letteratura

spicchi d’arte tra baffi di storia (96)

  • Aggiornamento: «Facciamo appello a uomini e donne del cinema, dell’arte e della cultura, perché occorre subito un’iniziativa forte, una mobilitazione e non solo delle coscienze, per ridare dignità civile ed umana alla sepoltura del maestro Luchino Visconti, purtroppo oltraggiata dall’incuria e dall’indifferenza e diventata nel corso di questi anni, ricettacolo di rifiuti e luogo di indegno degrado». Lo ha detto l’attore Mariano Rigillo, nel ricevere a Ischia il premio “Luchino Visconti” e pronta eco è arrivata da Daniela Garbuglia, figlia dello scenografo che collaborò con Visconti a molti film: «Un luogo reso ormai inaccessibile ai visitatori a causa della chiusura per inagibilità della Colombaia ed invaso da piante ed erbe infestanti ed immondizie varie»; «A settembre ci sarà un’iniziativa che svolgeremo alla Casa del Cinema per sostenere il progetto di riqualificazione ambientale della tomba di Visconti e per chiedere alla sovrintendenza ed al ministero l’apertura di un accesso differenziato a quello della villa ormai inagibile, al fine di consentire a tutti i visitatori di poter omaggiare ed onorare la tomba di Visconti, nel ricordo di quello che ha rappresentato nella storia e nella tradizione del nostro cinema» ha poi dichiarato, a sua volta, il direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Adriano De Santis. Come si ricorderà, le spoglie mortali di Luchino Visconti riposano in un boschetto accanto alla villa la Colombaia, nel Comune di Forio d’Ischia (NA), sotto una formazione di rocce vulcaniche. (⇐Ansa)
  • Ricorre quest’anno il duecentesimo anniversario della traduzione dal greco, da parte di Ippolito Pindemonte, dell’Odissea, mi è stato ricordato ieri;
  • Andrà in onda questa sera, 23 giugno, su Rai 3, ‘D’Annunzio, l’uomo che inventò sé stesso’, documentario dal titolo oltremodo suggestivo, oltreché azzeccato, prodotto da Ince Media e Filippo Cellini, in collaborazione con Rai Documentari e Luce Cinecittà, per la regia di Francesca Pirani e Stefano Viali. È proposta, nel documentario, una rilettura della biografia, delle imprese, della produzione dannunziane, nel contesto storico in cui seppe distinguersi ed affiorare ma anche in chiave contemporanea e pop, con il racconto di Giordano Bruno Guerri. «Con i ragazzi di oggi che paragonano D’Annunzio a Pertini, a Berlusconi e perfino a Greta Thunberg emerge la figura del poeta come progenitore della cultura di massa basata sull’esaltazione del sé: il primo influencer della storia», recita il comunicato.
  • Torna quest’anno il Palio di Siena, in onda però su La7, grazie ad un accordo quinquennale;
  • i vincitori dei Nastri d’Argento sono elencati in altra sede;
  • È allestita al Getty Center di Los Angeles, visitabile fino all’11 settembre, la mostra ‘The Fantasy of the Middle Ages’, interessante iniziativa che nasce con l’intento d’illustrare quali aspetti delle saghe letterarie e cinematografiche siano squisitamente medievali e quali, invece, siano frutto d’immaginazione. All’uopo intervistata*, Larisa Grollemond, responsabile dei manoscritti del Getty Center, ha dichiarato: «Il Signore degli Anelli’, ‘Harry Potter’, ‘Il Trono di Spade’ sono capisaldi della cultura popolare che fanno uso del linguaggio visivo del Medioevo in maniera culturalmente rilevante. L’idea della mostra è di alzare il sipario su quali aspetti delle franchise sono veramente medievali e quali sono invece il prodotto dell’immaginazione storica per come si è evoluta nel tempo». La mostra ‘The Fantasy of the Middle Ages’ segue l’evoluzione del genere fantasy nella storia dell’entertainment e illustra come le tradizioni medievali e lo studio dei costumi hanno dato vita a un intero universo artistico; sono in mostra manoscritti miniati, illustrati con pigmenti ricavati da metalli preziosi (‘L’ordine della Cavalleria’, di Edward Burne-Jones e William Morris), oltre ai disegni dei Fratelli Grimm e R.R. Tolkien, per arrivare ai cartoni animati della Disney, riguardo ai quali ci piace ricordare uno sfondo della ‘Bella addormentata’ del ’59, la cui tavolozza discende direttamente dai coloratissimi codici illustrati dai monaci del Medioevo. È suggestiva coincidenza, certo, che l’inaugurazione sia pressoché contestuale agli spin-off del ‘Trono di Spade’ al venticinquesimo anniversario del primo ‘Harry Potter’. 
  • A proposito di ‘Trono di Spade’, (more…)

Boris Godunov, la Scala, altri demoni…

Aggiornamento ulteriore: il fatto che Putin non stia rendendo giustizia alla Cultura russa per come essa ha saputo esprimersi nella storia non significa che le scelte delle istituzioni debbano risentirne. Andrà in scena dal 15 al 26 giugno prossimi, al teatro San Carlo di Napoli, l’‘Evgenij Onegin’ di Tchaikovsky, per la regia di Barrie Kosky e la direzione del M° Fabio Luisi. Stéphane Lissner, sovrintendente e direttore del Teatro, ha dichiarato: «La situazione politica è una cosa, la stagione teatrale è tutt’altra cosa».
Aggiornamento: ci siamo permessi di verificare che Šostakovič traspose in musica ‘il Naso’, di Nikolaj Vasil’evič Gogol’, notoriamente ucraino. Magari per l’anno successivo?
Molti stanno riflettendo sull’opera che inaugurerà la stagione 2022 – 2023 del Teatro alla Scala: il ‘Boris Godunov’ composto da Modest Petrovič Musorgskij, su libretto proprio, basato sul dramma omonimo di Aleksandr Sergeevič Puškin e sulla ‘Storia dello Stato Russo’ di Nikolaj Michajlovič Karamzin. Alla conferenza stampa di presentazione, Dominique Meyer, sovrintendente del prestigioso teatro, ha dichiarato: «Non sono per la caccia alle streghe. Non sono per la cancellazione delle opere russe e quando leggo Puskin non mi nascondo!». Pronta eco è arrivata dal M° Riccardo Chailly, che dirigerà l’opera e ha voluto solo cantanti russi, tra cui Ildar Abdrazakov: «È una mia richiesta. Ho chiesto appartenenza linguistica perché ci vuole il gotha artistico. Bisogna che la grande musica russa possa vivere indipendentemente e dare la responsabilità a chi le merita».
Alla medesima conferenza stampa di cui sopra, Meyer ha parlato anche del rincaro delle materie prime: «Certo che sono preoccupato per l’aumento del costo dell’energia e delle materie prime! Non preoccuparsi sarebbe stupido. La nostra bolletta dell’energia passerà da due a quattro milioni! (…) un anno e mezzo fa è iniziato un piano verde e lavoriamo all’efficienza energetica» con l’obiettivo «di ridurre del 51% le emissioni di C02; (…) abbiamo già cambiato tutte le lampadine della sala con altre a risparmio energetico. Ci siamo lavorando e non possiamo essere felici nemmeno dei costi delle materie prime. Abbiamo iniziato un piano di riduzione dei costi».
Si tratta di un piano d’efficientamento da un milione e settecentomila euro, auspicabilmente realizzabile con i fondi del Pnrr; ci sarà anche il rifacimento della facciata, da portare a termine entro l’anno, che riporterà il teatro all’antico nitore voluto dal Piermarini.
Nel nostro piccolo ci permettiamo di proporre: perché non (more…)


il cuore (inedito) di Proust (e altri demoni)

  • Vivrà dal 1° giugno al 18 settembre, al museo degli Innocenti di Firenze, la mostra ‘Bonelli Story – da Tex a Dylan Dog, da Zagor a Dragonero ottant’ anni di storie a fumetti’. Iniziativa tra le piú interessanti, è animata, come intuibile dal titolo, dal desiderio di gettare un affresco completo e gratificante sui personaggi e sugli eroi che hanno visto la luce nelle tipografie dell’editore Bonelli, tra cui Tex Willer, Piccolo Ranger, Zagor, Dylan Dog, Nathan Never e Dragonero. È un progetto di Sergio Bonelli Editore e Comicon, in collaborazione con Arf!, promosso dal ministero della Cultura, con il patrocinio del Comune di Firenze.
  • Dedicato al fumetto, ma anche a musica e scrittura, tornerà dal 10 al 12 giugno a Cremona il “Paf – Porte Aperte Festival”, evento diffuso dedicato, quest’anno, al tema “Orizzonti”. Cinquanta appuntamenti in tre giorni, in quattro suggestivi luoghi della ridente città lombarda, città dell’arte e della musica: eventi letterari e musicali, intervallati da offerte eno-gastronomiche a tema, quattro mostre sui linguaggi del fumetto, della fotografia e dell’illustrazione, alcune delle quali dedicate a tematiche ambientali e civili, allestite in collaborazione con altre importanti rassegne culturali come il Festival della Fotografia Etica di Lodi. Tra queste, una personale di opere originali di Pablo Echaurren, pittore, illustratore e fumettista. Per la musica, tra i protagonisti Mobrici e Giancane, MOX e Ditonellapiaga, HU e Giovanni Truppi. Per la scrittura saranno presentate le nuove opere di Gianni Biondillo, Gian Andrea Cerone, Pierpaolo Vettori, Caterina Bonvicini, Marco Franzoso, Veronica Raimo, Marco Peano, Crocifisso Dentello, Roberto Camurri, Pacifico e Giorgio Fontana. Tra i reading, da segnalare quello di Sonia Bergamasco che leggerà ‘L’evento’, di Annie Ernaux, e di Luca Marinelli alla prese con ‘Una relazione per un’accademia’, di Franz Kafka. Tanti gli autori per il fumetto tra i quali Gianluca Costantini e Laura Cappon, Marco Galli, Sara Colaone, Pablo Echaurren, Daniel Cuello, Mara Cerri e Chiara Lagani. Tra gli incontri sull’attualità quelli con Saverio Tommasi, Martina Pignatti, Laura Boella, Gherardo Colomb e Kento. “Paf – Porte Aperte Festival” è presentato dall’Associazione Culturale Porte Aperte con il Centro Fumetto Andrea Pazienza, il Comune di Cremona e il gruppo dei curatori; il programma completo è sul sito www.porteapertefestival.it .
  • Al grande Andrea Pazienza ma anche alla graphic novel ‘Gli assediati’ (Ed. DB) di Stefano Nardella e Vincenzo Bizzarri è parzialmente dedicato, d’altra parte, anche il Festival delle Culture del Paesaggio, organizzato a San Severo (FG) a cent’anni dal primo convegno italiano sul paesaggio, che si tenne a Capri nel luglio del 1922. Ispirato dalle terre del Tavoliere delle Puglie, il festival, in programma dal 27 al 29 maggio, è promosso e organizzato dal Comune di San Severo sotto l’egida della Regione Puglia. Sarà un punto d’incontro per pittori, fotografi, poeti, fumettisti, scrittori, architetti, tecnici, analisti, scrittori, giornalisti che rifletteranno sull’arte, sulla poesia, sull’ecologia integrale. Previsto, tra gli altri, un omaggio alla “La terra desolata” di T.S. Eliot, che compie cent’anni.
  • Proust in fundo, finalmente in libreria i settantacinque fogli inediti della Recherche! Editore tra i piú sensibili, La nave di Teseo li propone in vendita a soli venti euro, nell’anno in cui, peraltro, si

    (more…)


zeta a confronto. Col diritto d’autore

Aggiornamento 25 aprile: una nota stampa diramata dai responsabili di Cannes 2022 conferma che il film ‘Z (comme Z)’ (che si chiamava coì in omaggio al genere zombie) è stato quindi ribattezzato ‘Coupez!’ (in francese ‘Tagliate!’), quasi in linea con il titolo internazionale, ‘Final Cut’.
Aggiornamento 24 aprile: l’Ukraine Institute, che rappresenta la cultura di questo Paese nel mondo, ha inviato una lettera ufficiale al Festival di Cannes e al regista francese Michel Hazanavicius, chiedendo di rinominare il film d’apertura ‘Z (Comme Z)’; motivo dichiarato: la Z, essendo un simbolo pro-invasione russa dell’Ucraina, potrebbe essere vista come una provocazione. (⇐ Variety)
Il 23 aprile d’ogni anno ricorre la Giornata mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. Ed è suggestiva coincidenza che, proprio in queste ore, venga sollevato il problema della Zeta di Zorro. A chi appartiene? A Zorro, ovviamente, dacché da sempre ne “firma” le gesta e ne sottolinea le virtú. Putin ne ha fatto becero utilizzo ed il terzo raduno mondiale di Zorro, in programma il prossimo 28 maggio ad Oristano, sarà improntato proprio alla rivendicazione dell’importantissimo simbolo. Intervistato dall’agenzia ANSA, l’organizzatore dell’iniziativa, Filippo Martinez, chiarisce che gli Zorro che, da tutto il mondo, si raduneranno ad Oristano si riprenderanno la Zeta non con la spada, che pure gli confarebbe, ma con l’ironia «perché Zorro alla fine riporta la giustizia non con le armi, ma con il sorriso». È opportuno ricordare, peraltro che lo scorso 11 aprile l’inesistente Università di Aristan ha pubblicato questo appello:

«Caro Zorro, ti sei sempre battuto con coraggio astuzia e ironia contro l’arroganza del potere, per questo la zeta è diventata un simbolo di giustizia per tutti gli oppressi; ora però Vladimir Putin, applicando la tua zeta sui suoi ordigni di morte, ne ha ribaltato completamente il senso trasformandola in un simbolo di ferocia e sterminio. La fluttuante Università di Aristan che, come sai, con i suoi corsi di Scienze della Felicità e di Prevenzione dell’Idiozia Esagerata, assegna lauree in Teoria e Tecniche di Salvezza dell’Umanità, oggi ti chiede formalmente di restituire il senso originario alla tua nobile zeta profanata. Ritorna. Ti aspettiamo».

Quanto alla Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore nella sua globalità, riportiamo quanto UNESCO ricorda nelle sue sedi ufficiali: (more…)


Tognazzi, Titti, Dante, Warner Bros. e altri demoni

WARNER BROS 100th ANNIVERSARY
  • Aggiornamento 2 aprile: ricorrono oggi i venticinque anni dalla prima comparsa di Rat-Man.
  • Proseguono (e ci mancherebbe!) le celebrazioni per il centenario della nascita di Ugo Tognazzi; nel nostro piccolo, (ri)proponiamo il testo di un’intervista rilasciata da Michel Piccoli a Cinecittà Entertainment, all’epoca religiosamente scalettata.
  • “M’è semblato di vedele un compleanno…” Anche il canarino Titti ha di che festeggiare dacché son trascorsi quasi ottant’anni dalle sue prime gesta, in compagnia di Gatto Silvestro e della Nonnina (non di rado anche di un irascibile mastino…). All’inno di “80 Years of Tweety”, una serie accattivante d’iniziative sta invadendo il mondo, tra eventi a tema, merchandising, nuovi contenuti e ben ottanta murales in trenta diverse città del mondo. La campagna ha preso il via ad Austin, al SXSW 2022, l’11 marzo; la celebrazione proseguirà per tutto l’anno nello Studio con i nuovi contenuti su Titti di HBOMax, WarnerMedia Kids & Family, insieme a nuove esperienze a tema e raccolte di Warner Bros. Consumer Products. In Italia Titti verrà celebrato a novembre con una programmazione speciale in onda su Cartoon Network (canale 607 di Sky) e Cartoonito (canale 46 del DTT) e con protagonista la serie Looney Tunes Cartoons. Tutti i festeggiamenti avranno il loro culmine il 21 novembre, giorno dell’effettivo genetliaco. 
  • Ma la Warner Bros. deve festeggiare anche anche il centenario delle sue attività, per Giove! È stato svelato proprio in queste ore il “logo del Centenario”, che dà ufficialmente inizio alle iniziative che porteranno al glorioso anniversario: il 4 aprile 2023. Lo riproduciamo a fine post. La campagna ci accompagnerà dalla fine di quest’anno alla fine dell’anno prossimo, sarà completamente incentrata sul pubblico e coinvolgerà ogni divisione dello Studio (film, serie, prodotti di consumo, videogiochi, intrattenimento a tema, visite agli studi, eventi dal vivo e molto altro), cosí come le società sorelle Studios e Networks, tra cui HBO Max, TNets (TNT, TBS e truTV), WarnerMedia Kids, Young Adults & Classics (inclusi, tra gli altri, WB Animation, Adult Swim, Cartoon Network e TCM).
  • Dante in fundo, (more…)

Festival del genio femminile

Si concluderà il 31 marzo “La Sicilia e la Calabria delle donne – Festival del genio femminile”. Manifestazione tra le piú interessanti, giunta, almeno per quanto attiene alla Sicilia, alla seconda edizione, nasce con l’intento di ricordare donne dall’encomiabile ingegno, dimenticate dalla storia e dai percorsi scolastici. L’edizione 2022 è dedicata alle scrittrici, dal Medioevo ai giorni nostri: si va dalla poetessa Nina da Messina (XIII secolo) alla letterata Lucrezia della Valle (XVI), dalla “Bruzia” Elonora Morelli (XX) a Nella Mancusio Mirabile di Caronia, prima donna italiana ad ottenere la patente, che a settant’anni andò al Polo Nord in automobile, stilando un réportage.
Centinaia gli appuntamenti in programma, (more…)


cent’anni di Pasolini: “Mamma Roma” piú che mai

Ricorre oggi, 5 marzo 2022, il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, scrittore, regista, Intellettuale. In un recente post si sono enumerate alcune delle iniziative concepite nella sua Bologna e in tutt’Italia per ricordarlo; in questa sede se ne aggiungono alcune altre, organizzate squisitamente a Roma.
Si chiama “PPP100 – Roma Racconta Pasolini” il programma d’eventi progettato da Roma Capitale, calendarizzato lungo tutto l’anno. A inaugurare i giochi sarà la Casa del Cinema, con una programmazione dedicata. Già a partire da oggi, 5 marzo, sono programmati venti incontri in altrettante biblioteche della Capitale, ed esiste, d’altra parte, il progetto “Alfabeto Pasolini”, realizzato dall’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali in collaborazione con l’Associazione Culturale “Doppiozero”. Rimanendo a Roma si potrà proseguire con “Pasolini EXTRA”, rassegna realizzata in collaborazione con CSC – Cineteca Nazionale dal 9 al 13 marzo, che proporrà film, documentari, cortometraggi dedicati al Pasolini documentarista, sceneggiatore e regista; è opportuno ricordare che, oltre alle proiezioni, la Casa del Cinema proporrà dal 15 marzo al 15 aprile una mostra fotografica dal titolo “Gli Orienti di Pier Paolo Pasolini. Il fiore delle mille e una notte. Viaggio fotografico di Roberto Villa nel cinema pasoliniano”. Non mancheranno rappresentazioni dal vivo e spettacoli teatrali, come quello che sarà allestito in autunno dal Teatro dell’Opera di Roma: “Maria Callas e Pier Paolo Pasolini”.
Di nuovo alla Casa del Cinema, ma a fine anno, sarà proiettata l’intera produzione di Pasolini, in copie restaurate 35mm, disponibili grazie alla collaborazione con Cinecittà. Molte, peraltro, anche le esposizioni previste nei musei.
Il sito di riferimento per tutte le iniziative è www.culture.roma.it/pasolini100roma.
A proposito di Cinecittà, poi, ci piace riferire il pensiero, concretamente declinato, di Chiara Sbarigia, presidente della storica istituzione: (more…)


Dalla, Flaiano, Pasolini… e altri demoni…

Aggiornamento 4 marzo: è allestita fino al 17 luglio al Museo Civico Archeologico di Bologna la mostra ‘Lucio Dalla. Anche se il tempo passa’. Promossa dal Comune di Bologna con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, è ideata e organizzata dalla società C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Roma. La cura è di Alessandro Nicosia con la Fondazione Lucio Dalla, ed è il frutto di una lunga ricerca di materiali. Strutturata in dieci interessanti sezioni (Famiglia, Infanzia, Amicizie, Inizi musicali; Dalla ci racconta; Il clarinetto; Il museo Dalla; Dalla e la sua musica; Dalla e il cinema; Dalla e il teatro; Dalla e la televisione; l’Universo Dalla; Dalla e Roversi; Dalla e la sua Bologna), la mostra sarà visitabile a Roma a partire dal 22 settembre, nel 2023 anche a Napoli e a Milano. La mostra è sostenuta da RAI, Cinecittà Luce, Special Partner Lavoropiù; sono da ringraziare il Gruppo Hera, la Banca di Bologna e Confcommercio Ascom Bologna, con la collaborazione di Universal Music Publishing Group, Bologna Welcome, SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori, Skira Editore, Fondazione Teatro Comunale di Bologna e Ticketone. Sponsor tecnico BIG Broker Insurance Group – CiaccioArte.
Importanti ricorrenze, in questo periodo, legate a Lucio Dalla, Pier Paolo Pasolini, Ennio Flaiano, con evidenti ripercussioni.

  • Da quest’oggi, 1° marzo, nelle sale cinematografiche di tutta Italia, tredici film per celebrare il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini , nell’ambito del rinomato progetto ‘il Cinema Ritrovato. Al cinema’ della Cineteca di Bologna, Dall’esordio nel 1961 con ‘Accattone’ all’ultimo controverso ‘Salò o le 120 giornate di Sodoma’, uscito postumo nel ’75, passando per ‘Mamma Roma’ (1962), ‘La ricotta’ (1963, episodio dal film collettivo ‘Ro.Go.Pa.G.’), ‘Il Vangelo secondo Matteo’ (1964), ‘Comizi d’amore’ (1964), ‘Uccellacci e uccellini’ (1967), ‘Edipo Re’ (1967), ‘Porcile’ (1969), ‘Appunti per un’Orestiade africana’ (1970), ‘Il Decameron’ (1971), ‘I racconti di Canterbury’ (1972), ‘Il fiore delle Mille e una notte’ (1974). Previsti anche, su iniziativa della Cineteca, incontri con Marco Bellocchio, Ascanio Celestini e Alice Rohrwacher; Celestini porterà in scena all’Arena del Sole, a marzo, ‘Museo Pasolini’. Oltre cento, peraltro, gli eventi previsti a Bologna per analogo intendimento, nell’ambito del progetto ‘PPP. 100 anni di Pasolini a Bologna’: passeggiate, mostre, concerti, visite guidate, spettacoli. Una partita di calcio-spettacolo, finanche, ‘Stukas’, organizzata dalla compagnia Saveria Project, ed una rievocazione domenica prossima, prima di Bologna -Torino. Dal 5 marzo a ottobre, inoltre, le immagini dell’intellettuale saranno esposte in dieci luoghi di Bologna, particolarmente significativi: dalla casa natale di via Borgonuovo alla libreria Nanni in via de’ Musei, dal portico dei Servi a quello di via de Coubertin allo stadio Dall’Ara. Tra le mostre, da ricordare ‘Pasolini ’42. La formazione bolognese di un giovane intellettuale’, all’Archiginnasio fino al 19 marzo, e ‘Pier Paolo Pasolini. Folgorazioni figurative’. Anche Musica, Maestro! L’orchestra del teatro Comunale ricorderà Pier Paolo Pasolini il 28 aprile, con lo spettacolo ‘Poesia in forma di rosa’ all’Auditorium Manzoni; la musica dei primi film, inoltre, in formato digitale rimasterizzato, è peraltro disponibile, con due inediti assoluti, anche in compact disc e long playing. Si tratta di ‘100 YEARS OF PASOLINI / THE EARLY DAYS’: ventidue brani scritti da Carlo Rustichelli, Piero Piccioni, Mario Nascimbene e Giovanni Fusco, su iniziativa di CAM Sugar, in collaborazione con Decca Records. Domani, 2 marzo, uscirà la colonna sonora di ‘Milano Nera’; dopodomani, mercoledì 3 marzo, usciranno anche, grazie a CAM Sugar, tre 3 colonne sonore integrali; il 5 marzo sarà la volta di ‘Ro.Go.Pa.G.’ e ‘Mamma Roma’.
  • Lucio Dalla ci lasciava il 1° marzo del 2012. È in onda a rotazione, a partire da ieri sera, 28 febbraio, su Sky Arte, il documentario ‘Senza Lucio’, di Mario Sesti, storia vera dell’uomo e dell’artista per come raccontata dal compagno Marco Alemanno, con molti particolari inediti su Dalla, sulla sua passione per il Sud, quella per il cinema e per tutte le forme d’arte, anche il teatro e la poesia; di tutto riguardo i contribuiti di altri artisti, all’uopo intervistati: Charles Aznavour, Paolo Nutini, John Turturro, i fratelli Taviani, Isabella Rossellini, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Ernesto Assante, Gino Castaldo, Renzo Arbore,  Marta sui Tubi, Piera Degli Esposti,  Antonio Forcellino, Peppe e Toni Servillo eccetera. Piú che guardabili rimangono, in ogni caso, ‘Per Lucio’, di Pietro Marcello, e ‘Caro Lucio, ti scrivo’, di Riccardo Marchesini, che, ispirandosi allo spettacolo teatrale di Cristiano Governa, fa vivere i personaggi creati da Lucio Dalla nelle sue canzoni: Anna e Marco, il “caro amico” di ‘L’anno che verrà’, Futura, Meri Luis e tanti altri, divenuti i mittenti delle lettere indirizzate a Lucio e giunte nelle mani di Egle, la sua postina, dopo la sua morte.
    Mamma Rai, oltre a qualche altra sorpresa in cantiere per i prossimi mesi, ha (more…)

maestri a confronto (12)

  • Aggiornamenti 8 febbraio: ‘È stata la mano di Dio’, di Paolo Sorrentino, è ufficialmente in corsa per il premio Oscar al miglior film internazionale.
  • Happy birthday, John Williams!
  • Sebbene in pochi vi abbiano riflettuto, trentacinque anni fa, proprio un 7 di febbraio, ci lasciava Claudio Villa, il “Reuccio”, voce tra le piú potenti e carismatiche della canzone italiana. Cantante made in Italy per eccellenza, negli anni Cinquanta e dopo, fu in grado d’esportare la nostra musica all’estero (Argentina, Australia, Cina, Giappone, Stati Uniti, Unione Sovietica) e conquistò, in quel di Sanremo, ben quattro vittorie, ottenendo un record eguagliato dal solo Domenico Modugno.
    Dalle accuse, forse affettuose, di “abuso di stecche, eccessiva immodestia, illecito dispotismo”, cosí come da alcune altre, seppe sempre difendersi, anche aiutato da dei referendum aperti ai lettori di Tv, Sorrisi e Canzoni, che lo “assolsero” con formula piena.
    Pier Paolo Pasolini lo difese a spada tratta, scrivendo:

«Mi piace il repertorio delle canzoni melodiche di Claudio Villa perché mi piace il pubblico che ama questo stile popolare e verace. Approvo che Villa scriva, musichi e interpreti le sue canzoni. Lui lo fa nel suo piccolo come Charlot ha fatto nel suo grande».

In quarant’anni di carriera, girò trenta film, incise 3.200 canzoni, vendette quarantadue milioni di dischi. Sappiamo da attendibile fonte che, se i Duran Duran, incontrati ad una manifestazione internazionale, spocchiosamente gli dicevano: «We are Duran Duran!» Quegli, senza scomporsi, rispondeva: «I am Claudio Villa!».
Fu Pippo Baudo ad annunciarne la morte, durante la serata finale del 37° festival di Sanremo. Ne scaturí una standing ovation a tutt’oggi insuperata.

  • Sebbene in pochissimi vi abbiano riflettuto, anche ‘Ulysses’, di James Joyce,

    (more…)


addio

Addio, Monica!

che in cielo t’accolga

il giardino che gli dèi

alle Dive riservano!


cent’anni di Giovanni Verga

Il sito Giovanniverga.org e l’hashtag #verga100 sono alcune delle chiavi di lettura degli eventi e delle iniziative che accompagneranno le celebrazioni per i cent’anni dalla morte di Giovanni Verga, scrittore e drammaturgo, padre del realismo italiano. Giovedí scorso, giorno dell’effettiva ricorrenza, hanno avuto luogo le celebrazioni religiose e la presentazione del francobollo commemorativo del Centenario, promosso da Dreamworld pictures e Festival Verghiano, emesso da Poste Italiane e realizzato dal Poligrafico dello Stato per conto del ministero dello Sviluppo economico. Su disposizione del governo regionale è stato istituito un comitato scientifico per le iniziative di cui fanno parte, tra gli altri, la Soprintendenza di Catania, le quattro università siciliane, la Fondazione Verga, i sindaci dei Comuni “verghiani” e una rappresentanza degli eredi di Verga, che sta mettendo a punto un articolato programma che si snoderà per tutto il 2022 in vari luoghi della Sicilia. È il programma della manifestazione nazionale “Verga 100”, supportata dal Parlamento Europeo; già giovedí, dopo le messe e le testimonianze, sono stati proposti film teatrali, prodotti in questi anni nello scenario originale del Borgo Cunziria, come Cavalleria Rusticana, Jeli il Pastore, La Lupa, una piccola anticipazione del nuovo “Mastro Don Gesualdo”, frammenti teatrali e il racconto del cantastorie Luciano Busacca. Nella home page del sito giovanniverga.org si può leggere: (more…)


spicchi di cultura tra nubi di Shoah (2022)

“Con una media di almeno dieci episodi al giorno, il 2021 è stato l’anno piú antisemita dell’ultimo decennio. Lo rileva il rapporto della Wzo, l’Organizzazione sionista mondiale, e dell’Agenzia ebraica per Israele, secondo quanto riferisce The Jerusalem Post. Il numero effettivo di episodi di antisemitismo tuttavia è reputato decisamente maggiore, poiché molti incidenti non sono denunciati. Tra i casi piú diffusi si contano le scritte, gli atti di profanazione, il vandalismo e la propaganda. Ammontano a circa un terzo del totale le violenze verbali o fisiche, anche se nessuna è sfociata in un omicidio nell’ultimo anno.” (agenzia giornalistica AGI)

È in libreria, per i tipi della casa editrice Acquario, “Photo Levi”, interessante raccolta di fotografie che ritraggono Primo Levi in momenti privati, pubblici e sul lavoro. La “voce narrante” è quella di Marco Belpoliti, scrittore e critico letterario, le fotografie sono da attribuirsi a maestri quali René Burri, Mario Dondero, Basso Cannarsa. Quanto all’editore (Acquario, come si diceva), è stato comunicato che ogni giorno, dal 23 al 27 gennaio, sarà pubblicato sui profili social (@acquariolibri) un passo di ‘Photo Levi’ che abbia a che fare con la testimonianza della Shoah, con l’obiettivo di “diffondere il piú possibile i racconti di e su Primo Levi, far conoscere meglio uno dei protagonisti di questa Memoria collettiva. Parlare a chi ricorda e a chi non sa. Siamo convinti che il punto centrale del nostro lavoro sia la comunità delle persone che leggono i libri che facciamo, puntiamo ad allargarla. Piú lettori significa una Memoria piú forte“.
Quanto alla programmazione televisiva, (more…)


la ruga

Una ruga a volte io contemplo
sul volto d’un amico plurilustre.

È breve ma precisa, delicata
ma visibile a chiunque ben lo guardi.

La bruttezza, però, non gli regala.

Lo profuma, al contrario, di ricchezza.

© Pasquale Curatola 2022


maestri a confronto (11)

  • Vive a Bologna, nel Complesso del Baraccano, dall’11 dicembre al 13 gennaio, la mostra ‘Boom! Pubblicità, arte e design tra gli anni Sessanta e Settanta’. Già a Terni un anno fa, la mostra getta un affresco su tre temi caldi del made in Italy e dell’Italian Style quali l’abitare, la mobilità, l’alimentazione, per come comunicati nella produzione pubblicitaria degli anni Sessanta e Settanta. Due sezioni monografiche sono dedicate all’azienda Olivetti e ad Armando Testa, che ha traghettato la comunicazione visiva commerciale dal cosiddetto “cartellonismo” verso l’advertising di stampo anglosassone. La mostra, curata da Carlo Terrosi, presidente della Cooperativa “Le Macchine Celibi”, con la consulenza scientifica di Carlo Branzaglia, docente dell’Accademia di Belle Arti, è ad offerta libera; il contributo sarà destinato a sostenere le attività dell’Archivio storico di video-arte, progetto portato avanti dall’associazione Boart.
  • Grazia Deledda (Núoro 1871 – Roma 1936), gigantessa della letteratura italiana ed internazionale, premio Nobel nel 1926, è celebrata nell’ambito del progetto “150 anni di Grazia. Una donna dei nostri tempi”. Consta, il progetto, d’una serie d’appuntamenti regionali, nazionali ed internazionali che ci consentiranno, fino al mese di settembre 2022, di riassaporare la grandezza della scrittrice, nella sua cifra squisitamente estetico-letteraria ma anche nella sua militanza intellettuale per l’emancipazione femminile e per il riconoscimento della parità dei diritti tra i generi. S’avverte, d’altra parte, l’esigenza di valorizzare nuovamente Grazia Deledda nei programmi scolastici.
  • Vive di vita propria, pur nascendo da una costola del Magna Graecia Film Festival, il Magna Graecia Experience. È il nuovo progetto ideato e diretto da Alessandro e Gianvito Casadonte, rivolto in particolare al pubblico dei piú giovani, – che vedrà protagonisti artisti e professionisti della tv e del cinema italiano. Andrea Maggi, per esempio, prof d’italiano nel Collegio di Rai 2, che ha incontrato ieri, 12 dicembre, a Montauro, gli studenti dell’istituto comprensivo “Squillace” di Montepaone, nello stesso giorno in cui s’inaugurava la Magna Graecia Academy, un open space culturale che declina una volta ancora lo slogan “bisogna non solo sapere, ma saper fare”. Il Magna Graecia Experience entra nel vivo oggi, 13 dicembre, con la seconda giornata in programma all’Auditorium Casalinuovo di Catanzaro; alle ore 9 si partirà con la proiezione del documentario “Vitti d’arte Vitti d’amore”, realizzato dal giornalista Fabrizio Corallo in occasione dei novant’anni dell’attrice. Seguirà l’incontro con il maestro Pupi Avati, condotto da Corallo insieme con Alba Battista. Qui di seguito, il programma completo dell’iniziativa:
    (more…)

e l’Ora s’è fatta libro

La trentatreesima edizione del Salone del Libro di Torino vivrà, nella sua declinazione fisica, dal 14 al 18 ottobre prossimi. Ed è un libro particolare quello che Marcello Sorgi presenterà giovedí, alle 15, nella sala Viola del Lingotto: “L’Ora edizione straordinaria”. Pubblicazione tra le piú interessanti, edita dalla Regione Sicilia, rende letteraria giustizia al periodico che arrivava nelle edicole di Palermo ogni pomeriggio e si chiamava “L’Ora”. Era un quotidiano piccolo, forse, ma grande per aver sempre chiamato la mafia con il suo nome e aver pagato a caro prezzo l’amore per la verità: ben tre vite umane (Mauro De Mauro, Cosimo Cristina e Giovanni Spampinato) e la distruzione della tipografia, su mandato del boss Luciano Liggio. “L’Ora edizione straordinaria”, scritto da cinquantadue giornalisti, è stato concepito (anche) per celebrare il centesimo genetliaco di Vittorio Nisticò, che assunse la direzione del giornale nel 1954, la mantenne per vent’anni e guidò poi, per altri quindici, la cooperativa subentrata alla prima proprietà. Dal ’54 al ’92, dunque, quattro generazioni di giornalisti -tra cui un certo Leonardo Sciascia- ed un repertorio fotografico vastissimo: (more…)


piccolo saluto a Carla Fracci

Che in cielo t’accolga Tersicore,

o italica dea della danza,

e gli dèi tutti,

in te compiaciuti,

t’ammirino volteggiare in eterno.

©Pasquale Curatola, 2021

 


23 aprile: Libri, diritto d’autore… biblioteche

Il 23 aprile, giorno del simultaneo, pio transito di Shakespeare, Cervantes e Garcilaso (Indio) de la Vega*, è riconosciuto a livello internazionale come Giornata del Libro e Giornata del Diritto d’Autore. (*con piccolo adeguamento di calendario)
Ci permettiamo di segnalare alcune interessanti iniziative:
(more…)


in memoriam Prince Philip

Really saddened for the loss the Queen Elyzabeth and United Kingdom actually suffered, we quote Lord Alfred Tennison’s poem ‘In Memoriam A.H.H.’*, as a sign of heartfelt condolences: (more…)


lecturae dantis 2021/ter: #dantedí

  • Ricorre addí 25 marzo 2021 il “Dantedí” del settecentenario, i sette secoli dal pio transito di quel Durante degli Alighieri, Dante per gli amici, autore del capitolo piú importante della nostra letteratura. Per la precisione, il 25 marzo rappresenta quel Venerdí Santo nel quale, secondo la narrazione della Divina Commedia, cominciò il viaggio di Dante nei tre regni dell’Oltretomba. Il ministro Franceschini, responsabile del neonato ministero della Cultura, ha dichiarato: “Siamo appena al secondo anno del Dantedì e già assistiamo a una crescita enorme delle iniziative, nonostante il momento difficile che stiamo attraversando!“. Bisogna dire che sul sito del MiC le iniziative in modalità remota sono oltre duecento, tra webinar, mostre digitali, video, dirette streaming, dirette su YouTube con letture, seminari, performance, esposizioni di documenti d’archivio, codici e manoscritti danteschi, percorsi virtuali. Con precipuo riguardo alle performance in pubblico, si vuol ricordare che Roberto Benigni declamerà il XXV canto del Paradiso alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con diretta su Rai 1 alle 19.10; il medesimo Benigni sarà anche protagonista della prima serata di Rai 3, con la riproposizione, rivista e corretta, del “Quinto dell’Inferno”, introdotto da Corrado Augias. Quest’ultimo, insieme con Aldo Cazzullo e Giorgio Zanchini, animerà poi la trasmissione ‘L’Italia di Dante’, nel tentativo d’affrescare l’innovatività del messaggio dantesco. Per la verità, il Dantedí caratterizzerà tutta la programmazione delle reti Rai con approfondimenti, documentari, pagine teatrali (Vittorio Gassman, Carmelo Bene), servizi nei telegiornali e nei Giornali Radio. Marcello Ciannamea, direttore per il Coordinamento dei Palinsesti e della distribuzione, ha anche ricordato che le celebrazioni dantesche proseguiranno per tutto l’anno con tre trasmissioni realizzate da Rai Documentari che saranno trasmesse sulle reti generaliste nel prossimo autunno: ‘Dante Confidential’, ‘Dante’, coprodotto da Pbs, veicolo della cultura italiana nel mondo e ‘Dante. Il sogno dell’Italia libera’.
    Tornando al Dantedí, l’omaggio di Rai 3 comincerà alle 12.45, con ‘Quante storie’ che ospiterà l’inossidabile monsignor Gianfranco Ravasi, orbo delle Frontiere dello Spirito di Canale 5; alle 13.15, a ‘Passato e Presente’, Paolo Mieli (more…)

lecturae Dantis (2021/bis)

«Mi ritrovai dinanzi a un gran buio nero | e le piume rizzaronsi del capo mio |

che ‘l cuor mi prese di terrore vero. | Eppur mi dissi: “E se entrassi, io?”»*

PaperDante (v. oltre)

Continuano a fioccare le iniziative per il settecentenario della morte di Dante Alighieri.

  • Il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nel suo piccolo, ha organizzato oltre cinquecento eventi di letteratura, arte, teatro e musica, coinvolgendo ambasciate, consolati e Istituti Italiani di Cultura. Il ricchissimo programma sarà presentato in streaming mercoledí prossimo, 17 marzo, sul canale youtube.com/MinisteroEsteri; le iniziative prendono avvio a marzo 2021, anche in vista della ricorrenza del Dantedí del 25 marzo; dureranno fino all’autunno e all’appuntamento con la XXI Settimana della Lingua Italiana nel mondo, dal 18 al 24 ottobre 2021, dedicata anch’essa al Sommo Poeta.
  • Go Nagai è passato alla storia per Mazinga, Goldrake e Devilman. Tra i suoi meriti, tuttavia, c’è anche quello d’essersi innamorato della Divina Commedia da giovanissimo, quando ne vide un’edizione illustrata da Gustave Doré; tale fascinazione è poi passata attraverso tutta la sua carriera tanto che non ha certo disdegnato, Nagai, di realizzare un’edizione a fumetti della Divina Commedia, uscita nel 1994. “Romics”, Festival Internazionale del fumetto, animazione, cinema e videogiochi, coglie la palla al balzo e organizza la mostra ‘Dante attraverso l’immaginario artistico di Go Nagai’, fruibile on line dal 25 marzo al 30 aprile. Si potranno ammirare trenta tavole originali di Nagai, tratte da Mao Dante (1971), Devilman (1972) nonché, per l’appunto, La Divina Commedia (1994) . Sarà un’occasione per immergersi nelle tavole di Nagai, conservate negli archivi Dynamic in Giappone, appositamente riportate alla luce per questa mostra eccezionale.
  • Disney in fundo, anche Paperino, nei panni di un Dante fanciullo, ha provato a immaginare la genesi della Commedia. Lo ha fatto nel racconto illustrato (more…)

l’Eco dei cinque anni

A cinque anni dalla morte, il grande semiologo, scrittore, filosofo e giornalista Umberto Eco viene ricordato dalla letteratura e dalla comunicazione di massa.
Esce, per i tipi de ‘La nave di Teseo’, l’inedito ‘La filosofia di Umberto Eco’, con la sua “Autobiografia intellettuale”. L’editore spiega che il libro “è stato pubblicato in prima edizione nella Library of Living Philosophers, fondata nel 1938, serie in cui, nel tempo, sono usciti volumi dedicati, tra gli altri, a Bertrand Russell, Albert Einstein, Jean-Paul Sartre e Hilary Putnam. La formula della collana prevede una Autobiografia intellettuale e il contributo critico di una ventina di studiosi, a livello internazionale, con la risposta per ciascuno da parte dell’autore. Eco, unico italiano nella serie, viene presentato al lettore di lingua inglese come “il più interdisciplinare studioso ad oggi e il più ampiamente tradotto”. È, se non altro rappresenta, la summa del pensiero di Eco ma anche la sua autobiografia intellettuale, nella quale per la prima volta si racconta, ricordando i suoi maestri, chiarendo i suoi capisaldi, tracciando il percorso di una vita che lo ha portato, dalle prime avventure scolastiche, al successo planetario, alle soglie della morte. L’edizione italiana è stata curata da Anna Maria Lorusso.
Quanto alla comunicazione di massa, la Rai ha comunicato quanto segue:

Semiologo, scrittore, filosofo, saggista, professore universitario. Umberto Eco, scomparso a 84 anni il 19 febbraio del 2016, è stato tutto questo e molto altro ancora. Nel quinto anniversario della morte, Rai propone una programmazione speciale per ricordare un intellettuale che ha saputo rendere appassionante e fruibile la cosiddetta “cultura alta”.
Le iniziative editoriali televisive, radiofoniche e digital dedicate prendono il via venerdì 19 febbraio con (more…)


tra Manzoni e Devilman: il genetliaco

aggiornamento: ci sovviene che si sarebbe potuto scrivere Devil Pax piuttosto che Pasqual Man…

«(…) Sentir (…) e meditar: di poco
esser contento: da la meta mai
non torcer gli occhi: conservar la mano
pura e la mente: de le umane cose
tanto sperimentar, quanto ti basti
per non curarle: non ti far mai servo:
non far tregua coi vili: il santo Vero
mai non tradir: né proferir mai verbo
che plauda al vizio, o la virtú derida.»

A. Manzoni, In morte di Carlo Imbonati

Come da tradizione, ecco qui di seguito la consueta parodia, stavolta sulle note della sigla di ‘DevilMan’, di Riccardo Zara, eseguita da I Cavalieri Del Re ed inserita, tra l’altro, nell’album Tivulandia 4.
(more…)


lecturae Dantis (2021 e oltre)

Aggiornamento 11 febbraio: con riguardo a Pupi Avati, è notizia di queste ore che andrà direttamente su Sky Cinema e su NowTv lunedí 8 febbraio ‘Lei mi parla ancora’. Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Sgarbi, ‘Lei mi parla ancora’ è la storia d’amore lunga sessantacinque anni tra Nino e Caterina, che non s’interrompe neanche con la morte di lei. È una produzione di Antonio Avati, Luigi Napoleone e Massimo Di Rocco per Vision Distribution e Bartleby film in collaborazione con Duea Film; nel cast Renato Pozzetto, Stefania Sandrelli (Nino e Caterina), Isabella Ragonese, Lino Musella, Fabrizio Gifuni, Chiara Caselli, Alessandro Haber, Serena Grandi, Gioele Dix, Nicola Nocella. La sceneggiatura ed il soggetto sono di Pupi e Tommaso Avati.

Come ricordato in molte altre sedi, il 2021 è, tra l’altro, l’anno in cui ricorre il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, padre della lingua italiana.
Il ministero per i Beni e le Attività culturali (MiBact) ha istituito una pagina dedicata, grazie alla quale è possibile tenersi aggiornati, se non altro sul Comitato “Dante Settecento”; in questa sede si tenterà di gettare un affresco tra Ravenna, Firenze e tutta Italia, non privo di una qualche ambizione di completezza.

  • Con riguardo a Pupi Avati, è ancora incerta la partenza del film che il regista bolognese intende dedicare a Dante, con Sergio Castellitto già contrattualizzato nel ruolo di Boccaccio. Avati voleva fare un film su Dante già diciassette anni or sono e vorrebbe cominciare le riprese di questo a febbraio; ospite al ‘Capri – Hollywood – The International Film Festival’, ha dichiarato: (more…)

non per vendere ma per regalare (nel 2020)

Secondo Confcommercio, c’è il rischio che quest’anno un italiano su quattro non compri i regali di Natale. Molte persone non fanno shopping per paura della pandemia. È a queste categorie che Pasquale Curatola, da sempre attento al prossimo, si rivolge, prima che alle altre. Perché non (more…)


Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers: