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Posts tagged “Che strano chiamarsi Federico

David di Donatello, Nastri d’argento, Ciak d’oro

I David di Donatello saranno conferiti martedí 10 giugno ma non poche sono le altre rassegne che promettono aurei e argentei riconoscimenti ai professionisti devoti alla Decima Musa (piú in là nel post si parla anche, infatti, di Nastri d’argento e Ciak d’oro).

La cerimonia di premiazione della cinquantottesima edizione dei premi David di Donatello avrà luogo presso lo studio Nomentano 5 di Roma martedí 10 giugno, con diretta su Rai Movie alle 19 e differita su Rai 1 alle 23.25, per la conduzione di Anna Foglietta e Paolo Ruffini (alle 21.10 è previsto lo spettacolo sui 100 anni del Coni)..

Ecco le candidature: (more…)


Cinecittà si Mostra (2)

Le riprese del film ‘Che strano chiamarsi Federico, che Ettore Scola sta dedicando a Fellini, volgono al termine e domenica 12 maggio il mitico Teatro 5 (dove il maestro, appunto, lavorava) si apre al pubblico per un’interessante mostra/backstage (successivamente dal 19 maggio al 23 giugno): speciali, visite guidate, percorsi d’approfondimento e laboratori per scoprire i luoghi e le passioni di Fellini (prosieguo perfetto dell’iniziativa ‘Cinecittà si Mostra, varata l’anno scorso).

Lo spettatore è accolto innanzitutto da alcune frasi celebri tratte dai film realizzati in questo tempio del cinema;

  • la prima sala è dedicata alla scenografia, ha l’aspetto di un’attrezzeria specializzata ed è decorata con i disegni di preparazione di film famosi;
  • la seconda è dedicata alla serie ‘Rome’, il cui set è uno dei più grandi tra quelli allestiti negli ultimi anni ed è ancora visitabile;
  • c’è poi un set ambientato nel Settecento, quello del mockumentaryPOST’ (CSC Production), che tratta la post produzione;
  • la sala successiva dà ospitalità al nobile mestiere del costumista e custodisce una collezione di costumi che spazia dall’antica Roma fino al ventesimo secolo. Gli abiti sono stati indossati tutti da grandi artisti; basterà ricordare quello di Sophia Loren in ‘C’era una volta’ di Francesco Rosi (1967) o quello indossato da Cameron Diaz in ‘Gangs of New York’ di Martin Scorsese (2002) (per quanto riguarda Fellini, si possono ammirare l’abito di ‘Tre passi nel delirio’ (episodio Toby Dammit) (1968) realizzato da Piero Tosi e quello di Mandrake indossato da Marcello Mastroianni in ‘L’intervista’ – 1986 – e realizzato da Danilo Donati). 

Per quanto riguarda la sezione “Backstage”, le sale da considerare sono sei, dedicate rispettivamente alla regia, alla sceneggiatura, al sonoro, al costume (con possibilità di costruire virtualmente i costumi, combinando abiti, parrucche, accessori tratti da alcuni importanti film girati in via Tuscolana), alla finzione, ai settantacinque anni di Cinecittà.

  • la stanza del regista è la prima e consente un vero e proprio tuffo nel mondo dei grandi Maestri, Fellini ma anche Sergio Leone, Lina Wertmüller, Martin Scorsese, Carlo Verdone, Roberto Benigni;
  • la stanza della sceneggiatura consente di capire cos’è veramente questo importante passaggio, mettendo a confronto stralci di sceneggiature, storyboard e sequenze di film (‘I Cavalieri che fecero l’impresa’ di Pupi Avati o ‘Le avventure del Barone di Münchausen’ di Terry Gilliam, per esempio);
  • la stanza del sonoro, grazie al prezioso lavoro del Cinefonico, lascia assaporare la scomposizione del sonoro nelle singole tracce: dialoghi, rumori e colonna sonora;
  • la stanza della finzione è dedicata agli effetti speciali e al trucco;
  • dulcis in fundo, ‘I numeri di Cinecittà’, la sala che racconta la storia dell’istituzione attraverso i numeri e introduce in un set a sorpresa, che degnamente conclude il percorso.

Rileggi Cinecittà si Mostra (1)


Bif&st 2013

La quarta edizione del ‘Bif&est, International film festival‘, si terrà a Bari da oggi fino al 23 e sarà in gran parte dedicata a Federico Fellini.

Sarà presentato un backstage realizzato da Ferruccio Castronuovo sul set de ‘E la nave va’ (il Castronuovo lavorò per dodici anni a fianco di Fellini) ed il teatro Petruzzelli ospiterà la rassegna ‘Rota/Fellini – La musica delle immagini’, a cura del Conservatorio ‘Niccolò Piccinni’ di Bari.

 Sono previsti incontri con Ettore Scola e Stephen Frears (Scola parlerà tra l’altro del restauro del suo ‘Yuppi Du’).

Tra gli ospiti del festival era previsto anche Adriano Celentano ma il molleggiato ha fatto sapere che, Per solidarietà  con gli operai della Bridgestone, la ditta giapponese che ha annunciato che dal 2014 chiuderà  lo stabilimento di Modugno (BA), non ritirerà  il premio per ‘l’eccellenza artistica’ che il Bif&st aveva deciso di conferirgli (da una nota del direttore artistico Felice Laudadio).

Domenica 17 sarà presentato ‘Fiamme di Gadda. A spasso con l’ingegnere‘ , film documentario dedicato dal regista Mario Sesti a un grande protagonista della letteratura italiana del Novecento, a quarant’anni esatti dalla morte. La vita di questo “ingegnere letterato” verrà ripercorsa attraverso le sue passeggiate nella capitale e le suggestioni che affiorano dai testi, dalle testimonianze, dalle foto inedite, con il sottofondo delle musiche di Teho Teardo.

Prevista anche la proiezione di  ‘Parole e musiche’,  il documentario dedicato da Linda Tugnoli ad Armando Trovajoli che è stato girato il 13 febbraio scorso, a pochi giorni dalla morte del maestro ed è strutturato come una rassegna sulla tradizione musicale italiana dagli anni Cinquanta. 


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