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a Modena: settanta di Ferrari e Parimpampúm

La città di Modena ospita, in queste ore, eventi e manifestazioni legati ad argomenti di sicuro interesse: le macchine Ferrari e i cartoni animati.
Era il 12 marzo 1947 quando Enzo Ferrari mise in moto la 125 S, cominciando un percorso che avrebbe trasformato una fabbrica di provincia in uno dei simboli del made in Italy. Settant’anni dopo, la Ferrari comincia a festeggiare e ricaviamo dal sito ufficiale che

“nell’ambito delle iniziative per celebrare il 70° anniversario del Cavallino Rampante, Ferrari Tailor Made, assieme ai designer del Centro Stile, ha riletto in chiave moderna gli stilemi e gli elementi che hanno caratterizzato settanta tra le Ferrari più belle della storia dando vita ad altrettanti “vestiti” unici. Settanta livree esclusive, ciascuna realizzabile solo una volta per ognuna delle vetture dell’attuale gamma, fanno sì che il passato si fonda con il futuro, creando le icone di domani.”

La televisione per bambini degli anni Ottanta e Novanta fu caratterizzata in modo particolare da alcuni generi, tra cui quello delle maho shojo, le “ragazze magiche”. Fattucchiere in erba ma ben consapevoli del fatto loro, popolavano il mondo interiore dei bambini con l’aiuto di folletti, bacchette magiche, piccoli scettri, tanta, tanta magia. Erano Bia, Creamy, Ransie, Lallabel, Chappy, Magica Emy, la stessa Sailor Moon. È in corso, al Museo della Figurina di Modena, fino al 16 luglio, la mostra ‘Parimpampúm’; curata da Thelma Gramolelli e Francesca Fontana, nasce, la mostra, con l’intento di raccontare le gesta e descrivere i profili delle citate streghette, per come raccontati dai gadget, dalle figurine e dagli album oggetto di sfrenato merchandising, all’epoca, oggi di feticistico collezionismo.

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