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Roma, Mia e la festa del Cinema (2019)

Aggiornamento 17 ottobre: è questa la sede per ricordare, tra gli altri, gli appuntamenti di ‘Alice nella città’, “sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni e alle famiglie”. Il programma è consultabile a questo link: http://alice.mymovies.it/press/2019/5/COMUNICATO_ALICENELLACITTA2019.pdf.
Domani, giovedí 17 ottobre, prendono ufficialmente il via la Festa del Cinema di Roma e, contestualmente, il MIA, mercato internazionale dell’audiovisivo. Oggi, 16 ottobre, sono attivi gli accrediti per il MIA; per quanto attiene alla Festa, ci sono già state le preaperture, con l’anteprima europea di ‘Maleficent 2’ nonché, ad esempio, ‘Jesus Rolls – Quintana è tornato!’, scritto, diretto e interpretato da John Turturro. Ecco i tratti salienti delle due iniziative, attinte dai corrispondenti siti istituzionali:

  • Per quanto attiene al MIA: Il MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, la cui direzione editoriale è affidata a Lucia Milazzotto, ritorna per il quinto anno di fila portandosi come biglietto da visita gli ottimi risultati delle passate edizioni. Caratterizzato da un format originale e trasversale, il MIA è un luogo di incontro per le eccellenze dell’industria audiovisiva, dove i più importanti operatori del settore trovano partner globali e l’ambiente più favorevole per vedere in anteprima, vendere e acquistare i contenuti in arrivo. Senza limitarsi ad essere semplicemente un acceleratore di business, la manifestazione rappresenta inoltre un ‘think tank’ dove discutere e captare le tendenze, i modelli e le opportunità per l’intera filiera dell’audiovisivo, imponendosi di fatto, anno dopo anno, come evento imperdibile per il settore. Il progetto è finanziato da Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Ice, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Lazio, e dal programma Media. Tra i partner la Fondazione Cinema per Roma e il Fondo Eurimages del Consiglio d’Europa. La quinta edizione del MIA si terrà dal 16 al 20 ottobre 2019, nell’arco di quattro giornate dedicate alle principali attività di pitching, showcase, panel e screening, inserite all’interno di tre grandi location nella suggestiva cornice dei palazzi della Roma antica: Palazzo Barberini, Cinema Barberini; Cinema Quattro Fontane. Oltre agli incontri dedicati ai sales & buyers relativi alle nuove opportunità di business, di coproduzione e di esportazione, grande spazio verrà riservato alle presentazioni di nuovi prodotti audiovisivi, con un programma di oltre 125 proiezioni di mercato dei film dell’autunno in corso e quattro vetrine di anticipazioni esclusive dedicate ai film, alle serie televisive e ai documentari dei prossimi anni: What’s Next Italy, C EU Soon, Greenlit e Italians Doc it Better.
    Tutte le informazioni relative al programma e agli ospiti della quinta edizione sono disponibili al sito ufficiale: https://www.miamarket.it/it/.
    • La sezione MIA|Film riproporrà What’s Next Italy, un programma speciale dedicato ai work-inprogress italiani (film in lavorazione o in post-produzione), un esclusivo evento di mercato dove i buyer internazionali potranno avere un assaggio dei titoli del 2020, sia di autori affermati sia degli emergenti. Ogni film viene presentato con una clip (una scena, storyboard, degli estratti di girato) e un’intervista al regista e al sales agent.
    Tra i numerosi titoli presentati nelle scorse edizioni ricordiamo: “Bangla” di Phaim Bhuiyan, “Freaks Out” di Gabriele Mainetti, “Il primo giorno della mia vita” di Paolo Genovese, “Tutto il mio folle amore” di Gabriele Salvatores, “Ammore e Malavita” dei fratelli Manetti, “Il Padre d’Italia” di Fabio Mollo (Globi d’oro 2017, premio come miglior attrice a Isabella Aragonese).
    Anche quest’anno, inoltre, MIA presenta “C EU Soon”, un approfondimento sui talenti europei emergenti, con una selezione di sei opere prime e seconde in post produzione, tra i titoli più promettenti del 2020.
    • GREENLIT, la sessione-evento del MIA|DRAMA (già MIA|TV) dedicata alle grandi co-produzioni italiane ancora inedite per il mercato, costituisce una vetrina d’eccellenza per le serie drama, un momento aperto a contenuti con un forte potenziale all’estero. In questa sessione i produttori italiani saranno invitati a presentare i titoli più attesi, accompagnati dai talent (creatori/registi/attori) e dai loro commissioner, mostrando le prime immagini dei nuovi show a una platea internazionale.
    Tra i numerosi progetti che hanno trovato spazio nel corso delle precedenti quattro edizioni ricordiamo “L’amica geniale” per la regia di Saverio Costanzo, “Gheddafi” di Roberto Saviano, la serie thriller “Diavoli” con Alessandro Borghi e Patrick Dempsey e “Il Nome della Rosa”, serie evento tratta dal romanzo di Umberto Eco.
    • MIA|DOC dedica l’evento ITALIANS DOC IT BETTER ai documentari italiani di maggiore successo, prodotti nell’ultimo anno e presentati in uno showcase esclusivo con l’obiettivo di promuovere il valore dell’industria DOC italiana e la sua creazione di contenuti originali.
    Ogni anno il MIA presenta circa 50 progetti di film, serie e doc da tutto il mondo (per un totale di 200 in quattro edizioni) di cui il 50% viene pienamente realizzato. Al pari delle precedenti, anche per la quinta edizione è atteso un vasto programma in continuo aggiornamento, con tre sessioni di presentazione pubblica e di incontri B2B guidati e coordinati da una squadra interna, con la consulenza di un coach americano. Alle attività di coproduzione e pitching forum si aggiungeranno poi operazioni di networking guidato e gratuito, focus su Paesi europei e internazionali e conferenze/dibattiti sull’industria. Sito Ufficiale: https://www.miamarket.it/it/
  • Quanto alla Festa del Cinema di Roma, essa si svolge dal 17 al 27 ottobre 2019 all’Auditorium Parco della Musica e in altri luoghi della Capitale. La struttura firmata da Renzo Piano sarà il fulcro della manifestazione e ospiterà proiezioni, incontri, eventi, mostre, installazioni, convegni e dibattiti. I 1300 mq del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo. Oltre ai film della Selezione Ufficiale e di “Tutti ne parlano“, un ruolo importante sarà anche quest’anno svolto dagli Incontri Ravvicinati con autori, attori e protagonisti della cultura italiana e internazionale, dalle Retrospettive, dai Restauri e dagli Omaggi.
    Accanto alla Festa, come sezione autonoma e parallela, Alice nella città organizzerà, secondo un proprio regolamento, una rassegna di film per ragazzi.
    Rivivi la storia della Festa, i film, gli eventi e i personaggi che l’hanno resa una delle manifestazioni di cinema più importanti a livello internazionale.
    La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Cinema per Roma con il supporto dei Soci Fondatori e del Main Partner, BNL Gruppo BNP Paribas. Direttore artistico della Festa del Cinema di Roma è Antonio Monda, scrittore, docente universitario e curatore di celebri retrospettive presso le più prestigiose istituzioni culturali americane. Nel suo lavoro, Antonio Monda è affiancato da un Comitato di Selezione composto da Richard PeñaGiovanna FulviAlberto CrespiFrancesco ZippelValerio Carocci

(…)l’edizione di quest’anno vede una forte presenza del Centro Sperimentale di Cinematografia presieduto da Felice Laudadio: sia con tre nuovi restauri realizzati dalla Cineteca Nazionale, sia con la riproposta di un “estratto” dalla mostra “Esercizi di bellezza. Piero Tosi e gli anni del CSC” che si è tenuta dall’ottobre 2018 al gennaio 2019 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma: una mostra dedicata, appunto, a Piero Tosi, uno dei più illustri docenti della Scuola Nazionale di Cinema che la Festa ricorderà dopo la sua scomparsa, avvenuta lo scorso 10 agosto.

I tre restauri sono: “Il mestiere delle armi” di Ermanno Olmi (2001), “Il manoscritto del principe” di Roberto Andò (2000), “Gruppo di famiglia in un interno” di Luchino Visconti (1974): un classico di un grande autore e due film relativamente recenti, realizzati nel XXI secolo ma già bisognosi di interventi di restauro e conservazione. Ai quali va aggiunto un restauro non recente operato dalla Cineteca Nazionale, “Fellini Satyricon”, col quale si aprono le celebrazioni in tutto il mondo del Grande Riminese in occasione del centenario della sua nascita nel 2020.

Il manoscritto del Principe (Roberto Andò, 2000)
Prodotto tra gli altri da Giuseppe Tornatore, il film è ambientato a Palermo negli anni ’50 e racconta l’ultima fase della vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, lo scrittore del “Gattopardo”.
Il restauro è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale a partire dal negativo originale 35mm e dal negativo sonoro ottico messi a disposizione da Francesco e Giuseppe Tornatore. Tutte le lavorazioni, realizzate presso il laboratorio Studio Emme di Roma, sono state approvate dal regista Roberto Andò. La supervisione al restauro del colore è stata realizzata a cura del direttore della fotografia Enrico Lucidi.
Proiezione alla Festa: domenica 20 ottobre, MAXXI, ore 19.00
Il mestiere delle armi (Ermanno Olmi, 2001)
Presentato in concorso a Cannes nel 2001, racconta gli ultimi giorni di vita del famoso capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, morto a soli 28 anni nel 1526. Scritto da Ermanno Olmi e magnificamente fotografato da suo figlio Fabio, il film si è aggiudicato 9 David di Donatello e 3 Nastri d’argento.
Il restauro è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà, ed eseguito presso i laboratori di Istituto Luce-Cinecittà a partire dal negativo originale 35mm e dal disco magnetico-ottico originale Dolby Digital 5.1. Le lavorazioni sono state supervisionate dal direttore della fotografia Fabio Olmi. La supervisione al restauro del suono è stata realizzata a cura di Federico Savina.
Proiezione alla Festa: venerdì 18 ottobre, Frecciarossa Cinema Hall/Villaggio del cinema, ore 17.30
Gruppo di famiglia in un interno (Luchino Visconti, 1974)
Un anziano professore vive isolato, fra libri e quadri, in un palazzo di Roma. Una nobildonna lo convince ad affittare una parte del palazzo al suo giovane amante. Penultimo film nella carriera di Luchino Visconti, si avvale della magnifica interpretazione di Burt Lancaster che torna a lavorare con il regista dieci anni dopo “Il Gattopardo”. Tra gli interpreti, Silvana Mangano e Helmut Berger. I costumi sono di Piero Tosi.
Il restauro è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale a partire dal negativo originale 35mm e dal negativo sonoro ottico messi a disposizione da Minerva Pictures Group Srl. Tutte le lavorazioni sono state realizzate presso il laboratorio Studio Emme di Roma. La supervisione al restauro del suono è stata realizzata a cura di Federico Savina.
Proiezione alla Festa: sabato 19 ottobre, Frecciarossa Cinema Hall/Villaggio del cinema, ore 15.00
Fellini Satyricon (Federico Fellini, 1969)
Il film, restaurato anni fa dalla Cineteca Nazionale, viene presentato alla Festa come un doppio omaggio: a Piero Tosi, che ha collaborato con Fellini nella realizzazione delle acconciature e dei volti, e a Lucia Bosè, che nel film interpreta la matrona suicida. Durante la Festa verrà anche presentato il volume Lucia Bosè. Una biografia di Roberto Liberatori, edito da Edizioni Sabinae. Lucia Bosè incontrerà il pubblico il giorno 23 ottobre, mercoledì, alle ore 17,30 al Teatro Studio dell’Auditorium.
Proiezione alla Festa: mercoledì 23 ottobre, Casa del Cinema, ore 20.30
Gli abiti di Piero Tosi
Per tutta la durata della Festa, nello spazio fra la Sala Petrassi e la Sala Sinopoli adiacente al guardaroba dell’Auditorium, saranno esposti quattro abiti realizzati da Piero Tosi nel corso dei seminari di Costume, Trucco e Acconciatura da lui tenuti al Centro Sperimentale, in qualità di docente di riferimento del corso di Costume. Tosi ha insegnato al CSC dal 1988 al 2016. Gli abiti provengono dalla mostra “Esercizi di bellezza” che si è tenuta al Palazzo delle Esposizioni di Roma da ottobre 2018 a gennaio 2019. Una mostra curata da Stefano Iachetti, che è stata un grande omaggio al più grande costumista italiano. Tosi ha potuto vederla, con grande soddisfazione: è poi mancato lo scorso 10 agosto, all’età di 92 anni. I quattro vestiti esposti, due maschili e due femminili, attengono ai laboratori di Tosi dedicati al Seicento: due sono databili al 1640, due al 1690. È importante sottolineare che non si tratta di costumi visti al cinema: con i suoi assistenti e i suoi allievi, Tosi realizzava in quei seminari degli abiti ispirati a determinate epoche storiche, a fine esclusivamente didattico. Vederli “dal vero” è un’occasione irripetibile. I quattro abiti si riferiscono ai laboratori del 2009 e del 2010; sono stati realizzati da Luca Costigliolo con la collaborazione di Federica Vassallo (2009) e Sabrina Salvitti (2010), e degli allievi di quegli anni. Per entrambe le annualità il tutor del corso di Costume era Giovanna Arena.

Il programma di tutte le sezioni della Festa del Cinema di Roma è consultabile all’indirizzo https://www.romacinemafest.it/festa-del-cinema-di-roma/programma/.

 

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