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Aggiornamento dicembre 2017: il film ‘A Ciambra’, diretto da Jonas Carpignano e con protagonista un ragazzo rom di 14 anni, è stato escluso dalla lista dei nove finalisti candidati all’Oscar per il miglior film straniero.

  • A Ciambra’, come ormai si sa, è il film italiano che potrebbe essere in lizza agli Oscar 2018 come Miglior film non in lingua inglese; diretto dall’italoamericano Jonas Carpignano, co-prodotto da Martin Scorsese, è un affresco della comunità di zingari rom che vive a Gioia Tauro, alcuni dei quali hanno recitato in prima persona. Il quattordicenne Pio Amato, per esempio, ha recitato nel ruolo di se stesso con tutta la sua famiglia. Ha debuttato, il film, a Cannes, alla Quinzaine des Réalisateurs, è stato venduto in quindici Paesi ed è entrato nella selezione dei cinquantuno lungometraggi in gara agli Efa, nella quale, tra gli altri, c’erano ‘Fortunata’, ‘Indivisibili’, ‘Rosso Istanbul’.
  • È andata decisamente bene la prima puntata di ‘Che tempo che fa’ su Rai 1: l’ascolto medio della prima parte è stato di 5.128.000 spettatori, pari al 20,8% di share, di 3.334.000 spettatori, pari al 17,9 %, nella seconda, anche detta ‘Che Tempo che Fa – il Tavolo’. Degno di menzione, tuttavia, anche l’interrompersi di una sorta di maledizione che ha sempre riguardato la programmazione domenicale di Canale 5, con particolare riguardo alla fiction: la prima puntata de ‘L’isola di Pietro’, con Gianni Morandi, ha conquistato una media di 4.654.000 spettatori, pari al 20.2% di share. Dalle ore 21.32 alle 23.31, cioè nella porzione di serata in cui i due programmi sono andati in onda in contemporanea, “in sovrapposizione”, Rai 1 ha segnato il 18.57%, con 4.272.000 spettatori, Canale 5 il 20.15%, con 4.637.000 spettatori. Sarà interessante vedere cosa succederà nelle prossime puntate, per il Biscione vale la pena di calcare la mano…
  • Ancora a proposito di Canale 5, il settimanale Chi rivela: “Dopo tre anni Gigi D’Alessio non si occuperà più del concerto di Capodanno organizzato da Mediaset. Quest’anno l’organizzazione è stata affidata al gruppo delle radio del Biscione. E il concerto, per la prima volta, andrà in onda a reti unificate dalle ore 23 all’1 di notte”
  • L’edizione 2017 del “Mia”, Mercato internazionale dell’Audiovisivo, si svolgerà a Roma dal 19 al 23 ottobre. Molti i professionisti e gli appuntamenti d’assoluto interesse:
    • nel panel “Meet the showrunners” saranno protagonisti Frank Spotniz, ideatore di ‘X-Files’, ‘The man in the high castle’, reduce dall’esperienza dei ‘Medici’ e Chris Brancato, co-creatore di ‘Narcos’ e noto per il suo lavoro in serie cult quali ‘X-Files’  e ‘Hannibal’, Evan Katz, produttore esecutivo di serie tv tra cui ‘24’, ‘Legacy’, ‘Body of proof ‘ e ‘The event’;
    • nell’incontro “Powerful Women in Global Entertainment”, sette donne al vertice del management planetario della televisione e dello spettacolo parleranno del futuro dei media e del ruolo delle donne nell’industria audiovisiva;
    • nel panel  “Creative Partnerships: BBC Worldwide, BBC Studios and Lookout Point”, Ben Donald, produttore esecutivo di  BBC Worldwide, e Damian Keogh, amministratore delegato di Lookout Point, si confronteranno  sui nuovi modelli di business produttivi, partnership strategiche, integrazioni verticali, coproduzioni internazionali e novità di programmazione.
    • Daniel Dae Kim, uno dei protagonisti delle serie ‘Hawaii Five-O’ e ‘Lost’ ma anche produttore, avendo realizzato per il network ABC la serie the ‘Good Doctor’, racconterà il suo impegno nel portare avanti progetti televisivi che rappresentino la diversità culturale in maniera più coraggiosa e meno stereotipata.
    • David Levine, protagonista di “In conversation with HBO”, analizzerà le sfide e le strategie del network che piú di tutti sta valorizzando l’eccellenza creativa italiana, in un momento di grande competizione internazionale e di trasformazione dei consumi da parte degli spettatori.
    • Il comitato direttivo di Mia tv, inoltre, ha selezionato i quindici progetti, tra cui quattro italiani e uno in coproduzione, che saranno protagonisti del ‘Drama series pitching forum’, titoli in fase di sviluppo che verranno presentati in incontri riservati di società tra cui CBS Paramount, Entertainment One, BBC worldwide, HBO, AMC Studios, Pinewood TV, Oltremedia, ABC Studios, ITV, A+E.
      I progetti scelti sono: ‘4 Words for Love’ (UK); ‘Beatrice Cenci – The Trial’ (Italia); ‘Beautiful Minds – Bernini vs Borromini’ (Italia); ‘The Brothers Nobel’ (Danimarca); ‘Cornucopia’ (Islanda); ‘Don’t Leave Me’ (Italia); ‘Enemies’ (UK); ‘Ko3a Nostra’ (Ucraina)); ‘Red Orchestra’ (Polonia); ‘Replay’ (Francia ), ‘Survivors’ ( Italia); ‘The Emperor’  (Finlandia , Francia , Germania); ‘The Pleasure Principle’ (Polonia); ‘Venice Rising’ (Italia); ‘Woodland’ (UK)
  • La commissione di vigilanza Rai ha dato il via libera alla risoluzione che mira a impedire un conflitto d’interessi tra la Concessionaria di Stato per l’esercizio radiotelevisivo e gli agenti di conduttori artisti che vi lavorano. La risoluzione è stata approvata all’unanimità ma non erano presenti gli esponenti Pd Roberto Ruta, Tommaso Ginoble e Salvatore Margiotta. Quest’ultimo ha espresso il suo dissenso dicendo: “Prendo atto che la maggioranza sposa la tesi di Gasparri. Io rimango sulle posizioni del governo, a difesa del servizio pubblico”. Favorevole invece l’opposizione nel suo complesso. L’approvazione è arrivata sul testo originario depositato dal relatore Michele Anzaldi il 5 luglio scorso, cui il deputato Pd e segretario della Commissione di Vigilanza ha aggiunto una premessa nella quale si auspica l’intervento legislativo del governo sulla materia con una norma che regoli il settore televisivo nel suo complesso, evitando asimmetrie competitive tra la Rai e le altre emittenti che possono danneggiare la concessionaria di servizio pubblico. Nell’attesa dell’intervento, la Commissione “ritiene assolutamente indifferibile che la Rai, in quanto società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, adotti tempestivamente procedure idonee a evitare conflitti di interesse nei rapporti con gli artisti e i loro agenti”. Nello specifico, la risoluzione prevede che la Rai non possa affidare la produzione di programmi a società controllate o collegate a manager che rappresentino artisti presenti negli stessi programmi, anche nel caso in cui la società di produzione faccia capo allo stesso artista. Non si potranno contrattualizzare nello stesso programma piú di tre artisti rappresentati dallo stesso agente né co-produrre film con società di cui siano titolari agenti che rappresentino artisti al lavoro nella tv pubblica. Dovrà essere vagliata e valutata l’originalità dei format,  le parcelle dei manager dovranno essere pubblicate sul sito ufficiale della Rai. Quest’ultima, infine, dovrà riservare una quota d’investimento alle produzioni cinematografiche indipendenti e dedicare maggiore attenzione ai giovani autori attraverso un’“apposita struttura aziendale”.
  • La sessantanovesima edizione del Prix Italia si terrà a Milano dal 28 settembre al primo ottobre e vedrà in concorso 222 programmi, provenienti da ventuno diversi Paesi. Lo slogan di quest’anno è ‘Fake or news? Back to facts. La realtà contro le false notizie. Prevista anche una fitta serie di eventi con spettacoli, convegni e mostre (a Palazzo Giureconsulti l’esposizione ‘La Rai ha una bella testa’). Giovedí la presentazione dei palinsesti radiofonici Rai con Mario Orfeo, direttore generale Rai, Roberto Sergio, direttore Radiofonia, Fabrizio Piscopo, amministratore delegato Rai Pubblicità, e i direttori Gerardo Greco (Radio1), Paola Marchesini (Radio2) e Marino Sinibaldi (Radio3). Il programma completo è sul sito dedicato. La premiazione si svolgerà il pomeriggio del primo ottobre a palazzo Giureconsulti.

Fonti: agenzie, comunicati

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