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Giornata della Memoria 2021 (anche in tv e in radio)

integrazione 27 gennaio: vogliamo ricordare che ai campi di concentramento e sterminio furono destinati, oltre agli Ebrei, anche omosessuali (v. Omocausto), zingari, Testimoni di Geova e dissidenti politici.

Questa è la Settimana della Memoria e domani, 27 gennaio, si ricorda, come ogni anno, l’arrivo delle truppe sovietiche nel campo di concentramento di Auschwitz. È opportuno ed è giusto fare quanto possibile per non dimenticare la pagina piú squallida del Novecento, ancora oggi tutt’altro che inattuale. Qui di seguito le iniziative prese dal mondo della cultura, della televisione, del cinema.

  • Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, TimVision rende disponibile per gli abbonati ‘La stella di Andra e Tati’, il primo corto animato prodotto in Europa dedicato alle vittime dell’Olocausto. Se n’è trattato in altra sede. Un altro film d’animazione sui medesimi argomenti è ‘Hanukkah – La festa delle luci’, che aiuta a scoprire il significato di una delle feste ebraiche piú antiche. Quanto ai film dal vero, disponibili sulla piattaforma anche ‘Schindler’s List’ di Steven Spielberg, ‘Il pianista’ di Roman Polański, ‘Storia di una ladra di libri’ di Brian Percival, ‘La verità negata’ di Mick Jackson.
  • ‘Un cielo stellato sopra al ghetto di Roma’ è il film che Giulio Base ha dedicato al ricordo e alla memoria, partendo da quel 16 ottobre 1943 rimasto nella storia come “il sabato nero degli ebrei”.  Sarà disponibile in esclusiva dal 27 gennaio su RaiPlay, andrà poi in onda su Rai1 sabato 6 febbraio alle 22.50. Basterà anticipare che quel giorno ci fu un massiccio rastrellamento nel ghetto, il quartiere ebraico romano, da parte della Gestapo insieme ad alcuni fascisti, che comportò la cattura di 1259 persone: 689 donne, 363 uomini e 207 bambini. Nel cast di ‘Un cielo stellato sopra al ghetto di Roma’ anche Daniele Rampello, Irene Vetere, Alessandra Celi, Emma Matilda Liò, Domenico Fortunato, Marco Todisco, Aurora Cancian e Francesco Rodrigo.
  • ‘Terra Promessa’, invece, è un film documentario di Daniele Tommaso, prodotto dall’Istituto Luce-Cinecittà. Ed è una vicenda incredibile, poco conosciuta: l’epopea dei sopravvissuti ai campi di concentramento, estraniati, senza radici, senza un posto dove andare, trasportati clandestinamente da Aliyah Bet, progenitore del Mossad, in Israele, nel paese che si stava costruendo. È disponibile, per il momento, sulle piattaforme On Demand su CG Digital, iTunes, Google Play, Chili. Il regista, Daniele Tommaso, ha raccontato all’ANSA d’avere “impiegato due anni a realizzare questo documentario -che ha tantissime immagini degli archivi del Luce e di altri archivi che ho potuto utilizzare, dallo Steven Spielberg Jewish Film Archive al film The Illegals di Meyer Levin che nel ’47 aveva filmato il viaggio di una di queste navi. (…) In ogni frase, in ogni testimonianza è venuto fuori come la popolazione italiana abbia dato a questi sopravvissuti, polacchi, romeni, jugoslavi, austriaci, una solidarietà e un aiuto incredibile mettendo a disposizione quel poco che anche da noi era rimasto nell’immediato dopoguerra“. Un piccolo sorriso da un aneddoto, quello della donna venuta alla luce nello Studio 5 di Cinecittà, quello di Fellini, che Ada Sereni e l’organizzazione avevano trasformato nell’immediato dopoguerra in ricovero per famiglie di sopravvissuti ai campi di sterminio.
  • Quanto alla programmazione sulle testate Rai, televisive, web e radiofoniche,

A partire dal primo programma informativo della giornata, UnoMattina in onda dalle 6.45, Rai1 dedicherà parte del proprio palinseto al ricordo di quel 27 gennaio 1945 quando furono spalancati i cancelli di Auschwitz e il mondo conobbe gli orrori dell’Olocausto. Anche Storie Italiane alle 9.55, Oggi è un altro giorno, alle 14 e Sottovoce, in programmazione notturna, offriranno spazi alle iniziative di commemorazione. Alle 10.55, in diretta dal Quirinale, andrà in onda la Celebrazione del Giorno della Memoria, alla presenza del Presidente della  epubblica Sergio Mattarella, a cura del TG1 e di Rai Quirinale.
Rai2 parteciperà alle iniziative della giornata con le trasmissioni I Fatti Vostri, in onda alle 11.10, Ore 14 e, in onda alle 15.15, Detto Fatto.
La programmazione dedicata di Rai3, invece, sarà quella di Passato e Presente – Shoah. Deportati, salvati e resistenti, con la professoressa Liliana Picciotto, in onda alle 13.15. L’attenzione rivolta all’esercizio della memoria sulla Shoah e sulle politiche antisemite del fascismo appare oggi come un elemento indiscusso, radicato nella comunità scientifica e nella società. Ma non è sempre stato così: a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale, il percorso che ha portato a un grado di conoscenza approfondito sugli avvenimenti tra il 1938 e il 1945 è stato segnato da lunghi silenzi e da enormi sforzi compiuti per illuminare gli angoli più bui della nostra storia. Le leggi razziali, il ruolo dei fascisti nella deportazione e morte degli ebrei italiani, le iniziative per il salvataggio degli ebrei e il ruolo degli stessi ebrei nella resistenza sono alcuni dei ‘capitoli’ della storia che gli studiosi hanno contribuito a ricostruire a partire dagli anni Sessanta del Novecento e che la professoressa Liliana Picciotto ripercorre insieme a Paolo Mieli. Un ruolo determinante in questa impresa di ricostruzione storica lo ha svolto il Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano.
Su tutte le Reti è programmato lo Spot istituzionale prodotto da Rai per il Giorno della Memoria, già in onda da mercoledì 20 gennaio.
Oltre alle reti generaliste, tutte le testate giornalistiche Rai dedicheranno un’ampia copertura informativa al Giorno della Memoria, sia in ambito nazionale, con Tg1, Tg2, e Tg3, sia con l’informazione regionale della Testata Giornalistica Regionale.
In particolare, la Tgr Emilia Romagna curerà servizi sugli eventi consentiti in questo periodo dalle normative anti-Covid, soprattutto su quanto avverrà a Rimini, indicata quest’anno dal Governo come città italiana per le celebrazioni della Shoah, mentre la Tgr Friuli Venezia Giulia, con la redazione in lingua italiana, darà ampio spazio alla ricorrenza con notizie e servizi nelle principali edizioni dei telegiornali, dei giornali radio e in Buongiorno Regione, riguardanti soprattutto la Risiera di San Sabba, l’unico campo di sterminio italiano.
Rainews24, infine, realizzerà servizi e interviste nell’arco della giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. 

Rai Cultura dedicherà alla ricorrenza l’intera giornata di Rai Storia, nella quale spicca in prima serata, alle 21.10, Testimoni di Auschwitz, un documentario realizzato nel 2020 per il 75° Anniversario della Liberazione di Auschwitz con l’introduzione e l’analisi storiografica del professor David Bidussa. Il documentario, in prima tv, dà voce a quindici sopravvissuti che rievocano la propria prigionia, alcuni dei quali intervistati per la prima volta. Tra di loro anche una donna, nata nel campo di concentramento il giorno prima che venisse liberato dall’esercito russo.
Tutto il palinsesto di Rai Storia del 27 gennaio sarà, però, dedicato al Giorno della Memoria, a partire da “Il giorno e la Storia” (in onda a mezzanotte, con repliche successive), che rievoca il momento in cui i soldati dell’Armata Rossa varcarono i cancelli di Auschwitz.
In mattinata, alle 6.30 e alle 7.30, due Speciali: il primo sul processo del 1976 ai responsabili dell’unico campo di sterminio italiano, la Risiera di San Sabba di Trieste; il secondo con le testimonianze sulla Shoah
di personaggi come Lia Levi, Elio Toaff, Pietro Terracina, Nedo Fiano.
Alle 9.30 la storia di Angelo Anticoli, la prima raccontata dalla serie Pietre d’inciampo, introdotta da Annalena Benini, che rievoca, a partire dai sampietrini in ottone posti davanti ai luoghi dove vissero, le vicende di donne e uomini vittime dell’Olocausto.
Alle 10 è la volta di “Fossoli. Anticamere per l’inferno”, con le storie di sette internati del campo emiliano, mentre alle 11 in “Diario di un cronista”, Sergio Zavoli racconta il rastrellamento del ghetto di Roma, nel 1943.
Alle 12 una nuova protagonista di “Pietre d’inciampo”: Frida Misul, livornese di origine ebraica, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz. Subito dopo, alle 12.30, il documentario “I bambini di Bullenhuser Damm” sui 20 bambini ebrei provenienti da tutta Europa uccisi nel 1945 in una scuola amburghese, e a seguire, alle 13.30 e alle 15.00, ancora le “Pietre d’inciampo” con altre famiglie – tre di Napoli e una di Viterbo – vittime del nazifascismo.
Nel pomeriggio, alle 15.30, “Una piccola inestimabile memoria”, la storia di un bambino ebreo che si incrocia con quella di don Primo Mazzolari, mentre alle 16.30 il sacrificio di Andrea Schivo, guardia carceraria di San Vittore a Milano ucciso per aver aiutato gli ebrei, è al centro di un’altra delle “Pietre d’inciampo”.
La memoria passa anche per il cinema: alle 17 il film 1945 dell’ungherese Gábor T. Szántó, che racconta un passato con cui è difficile convivere.
Alle 18.30, l’ultima storia delle “Pietre d’inciampo”, quella di Spartaco Pula, ucciso alle Fosse Ardeatine, dopo essere entrato nella Resistenza.
Un altro personaggio simbolo della Memoria è Oscar Schindler, reso celebre da Steven Spielberg in “Schindler’s list”: il documentario Schindler. La vera storia svela, alle 19, l’uomo che durante il nazismo salvò migliaia di ebrei.
In serata, alle 20.30, a “Passato e Presente” Paolo Mieli e la professoressa Liliana Picciotto, storica della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, ripercorrono le tappe che hanno portato alla nascita della consapevolezza della Shoah.
Alle 22.10, Son morto che ero bambino. Guccini va ad Auschwitz, il viaggio compiuto nel 2016 dal cantautore nel campo di concentramento con l’Arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi e i ragazzi di una scuola media.
Il ricordo di Rai Storia si conclude alle 23.10 con Ho scelto la prigionia: diario di un internato militare italiano, dedicato alle migliaia di italiani catturati e deportati dai tedeschi dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

Su Rai5 la celebrazione del Giorno della Memoria è affidata alla musica. “Visioni” propone, alle 20.35, Note per la Shoah con le musiche di Ennio Morricone, celebrando così anche anche il grande maestro autore delle colonne sonore di importanti film sull’Olocausto. Pagine che saranno eseguite dall’orchestra del Conservatorio di Milano diretta da Pino Iodice, mentre Peppe Servillo leggerà alcuni brani di Primo Levi dal Binario 21 della Stazione Centrale di Milano.

Rai Scuola accompagna il Giorno della Memoria – alle 11.30 e in replica nel corso della giornata – con lo Speciale I suoni della memoria – che racconta alcuni progetti realizzati in alcune scuole superiori che hanno partecipato al Concorso per l’anno 2021, indetto dal Ministero dell’Istruzione, dal titolo “Scuola e
memoria. I giovani ricordano la Shoah”. Particolare attenzione, inoltre, verrà data al progetto del
compositore Francesco Lotoro, del Conservatorio di Bari, che dal 1989 raccoglie e seleziona musiche e spartiti composte e scritti dai deportati e dai prigionieri politici e militari di tutto il mondo dal 1933 al 1953.

Rai Cultura Web e Social, infine, propone un esclusivo Web-Doc, per contribuire alla conoscenza e alla comprensione della tragedia della Shoah. I materiali, organizzati in sette sezioni tematiche, provengono dall’archivio storico della Rai e dagli approfondimenti più recenti prodotti da Rai Cultura. Accanto alle immagini che documentano quanto avvenuto ci sono le testimonianze dei sopravvissuti, i commenti degli storici e altri materiali di approfondimento: il Web-Doc sarà rilanciato anche sui social di Rai Cultura.

(…) su Rai Gulp, alle 17.15 e alle 20.10, andrà in onda La Stella di Andra e Tati, il film di animazione sulla storia vera di due bambine italiane, Alessandra e Tatiana Bucci, ebree italiane di Fiume, che avevano 6 e 4 anni quando il 29 marzo 1944 vennero deportate ad Auschwitz. Il film, proiettato in molte scuole, è diretto da Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli, con i disegni di Annalisa Corsi, realizzato nel 2018 da Rai Ragazzi e Larcadarte di Palermo, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. 

Rai Movie propone, alle 14, Il diario di Anna Frank. Firmato da George Stevens, con Millie Perkins, Shelley Winters e Diane Baker, è ambientato in Olanda, nel corso della Seconda Guerra Mondiale. La giovane Anna, con la famiglia, si nasconde dalla persecuzione nazista. Il film conquistò tre Oscar nel 1960; la versione televisiva è tratta dalla riduzione teatrale del diario di Frances Goodrich e Albert Hackett.
Spazi dedicati al Giorno della Memoria anche nella programmazione del 27 gennaio delle altre reti specializzate.
In particolare, su Rai Gulp, alle 17.15 e alle 20.10, andrà in onda La Stella di Andra e Tati, il film di animazione sulla storia vera di due bambine italiane, Alessandra e Tatiana Bucci, ebree italiane di Fiume,
che avevano 6 e 4 anni quando il 29 marzo 1944 vennero deportate ad Auschwitz. Il film, proiettato in molte scuole, è diretto da Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli, con i disegni di Annalisa Corsi, realizzato nel 2018 da Rai Ragazzi e Larcadarte di Palermo, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
In prima serata, infine, la proposta di Rai Premium, con il film Suor Pascalina – Nel cuore della fede,
per la regia di Marcus O. Rosenmueller, con Christine Neubauer e Remo Girone. È il racconto della vita di Josefine Lehnert, suor Pascalina, storica collaboratrice di papa Pio XII, e del suo impegno per salvare gli ebrei dalla deportazione durante l’occupazione nazista di Roma.

Anche Rai Radio aderisce alle celebrazioni della giornata della Memoria, in particolare con Radio1, Radio3, Radio3 Classica e Radio Techete’ e con servizi e approfondimenti in tutte le edizioni dei Gr Rai.
Per quanto riguarda il primo canale radiofonico, saranno due gli appuntamenti speciali, il primo alle 7.30 con “Radio anch’io”, dedicato completamente alla ricorrenza, il secondo con “In Vivavoce”, in onda a partire dalle 16.
Tre le iniziative su Radio3: “Un giorno nella storia” con Umberto Gentiloni; La Memoria ha 20 anni,
una serata in diretta dal Teatro Argentina di Roma con uno spettacolo di Arturo Cirillo (autore di drammaturgia e regia) e con gli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico; e ancora la “Barcaccia”, che partecipa alla commemorazione con una puntata dedicata alla voce nel repertorio delle sinagoghe, con un omaggio a Joseph Schmidt, tenore austro-ungarico di origine ebraica, vittima dell’Olocausto.
Radio3 Classica, poi, per commemorare le vittime della Shoah, dedicherà il palinsesto alle composizioni che furono definite entartete Kunst (arte degenerata), scritte nel campo di concentramento di Theresienstadt, e ai compositori e musicisti che furono perseguitati e assassinati dal regime nazista, a quanti furono costretti a trovare la salvezza in esilio e ai pochi sopravvissuti. Proporrà brani ed esecutori legati al mondo e alla cultura ebraica che, se l’esito della Seconda guerra mondiale fosse stato diverso, non si sarebbero mai potuti ascoltare.
Alle ore 12, orario simbolico dell’apertura dei cancelli di Auschwitz, andrà in onda la preghiera funebre ebraica El Male Ra’hamim (“O Dio misericordioso”), nell’interpretazione di Moni Ovadia. 

Radio Techete’ dedicherà sei ore di programmazione al Giorno della Memoria, proponendo diversi speciali raccolti e restaurati dagli archivi Rai.
La memoria e non l’oblio, la giustizia e non la vendetta, saranno il filo conduttore dello Speciale Simon Wiesenthal, il Cacciatore di Nazisti. Un’ora di trasmissione a cura di Edoardo Melchiorri per conoscerne l’operato e la filosofia che ne guidava la ricerca e che sarà ereditata dall’agenzia per la memoria della Shoah che porta il suo nome, il Simon Wiesenthal Center.
All’interno, le voci, le opinioni, i ricordi di Amos Luzzatto, per anni presidente dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane; la testimonianza di Demetrio Volcic, corrispondente Rai dal Blocco dell’Est che ha conosciuto e intervistato Wiesenthal a Vienna nella sede del suo Centro per la documentazione ebraica; quella dello storico Lutz Klinkhammer, della scrittrice Helga Schneider, del rabbino Marvin Hier, direttore del Simon Wiesenthal Center, che promuove la consapevolezza dell’antisemitismo, monitorizza i gruppi neonazisti, gestisce i Musei della Tolleranza di Los Angeles e Gerusalemme e che ha continuato ad assicurare alla giustizia i criminali nazisti di guerra sopravvissuti.

Infine, la lettura di una pagina de “Il Girasole”, l’opera letteraria di Wiesenthal, lucida disamina dei dubbi di fronte alla domanda fondamentale: può un uomo concedere il perdono a nome di un popolo?

Ampia e diversificata, infine, l’offerta di RaiPlay, con una scelta molto vasta di film, documentari, programmi, materiali storici delle Teche, con testimonianze importanti di sopravvissuti, contenuti per bambini e ragazzi, nel solco della doverosa sensibilizzazione di tutti affinché non si dimentichi mai. Ci saranno delle evidenziazioni in home page e nelle fasce “Da Non Perdere” delle categorie del sito. Nel dettaglio, per bambini e ragazzi, “La stella di Andra e Tati” e la collezione intera de “Gli indesiderabili”. Tra i programmi: “I colori dell’orrore: la Shoah – La grande storia”, “Shoah. I bambini hanno memoria – Il tempo e la storia”, “Gli sci di Primo Levi”, “Il processo Eichmann – Passato e Presente”, “Anna Frank e la memoria negata – Passato e Presente”, “Gino Bartali, il Giusto nazionale – Passato e Presente”, “I ragazzi di Villa Emma – Passato e Presente”, “La Razzia – Speciale Tg1”. 

Per quanto riguarda le Teche Rai, l’offerta che RaiPlay ha ideato con l’autore Andrea Di Consoli
è un richiamo in homepage sul tema “Shoah, il rischio dell’oblio”, alla luce del venir meno in questi
anni degli ultimi sopravvissuti ai campi di sterminio e alle persecuzioni antisemite degli anni della Seconda guerra mondiale, con 24 contenitori (con uno o più item all’interno) per altrettanti testimoni che con il loro impegno hanno continuato a tenere viva la memoria di quanto accaduto.
Alcuni nomi che fanno parte della selezione: Primo Levi, Liliana Segre, Goti Bauer, Nedo Fiano, Edith Bruck, Elie Wiesel, Liana Millu, Piero Terracina, Settimia Spizzichino, Andra e Tatiana Bucci, Lia Levi, Marta Ascoli, Becky Behar, Elisa Springer, Ferruccio Folkel, Vittorio Segre, Tullia Zevi, Giulia Spizzichino, Rita Levi-Montalcini.

Molto ampia anche la disponibilità dei film, alcuni dei quali in esclusiva RaiPlay, come Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma, di Giulio Base, con Bianca Panconi, Emma Matilda Liò, Daniele Rampello e Irene Vetere. Il film, presentato all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, sarà disponibile il 27 gennaio in anteprima sulla piattaforma Rai (in prima tv sabato 6 febbraio su Rai1). Segreti, un passato celato, nuove identità e una misteriosa lettera. La storia della Shoah, una delle insanabili cicatrici della storia dell’umanità, raccontata in modo inedito, attraverso l’avventura e la ricerca della verità da parte di un gruppo di ragazzi.
E poi Bye Bye Germany, di Sam Garbarski, con Moritz Bleibtreu, Antje Traue, Mark Ivanir, Tim Seyfi, Hans Löw e Anatol Taubman. Un gruppo di ebrei sopravvissuti ai lager progetta di lasciare Francoforte per gli USA, ma il passato ancora incombe.
Il labirinto del silenzio, per la regia di Giulio Ricciarelli, con Andre Szymanski, Alexander Fehling e Friederike Bech. Francoforte 1958: Johann Radmann, giovane procuratore della Repubblica Federale Tedesca, indaga su una cospirazione di massa messa in atto per coprire i passati oscuri e la connivenza con il regime nazista di importanti personaggi pubblici.

E ancora, Il falsario – Operazione Bernhard di Stefan Ruzowitzky, con Karl Markovics, August Diehl e Devid Striesow, che narra la vera storia dell’Operazione Bernhard, ideata dai nazisti per mettere in ginocchio la Gran Bretagna. Tratto dal memoriale “L’officina del diavolo” di Adolf Burger, vince nel 2008 l’Oscar per il Miglior Film Straniero.

Nella selezione di prodotti di fiction è possibile ritrovare su RaiPlay:
La guerra è finita
Regia di Michele Soavi, con Michele Riondino e Isabella Ragonese
Serie tv liberamente ispirata a una storia vera. Nei giorni successivi alla Liberazione le strade di Davide e Giulia, entrambi legati alla Resistenza, si incrociano per caso. I due, aiutati da Ben, un ex-ufficiale della Brigata Ebraica, occupano un casale abbandonato in cui ospitano bambini italiani e stranieri aiutandoli a recuperare la voglia di vivere, giocare, studiare, lavorare e amare.
Figli del destino
Regia di Francesco Miccichè, Marco Spagnoli, con Massimo Poggio, Massimiliano Gallor e Valentina Lodovini
Le vite di Liliana Segre, Lia Levi, Tullio Foà e Guido Cava vengono stravolte quando Vittorio Emanuele III firma le leggi razziali il 5 settembre 1938. Quella data segna, per i quattro ragazzi, l’inizio di una vita fatta di discriminazione, umiliazione, paura e sofferenze che culmina con la deportazione.
Il Generale Della Rovere
Regia di Carlo Carlei, con Pierfrancesco Favino, Raffaella Rea, Andrea Tidona, Matt Patresi e Alexandra Dinu
Giovanni Bertone è un giocatore incallito che, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, conduce la sua esistenza tra un imbroglio e l’altro. Quando gli uomini del comandante Muller catturano e uccidono per sbaglio un generale badogliano, Fortebraccio Della Rovere, che doveva assumere il comando della Resistenza nel Nord Italia, decidono di tentare uno scambio di persona mandando a San Vittore Bertone nei panni di Della Rovere. Rifacimento televisivo del classico diretto da Roberto Rossellini e ispirato all’omonimo racconto di Indro Montanelli.
L’Olimpiade nascosta
Regia di Alfredo Peyretti, con Cristiana Capotondi, Alessandro Roja, Gary Lewis, Andrea Bosca e Johannes Brandrup
La storia dei giochi olimpici clandestini, organizzati da prigionieri di varie nazioni deportati nei campi di concentramento al confine tra Germania e Polonia, nel segno dello sport come emblema della civiltà contro la barbarie nazista.

La fuga degli innocenti
Regia di Leone Pompucci con Ken Duken, Jasmine Trinca e Ennio Fantastichini
La disperata odissea, durata dal 1941 al 1943, di un gruppo di ragazzini dell’Est Europa in fuga dalla catastrofe della guerra e dai rastrellamenti nazisti. Partendo dalla Slovenia, il gruppo si sposta attraverso l’Italia per riuscire ad arrivare, finalmente, in Svizzera. Ispirato a una storia realmente accaduta.
Max e Hélène
Regia di Giacomo Battiato, con Alessandro Averone e Carolina Crescentini
Venezia 1944. Max Sereni è uno studente ebreo che vive nascosto in una soffitta fino al giorno in cui viene deportato. La ragazza che ama, Hélène, figlia di un fascista antisemita, decide, in un grande atto d’amore, di seguirlo. Sul treno che li conduce ai campi i due si giurano eterno amore ma il destino, purtroppo, non è dalla loro parte.
Mi ricordo Anna Frank
Regia di Alberto Negrin, con Rosabell Laurenti Sellers, Emilio Solfrizzi e Moni Ovadia Anna Frank e Hannah Gossler sono amiche fin dall’infanzia. Insieme condividono sogni, speranze e i primi batticuori dell’adolescenza, ma l’invasione dei nazisti e le persecuzioni razziali le separano: Anna si nasconde con la famiglia in un rifugio, Hannah viene rinchiusa in un campo di concentramento. Nonostante questo, le due ragazze non smettono di cercarsi, continuando a sperare in un futuro migliore oltre la guerra. Tratto dal libro di Alison Leslie Gold.
Perlasca – Un eroe italiano
Regia di Alberto Negrin, con Luca Zingaretti, Amanda Sandrelli, Franco Castellano e Giuliana Lojodice
La storia incredibile di Giorgio Perlasca, un fascista nazionalista che, in Ungheria all’indomani dell’armistizio, si trova faccia a faccia con la barbarie delle persecuzioni naziste e decide, così, di sfruttare le sue conoscenze per salvare migliaia di ebrei. Senza farlo mai sapere a nessuno.

Molto ampia anche la sezione di RaiPlay dedicata ai documentari.
#AnneFrank. Vite parallele
Di Sabina Fedeli e Anna Migotto (2019)
Presentato da Rai Documentari, il film – documentatissimo e arricchito oggi dal commento di esponenti del mondo dello spettacolo, della cultura e del giornalismo – si addentra nella storia di Anne che si intreccia con la vita di cinque sopravvissute all’Olocausto, bambine e adolescenti come lei, ora diventate madri e nonne. A guidare lo spettatore, da una parte il premio Oscar Helen Mirren che abita la stanza di Anne Frank e legge il suo diario, dall’altra Katerine, una ragazza e il suo cellulare, che percorre a ritroso le tappe di quella storia tremenda di morte,
incontra le testimoni della Shoah e scrive anche lei un diario di oggi fatto di hashtag e sms, compiendo un viaggio che la porterà di luogo in luogo fino alla stanza di Anne. I due diari si intrecciano: alle emozioni di Katerine rispondono le riflessioni forti e inaspettate di Anne che vive quel mondo dal chiuso della sua stanza. Così la Storia arriva potente e attuale ai ragazzi di oggi, isolati nel lockdown. L’importanza della memoria e del giudizio insieme all’importanza di non perdere la speranza nel futuro.
Ritratto di Ferrara ebraica
Di Bruna Bertani (2020)
Una comunità dal passato glorioso, nel Museo dell’ebraismo italiano e della Shoah, rilancia il valore della cultura ebraica in Italia. Perché la giornata della Memoria sia occasione di ricordo della vitalità culturale e umana di una minoranza importante per il nostro Paese.
Aharon Appelfeld – Kaddish per i bambini
Di Arnaud Sauli (2016)
I bambini e i contadini della terra dove prima della follia nazista si parlava yiddish, tornano in vita nei romanzi di Aharon Appelfeld, il grande scrittore israeliano sopravvissuto all’Olocausto.
Giorgio Perlasca, un diplomatico impostore
Di Fabio Di Nicola (2019)
Un ricordo di Giorgio Perlasca attraverso testimonianze storiche e interviste al figlio Franco, all’attore Luca Zingaretti (che impersonò Perlasca nel film Rai), a Ennio Morricone (che per lo stesso lavoro curò le musiche) e Piero Angela.
Gli sci di Primo Levi
Un ritratto di Primo Levi dalle molteplici sfaccettature, testimone, scrittore, poeta, chimico, appassionato della montagna, curioso di astronomia. Ha cambiato la prospettiva storica del racconto della Shoah con una profonda riflessione sull’etica della memoria e della testimonianza.
Le mani di Primo Levi
La mano, strumento di responsabilità e creatività, è la chiave per raccontare il poliedrico mondo di Levi e il suo messaggio di rinnovata fiducia nell’uomo.
Carlo Angela: un medico stratega
Storie e destini che s’intrecciano in Piemonte durante la Resistenza: una tra tutte quella di Carlo Angela, padre di Piero Angela, un medico che ha salvato la vita di ebrei e partigiani mettendo a repentaglio la propria.
Ho scelto la prigionia
Di Francesco Conversano e Nene Grignaffini (2015)
Un documentario dedicato agli oltre settecentomila Internati Militari italiani, ufficiali, sottoufficiali e soldati deportati in Germania e in Polonia.
Son morto che ero bambino. Guccini va ad Auschwitz
Di Francesco Conversano e Nene Grignaffini (2017)
Il viaggio di Francesco Guccini ad Auschwitz insieme al Vescovo di Bologna Mons. Matteo Maria Zuppi e agli studenti di una scuola media di Gaggio Montano, sull’Appennino bolognese.
La casa dei bambini
Di Francesca Muci (2018)
Il racconto della vera storia a cui si è ispirata la fiction “La guerra è finita”.
Per la musica e il teatro, infine:
Libero è il mio canto – Musiche di donne deportate (2019)
Durante la Seconda Guerra Mondiale, internate nei lager tedeschi, nei gulag russi, nei campi giapponesi e africani, moltissime donne composero musica. Sono pagine di grande bellezza e valore, che invitano a riflettere su un lato ancora poco conosciuto della creazione musicale, quello femminile.
Canto del popolo ebraico massacrato
Di e con Moni Ovadia
Uno spettacolo teatrale liberamente tratto dall’omonimo poema di Yitzhak Katzenelson, ucciso ad Auschwitz nel 1944.

Su La7 Speciale Atlantide –  Processo alla storia per non dimenticare. Nella serata dedicata al Giorno della Memoria due film da non perdere: “Eichmann” e “Nuremberg, il processo di Norimberga”.

Fonti: comunicati stampa, siti ufficiali

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