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festival a confronto (29)

  • Si conclude in queste ore la settantesima edizione del ‘Prix Italia’, manifestazione di respiro internazionale organizzata ogni anno dalla Rai per celebrare e studiare i cambiamenti e i nuovi prodotti in ambito televisivo, radiofonico, cross-mediale, web. Nell’ambito di questa edizione, la Rai, soprattutto attraverso la responsabile di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, ha annunciato alcuni progetti d’assoluto interesse:
    o ‘Leonardo’, serie in otto parti, con budget tra i 24 e i 30 milioni di euro, concepita per celebrare i cinquecento anni dalla morte del da Vinci nello stesso anno, il 2019, in cui il Louvre gli dedicherà una mostra; il progetto è in fase di scrittura per mano di sceneggiatori quali Frank Spotnitz (show runner del progetto de ‘I Medici’ nonché creatore della serie di Amazon ‘The Man on the High Castle’) e Steven Johnson. Sarà una coproduzione con la Francia, probabilmente anche con la Germania e altri Paesi europei. In ogni puntata Caterina, una modella immaginaria di Leonardo, ci farà entrare in una delle opere del Genio rinascimentale, indagando al contempo la sua anima.
    o Nel 2019 andrà in onda anche ‘Il nome della rosa’, “progetto di cui Umberto Eco ha fatto in tempo a leggere il primo episodio, che lo ha soddisfatto e a cui ha detto di sí proprio perché lo faceva la Rai. La sua collaborazione e i suoi consigli sono stati preziosissimi” (Andreatta).
    o La serie ‘Città eterna’, invece, sarà ambientata a Roma nel 1963; partirà dall’omicidio di una giovane attrice, effettivamente accaduto, per allargarsi a tutta la borghesia dell’epoca e al contesto internazionale, quello della “dolce vita”, della visita di John Fitzgerald Kennedy in Europa, dell’avvio del Concilio Vaticano II. “La sceneggiatura sarà di Carl Joos ma ancora è presto per parlare del cast. Per ora l’accordo è solo con France Télévisions ma, da qui a breve, quando avremo sviluppato le sceneggiature, la Germania potrebbe decidere di entrare”, ha detto Andreatta.
    o La Rai parteciperà anche ad alcuni progetti francesi o tedeschi, come ‘Il giro del mondo in 80 giorni’, tratto dall’omonimo romanzo di Jules Verne e prodotto da France Tv; Andreatta ha sottolineato che le produzioni saranno frutto dell’alleanza a tre tra Rai, France Télévisions e Zdf, nata quest’anno per competere con il meglio della serialità internazionale e dare una risposta alla concorrenza di Netflix e Amazon.
    o È opportuno ricordare, peraltro, che saranno trasmesse nelle prossime settimane due coproduzioni internazionali già realizzate: ‘I Medici – the Magnificent’, su Rai1 a ottobre, e ‘L’Amica geniale’, sempre su Rai1 a novembre. Alla fine del post l’elenco dei vincitori, categoria per categoria, del Prix Italia 2018.
  • Comincia, invece, in queste ore, per concludersi il 7 ottobre, il Milano Film Festival, giunto alla ventitreesima edizione. La kermesse si presenta ispirata allo slogan ‘High standards. No definition’:
    o “Con questa edizione di Milano Film Festival vogliamo restituire alla città un festival di cinema internazionale, per accogliere, incuriosire ed emozionare addetti ai lavori e appassionati (anche occasionali!) del cinema. Insieme al Comune di Milano stiamo lavorando ad un progetto pluriennale per far diventare Milano, la nostra città, in una vera e propria “città del cinema”. L’edizione 2018 sarà quella pilota, il primo ma importante passo. Con sette location coinvolgeremo la città, i milanesi – ma non solo. L’arrivo di Gabriele Salvatores come co-direttore artistico – accanto ad Alessandro Beretta, alla guida del festival dal 2011 – ha confermato che la direzione in cui ci stavamo muovendo era quella giusta, quindi ci siamo aperti ancora di più al cinema esordiente, alle produzioni indipendenti e alle novità nel campo delle sperimentazioni lessicali e visive. Guidati dalla nuova direzione artistica, dedicheremo ancora più attenzione alle nuove generazioni, e al loro rapporto con il cinema; e indagheremo le nuove proposte nel campo dell’avanguardia tecnologica. (…) Il magazine di questa edizione è consultabile QUI e scaricabile QUI”.
  • Si concluderà invece in una sola, epica, serata, quella del 29 settembre, il Lazzàro* Film Festival; tra i titoli in concorso, sembra particolarmente suggestivo quello del cortometraggio ‘Io sono Lucifero’. Per il resto, si tratterà di una serata di cinema indipendente, con la proiezione in prima assoluta del lungometraggio ‘Lo scontro finale’, girato in Calabria in vernacolo, la serie web ‘Un difficile perdono’ per la regia di Bonaffini – Nino Celeste, sul delicato tema del femminicidio, i cortometraggi ‘L’amore a 16 anni’ ed il già citato ‘Io sono Lucifero’.

*Lazzàro è un ridente comune dell’area metropolitana di Reggio Calabria; si è voluto accentare per impedire la confusione con Làzzaro, il personaggio evangelico resuscitato da Gesú Cristo.

Ecco, come promesso, i vincitori del settantesimo Prix Italia (comunicato ufficiale):

PRIX ITALIA 2018
PROGRAMMI VINCITORI E MENZIONI SPECIALI
RADIO MUSICA
La Giuria: Elke Tschaikner (ORF, Austria), Kaj Färm (YLE, Finlandia), Silvain Gire (ARTE Radio/ ARTE France, Francia), Mihaela Liliana Schefer (RAI, Italia), Yuko Kitano (NHK, Giappone), Joao Almeida (RTP, Portogallo), Liliana Staicu (ROR, Romania), Mirko Krajci (RTVS, Slovacchia).
Il Presidente:
Mihaela Liliana Schefer (RAI, Italia)
VINCE :
LA REGINA DELLA TERRA FREDDA (YLE, Finlandia)
Regia: Anni Klein; Produzione: Pekka Savolainen, YLE Radioteatteri; Sceneggiatura: Riikka Talvitie, Tommi Kinnunen;
Composto da: Riikka Talvitie RSO; Produttore: Laura Heikinheimo; Sound Design: Heidi Soidinsalo, Aleksi Trygg
(Violino), Sampo Lassila (Contrabbasso), Harri Kuusijarvi (Fisarmonica); Anno di produzione: 2017
Motivazioni:
Un’Opera abilmente confezionata per la radio, musicata da Riikka Talvitie, scritta da Riikka Talvitie
e Tommi Kinnunen e diretta dall’Orchestra Sinfonica della Radio Finlandese. La giuria in modo
particolare ha apprezzato l’umorismo innovativo attraverso il quale la sceneggiatura affronta i miti
nazionali finlandesi con una prospettiva contemporanea. Questa è un’opera buffa altamente originale
e attuale da essere lodata per il suo approccio universale seduttivo. La giuria del Prix Italia non ha
avuto esitazioni nel premiare questo gioiello davvero spiritoso, incalzante, fresco e assolutamente
elegante.
RADIO DRAMA
La Giuria: Wim Vangrootloon (VRT, Belgio), Martin Velisek (CZCR, Repubblica Ceca), Jesper Dein (DR, Danimarca), Kevin Reynolds (RTÉ, Irlanda), Anton De Goede (NPO, Paesi Bassi), Wojciech Markiewicz (PR, Polonia), Anina Barandun (SRG SSR, Svizzera).
Il Presidente: Kevin Reynolds (RTÉ, Irlanda)
VINCE:
IL MIO PRINCIPE ARRIVERÀ (ARTE Radio/ARTE France, Francia)
Regia: Klaire fait Grr (Claire Bontemps); Produzione: Silvain Gire; Sceneggiatura: Klaire fait Grr (Claire Bontemps);
Musica, Suono, Editing: Arnaud Forest; Produzione: ARTE Radio; Anno di produzione: 2018
Motivazioni:
Il vincitore del Prix Italia di quest’anno nella categoria Radio Drama è una commedia su una giovane
donna in cerca della scintilla d’amore. Quest’opera di fiction di 14 minuti è un prisma attraverso il
quale assistiamo alla sua ricerca del partner perfetto. In un mondo pieno di possibilità, ha l’imbarazzo
della scelta. È una commedia romantica alternativa. La giovane sceneggiatrice-interprete Klaire fait
Grr utilizza l’intera gamma di colori audiofonici e confeziona uno spaccato di vita online dinamico,
accattivante e godibile. Il premio Prix Italia Radio Drama 2018 va alla Francia, ARTE Radio e a
Klaire fait Grr per “Il mio principe arriverà”.
MENZIONE SPECIALE:
DALL’ EDEN (RTÉ, Irlanda)
Regia: Gorretti Slavin; Sceneggiatura: Stephen Jones; adattamento da un’opera teatrale dello stesso titolo; Suono: Ciaran Cullen; Editing: Ciaran Cullen; Attori: Stephen Jones, Seana Kerslake; Editor: Ann-Marie Power; Produzione:  RTÉ
Drama on One; Anno di produzione 2017
Motivazioni:
Per il dialogo simpatico e commovente narrato in tempo reale in cui due anime sono bandite dal
Paradiso e confinate nello spazio angusto di una toilette la sera di Capodanno. La giuria del Radio
Drama Prix Italia 2018 attribuisce una Menzione Speciale a “Dall’Eden” di Stephen Jones per aver
enfatizzato la forza di una storia complessa recitata in modo brillante.
RADIO DOCUMENTARIO E REPORTAGE
La Giuria: Caroline Jamet (CBC/SRC, Canada), Perrine Kervran (Radio France, Francia), Jens Jarisch (ARD,
Germania), Hakan Engström (Sveriges Radio, Svezia), Sara Jane Hall (BBC, Regno Unito).
Il Presidente: Sara Jane Hall (BBC, Regno Unito)
VINCE:
IL SOTTOSOPRA (RAI, Italia)
Regia: Gianluca Stazi; Sceneggiatura: Gianluca Stazi, Giuseppe Casu: Suono: Gianluca Stazi; Editing: Gianluca Stazi, Daria Corrias, Fabiana Carobolante; Produzione: Tratti Documentari; Coproduzione; Rai Radio3; Anno di produzione: 2018
Motivazioni:
Un brano radiofonico quasi scolpito, con un uso radicale degli effetti e di voci solitamente inascoltate.
L’ascoltatore si sente calamitato dalla luce all’oscurità di una miniera e in uno stallo esplosivo.
Un’osservazione eloquente, persino un microcosmo di un mondo in mutazione, di una bellezza
dissotterrata, di un’evocazione e di un passato di cameratismo, che echeggia gli spazi vuoti rimasti
tra le montagne.
MENZIONE SPECIALE:
RITRATTO DI UNA FAMIGLIA AFFIDATARIA (ABC, Australia)
Regia, Produzione, Sceneggiatura: Kirsti Melville; Editing: David Le May; Anno di produzione: 2018
Motivazioni:
Scene vivaci di una complessa vita famigliare meravigliosamente rappresentate. La perizia delle
interviste, soprattutto quelle con i bambini, e la musicalità dell’insieme confezionate con potente
incisività emozionale.
TV PERFORMING ARTS
La Giuria: Inne Vandaele (VRT, Belgio), Renaud Allilaire (FRANCE5, Francia), Meike Klingenberg (ZDF,
Germania), Carlos Maio (RTP, Portogallo), Nebojsa Bradic (SBC/RTS, Serbia), Emma Cahusac
(BBC, Regno Unito).
Il Presidente: Emma Cahusac (BBC, Regno Unito)
VINCE:
ETGAR KERET, TRATTO DA UNA STORIA VERA (NPO, Paesi Bassi)
Regia: Stephane Kaas; Produzione: Frank Hoeve, Katja Draaier; Sceneggiatura: Stephane Kaas, Rutger Lemm; Attore: Etgar Keret; Produzione: Baldr Film; Coproduzione: NTR Television; Anno di produzione: 2017
Motivazioni:
La giuria è rimasta colpita da un approccio originale e creativo che ha colto alla perfezione la
personalità e gli intenti del soggetto. Nonostante nessuno di noi conoscesse l’autore, ci ha affascinato
la struttura narrativa del film, articolata su diversi livelli. Tale struttura unisce animazione e
riproduzione con le interviste per intrecciare la vita quotidiana dell’autore con storie bizzarre e
tuttavia universali. L’uso dell’animazione è puntuale e collega il surreale con l’aneddotico, una
modalità perfetta per dare vita alla parola scritta, che valorizza la sua opera e il ritmo dolce e rilassato
del film. Il film, affascinante e ironico, mostra grande affetto nei confronti dei personaggi e sorprende
dalla prima all’ultima scena.
MENZIONE SPECIALE :
CREAZIONI DALL’OSCURITÀ (NHK, Giappone)
Regia: Tomoya Ise; Produttori esecutivi: Nozomu Makino, Shinichi Ise, Hiroaki Fukushima; Musica: Masato Nagahata;
Fotografia: Hiroshige Mizuno; Sound Designer: Yasuhiro Nagamine; Mixer: Takashi Oda; Video Engineer: Mayuna Naito; Anno di produzione: 2018
Motivazioni:
« Creazioni dall’oscurità » è un toccante ritratto degli artisti outsider che lavorano in Giappone. È un
film molto ben fatto, ricco di vera umanità e che tuttavia evita un eccesso di sentimentalismo,
mettendo in rilievo l’impulso creativo presente in tutti noi.
TV DRAMA
La Giuria: Edlira Roqi (RTSH, Albania), Tony Mekhael (ART, Egitto), Pierre Merle (FRANCE3, Francia),
Barbara Buhl (ARD, Germania), Laura Pertici (GEDI Digital, Italia), Francesco Nardella (RAI,
Italia), Ken Kurasaki (NHK, Giappone), Haika Marcekova (RTVS, Slovacchia), Gregory Catella
(SRG SSR, Svizzera).
Il Presidente: Francesco Nardella (RAI, Italia)
VINCE:
TRE RAGAZZE (BBC, Regno Unito)
Regia: Philippa Lowthorpe; Produzione: Simon Lewis, EP per Studio Lambert, Susan Hogg, EP per BBC Studios, Hilary Salmon; Sceneggiatura: Nicole Taylor; Musica: Natalie Holt; Fotografia: Matt Gray; Suono: Tim Fraser; Re-recording
Mixer: Mike Dowson; Editing: Una Ni Dhonghaile; Attori: Molly Windsor, Ria Zmitrowicz, Liv Hill, Maxine Peake,
Lesley Sharp, Paul Kaye; Titolo della serie: “Tre ragazze”; Una produzione: BBC Studios in associazione con Studio Lambert; Anno di produzione: 2017.
Motivazioni:
Una serie potente, che racconta una storia terribile ma vera con una regia moderna e coinvolgente.
Tre giovani ma grandi attrici ci conducono in un viaggio all’inferno con empatia e fortissimo
coinvolgimento emotivo.
TV DOCUMENTARIO
La Giuria: Vera Krincvajova (CTV, Repubblica Ceca), Laura Vehkaoja (YLE, Finlandia), Catherine Alvaresse
(FRANCE2, Francia), Syl van Duyn (NPO, Paesi Bassi), Karolina Socha Kalinowska (TVP, Polonia),
Tereza Sanchez (RTVE, Spagna), Charlotte Hellström (SVT, Svezia), Hanka Kastelicova (HBOE,
Organismo Pan-Europeo).
Il Presidente: Charlotte Hellström (SVT, Svezia)
VINCE:
ALICIA (NPO, Paesi Bassi)
Regia: Maasja Ooms; Produzione: Willemijn Cerutti: Sceneggiatura: Maasja Ooms; Musica: Jesper Ankarfeldt; Suono: Rik Meier, Sander Vos; Editing: Sander Vos; Produzione: Cerutti Film Productions; Coproduzione: VPRO Television;
Anno di produzione: 2017
Motivazioni:
Il premio per il miglior documentario televisivo Prix Italia 2018 è stato deciso all’unanimità dalla
giuria che lo ha attribuito al documentario olandese “Alicia”, realizzato dalla straordinaria troupe
singolare femminile di Maasja Ooms, co-prodotto da VPRO Television. Il film “Alicia” è non solo il
potente ritratto di una giovane ragazza alla deriva, dalla famiglia affidataria a una serie di istituti. È
anche la fotografia di un sistema che non funziona, dell’eredità sociale e della mancanza d’amore.
Un argomento delicato trattato con affettuosa compassione senza mai giudicare la madre assente e gli
assistenti sociali. Il documentario mostra eccellenza in tutti gli aspetti della produzione: regia, uso
della telecamera, scrittura narrativa e montaggio. È confezionato benissimo con pause emotive che
consentono agli spettatori di tirare il fiato e riflettere. È un pugno nello stomaco con un messaggio
che non dimenticheremo mai. Il premio non va soltanto alla regista: vogliamo dedicarlo alla stessa
Alicia che ha scelto di renderci partecipi della sua vita. Grazie!
WEB FACTUAL
La Giuria: Tanja Iikkanen (YLE, Finlandia), Bettina Fächer (ARD, Germania), Antonella Di Lazzaro (RAI,
Italia), Yoshiteru Hanamura (NHK, Giappone), Elia Rodrigues (RTP, Portogallo), Florin Dumitru
(ROR, Romania), Michael Brönnimann (SRG SSR, Svizzera), Faruk Saygili (TRT, Turchia).
Il Presidente: Antonella Di Lazzaro (RAI, Italia)
VINCE:
TV FOR THE SAKE OF LIVING: #ON THE NIGHT OF AUGUST 31ST (NHK, Giappone)
http://www.nhk.or.jp/heartnet/831yoru/
Project Manager: Yoshihiro Watanabe; Designer: Ryoma Hattori; Content Authors: Rea Gotou, Terue Yunoki, Kazuo Hara.
Motivazioni:
Concepita inizialmente come un programma TV che tratta l’emergenza sociale dei suicidi degli adolescenti in Giappone all’inizio del nuovo anno scolastico, questa serie ha saputo reinventarsi brillantemente in virtù delle necessità del proprio pubblico di riferimento, gli adolescenti appunto, che utilizzano soprattutto le piattaforme digitali. Il programma ha saputo reinterpretare il ruolo del servizio pubblico giapponese, trattando un tema delicatissimo e offrendo spazi di conforto e consulenza sulle piattaforme digitali di riferimento dei propri utenti più giovani, senza distinzione tra esperienza lineare e non lineare. Il programma TV, nel quale il digitale è stato brillantemente integrato costituendo un modello di per il servizio pubblico futuro, è diventato così un veicolo di marketing e comunicazione perfetto per il supporto offerto online, rovesciando le gerarchie tradizionali tra lineare e non lineare e innovando grazie alla forza dei propri contenuti e della propria mission.
MENZIONE SPECIALE:
THE INDUSTRY, MAPPING THE DUTCH DRUG ECONOMY (NPO, Paesi Bassi)
https://deindustrie.vpro.nl/
Project Manager: Geert-Jan Strengholt (VPRO); Designers; Robin Verdegaal, Merel Raven, Christiaan de Rooij; Content Authors: Mirka Duijn (Regista), Remy van den Brand (Capo redattore); Grafica: Robin Verdegaal, Merel Raven, Mitchel Tan; Programmatore: Karel Brascamp; Regista: Mirka Duijn; Produttore esecutivo: Bruno Felix; Supervising Editor: GJ Bogaerts.
Motivazioni:
La giuria ha deciso di dare una menzione d’onore a De Industrie, il prodotto che ha coinvolto tutti i membri in un’accesa discussione per la forza del tema, la potenza del giornalismo di inchiesta e la grande innovazione del trattamento digitale con il quale i fatti vengono sviluppati in un racconto potente e avvincente. Crediamo che l’attinenza di questo prodotto con i requisiti della categoria Web del Prix Italia sia proprio nell’innovazione tecnologica al servizio della notizia. Ci piacerebbe poter avere diverse sottocategorie in futuro, nell’ambito della sezione Web, per assicurare che ogni prodotto venga adeguatamente riconosciuto per la forza intrinseca che ha in un contesto digitale sempre più vario, sfaccettato, affascinante.
WEB ENTERTAINMENT
La Giuria: Tanja Iikkanen (YLE, Finlandia), Bettina Fächer (ARD, Germania), Antonella Di Lazzaro (RAI,
Italia), Yoshiteru Hanamura (NHK, Giappone), Elia Rodrigues (RTP, Portogallo), Florin Dumitru
(ROR, Romania), Michael Brönnimann (SRG SSR, Svizzera), Faruk Saygili (TRT, Turchia).
Il Presidente: Antonella Di Lazzaro (RAI, Italia)
VINCE:
APPDATE (RTP, Portogallo)
https://www.rtp.pt/play/p4443/appaixonados
Regista e scrittore: Guilherme Trindade; Scrittore: João Harrington Sena
Motivazioni:
Concepita per la distribuzione digitale del servizio pubblico portoghese con un forte meccanismo di
coinvolgimento degli utenti nello sviluppo della storyline attraverso una App di dating online, questa
serie ha colpito la giuria per l’approccio leggero, innovativo, fuori dagli schemi e per la potenzialità
di coinvolgere target molto giovani su un tema di estrema rilevanza per loro. La serie presenta inoltre
un modello produttivo incredibilmente veloce ed agile, sicuramente un riferimento per le produzioni
digitali del futuro.
PREMIO SPECIALE DEL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA ITALIANA
La Giuria:
Satu Keto (YLE, Finlandia), Tom McGuire (RTÉ, Irlanda), Stefano Incerti (Accademia Belle Arti
Napoli, Italia), Chiara Longo Bifano (RAI, Italia), Anna Masecchia (Università degli Studi di Napoli
Federico II, Italia), Davide Tosco (Freelance, Italia).
Il Presidente:
Satu Keto (YLE, Finlandia)
VINCE:
TV FOR THE SAKE OF LIVING: #ON THE NIGHT OF AUGUST 31ST (NHK, Giappone)
http://www.nhk.or.jp/heartnet/831yoru/
Project Manager: Yoshihiro Watanabe; Designer: Ryoma Hattori; Content Authors: Rea Gotou, Terue Yunoki, Kazuo Hara.
Motivazioni:
Questa campagna multi-piattaforma è uno strumento distributivo e un meccanismo per avvicinare il
pubblico più giovane, affrontando tematiche delicate della nostra società. Ci presenta giovani in
conflitto con la propria identità e alle prese con problemi psicologici e cerca di trovare una soluzione.
“TV for the Sake of Living” è un nuovo modo di utilizzare un giornalismo costruttivo per interessare
un vasto pubblico. La giuria del Premio Speciale del Presidente della Repubblica ha percepito molte
potenzialità in questo concept provocatorio. Un simile modo di ampliare la discussione alla ricerca di
soluzioni dovrebbe essere una prerogativa delle emittenti di servizio pubblico.
MENZIONE SPECIALE :
ETGAR KERET, TRATTO DA UNA STORIA VERA (NPO, Paesi Bassi)
Regia : Stephane Kaas ; Produzione : Frank Hoeve, Katja Draaier ; Sceneggiatura ; Stephane Kaas, Rutger Lemm ;
Attore : Etgar Keret ; Produzione : Baldr Film ; Coproduzione ; NTR Television, Anno di produzione:2017
Motivazioni :
È un documentario ben scritto e ben realizzato: godibile, divertente e allegro, propone un ritratto
documentaristico inedito e innovativo di un soggetto. In modo intelligente, il personaggio è al tempo
stesso protagonista e strumento di narrazione. La giuria del Premio Speciale del Presidente della
Repubblica ha molto apprezzato la visione di questo documentario di grande qualità.
PREMIO SPECIALE CROSS-PIATTAFORMA
La Giuria: Käre Vedding Poulsen (DR, Danimarca), Markus Nikel (RAI, Italia), Maria Pia Ammirati (RAI,
Italia), Beatrice Romiti (Università degli Studi di Roma La Sapienza, Italia), Mizuto Tanaka (NHK,
Giappone).
Il Presidente: Mizuto Tanaka (NHK, Giappone).
VINCE:
CIVILISATIONS FESTIVAL (BBC, Regno Unito)
Project Manager, Archivio: Mark Macey; Canvas development team: Lauren Hutton, Aaron Moore, Ryan McCombe, Glenn Davidson, Adam Valente e Jonathan Pyper; R&D (app): Jessica Driscoll, Laura Harrison e Connected Studios team; BBC Arts team: Caroline Alton, Stephen James Yeoman, Ellie Kent; Partner esterni: Art UK, National Gallery, Londra, Roman Baths, Bath, Victoria Museum and Gallery, Liverpool, Gallery Oldham, Potteries Museum, Stoke-onTrent, Herefordshire Museum, Hereford, Museum of Somerset, Taunton, Wessex Museums Partnership
Motivazioni:
“Civilisations Festival” è un vero successo nel campo del cross-platform ottenuto attraverso vari
strumenti, che consente di collegarsi al grande patrimonio dell’umanità, facendo uso, in modo
particolarmente creativo, di una vasta collezione di oggetti, documenti e video d’archivio. Realizzato
in collaborazione con una serie di istituzioni, assume un immenso valore culturale ed educativo, di
fondamentale importanza per i grandi broadcaster di servizio pubblico per legittimare, oggi e nel
futuro, la loro ragion d’essere. La giuria ha inoltre constatato che l’idea di trarre ispirazione da una
serie televisiva di 50 anni fa ha reso possibile un viaggio nel tempo attraverso molteplici civiltà.
MENZIONE SPECIALE :
CHRONICLE OF AN ABDUCTION (GEDI DIGITAL, Italia)
Project Managers: Francesco Fasiolo, Reptv e Visual Lab; Producer: Gedi Digital; Designer: Visual Lab; Content Authors; Ezio Mauro, Francesco Fasiolo, Concetto Vecchio; Website Editor Gedi: Social Media Editor; Social Desk Gedi; Graphics; Visual Lab, Gedi Digital Programmer: Visual Lab, Gedi Digital; External Company: Stand by me; Intended Platform, pc, smartphone
Motivazioni :
La giuria attribuisce una menzione speciale a “Chronicle of an Abduction”. È un grande progetto che
abbina materiali stampati, documenti storici e importanti video. Non solo ricostruisce una tragedia
storica in modo moderno: rivela anche nuove conclusioni attraverso servizi e interviste. Consentirà
al pubblico di riflettere sui problemi di una nazione riassunti in un incidente e sarà poi trasferito su
una piattaforma digitale a disposizione di nuovi spettatori che potranno scoprirlo.
PREMIO SPECIALE SIGNIS
La Giuria: Mariachiara Martina, Guido Covents, Frank Frost, Isabelle Verbrugge
Il Presidente: Mariachiara Martina
VINCE:
UN UNICO DESTINO – TRE PADRI E IL NAUFRAGIO CHE HA CAMBIATO LA
NOSTRA STORIA (GEDI DIGITAL, Italia)
Regia: 42° Parallelo; Produzione: L’Espresso, La Repubblica, GEDI/Divisione Digitale, 42° Parallelo; Sceneggiatura: Fabrizio Gatti; Editing: Emiliano Bechi Gabrielli; Scritto da Diana Ligorio; Fotografia:Maurizio Felicetti; Filmmakers;
Maurizio Felicetti, Francesco Mazzetti, Ivan M. Consiglio; Produttore esecutivo: Laura Guglielmetti; Anno di produzione: 2017
Motivationi:
Il primo Premio Signis va al documentario « A Sea of Shame » che documenta una storia tragica –
ahimé familiare all’audience italiana – da una prospettiva originale. Grazie a uno storytelling
eccellente, la perdita di centinaia di vite in mare mantiene una dimensione intima, concentrando la
narrazione sulla storia di tre padri e le loro famiglie. La storia si rivela poco a poco, mantenendo un
livello di suspense e di intensità emotiva che raggiunge nel profondo lo spettatore. Un severo richiamo
al fallimento morale di individui e nazioni nel soccorrere una barca alla deriva.
MENZIONE SPECIALE:
DAPHNE – CHI ERA DAPHNE CARUANA GALICIA E PERCHÉ È STATA UCCISA?
(GEDI DIGITAL, Italia)
Regia: 42° Parallelo; Produzione: La Repubblica, GEDI/Divisione Digitale, 42° Parallelo; Sceneggiatura:Carlo Bonini,
Giuliano Foschini; Fotografia: Maurizio Felicetti; Editing: Simone Taddei; Scritto da: Emilio Fabio Torsello with Diana Ligorio; Filmmakers: Maurizio Felicetti, Francesco Mazzetti, Fabio Falanga; Produttore esecutivo: Laura Guglielmetti;
Junior Editor: Ilaria Fusco; Anno di produzione: 2018
Motivazioni:
La menzione speciale Signis viene riconosciuta all’ottimo documentario “Daphne” per aver narrato la storia di una giornalista e di quanto il giornalismo possa diventare fondamentale nella ricerca di verità e giustizia, spesso richiedendo enorme coraggio.

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