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cinema, musica (e drive-in) ai tempi del Covid

aggiornamento 30 aprile:Il drive-in è una visione romantica che va bene per il cinema d’estate, per una retrospettiva su Totò o Alberto Sordi ad esempio, ma lí finisce. Era una cosa che andava negli anni Sessanta, infatti a Roma ce n’era uno solo. Il drive-in può essere una soluzione per due luoghi, dove fai rassegne estive, ma non può sostituire il cinema. Sto a casa in poltrona altrimenti, è piú comodo. Devo prendere la macchina per andare a vedere il film e guardarlo in auto? No, è una fesseria.
    Capisco quando in America c’erano le decappottabili, ma ora…“. Carlo Verdone, attore regista, a ‘Un Giorno da Pecora’
aggiornamento: sarà niente po’ po’ di meno che il parcheggio del Vittoriale, la casa-museo di Gabriele D’Annunzio, ad ospitare il progetto pilota di ‘Live Drive in’; dovrebbe garantire dai cinquanta ai sessanta posti auto, per oltre un centinaio di spettatori. (v. oltre⇓).

  • Molto dibattuto in queste ore il ripristino della modalità drive -in per guardare i film. Il possibile riferimento ad uno dei varietà piú riusciti della televisione italiana non deve trarre in inganno: i drive-in sono stati la modalità di fruizione piú folk della società stelle e strisce, come gli hamburger e le bibite gassate. Interpellato sull’argomento, il presidente Anica Francesco Rutelli ha di recente dichiarato che la possibilità dei drive-in è solo “simbolica” perché ci sono da considerare anche altri aspetti, come quello ecologico, laddove, invece, “le arene sono un’opportunità reale. In spazi molto grandi con prenotazione dei biglietti e distanziamento si può stare all’aperto in una condizione sociale e per garantire la sicurezza“. Il prossimo 8 maggio, contestualmente alla cerimonia d’assegnazione dei David di Donatello, sarà annunciato il progetto al quale Anica, distributori ed esercenti stanno lavorando. Cosí Rutelli ospite a ‘La vita in diretta’.
    In realtà drive in Italia ce ne sono stati in passato e ce ne sono oggi:il primo drive-in italiano fu inaugurato il 29 agosto 1957 tra Axa e Casal Palocco, su un’area complessiva di 60 000 metri quadrati, con uno schermo cinematografico di 540 m² ed una capienza di 750 automobili, ognuna delle quali fornita di altoparlante da agganciare alla portiera. Ce ne sono altri a Pisa, Pozzuoli, Roma. L’11 ed il 12 settembre prossimi, per esempio, riaprirà Metro Drive in a Roma, su iniziativa dei ragazzi dell’Associazione Piccolo America; saranno proiettati ‘Grease’ e ‘American Graffiti’ da vedere rigorosamente in macchina.
    All’Idroscalo di Milano è attivo, virus permettendo, il “Bianchini Drive-In by Infinity”, che propone i film di Infinity TV.

    A Schertz, una piccola città del Texas, un circuito cinematografico ha aperto un drive-in improvvisato, durante l’emergenza Covid. Semplicemente, si è pitturata di bianco la parete di un edificio, si è dato accesso alle automobili degli spettatori, si è data a questi ultimi la possibilità di guardare il film, usare i servizi igienici e ordinare cibo a dei camerieri muniti, ovviamente, di guanti e mascherine. Il primo film è stato ‘Spider-Man: Homecoming’, i successivi ‘Top gun’ e ‘Grease’.
  • A nostro modesto avviso, la magia del cinema nelle sale è ancora quella preferibile e l’unica speranza che in questo momento nutriamo è di tornare al cinema (tradizionale) il prima possibile.
  • Anche la musica, però, è interessata ai drive-in. È di queste ore il lancio del progetto ‘Live Drive in’. Progetto tra i piú lucidi, nato da un’idea di Utopia Srl, Zoo Srl, Italstage, e 3D Unfold, ‘Live Drive in’ nasce dall’intento di fornire una risposta alla sospensione delle attività d’intrattenimento (cinema, teatro, musica) causata dall’emergenza coronavirus Covid-19. La prossima estate diverse città italiane trasformeranno alcune loro aree in drive in attrezzati con mega schermi e palcoscenici

‘Live Drive in’ si presenta come una grande ed ambiziosa soluzione per permettere al pubblico di riavvicinarsi alle sue passioni ed abitudini, promuovendo una nuova fruizione dell’intrattenimento stesso. Con l’ulteriore obiettivo, peraltro, di “sostenere tutta la filiera di cinema, teatro e musica live, ad oggi in ginocchio con più di 300 mila lavoratori stimati in disoccupazione e perdite per decine di milioni di euro ogni settimana. Il progetto vuole essere quindi anche un appello al Governo, al Ministero della Cultura e alle Istituzioni Nazionali per porre l’attenzione su un settore importante come quello dell’intrattenimento. Permettere a questo settore di ripartire significa infatti far tornare al lavoro molti professionisti che ad oggi vedono un blocco totale delle loro attività”.

“Cosí come già sperimentato in Norvegia ed in Germania, dove i primi passi verso questa direzione sono stati già mossi, ‘Live Drive in’ è una risposta concreta al bisogno di divertimento open-air, di leggerezza, positività e speranza nel futuro, per ricominciare a vivere le nostre città nel rispetto delle misure di distanziamento sociale necessarie a farci sentire tutelati.”

Le città che finora hanno aderito al progetto sono: Milano, Roma, Firenze, Torino, Bologna, Napoli, Verona, Catania, Genova, Bari, Cagliari, Cosenza, Mantova, Avellino, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Lido di Camaiore, Olbia, San Benedetto del Tronto e Palermo.

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