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il futuro di Cinecittà (5)

Aggiornamento 5 settembre: Roberto Cicutto, amministratore delegato e presidente di Luce Cinecittà, anch’egli a Venezia, ha aggiunto che la nuova Fabbrica italiana dei sogni “vuole essere un centro creativo e multitasking, con nuovo Museo italiano audiovisivo e cinema museo del cinema (Miac), che comprenderà anche un work in progress continuo su mestieri del cinema.(…) Non ci sarà solo l’investimento per i teatri di posa ma
anche politiche di prezzi speciali per le opere prime e seconde e per i film difficili, cosí da consentire anche ai giovani di girare negli studi. Nel
backlot faremo la sperimentazione per le nuove tecnologie di riprese e gli effetti speciali. Riapriremo i laboratori di sviluppo e stampa dove faremo dei restauri partendo da negativi. Ci saranno due anni di cantiere, un periodo non di perdita ma di investimenti, e dovremmo arrivare al break even nel terzo anno“. Enrico Bufalini, Direttore Cinema e Documentaristica di Luce Cinecittà, ha aggiunto: “Gli studi punteranno anche sulla produzione e allestimento di scenografie e sulle produzioni esecutive, per attirare gli stranieri. E, in linea con la legge cinema che prevede fondi anche per i video giochi, creeremo il laboratorio di realtà aumentata e contiamo di portare negli studi il festival del videogioco.” Per attrarre le produzioni internazionali però ”gli spazi attuali, venti studi piú i backlot, non bastano. Verranno quindi realizzati nei prossimi diciotto mesi due nuovi grandi teatri di 2000 metri quadrati ognuno, attrezzati anche per la motion capture. Cosí si passerà da diciannovemila metri quadrati a venticinquemila”. Il progetto prevede investimenti per ”ventisette milioni di euro, di cui otto milioni e mezzo vengono dalla legge cinema e gli altri sono autofinanziati”.
Quanto al già citato ministro Franceschini, devono essergli attribuite anche queste parole: “Avevo sotto il ministero due volte a settimana la protesta dei lavoratori degli studios. Probabilmente non ha mai funzionato quel misto di pubblico e privato e lo dico senza voler dare colpe a nessuno. Ora si parte con questo nuovo progetto, che non esclude comunque partnership con i privati”. (⇐ Ansa)
Durante la conferenza stampa di presentazione del piano di sviluppo di Cinecittà al Lido di Venezia, Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, ha parlato della storica istituzione di via Tuscolana e dei progetti che la riguardano. C’è un progetto «d’ampio respiro» per via Tuscolana, «che mira alla valorizzazione culturale degli spazi, alla fornitura di servizi per le produzioni audiovisive, alla realizzazione di un vero e proprio fulcro della creatività di livello internazionale, con possibilità di scambi e residenze, attenzione alle nuove tecnologie e alla rete. Il nostro cinema sta conoscendo un felice momento creativo ed è tornato a essere capace di imporsi nel mondo, come testimoniano non solo i riconoscimenti ottenuti dai nostri autori negli ultimi anni ma anche il successo internazionale di serie e commedie italiane. Sempre di piú si sente il bisogno di una Cinecittà capace di intercettare e far crescere questa vivacità, prestando attenzione ai giovani talenti, alle capacità di scrittura e di narrazione che hanno sempre contraddistinto i nostri autori. (…) In ottant’anni Cinecittà, uno dei piú antichi stabilimenti cinematografici pubblici, ha conosciuto tante vicissitudini e vissuto molte rinascite. Dopo la privatizzazione negli anni Novanta, oggi, nella celebrazione dei suoi ottant’anni, questa prestigiosa istituzione torna in mano pubblica. In questo contesto nascerà anche un grande museo del cinema italiano, un luogo in cui a fianco della storia dell’Istituto Luce e delle Teche Rai si conservi in maniera permanente la memoria della nostra grande cinematografia. Uno spazio tecnologico e multimediale, in grado di essere attrattivo per i giovani e al contempo utile per i docenti e gli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia e dei corsi di laura in discipline delle arti, della musica e dello spettacolo. Comprendere la storia della cinematografia italiana nel luogo in cui è nata, ripercorrerne le diverse stagioni e scoprire o riscoprire i suoi maestri, è la precondizione essenziale per capire dove andrà. Tutto questo sarà la nuova Cinecittà: passato, presente e futuro del nostro cinema».
Il responsabile del MiBact, alla proiezione e presentazione del corto ‘L’eroe’ di Andrea De Sica, ha inoltre dichiarato: “Dei trenta milioni annui dedicati alla costruzione per le sale dalla nuova legge cinema appena firmata, il 10% andrà alla costruzione dei cinema negli ospedali. Mi ha molto commosso e trovo Medicinema un’iniziativa lodevole. Ma chi ha ruoli di responsabilità non può limitarsi a commuoversi per cui, anche se la legge è già firmata, proporrò immediatamente una modifica”. (⇐News Cinecittà)

Il vostro blogger preferito si è occupato di cinema negli ospedali qui e qui. Il film ‘Cars 3’, che i comuni mortali vedranno nelle sale italiane a partire dal 14 settembre, è inoltre protagonista di una bella iniziativa per finanziare la sala cinema all’ospedale Niguarda di Milano, con MediCinema in collaborazione con il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, con la partnership di Fondazione Cineteca Italiana, che contribuisce con grande sostegno al fundraising a favore del progetto MediCinema Italia.

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