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spicchi d’arte tra baffi di storia (26)

  • Come si comporterebbe Sandro Pertini in questo momento cosí delicato della nostra storia repubblicana? In attesa di trovare la risposta possiamo aspettare il 15 marzo, quando arriverà al cinema ‘Pertini – il combattente’, film documentario di Giancarlo De Cataldo, tratto dal suo libro ‘Il combattente – Come si diventa Pertini” (Rizzoli, 2014), diretto a quattro mani con Graziano Diana, prodotto da Anele, in collaborazione con Altre Storie, Sky Cinema e Rai Cinema. Il documentario racconta la storia di Sandro Pertini, prima attivista che andava dai contadini per farli votare al referendum del ’46, uomo politico nell’accezione piú corretta del termine, infine Presidente della Repubblica; dopo la distribuzione cinematografica garantita da Altre Storie, dovrebbe avere una seconda diffusione negli istituti scolastici di tutta Italia. Tanti filmati d’epoca ma anche le vignette di Andrea Pazienza, mostrate da De Cataldo a un gruppo di ragazzi in studio, il monologo di Massimo Troisi in risposta al discorso tv dove Pertini si infuriava verso chi aveva sottratto i soldi per i terremotati, le immagini di un giovanissimo Maurizio Crozza che lo interpreta nel film ‘Ci sarà un giorno (Il giovane Pertini)’ di Franco Rossi.
  • L’8 e 9 giugno prossimi, al circo Massimo di Roma, “una formazione di duecento musicisti e coristi dell’Orchestra Italiana del Cinema suonerà dal vivo la colonna sonora del film ‘Il Gladiatore’ che verrà proiettato per l’occasione su un maxi-schermo. Dirigerà l’orchestra il maestro Justin Freer. L’anteprima dello spettacolo, finalizzata a una raccolta fondi benefica, si terrà il 6 giugno all’interno del Colosseo per una platea ristretta”. Lo ha detto all’ANSA la presidente della commissione Turismo di Roma Carola Penna (M5S) che ha seguito personalmente il progetto.
  • Vincenzo Mollica è Commendatore della Repubblica. Lo ha anticipato su Twitter Rosario Fiorello, aggiungendo le sue sincere, condivisibili, congratulazioni.
  • In occasione dell’8 marzo, la Mattel ha creato una bambola Barbie ispirata a Frida Kahlo  ma i parenti dell’artista si sono lamentati: “La signora Mara Romeo, pronipote di Frida Kahlo, è unica proprietaria dei diritti dell’immagine della pittrice messicana Frida Kahlo”. La Mattel ha replicato d’aver lavorato “in stretta collaborazione con la Frida Kahlo Corporation”.
  • L’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama è in trattative con Netflix per la realizzazione di un programma televisivo tutto suo. Lo riporta il New York Times, specificando che la trasmissione non sarà una risposta diretta a Donald Trump ma essere basata su “storie che ispirano”, su temi come, ad esempio, la sanità. Una delle ipotesi allo studio è che Obama possa moderare ‘conversazionì su alcuni temi centrali della sua presidenza, quali la sanità. Non è escluso che possa avere uno spazio anche l’ex first lady Michelle.
  • Monica Vitti diventa “la dolce Vitti” in una mostra multimediale aperta a Roma dall’8 marzo al 10 giugno al Teatro dei Dioscuri al Quirinale. La Divina Monica, al secolo Maria Luisa Cenciarelli, da tempo ritiratasi dalle scene, è raccontata in otto grandi veli fotografici in bianco e nero da attraversare ascoltando la sua voce che racconta perché sia diventata attrice. Diversi i capitoli del racconto: dall’Accademia, dove fu scoperta da Sergio Tofano, al teatro, insieme fra gli altri ad Albertazzi e Rossella Falk, dal doppiaggio (con postazione di video-ascolto) all’incontro con Michelangelo Antonioni che la diresse ne ‘L’avventura’, ‘La notte’, ‘L’eclisse’, ‘Deserto rosso’) alla commedia (‘La ragazza con la pistola’ di Monicelli, poi una quarantina di film di Scola, Risi, Steno, Salce negli anni ’60 e ’70. Curata da Nevio De Pascalis, Marco Dionisi e Stefano Stefanutto Rosa, ideata e organizzata da Istituto Luce Cinecittà, la mostra comprende settanta fotografie (molte rare, provenienti oltre che dall’Archivio Luce, da quelli, fra gli altri, dell’Accademia Silvio D’Amico, del centro Sperimentale, di Elisabetta Catalano, Umberto Pizzi e Enrico Appetito), settanta foto libri ‘espansi’ in digitale da sfoglia; documenti inediti, locandine, copioni, sue copertine famose in Italia e all’estero, interviste video e apparizioni televisive.
  • Dante, Petrarca, Boccaccio e tutti gli altri grandi poeti della letteratura italiana sbarcano su Instagram, per iniziativa della professoressa Nicoletta Barulli, docente di italiano e storia all’Istituto tecnico commerciale “Spagna” di Spoleto, che ha coinvolto 34 alunni delle classi terza CT e BS. “Se faccio usare Instagram per apprendere meglio i poeti non significa che sono diventata meno esigente, anzi, forse lo sono ancor di più. (…) Il lavoro consiste nell’andare ad abbinare i versi di una poesia a testi delle canzoni di oggi. Quando è stato trovato, loro lo postano su Instagram e lo fanno tutte le sere alle 20, tranne la domenica.”

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