#piazzaRaffaellaCarrà. E altre carrambate.

  • “È ufficiale: fra i numeri civici 43 e 45 della calle Fuencarral di Madrid ci sarà una piazza col nome della grande Raffaella Carrà.
    Nel centro della capitale spagnola, lungo la via Fuencarral, sarà intitolata una piazza a Raffaella Carrà.
    La proposta del gruppo municipale Más Madrid è diventata realtà qualche ora fa.
    «Raffaella Carrà merita questo e altro. Lei rappresenta un’icona di libertà per molte generazioni. La sua musica ha ispirato più generazioni. È stata una delle prime figure pubbliche a parlare di libertà sessuale ed è un punto di riferimento per la musica e la televisione, un’icona, per Madrid e per la Spagna intera. Merita questo riconoscimento, visto che è sempre stata molto legata a Madrid, città in cui diceva di sentirsi libera e dove si sentiva molto a suo agio a godersi la vita delle sue strade e delle sue piazze». Más Madrid mette in evidenza il lavoro di una cantante molto impegnata in alcune cause sociali, come i diritti dei lavoratori o il femminismo.
    Tutti i partiti hanno votato a favore dell’idea, ad eccezione di Vox, che si è astenuto.

(dalla pagina Facebook di Raffaella Carrà, che attinge da El Diario)

  • Pochi giorni prima della scomparsa, Raffaella Carrà aveva raggiunto un accordo con il gruppo Zed Live per trasformare in musical il film ‘Ballo Ballo – Explota Explota‘, prodotto dalla casa spagnola/uruguaiana Tornasol SL. e già trattato in questo blog È quanto accadrà adesso, con il musical prodotto da Valeria Arzenton, già fondatrice del gruppo Zed, che porterà in tutto il mondo il musical ricavato dal film. Certo, il sogno era quello di fare una celebrazione in vita, non una commemorazione. Sarà, in ogni caso, il primo musical in Italia prodotto da una donna; anche il film ‘Ballo Ballo’ è stato diretto da una donna, per la cronaca, l’uruguaiana Mariela Besuievsky. ‘Ballo Ballo – Explota Explota Musical’ prevede il coinvolgimento di società di produzione italiane, spagnole e olandesi (tra cui Tornasol SL, Sunset Ent SL, Mas Srl, Dreamcatcher BV) e debutterà in contemporanea in piú Stati, nel 2022. Il casting è aperto.
  • L’idea di fare una serie televisiva su Raffaella è piú che acconcia; il presidente dell’Associazione Produttori Audiovisivi Giancarlo Leone, intervistato da Adnkronos a margine del summit di Matera, si è detto ben piú che possibilista:

«Sicuramente la Rai avrà tutta la voglia di raccontare l’epopea di Raffaella perché è stata l’emblema della migliore produzione del servizio pubblico per diversi decenni. La cosa piú difficile, in una simile ipotesi, sarà trovare qualcuno in grado di interpretare Raffaella. Quella piú facile sarà la colonna sonora, assicurata dalle sue tantissime hit, molte delle quali nate proprio come sigle dei programmi Rai. Ora è il momento del dolore ma sicuramente in un prossimo futuro i produttori italiani cercheranno di raccontare la grande storia professionale e umana di Raffaella: credo che presto ce lo chiederanno anche partner stranieri dalla Spagna e dall’Argentina dove, come è noto, Raffaella è amatissima!»

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