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Posts tagged “Carosello

brevi dai media (56)

  • Lo scorso 26 novembre il Senato ha approvato la web tax; il gettito atteso dalla nuova imposta al 6% è pari a 114 milioni di euro a partire dal 2019, anno di entrata in vigore, con la conseguenza che il finanziamento del Fondo per le esigenze indifferibili passa nel 2019 da 330 milioni a 444 milioni di euro. Entro il 30 aprile 2018 il ministero dell’Economia dovrà emanare un decreto ad hoc per individuare i servizi da sottoporre all’imposta; al momento, l’esclusione dalla web tax è prevista per le delle imprese agricole e per i “soggetti che hanno aderito al regime forfettario o al regime di vantaggio per i contribuenti di minore dimensione”. Non saranno piú le imprese a operare da sostituti d’imposta ma gli intermediari finanziari, a partire dalle banche.
  • La Fondazione Altagamma, come si sa, riunisce un centinaio d’imprese italiane operanti nella fascia piú alta del mercato, in settori che spaziano dal design alla moda, dall’alimentare alla gioielleria, dall’automotive all’ospitalità. Ha appena compiuto venticinque anni e (more…)

brevi dai media (40)

  • Nascerà a La Maddalena, in Sardegna, ‘Hack4Cinema’, primo laboratorio per la co-progettazione di un Centro d’alta formazione per il cinema e l’audiovisivo. Il progetto, ideato dalle Università di Sassari, Cagliari, Tor Vergata, dal Premio Solinas, dal Cinemed-Festival international du cinéma méditerranéen de Montpellier, dall’Istituto italiano di cultura di Madrid e dal Comune di La Maddalena, è stato annunciato e illustrato da Premio Solinas e Università di Sassari, in occasione della presentazione dei risultati di “Cantiere delle storie”, laboratorio cui hanno partecipato cinquantaquattro studenti di architettura e di cinematografia, con sceneggiatori, architetti, docenti e finalisti del Premio Solinas: diciassette dall’Università di Sassari, sei da Tor Vergata, undici da Cagliari, dieci autori e tre giurati del Premio Solinas, tre autori internazionali. (⇐ANSA)
  • È stato presentato, nel corso del consiglio d’amministrazione, il nuovo organigramma di Auditel. La direzione della pianificazione strategica è stata affidata a (more…)

i sessanta di Carosello

Nello stesso giorno del mio genetliaco,

compie gli anni Carosello

Quest’anno (i suoi) sono sessanta, auguri…

Carosello 1957

Carosello 1957


Anime d’Italia (5)

Gino Gavioli, papà di tanti personaggi del Carosello, collaboratore del Corriere dei Piccoli, del Monello e del Giornalino, ha deciso di lasciarci. Ed ‘il Giornalino’, ai tempi, era tra le nostre letture preferite, si badi. Diplomato all’Accademia di Brera, Gino Gavioli esordisce disegnando alcune serie comiche e diviene ben presto un maestro di fumetti, illustrazioni, personaggi per la pubblicità.
Nel 1953, assieme al fratello Roberto, fonda la ‘Gamma Film’ che, secondo il responsabile Facebook di MatitAnimata, da sospettarsi Franco Bianco, è stato “il piú grande studio d’animazione italiano di tutti i tempi”.
È stata la Gamma Film a realizzare (more…)


anime d’Italia (3)

Comincia questa sera su Sky Arte HD ‘Animania’, viaggio tra i piú interessanti nel mondo dei cartoni animati e dell’animazione made in Italy, con riguardo anche alla pubblicità, al cinema e alla video-arte. Ecco il comunicato stampa con il quale Sky lancia l’evento:

Dopo un lungo periodo di crisi l’animazione italiana è tornata grande, con una nuova generazione di animatori italiani che sta facendo incetta di premi in tutto il mondo con opere di livello artistico, rivolte a un pubblico adulto. Con la produzione originale Animania Sky Arte HD propone dal 22 dicembre ogni lunedì alle 20.30 un affascinante viaggio alla scoperta di questo mondo animato e dei suoi attuali protagonisti incontrandoli dentro gli studi di animazione, dove i maestri di quest’arte paziente e magica svelano i loro segreti.

Matita e carta, oppure mouse e penna ottica, o ancora pupazzi e materiali di recupero: sono molteplici le tecniche usate dagli animatori per creare le loro storie come vari sono i loro percorsi artistici. Alcuni, come il veterano Mario Addis, hanno appreso il mestiere dai grandi maestri degli anni di Carosello, Bozzetto in primis. Altri, come Virgilio Villoresi, si ispirano alle antiche tecniche del passo-uno e al cinema sperimentale dell’est-Europa. C’è chi si è formato nelle due migliori scuole italiane di animazione, come Donato Sansone al Centro Sperimentale di Torino e Simone Massi alla Scuola di animazione di Urbino; mentre altri sono autodidatti, come Cristina Seresini e prima di lei Ursula Ferrara. Chi è partito dalla pittura per poi animarla come Leonardo Carrano e Paola Gandolfi e chi invece fa massiccio uso del software come Igor Imhoff e il collettivo creativo Basmati.

Tutti hanno fatto del cinema di animazione qualcosa di molto raffinato e suggestivo, ben lontano dalla tradizione dei cartoni animati per bambini. E hanno vinto premi importanti: Simone Massi è stato il primo ricevere un David di Donatello, la Ferrara e Addis dei Nastri d’argento, Villoresi, Sansone, Addis, Carrano e altri hanno avuto riconoscimenti importanti nei festival specializzati di ogni continente. La tradizione dell’animazione italiana d’autore continua.

SINOSSI DELLE PUNTATE

(more…)


il giorno di Carosello

È arrivato il grande giorno: questa sera su Rai 1, alle 21.10 parte Carosello Reloaded, tre minuti e mezzo di ‘mini-fiction’ da settanta secondi con l’obiettivo di innovare con la tradizione, rispolverando un fenomeno che la storia della nostra televisione certo non ha dimenticato.
Da oggi fino al 28 luglio; un esperimento presentato da Fabrizio Piscopo (Sipra) come “un format multimediale e interattivo su diverse piattaforme”, probabilmente anche un modo per ottimizzare la presenza dei marchi disposti a spendere di piú nella fascia piú appetibile.

Rai Pubblicità, al momento ancora Sipra, stima un bacino di pubblico corrispondente al 30% del totale, formato al 62% da donne e al 60% da Responsabili Acquisti; il listino chiede un milioncino di euro sull’unghia e prevede

  • ventun passaggi nell’ambito di Carosello reloaded,

  • altrettanti il giorno dopo alle 18.55,

  • quarantadue su RadioUno web

  • 514 proiezioni nei cinema, per tre settimane.

Innovazioni assolute, da concordare a parte, i concorsi a premi e il double screen, ovvero un’app che consente l’interazione con gli spot attraverso un dispositivo e si avvia con un segnale a infrasuoni.

Le aziende clienti che hanno abbracciato l’iniziativa sono: Ferrero (forse con Jo Condor), Conad, Eni (col cane a sei zampe), Wind, UnileverProcter & Gamble, Regione Marche, BNL (in futuro forse anche Fiat); la musica è quella storica, composta nel 1957 da Raffaele Gervasio, con un arrangiamento di Fabio Gurian e l’esecuzione da parte dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai all’Auditorium “Arturo Toscanini” di Torino. La sigla ha qualche colore in più e si apre sulle piazze italiane.

Il tutto nella speranza di portare nelle casse di viale Mazzini tra i quindici e i sedici milioni di euro in piú, senza la minima indulgenza verso forme di comunicazione quali informazioni di prodotto, telepromozioni, sconti o annunci di promozioni.

Rileggi Caro(sello)

e Caro(sello) (2)

carosello reloaded

aggiornamento delle 22: ci si aspettava forse qualcosina in piú…


Caro(sello) (2)

Da fine marzo lo storico Carosello tornerà su Rai 1. Sipra*, concessionaria della pubblicità di viale Mazzini confezionerà infatti una versione aggiornata della storica striscia: duecentodieci secondi di spot d’autore analoghi nello stile e nel linguaggio a quanto veniva fatto ai tempi del mito.

Pare, inoltre, che Gubitosi & Co. vogliano resuscitare anche altre rubriche, come l’Intervallo, che presentava una galleria di foto caratteristiche dello Stivale o espressioni umane particolarmente espressive. Stavolta, però, non dovrebbero sfilare ameni paesaggi o intriganti fisionomie quanto, piuttosto, foto a pagamento degli inserzionisti. 

rileggi Caro(sello) (1)

* sta per diventare Rai Pubblicità e si dimostra ben agguerrita vero il futuro: dopo aver festeggiato il successo commerciale di Sanremo, per la prima volta in attivo,  lancerà un innovativo telecomando con funzionalità  simili a quelle di Sky Italia e l’offerta double screen, ovvero un sistema che integrerà  la pubblicità  sul televisore e sui dispositivi di nuova generazione.


Caro(sello)

Dall’8 febbraio al 14 aprile 2013 WOW Spazio Fumetto, già suggestiva cornice della mostra evento sugli ottant’anni di Topolino, ospita “La Fabbrica di Carosello”.

Nato in simpatica coincidenza astrale il 3 febbraio 1957 (il 3 febbraio ’76 è nato il sottoscritto) e morto il 1° gennaio 1977 (scongiuri), Carosello ha rappresentato una pagina importantissima della nostra televisione, della nostra pubblicità, del nostro marketing: quelli che, con ogni ragione, possono essere considerati pionieri e fondatori della pubblicità italiana creavano un sipario televisivo che andava in onda ogni sera dopo il telegiornale e faceva entrare le aziende e i prodotti nelle case degli italiani con tutta la simpatia che un buon creativo italiano sarà sempre in grado di esprimere.

Era un must, adesso è un cult e, se la trita citazione “A letto dopo Carosello!” è forse da evitare, non si vuol nascondere che anche chi cura questo blog frequentava lezioni seminariali sull’argomento (come non dare spazio in sede accademica a professionisti come i fratelli Pagot, Osvaldo Cavandoli, Pierluigi De Mas, Bruno Bozzetto, Guido De Maria, Carlo Peroni, Paolo Piffarerio, Secondo Bignardi, Paul Campani, Marco Biassoni, Armando Testa?).

Nell’ambito del detto sipario e del mondo che veniva a nascerne, molti deliziosi personaggi vedevano la luce: Calimero, i cui cinquant’anni sono stati ricordati in un altro post, Jo Condor, Caballero e Carmencita di Armando Testa per il caffè Lavazza, la Linea di Cavandoli per le cucine Lagostina, l’Omino coi baffi di Paul Campani e Max Massimino-Garnier per le caffettiere Bialetti, Unca Dunca di Bruno Bozzetto, innumerevoli altri.

Né erano pochi gli attori e i cantanti coinvolti: Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, Alberto Sordi, Peppino De Filippo, Totò, Carlo Dapporto, Virna Lisi (che, con quella bocca, poteva dire quello che voleva), Nilla Pizzi, il Quartetto Cetra, Luciano Emmer, Marcello Marchesi, Gino Cervi con la Vecchia Romagna e Sorbolik, il tenente Sheridan, Ernesto Calindri per Cynar.

La mostra presenta un interessante percorso sugli Studi, gli autori, i registi e gli interpreti: fotografie, rodovetri, schizzi e disegni originali, storyboard, dischi, albi, libri e giornali a fumetti, giochi, video e centinaia di pezzi di merchandising, da Susanna e la Mucca Carolina agli abitanti del pianeta Papalla, da Carmencita al pupazzo di Unca Dunca fino a Ercolino Sempreinpiedi.


il ritorno del pulcino

Il draghetto Grisú di Marco Pagot è stato ricordato  in questo blog di recente, mentre di Calimero, che risale alla generazione precedente di Pagot, non si parlava da tempo.

Eppure il pulcino nato dalla fantasia di Nino Pagot, Toni Pagot e Ignazio Colnaghi, che si chiama Calimero in onore della chiesa di san Calimero dove si sposarono i Pagot, ha una sua attualità perché il prossimo 14 luglio ricorre il cinquantenario della sua nascita.

Era infatti il 14 luglio 1963 quando veniva alla luce il pulcino tutto nero con un pezzo d’uovo ancora in testa che sarebbe poi diventato una star dei fumetti, della televisione e della pubblicità, cosí riscattando la tradizione secondo cui, se le galline si accorgono di aver messo al mondo un pulcino nero, lo beccano a morte (tant’è che i contadini, nel caso, cuciono loro gli occhi). Le sue frasi tipiche, “è un’ingiustizia, ce l’hanno tutti con me perché sono piccolo  e nero!”, “che maniere!” o gli slogan per gli spot di Carosello sono solo alcune delle sfumature di un personaggio dalla dolcezza infinita, sicuramente nel cuore di grandi e piccini.

Calimero

 

Per festeggiare l’evento, quei birichini di Alphanim e quelli dello studio Campedelli di Milano realizzeranno una serie tutta nuova, in CGI, che verrà trasmessa tra 2013 e 2014 su TF1 in Francia, su Disney Junior in Europa, su Télé-Québec in Canada, su Rai 2 in Italia.Calimero 3d


anime d’Italia

Nel nostro Paese sono rimaste solo società di progettazione, mentre l’animazione viene fatta altrove. Se va bene, si realizzano progetti italiani con animatori solo coreani”.
Francesco Testa, presidente di Asifa Italia
Il problema del cinema d’animazione in Italia non è certo la bontà del prodotto, è che c’è bisogno di un certo lavoro di box office perché il film abbia successo. In fatto di creatività non ci batte nessuno, ma per sfondare servono gli investimenti. Ma nessuno sembra interessato. E dire che sarebbe anche un buon investimento: tanto che dei prestiti che eroga il ministero per il cinema, quello d’animazione ha sempre restituito fino all’ultimo centesimo. Nonostante questo, manca ancora una certa lungimiranza. In questo contesto di scarsa imprenditorialità ridurre i costi, è diventato un imperativo. E per farlo si subappalta parte del processo in paesi dove la manodopera costa meno. È inevitabile, altrimenti si sfora con i costi”.
Piero Campedelli, presidente di Cartoon Italia
 

Le due citazioni (more…)


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