi anglosassone.
Mi piacevano a Zelig, mi sono piaciuti a Buona la prima, mi sono piaciuti all’Ale & Franz Sketch Show.
Il mio settimo senso, inoltre, mi dice che devono essere molto affiatati anche nella vita.


tra serio e faceto

Due notizie mi hanno particolarmente colpito, oggi:

A partire dal 27 settembre l’Auditel pubblicherà per la prima volta i dati d’ascolto di La5, rete free del digitale terrestre alla quale abbiamo dedicato, illo tempore, un post specifico.

Considerando che Iris e Boing sono già rilevate dal 2009, i dati d’ascolto del gruppo saranno completi.

 

Da Lunedì 27 Settembre l'Auditel svelerà anche l'ascolto di La5
  • La seconda una birichina iniziativa presa ai danni di un dirigente RAI : (continua…)

il gusto della citazione…

“La tensione del dibattito non ha (però) fatto perdere ai senatori la voglia di ironizzare nei confronti degli avversari politici dando fondo a citazioni e molti parallelismi soprattutto con il mondo dei cartoon: da ‘Alice nel Paese delle meraviglie‘ ai Promessi Sposi‘. Per finire ai Puffi e a Willy il Coyote.

Il presidente dei senatori dell’Udc Giampiero D’Alia paragona i legali del premier Niccolò Ghedini e Piero Longo a Gargamella e Birba che “cercano di catturare i Puffi senza mai riuscirci”. Mentre Berlusconi è come il coyote “che fa di tutto” per prendere lo struzzo ‘ Bip-pib‘*, ma poi ‘cade sempre nel canyon”.

(ANSA 11 marzo, 13.36)

*dobbiamo ritenere che “Bip – pib” sia una svista, in luogo di “Beep – Beep”!


la meglio gioventù

Il prossimo post con consigli vacanzierculturali verrà editato al più presto.

Per il momento vogliate gradire alcune chicche dagli esami di Stato, che ci dimostrano in quali mani è il futuro dell’umanità (fortuna che nel 2036 è previsto il passaggio di tale Apophis, asteroide dei più perniciosi, che dovrebbe distruggere il pianeta…):

1)  “l’adolescienza è un periodo problematico, si formano i testicoli, nascono le polluzioni notturne…”
(me l’ha raccontato un prof che faceva esami in una scuola parificata, di quelle che rilasciano titoli ai desperados…);

2) frase latina “Milites cupidi sanguine ante proelio indutias fecerunt”. Traduzione del latinista in erba: “I soldati, affamati prima della battaglia, si fecero un sanguinaccio”;

3) frase latina “Mutatis mutandis” = “Cambiatevi le mutande!”

4) “Forze, con il trascorrere degli anni, i cardini del pensiero politico di Mazzini verranno seguiti e ci sarà una Repubblica basata sull’ideologia del patriota italiano,ma fino ad all’ora (sic!),il pensiero mazziniano rimarrà soltanto un sogno utopico” (me lo riporta una cara amica, prof di italiano);

5) “poi c’è la migrazione di chi lascia la madre-terra per vivere altrove: una volta questa qualità era degli uccelli ora è degli uomini” (medesima fonte).

APOPHIS, SBRIGATI


babbo bastardo

L’anno scorso vi ho formulato gli auguri di Natale in modo molto elegante, quest’anno non so se sarò in grado di fare altrettanto. Per il momento, per sorridere un po’, eccovi alcune epistole scambiate tra un Babbo Natale un po’ birichino e i suoi innocenti clienti (anche io, come roberts, sono un po’ in crisi d’ispirazione…) (continua…)


Romolo & Remo(lo)

Ha suscitato molto interesse il ritrovamento del famoso Lupercale, il luogo dove, secondo il mito, la famosa lupa avrebbe allattato Romolo e Remo.

A me è tornata in mente anche una maglietta umoristica, intravista una volta su una bancarella per turisti.

Raffigurava la mitica lupa dotata non già delle mammelle use a un canide, bensì con mammelle riempite di liquidi diversi. Oltre al consueto latte, vino, brandy, birra, rhum e whisky.

L’emozione per sì importante ritrovamento è stata grande, tanto che qualche giornalista, parrticolarmente confuso, ha pronunciato “Romolo e Remolo” invece che Romolo e Remo.

Ci permettiamo di ricordare che i leggendari sette re di Roma furono Romolo (che aveva in effetti un fratello di nome Remo), Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo.

E che i sette nani di Biancaneve erano Cucciolo, Mammolo, Pisolo, Brontolo, Dotto, Eolo, Gongolo.

Come ben si vede, “Remolo” non appartiene a nessuno dei due insiemi.

i famosi fratelli immortalati da Rubens ( se clicchi sulla foto info sulla leggenda di Roma)


quel matrimonio s’ha da fare?

 - Sconsolata Precarielli, disoccupata da sedici anni, titolo di studio terza media, già incinta al sesto mese, senza la minima prospettiva occupazionale, vuoi tu prendere come tuo legittimo sposo il qui presente Pignorato Sfigatini, precario da ventinove anni, invalido al 71%, iscritto alle categorie protette, con contratto a progetto in scadenza tra un mese, dichiarato e universalmente noto come completamente imbecille e non uso a qualsivoglia attività lavorativa?

-         Sì, padre, lo voglio!

-         E tu, Pignorato Sfigatini, precario da ventinove anni, invalido al 71%, iscritto alle categorie protette, con contratto a progetto in scadenza tra un mese, dichiarato e universalmente noto come completamente imbecille e non uso a qualsivoglia attività lavorativa, vuoi tu prendere come tua legittima sposa la qui presente Sconsolata Precarielli, disoccupata da sedici anni, titolo di studio terza media, già incinta al sesto mese, senza la minima prospettiva occupazionale?

-         Sì, padre, lo voglio!

-         Bene! Vi dichiaro… morti di fame!

                                                                                                                                                   

 (vecchia barzelletta attualizzata)


Beautiful, Reggio Estate e Masini Fan test

  1. Taylor di Beautiful sta per mettersi con Thorne, lo so da fonte accreditata;
  2.  La mia città in estate si colora di mille emozioni. Se passate dalla punta dello Stretto, lasciatevi conquistare:Reggio Estate 2007;
  3. A Reggio Calabria è oggi previsto un concerto di Marco Masini.

A proposito del cantante, la Premiata Ditta aveva creato un test psicologico per verificare quanto si sia idonei al Masini Fan Club:

 Il colore giallo ti fa pensare:

A)  al Sole

B)  a un fiore

C)  me vojo ammazza’!

 Il colore rosso ti fa pensare:

A)  all’amore

B)  al cuore

C)  me vojo ammazza’!

 Il colore blu ti fa pensare:

A)  al cielo

B)  al mare

C)  me vojo ammazza’

 Se avete totalizzato tre risposte C, siete perfetti per entrare nel Masini Fan Club!


simm’e Napule, paisa’

Un ex collega mi raccontava di avere una volta lavorato ad una fiction interamente realizzata a Napoli. Siamo noi i primi a disprezzare i luoghi comuni ma, stando a quanto raccontato, i credit erano di questo tipo:                                 
                                  regia    Gennaro Scognamiglio

             assistente alla regia    Filippo Scognamiglio

                            montaggio    Ernesto Scognamiglio

        assistente al montaggio    Giuseppe Scognamiglio

             operatori di ripresa    Calogero Scognamiglio

                                               Salvatore Scognamiglio

                                               Francuzzo Scognamiglio

                                 Trucco   Esther Scognamiglio

                                 Costumi  Giuditta Scognamiglio

Si ringrazia la Scognamiglio Enterprise per l’uso dei locali e dei mezzi tecnici (Scognamiglio è un cognome fittizio, of course…).

Un mio professore di marketing, più maligno, raccontava invece il seguente aneddoto. Un’azienda ortofrutticola stava introducendo in Italia il mango e aveva bisogno di una campagna di comunicazione che accompagnasse l’arrivo del prodotto nel nostro Paese. Vennero contattate tre agenzie, due del nord e una di Napoli. Arrivò il giorno del brief. La prima agenzia presentò uno studio raffinatissimo, presentato con dovizia di mezzi tecnici e strumenti multimediali. La seconda agenzia preparò una piccola sfilata, con hostess in tiro che presentavano i diversi passaggi della campagna. Arrivato il turno della terza agenzia, il loro direttore creativo si sarebbe espresso in questi termini:

“Signuri’, voi avete fatto cose complicate! A’ presentazione, e’ vallette… Noi invece abbiamo pensato una cosa semplice semplice, che si può sintetizzare con una semplice frase: Mango? Mango p’o’ cazz’, mango p’a’ capa!”

E un altro professore, stavolta d’informatica, aggiungeva: “Sapete per quale motivo negli USA hanno i negri e noi abbiamo i napoletani? Semplice! Perché loro sono arrivati prima!”

Storielle di pessimo gusto, che si commentano da sole.

Io ho vissuto, studiato e lavorato un po’ in tutta Italia. Napoletani ne ho conosciuti molti, e ricordo la gran parte di essi con simpatia e affetto. Per non parlare della bellezza del capoluogo partenopeo! A tutt’oggi gran parte del mio cuore è in via Caracciolo, via Toledo e Piazza del Plebiscito!

 


pasqualopoli

è possibile che Fabrizio Corona abbia fotografie mie, molto compromettenti, con puffo Golosone.

Non ditelo a nessuno…


freddure…

1a freddura:

–Sai cosa dice un vulcano appena nato?

   –No!

  – Magmaaaaa

2a freddura:

Due lampadine si incontrano

- Come Watt?

- Come il cielo Volt!

Promettetemi che non perderete la mia stima


MR. D — THE FINAL CHAPTER

Ebbene sì, anche la saga di Mr D giunge al suo termine. Dallo scorso giugno abbiamo riso, gioito, sofferto insieme a lui. Le sue avventure (tutte reali, credetemi) hanno costituito uno dei piatti forti di questo blog e ci hanno consentito di scoprire le sfumature di un personaggio più unico che raro, che solo un personaggio come me poteva incontrare e descrivere al meglio.
Oggi ci congediamo da lui. Ma non senza avere riflettuto sulle sue caratteristiche positive, che pure spiccavano, anche in mezzo alle innumerevoli anomalie (chissà quanti altri post sarebbero venuti, elencandole tutte…).
Era generoso, fondamentalmente buono, professore sensibile, esecutore sublime dei suoi autori preferiti.
Ma adesso siamo in Quaresima. E in tale periodo il pensiero non può che correre ad un particolare aneddoto che Mr. D mi raccontò ricavandolo dalle sue esperienze personali.
Mr D veniva da un paesino in provincia di Crotone, noto a suo dire in tutto il mondo per una processione del Venerdì Santo durante la quale i giovani del paese, a piedi nudi, camminando sulle tortuose e non asfaltate strade del posto, trasportando una pesantissima (varie tonnellate) vara raffigurante una sorta di Pietà, una Madonna che stringeva a sé il Figlio appena deposto dalla croce.
Era tradizione antichissima e, a dire di Mr. D, privilegio raro. Una famiglia nobile del paese, da innumerevoli generazioni, aveva il compito di guidare la processione, immolando in propria rappresentanza un esponente maschio del clan. A seguire altri giovani del paese. Per la strada, i bimbi erano soliti accompagnare il corteo, dicendosi l’un l’altro: “Guarda, un sassolino, togliamolo sennò Gesù si fa male!”, e varie altre squisitezze simbolo della sensibilità religiosa di chi è puro di cuore.
Un anno toccò anche a Mr. D questo gravoso ma gratificante compito.
Lo sforzo fu immane, tant’è che il poverino ebbe problemi a muovere la spalla per due giorni al termine della processione. Ma quello che più lo colpì fu il paradosso sociolinguistico dei portatori.
Mi spiego.
I portatori della vara, quando non costretti, erano ovviamente persone di Fede solida, ai limiti del parossismo e della fanatica esagerazione. La loro fatica era un esempio luminosissimo di Devozione e Pietà popolare, simbolo concreto e inoppugnabile di offerta al Signore del più nobile degli sforzi fisici.
Eppure, nell’esprimere il dolore e la fatica provati durante lo sforzo, alcuni di essi, per paradosso appunto, arrivavano a bestemmiare. Sì, avete letto bene, a bestemmiare. Non solo. Non si limitavano a semplici “mannaggia ….” o simili, arrivavano ad elucubrare perifrasi interminabili e sintatticamente contortissime, con delle evoluzioni e delle giravolte coloratissime e ricche di sfumature e complicazioni morfosintattiche da far impallidire all’un tempo un ateo e un autore di certa manualistica universitaria.
Mr. D ne rimase alquanto colpito.

<!– –>


Mister D e la visita a Razinga

Mr D, come avrete ormai arguito, faceva di tutto per tessere rapporti fruttuosi e allargare il giro di conoscenze. Tra le tante, ne vantava una particolarmente illustre con il nipote di un cardinale, un ragazzo fondamentalmente simpatico, che indossava cinture anni ’70 e poteva sembrare un po’ citrullo ad un’analisi superficiale. Era comunque una brava persona.

Proprio grazie ai buoni uffici di zio e nipote, Mr D ottenne un biglietto per presenziare alla presa di possesso della Basilica di San Paolo da parte del neoeletto Benedetto XVI. Usciti di casa, la prima sconfortante sorpresa. Quattro piccioni particolarmente scorretti avevano firmato i finestrini della macchina del pianista con i loro escrementi. Non riuscireste mai a immaginare la precisione di quella loro iniziativa, avevano centrato tutti e quattro i finestrini come nemmeno un tiratore scelto sarebbe riuscito a fare!

La sontuosa cornice della basilica fu teatro del nostro ingresso. La folla aveva già adattato al nuovo pontefice le acclamzioni usate per il precedente, al posto di “Giovanni Paolo!” ora si acclamava “Benedetto!”

 Le roi est mort, vive le Roi.

Ci appollaiammo in un angolo, alla destra dell’altare, e assistemmo alla funzione con cuore palpitante. Mentre tentavo di fare sfoggio di cultura, leggendo il passo originale di San Giovanni in greco, Mr D esterrefatto mi chiese:

_ Tu conosci il greco?

_ Sì, ho fatto il classico, alle superiori mi piaceva…

_ Perché, al classico si studia greco?

Non stava scherzando, era oggettivamente convinto che al classico non si studiassero le lingue classiche…


lauree di mia invenzione (3)

ebbene sì, oggi ci vuole la laurea anche per fare lo spazzino…

LAUREA IN SCIENZE DELLA NETTEZZA URBANA  (180 CFU)

PRIMO ANNO

Tecniche di raccolta dei rifiuti         

Chimica dei rifiuti             

Esercitazioni di annichilamento dell’olfatto

Cassonettologia  

Randagiologia     

Tecniche di contenimento del vomito

SECONDO ANNO

Tecniche di guida dei camioncini n.u.            

Fenomenologia della spazzatura     

Tecnologie della nettezza urbana

Topografia della spazzatura             

Eziologia del rifiuto           

TERZO ANNO

Microbiologia e sistemistica dei virus da cassonetto

Gestione informatica delle discariche            

Bidonistica           

Epidemiologia

Fognologia           

Diritti degli spazzini         

Tecniche di difesa dai balordi notturni

 PROVA FINALE (RACCOLTA DI SPAZZATURA  NEI LUOGHI PIÙ IMPENSATI)


mii… a schifio finisce!

Una volta mi hanno raccontato il seguente aneddoto, siete liberi di non crederci. In ogni caso leggete anche questo post con forte accento siciliano e accompagnamento di scacciapensieri.
Sicilia, Palermo, primi anni ’80. Un venditore di spazi pubblicitari per un’importantissima emittente privata nazionale aveva chiuso un contratto con un produttore locale di divani che, secondo la vox populi, aveva legami con la mala.
Chiamati a raccolta i dipendenti e installati tre televisori in una grande sala, si era così espresso:
“Cari colleghi e dipendenti, oggi per la noscia azienda sarà una gionnata storica! La noscia pubblicità andrà in onda niente di meno che su ***! È un’occasione unica e ho piacere a condividella con voi tutti!
Mizzica!”, pare abbiano risposto gli astanti.
Arrivò il momento tanto agognato. Previste le 14.27? Ebbene, arrivarono le 14.27. A dire il vero anche le 14.28. Poi anche le 14.29. La cassetta con lo spot si era persa, la pubblicità non era andata in onda….
Il manager che me l’ha raccontato e i suoi collaboratori chiusero fax e telefoni, blindarono il portone della filiale di Palermo e si nascosero nelle campagne che circondano l’antica e nobile capitale della Sicilia.

lauree di mia invenzione (2)

leggere con accompagnamento di scacciapensieri e forte accento siciliano:

LAUREA IN SCIENZE DELLA MAFIA     (180 CFU)

PRIMO ANNO

Storia delle organizzazioni criminali            

Sociologia della ‘ndrina    

Semiologia dei linguaggi mafiosi

Economia del racket           

Sociologia dell’omertà    

Linguistica    mafiosa

Informatica minatoria       

Dialetto calabrese (con lettorati)     

SECONDO ANNO

Tecniche della collusione politica

Metodologia e tecniche della lupara               

Dialetto siciliano (con lettorati)      

Geografia del traffico di stupefacenti e armi

Teoria e tecniche dell’intimidazione              

Teorie e tecniche del riciclaggio del denaro sporco     

Sistemi criminali comparati

TERZO ANNO

Laboratorio di preparazione ordigni               

Esercitazioni con la lupara               

English for mafious management (esercitazioni con native speakers)

Antropologia della mafia   

Attentatistica       

Sistemi e tecniche della turbativa di appalti

Teorie e tecniche dell’eliminazione dei pentiti

Etica criminale    

PROVA FINALE (ESEMPIO CONCRETO DI ATTO CRIMINOSO)

Ovviamente si scherza! La prossima volta vedremo Scienze della nettezza urbana. A presto!


mister D e i cari congiunti

Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna. E dietro un pianista pazzoide cosa c’è? Mr. D aveva una famiglia degna d’interesse, credetemi.

Il nonno paterno, uomo coltissimo, aveva conseguito solo la quinta elementare, però conosceva Dante a menadito. Era morto in circostanze arcane. Stando agli storici, avrebbe un giorno rivelato alla moglie: “Voglio vedere Roma!” La donna avrebbe cercato di dissuaderlo, vista la vecchiaia dell’uomo e le difficoltà del viaggio Crotone – Roma.

L’uomo fu irremovibile, e organizzò la partenza.

Arrivato nella città eterna schiattò. Vedi Roma e poi muori.

La nonna materna, casalinga amabile e premurosa, preparava di continuo leccornie d’ogni sorta, nonché il peperoncino fatto in casa citato in passato.

Il padre non ebbi mai la fortuna di conoscerlo.

La madre era un sosia perfetto del pianista, con le sole visibili eccezioni di un rossetto sgargiante e un deretano da fare invidia alla madre di Dumbo. Era molto modesta. Aveva la quinta elementare, terza media al massimo, eppure ebbe il coraggio di dirmi: “Strano, la tua laurea non l’ho mai sentita nominare!”

La sorella maggiore era medico. Globalmente normale, aveva ereditato la prosopopea che evidentemente costituiva la tara ereditaria della famiglia.

Era fidanzata con un simpatico avvocato calabro – lombardo, proveniente dalla Crotone da bere, praticante in uno studio legale. All’insaputa della fidanzata, curava quegli una tresca con un ragazzo palestrato che di quando in quando veniva a trovarci.


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