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Tintin, l’unicorno e l’italico poker d’assi

Giovedí 27 comincia l’avventura della VI edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, che si concluderà il 4 di novembre.

Il Marco  Aurelio d’oro sarà assegnato da una giuria presieduta da Ennio Moricone e, per quanto riguarda il nostro cinema, sarà conteso da un quartetto di pellicole d’assoluto interesse, accomunate dai valori tradizionali della famiglia e dell’amarcord:

  •  ‘Il cuore grande delle ragazze‘ di Pupi Avati;

                 (rileggi l’articolo dedicato);
  • La kriptonite nella borsa‘ di Ivan Cotroneo;

Tratto dall’omonimo libro di Cotroneo. Napoli, 1973: Peppino ha sette anni e vive in una situazione familia. Quando la madre va in depressione, viene adottato dagli zii, patiti della “Swingin’ Naples”, pittoresco insieme di danze, feste, incontri, devianze lievi e meno lievi. La nonna fa la sarta, il nonno alleva e sevizia pulcini colpendoli nei loro sentimenti, Gennaro (da qui il titolo) crede di essere Superman ed è ossessionato dalla kryptonite. Peppino, come fece anche Hans Christian Andersen, si solleva da un contesto così anomalo e impara a volare. 
  • Il mio domani‘ di Marina Spada;

Monica (Claudia Gerini), donna in carriera, ha una relazione con il suo presidente Vittorio (Paolo Pierobon) ma si accorge di un progressivo attaccamento di questi alla sorellastra simona Simona (Claudia Coli) e al padre (Raffaele Pisu). Vive una fugace relazione con Lorenzo (Lino Guanciale), conosciuto a un seminario, ma continua ad essere perseguitata dalle sue inquietudini. In seguito ad un evento molto forte, come la morte del padre, avvia un percorso interiore e si rende conto che il suo mondo di prima, affettivo e professionale, era pieno di ambiguità e inganni. 
  • Il paese delle spose infelici‘ di Pippo Mezzapesa.

Dal romanzo di Mario Desiati. Il contesto è quello di un piccolo paese del Sud, con inquinamento, droga e politicanti. Veleno e i suoi amici sono figli della strada e sono accomunati da una vita vissuta in sella a un motorino o sul campo di calcio della ‘Cosmica’, la loro squadra di calcio. Infatti il leader di Veleno (che è un neofito), Cimasa, Capodiferro e Natuccio, è Zazà, una sorta di  pibe de oro. Il fratello di questi, Graziano, è uno spacciatore e usa il fratello come corriere. Veleno diventa portiere della Cosmica e Zazà sembra a un passo dal provino che ti cambia la vita.
Quando incombe, come una donna angelicata, la bellissima Annalisa, ragazza che, dopo aver tentato il suicidio gettandosi dal tetto della chiesa, diventa una sorta di mito metropolitano, su cui ognuno crede di sapere qualcosa.
Annalisa racconta un po’ di sé a Veleno e Zazà, che la ascoltano come di fronte ad una sacra apparizione e finiscono con il prendersi cura di lei. Tant’è che Zazà finirà in galera proprio per difenderla dalle insidie di Dentedellabalena, che fornisce la droga al fratello. Tutto sembrerebbe perduto, ma… 

Nell’ambito della manifestazione, inoltre, verrà presentata l’anteprima italiana de ‘Le avventure di Tintin: il segreto dell’unicorno‘, ultima fatica di Steven Spielberg, considerata da molti di particolare interesse per l’ottima tecnologia in 3D ed il perfetto realismo.

Nelle sale italiane da venerdí, l’opera è già stata salutata a Parigi e a Bruxelles.

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