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Posts tagged “Alberto Sordi

Alice nel Paese di Virginia

L’edizione 2016 della Festa del Cinema di Roma (13 – 23 ottobre), con l’annessa sezione ‘Alice nella Città’ (13 -23 ottobre anch’essa), si presenta alquanto agguerrita.
Desiderosa, nelle intenzioni del direttore artistico Antonio Monda e degli altri organizzatori, di costituire un interessante momento aggregativo e di “festa”, come appare evidente dalla denominazione, del Cinema e delle altre Arti.
Desiderosa, peraltro, di essere la Festa del Cinema di Roma, non di alcuni quartieri soltanto; particolarmente significativa, infatti, sembra essere la Festa Mobile, che coinvolgerà le periferie ed il carcere di Rebibbia.
Tematiche affrontate quest’anno quelle che, da qualche tempo, sembrano essere la chiave di lettura obbligata del cinema, l’integrazione, la diversità, il lavoro, la politica. È quanto emerge dalla Selezione ufficiale, con quattro film italiani su quaranta titoli, e dalla sezione ‘Tutti ne parlano’, costituita da film che hanno avuto un decoroso esordio internazionale e desiderano adesso farsi conoscere in Italia:
Particolarmente interessante sembra l’anteprima di (more…)


da Taormina a Cinecittà

Il prossimo 15 giugno parte il Taormina Film Fest, giunto alla cinquantanovesima edizione, diretto da Mario Sesti e dalla general manager Tiziana Rocca. 

Renata Livtinova, Amy Adams e Meg Ryan  saranno ospiti senz’altro gradite ma la vera chicca sarà l’anteprima di uno dei film piú attesi della stagione, ‘L’uomo d’acciaio’ (Man of Steel) di Zach Snyder, che uscirà in Italia il 20 giugno distribuito dalla Warner Bros. Con il regista ci saranno Henry Cavill ed Amy Adams, tre volte candidata agli Oscar.

In quel di Cinecittà, invece, è nato il Cinecittà Shop (www.cinecittashop.it), sito di e-commerce che mette in vendita on line le foto storiche dell’Istituto Luce.  Cinecittà Luce lo ha realizzato in collaborazione con MYmovies.it e lo ha presentato a Cannes, nell’ambito della rassegna che, come avrete saputo, sta avendo luogo in questi giorni.

Una prima selezione consta di dodicimila scatti fotografici ricavati dall’Archivio Luce, divisi nelle categorie cinema, musica, spettacolo, sport, made in Italy, arte, società, storia (con personaggi quali Gandhi alla stazione Termini, Alberto Sordi con Comencini e De Laurentis, Vittorio Gassman, Federico Fellini che scende dall’aereo, Charlton Heston). L’archivio è stato candidato al Registro della Memoria del Mondo dell’Unesco.

L’unica osservazione, se mi è consentito, è sul perché non sia prevista la possibilità di acquistare on line anche il merchandising di Cinecittà: i berretti, le magliette, i gadget con il prestigioso logo ricamato sopra!


il grande Alberto

Il prossimo 24 febbraio (notte tra 24 e 25 per l’esattezza) ricorre il decimo anniversario dalla morte di Alberto Sordi e non poche sono le iniziative per commemorare l’evento:

  • al Cinema Adriano di Roma esce oggi gratuitamente ‘Alberto il Grande’, documentario di Carlo Verdone (” una carezza che abbiamo voluto dare ad Alberto e vorremmo che tutti coloro che come noi lo hanno amato, tutte quelle migliaia di persone che hanno fatto la fila per ore alla camera ardente per dargli l’ultimo saluto dieci anni fa, avessero la possibilità di ricordarlo ancora”, hanno dichiarato Carlo ed il fratello Luca);

  • lo scorso 1 febbraio la giunta della Capitale, con una delibera, ha deciso di dedicare una via all’attore, ponendovi anche una targa: “viale Alberto Sordi”, già “via della Pineta”, è adesso a fianco della Casa del Cinema, vicino a largo Marcello Mastroianni e a via Anna Magnani (il commento della sorella è stato ”Finalmente si è ritrovato con i suoi amici!” ed il sindaco Gianni Alemanno, esprimendosi per conto di tutta l’amministrazione capitolina, si è detto fiero dell’iniziativa);

  • da venerdí scorso e fino al 31 marzo è inoltre possibile vistare la mostra ‘Alberto Sordi e la sua Roma’ , presso il Complesso del Vittoriano: il rapporto dell’artista con la sua città attraverso fotografie, filmati, lettere autografe, materiali audio e video, sceneggiature, installazioni, oggetti e documenti, anche inediti, provenienti dalla casa, dallo studio e dagli archivi privati. L’esposizione, promossa da Roma Capitale in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività CulturaliDirezione per il CinemaRAI, con il patrocinio di Fondazione Alberto SordiMedia PartnerIl Messaggero, è a cura di Gloria Satta, Vincenzo Mollica, Alessandro Nicosia (il quale ne ha curato anche l’organizzazione generale, insieme a Tiziana Appetito).


Caro(sello)

Dall’8 febbraio al 14 aprile 2013 WOW Spazio Fumetto, già suggestiva cornice della mostra evento sugli ottant’anni di Topolino, ospita “La Fabbrica di Carosello”.

Nato in simpatica coincidenza astrale il 3 febbraio 1957 (il 3 febbraio ’76 è nato il sottoscritto) e morto il 1° gennaio 1977 (scongiuri), Carosello ha rappresentato una pagina importantissima della nostra televisione, della nostra pubblicità, del nostro marketing: quelli che, con ogni ragione, possono essere considerati pionieri e fondatori della pubblicità italiana creavano un sipario televisivo che andava in onda ogni sera dopo il telegiornale e faceva entrare le aziende e i prodotti nelle case degli italiani con tutta la simpatia che un buon creativo italiano sarà sempre in grado di esprimere.

Era un must, adesso è un cult e, se la trita citazione “A letto dopo Carosello!” è forse da evitare, non si vuol nascondere che anche chi cura questo blog frequentava lezioni seminariali sull’argomento (come non dare spazio in sede accademica a professionisti come i fratelli Pagot, Osvaldo Cavandoli, Pierluigi De Mas, Bruno Bozzetto, Guido De Maria, Carlo Peroni, Paolo Piffarerio, Secondo Bignardi, Paul Campani, Marco Biassoni, Armando Testa?).

Nell’ambito del detto sipario e del mondo che veniva a nascerne, molti deliziosi personaggi vedevano la luce: Calimero, i cui cinquant’anni sono stati ricordati in un altro post, Jo Condor, Caballero e Carmencita di Armando Testa per il caffè Lavazza, la Linea di Cavandoli per le cucine Lagostina, l’Omino coi baffi di Paul Campani e Max Massimino-Garnier per le caffettiere Bialetti, Unca Dunca di Bruno Bozzetto, innumerevoli altri.

Né erano pochi gli attori e i cantanti coinvolti: Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, Alberto Sordi, Peppino De Filippo, Totò, Carlo Dapporto, Virna Lisi (che, con quella bocca, poteva dire quello che voleva), Nilla Pizzi, il Quartetto Cetra, Luciano Emmer, Marcello Marchesi, Gino Cervi con la Vecchia Romagna e Sorbolik, il tenente Sheridan, Ernesto Calindri per Cynar.

La mostra presenta un interessante percorso sugli Studi, gli autori, i registi e gli interpreti: fotografie, rodovetri, schizzi e disegni originali, storyboard, dischi, albi, libri e giornali a fumetti, giochi, video e centinaia di pezzi di merchandising, da Susanna e la Mucca Carolina agli abitanti del pianeta Papalla, da Carmencita al pupazzo di Unca Dunca fino a Ercolino Sempreinpiedi.


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