maestri a confronto (21)

  • Come si ricorderà, nel programma della LXXVII edizione del festival di Cannes si è previsto di riconoscere allo Studio Ghibli ed al Maestro Hayao Miyazaki le dovute attenzioni. Non solo la prima Palma d’Oro onoraria ad un intero studio di produzione ma anche, ed è successo ieri pomeriggio, la proiezione di quattro cortometraggi, tre dei quali mai usciti dal Giappone: ‘Mei e l’autobus dei cuccioli di gatto’ (2002, un mini sequel inedito del classico ‘Il mio vicino Totoro’); ‘Caccia alla casa’ (2006); ‘Mr. Dough e la principessa dell’uovo’ (2010) e ‘Boro il bruco’ (2018). Al Grand Théâtre Lumière sono andati il figlio di Miyazaki, Gorō, ed il vicepresidente Kenichi Toda, in rappresentanza di tutto lo Studio Ghibli, compreso il Museo Ghibli, Mitaka ed il Parco Ghibli. Quanto ad Hayao, nonostante le precedenti dichiarazioni riguardo al canto dell’airon…, pardon, del cigno, pare stia lavorando al suo prossimo film…
  • È stata squisitamente commerciale l’ultima fatica di Martin Scorsese. In attesa di metter mano al film su Gesú e alla serie ‘The Saints’, il maestro italoamericano ha diretto Timothée Chalamet nello spot del profumo Bleu de Chanel, ambientato in una New York iper-realistica. Grande successo, peraltro, aveva ottenuto il primo spot per questo profumo, che aveva per protagonista Gaspard Ulliel.
  • CG Entertainment ha annunciato una nuova rassegna dedicata a Pedro Almodóvar, dal titolo “Almodóvar – Corpi in prestito”, nelle sale italiane, in versione restaurata, dal prossimo 10 giugno: ‘Kika – Un corpo in prestito’ (1993), ‘Il fiore del mio segreto’ (1995), ‘Parla con lei’ (2002), ‘La mala educación’ (2004), ‘Volver’ (2006).
  • Vivrà dal 24 al 26 maggio 2024, presso la Pelanda del Mattatoio e la Città dell’Altra Economia di Testaccio, a Roma, la decima edizione di “ARF”, “la festa di chi ama, scrive, disegna, legge e respira fumetti“. Nove mostre inedite tra cui ‘O partigiano, portami via’ per celebrare la carriera di Baru, padre nobile del graphic novel francese, voce delle classi operaie, degli immigrati, dei disgraziati e degli ultimi. Baru, assieme a Vittorio Giardino, sarà anche protagonista di una lectio magistralis. A questo link, il programma completo della rassegna.
  • Dal 29 maggio al 13 gennaio, invece, la mostra “Movie Icons. Oggetti dai set di Hollywood”, organizzata dal Museo Nazionale del Cinema con Theatrum Mundi, curata da Domenico De Gaetano, direttore del Museo del Cinema di Torino, e da Luca Cableri, direttore della galleria Theatrum Mundi di Arezzo, allestita all’interno della Mole Antonelliana. Dalla piuma di Forrest Gump alla bacchetta magica di Harry Potter, dal casco degli Stormtrooper di Guerre stellari fino alla pallottola di Matrix: nell’ambito della mostra ben 117 oggetti originali di scena, costumi e memorabilia, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani.
  • Lux in fundo, Vittorio Storaro e le “Giornate della Luce”, la cui X edizione è organizzata a Spilimbergo (FVG) dall’1 al 9 giugno. Le Giornate, ideate da Gloria De Antoni e da lei dirette con Donato Guerra, costituiscono una kermesse dedicata agli autori della fotografia; nell’ambito di questa edizione sarà assegnato il Quarzo d’Oro alla Carriera al grande Vittorio Storaro, tre volte premio Oscar con ‘Apocalypse Now’ di Francis Ford Coppola nel 1980, ‘Reds’ di Warren Beatty nel 1982 e ‘L’ultimo imperatore’ di Bernardo Bertolucci nel 1988, oltre a 70 premi alla Carriera, 180 riconoscimenti a livello internazionale e ad una marea di collaborazioni con, tra gli altri, Woody Allen, Carlos Saura, Giuliano Montaldo, Alfonso Arau, Luca Ronconi, oltre ai citati Bernardo Bertolucci, Francis Ford Coppola e Warren Beatty:

Da ‘Il conformista’ a ‘Ultimo tango a Parigi’, da ‘Apocalypse Now’ a ‘Reds’, da ‘L’ultimo imperatore’ a ‘Dick Tracy’, da ‘Tango’ a ‘La ruota delle meraviglie’ – solo per citarne alcuni – ogni sua scelta figurativa si è rivelata puntuale riflesso di una necessità espressiva volta, attraverso il segno visivo, a produrre senso nel racconto filmico. Per l’approccio filosofico col quale ha praticato un’arte e una professione, per l’incalcolabile contributo teorico offerto alla Settima Arte, per i leggendari traguardi raggiunti, per lo studio incessante al quale ha dedicato la sua vita, per la poesia e l’emozione che ha regalato e continua a regalare allo spettatore, il Premio alla Carriera 2024 del festival Le Giornate della Luce, va a Vittorio Storaro”. Il Quarzo d’Oro che gli sarà consegnato è realizzato appositamente da Friul Mosaic. Le Giornate della Luce sono organizzate dall’Associazione Culturale Il Circolo di Spilimbergo e nel 2023 hanno avuto il sostegno di MiC, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Spilimbergo, Fondazione Friuli, Banca 360 FVG.

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