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mister D e… la Magica Ungheria

Per la rubrica di Mr D,  ci occupiamo oggi di alcune sfumature delicate del suo sentire.
Particolarmente importanti erano per lui i ricordi di un viaggio in Ungheria.
Dal punto di vista economico la sua soddisfazione era stata immensa perché, profittando dei dislivelli di cambio e tenore di vita, era riuscito a folleggiare per un mese con ottocento euro, senza spenderli nemmeno tutti.
Dal punto di vista musicale, tale viaggio gli aveva consentito di acquistare alcuni CD a suo dire introvabili in Italia, o trovabili solo a prezzi vertiginosi.
Dal punto di vista termico, il trauma fu deciso. Il musicista aveva viaggiato sul pullman climatizzato partendo direttamente dall’Italia. Arrivato a Budapest, incurante degli sguardi sconvolti degli altri passeggeri, scese dal mezzo con un semplice maglione e venne accolto da una folata di gelo di indicibile violenza. Si era ventisette gradi sotto lo zero.
Inutile dire che il nostro eroe fece immediato ritorno sul pullman e si abbigliò secondo la bisogna.
Dal punto di vista affettivo, la magica Pannonia gli aveva consentito di incontrare il più grande amore della sua vita, la ragazza più speciale che uomo possa incontrare.
Non ne seppi mai il nome.
In prossimità delle feste, però, quando ero io ad aprire la cassetta delle lettere, trovavo sovente una busta con degli orsacchiotti disegnati sopra, a buon intenditor poche parole…
A quanto ho capito, la fanciulla, della quale, pur conoscendo la follia di Mr D, do per scontata l’esistenza, era l’unica persona normale che il pianista avesse mai conosciuto.
Gli era fedele, gli dava consigli su come muoversi a Budapest, lo aveva iniziato alla gastronomia magiara. E quest’ultimo aspetto lo approfondiremo ben presto…

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