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Posts tagged “Cina (China)

la Cina è davvero vicina

La Cina è vicina‘, film diretto nel 1967 da Marco Bellocchio, restaurato dalla Cineteca di Bologna, è stato presentato alla settantunesima Mostra del Cinema di Venezia mercoledí scorso, 3 settembre. In sala Volpi, è stato proprio il regista Bellocchio, insieme al direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli, a presentare il restauro, promosso da Sony Pictures Entertainment e realizzato dai laboratori Colorworks e l’Immagine ritrovata:

“Ora la Cina è davvero vicina – ha dichiarato in conferenza stampa – Era uno slogan scritto in quegli anni dai gruppuscoli maoisti, uno slogan che mi aveva riferito mio fratello. Lo adorai subito come titolo, perché creava quella distanza siderale che volevo rappresentare nel mio film”.

Con l’occasione, preme ricordare che la Cineteca di Bologna è stata insignita, lo scorso 1° settembre, dello ‘Special Medallion’ al Telluride Film Festival, per le sue meritevoli attività nella conservazione del patrimonio cinematografico. Il Telluride Film Festival è nato in Colorado nel 1974 e conferisce ogni anno riconoscimenti a chi, nel mondo, abbia contribuito allo sviluppo della cultura del cinema.


DiCaprio, Pitt, De Niro & Scorsese

Is it possible to put together Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Robert De Niro and Martin Scorsese?

According to our sources, the answer is yes!

They are working for a short film produced by RatPac Entertainment, a James Packer’s company, to promote Melco-Crown Entertainment (MCE) casinos and resorts.

(Of course, Leo, Brad and Robert play, Martin is the director).
Written by Terence Winter (‘The Wolf of Wall Street‘), shooted in New York, the video will be released next year for the opening of ‘StudioCity’, a new Melco Crown movie-themed resort in Macau, the famous Special Administrative Region (SAR) of the People’s Republic of China.

È possibile mettere insieme Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Robert De Niro e Martin Scorsese?

Secondo le nostre fonti, la risposta è sí!

Stanno lavorando in un corto prodotto da RatPac Entertainment, azienda di James Packer, per promuovere i casinò e i resort della Melco Crown Entertainment-(MCE) (naturalmente, Leo, Brad e Robert recitano, Martin fa il regista).

Scritto da Terence Winter (‘The Wolf of Wall Street‘), girato a New York, il video uscirà il prossimo anno per l’apertura di ‘StudioCity’, un nuovo resort tematico sul cinema della Melco Crown a Macao, la famosa regione amministrativa speciale (SAR) della Repubblica popolare Cinese.

(< - Daily Telegraph; Deadline.com; Digital Spy; leonardodicaprio.it)

festival d’estate e d’autunno

La bella stagione, almeno dal punto di vista astronomico, è nel pieno del suo farsi ma già s’intravedono alcuni appuntamenti che i cinefili attendono in autunno; per la verità l’estate stessa porta con sé manifestazioni di sicuro interesse, come Giffoni o il Magna Graecia Film Festival ma parlare del prossimo Festival di Venezia, del Roma Fiction Fest o del Festival internazionale del Film di Roma richiede sicuramente maggiore impegno.

La conferenza ufficiale di presentazione del festival di Venezia (27 agosto – 6 settembre) avrà luogo il 24 luglio, lo stesso giorno che vede l’apertura del parco di Cinecittà World, ma le (pre)visioni fioccano a iosa. È già stato pubblicato il manifesto ufficiale,  ispirato al finale de ‘I quattrocento colpi’ di François Truffaut, e sembra sicura l’apertura, affidata a ‘Birdman (o Le imprevedibili virtú dell’ignoranza)’, di Alejandro G. Iñárritu, con Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan, Emma Stone e Naomi Watts. Proiettato in prima mondiale, regolarmente in concorso, il film è una black comedy che racconta la storia di un attore in declino (interpretato da Michael Keaton), ai tempi interprete di un famoso supereroe, che spera di risalire la china grazie ad uno spettacolo di Broadway che lui stesso deve organizzare; uscirà nelle sale cinematografiche del Nord America il 17 ottobre, nel resto del pianeta all’inizio del 2015.

Al termine della proiezione, ci sarà la cerimonia di apertura condotta da Luisa Ranieri. Quanto agli altri film in concorso, i migliori cavalli sui quali i bookmaker si stanno scatenando sembrano essere ‘Il giovane favoloso‘, di Mario Martone, con Elio Germano nel ruolo di Giacomo Leopardi, ‘Torneranno i prati‘,  di Ermanno Olmi, ambientato durante la Prima Guerra Mondiale, ‘Pasolini‘, di Abel Ferrara, con Willem Dafoe, Riccardo Scamarcio che interpreta Ninetto Davoli e Davoli stesso nei panni di Eduardo De Filippo, ‘Un ragazzo d’oro’, di Pupi Avati, con Sharon Stone, Riccardo Scamarcio e Cristiana Capotondi, sembra in bilico tra Venezia e il festival intenazionale del Film di Roma, ‘Anime nere’ di Francesco Munzi .
Altri titoli caldeggiati dagli scommettitori sono

  • ‘Inherent Vice’, di Paul Thomas Anderson, con Joaquin Phoenix, Josh Brolin, Owen Wilson, Reese Witherspoon e Benicio Del Toro,
  • ‘A Pigeon Sat On A Branch Reflecting On Existence’, di Roy Andersson, con Holger Andersson e Nisse Vestblom,
  • ‘The Cut’ di Fatih Akin con Tahar Rahim, George Georgiou e Akin Gazi,
  • ‘Big Eyes’ di Tim Burton, interpretato da Amy Adams, Christoph Waltz, Terence Stamp, Jason Schwartzman, Krysten Ritter, Danny Huston.

Il Roma Fiction Fest si svolgerà nella Capitale, presso l’Auditorium Parco della Musica dal 13 al 18 settembre, per la direzione artistica di Carlo Freccero, noto professionista della televisione, già dirigente e saggista.

La manifestazione è sempre stata vista come un momento importante per aggregare le energie che si esprimono nel mondo dell’audiovisivo ed è organizzata dall’Associazione Produttori Televisivi (Apt) insieme a Sviluppo Lazio, promossa dalla Regione Lazio e dalla Camera di Commercio di Roma.

Con riguardo ad alcune polemiche scaturite in seguito all’intervista rilasciata da Freccero al Corriere della Sera, TvBlog ha riportato oggi una nuova intervista, con la quale il direttore artistico del RomaFictionFest intende precisare la sua posizione: (more…)


something good, and a little more

Si è accennato a ‘Something good’ in un precedente articolo; prodotto da Luca Barbareschi, il film sarà proiettato nelle sale a partire da domani, distribuito dalla 01. Tratto dal romanzo ‘Mi fido di te‘, di Massimo Carlotto e Francesco Abate, è ambientato in gran parte a Hong Kong e racconta la storia di un uomo che cerca di rimediare agli errori commessi, in un contesto dominato da fatti di cronaca come le sofisticazioni alimentari; è da ricordare, infatti, che in Cina trecentomila neonati rimasero intossicati e sei morirono per colpa del latte alla melanina.

La Cina, però, ha tanto di buono e voglia di progresso: in questo periodo, nelle sale di Pechino sta furoreggiando, per la prima volta nella storia, un film non cinese. Si tratta di ‘Stalingrad‘, kolossal in 3 D realizzato in Russia, che sarà presentato anche al Festival di Roma domenica prossima.

Sul progresso, anche cinematografico, della Cina, si può rileggere Hollywood sul Fiume giallo.


in Cina con fulgore 2: Hollywood sul fiume giallo

La Cina e i suoi rapporti con il mondo occidentale catturano nuovamente la nostra attenzione, soprattutto se questi rapporti passano attraverso Hollywood.

Domenica scorsa, il gruppo cinese Dalian Wanda, operante nel cinema e nell’immobiliare  già in possesso della catena di sale statunitensi AMC e di 6000 sale in tutto il mondo, ha lanciato il progetto di creare una nuova Hollywood, piú grande della precedente, denominata “Qingdao Oriental Movie Metropolis”.

Sarà operativa dal 2017 nella Cina centro-settentrionale ed è intenzionata a produrre trenta film stranieri e cento cinesi l’anno, diventando leader mondiale nel 2018; gli studi copriranno una superficie di diecimila metri quadri e saranno dotati di parchi a tema analoghi a quelli delle major americane.

Vale forse la pena di ricordare che Wang Jianlin, presidente della Wanda, già membro dell’Esercito Nazionale del Popolo, attuale consigliere del Partito Comunista, è stato nominato quest’anno come l’uomo piú ricco della Cina, con un patrimonio di quattordici milioni di dollari; non nuovo al pallino del cinema, ha dichiarato di avere un fondo annuale di cinque miliardi solo per le acquisizioni internazionali.

Proprio sull’evoluzione dei rapporti tra la terra di Confucio e l’industria mondiale della settima arte, con particolare riguardo a quella americana, sta scrivendo un libro la professoressa Ying Zhu, docente di Cultura dei Media a New York. L’ha intervistata Simone Pieranni del Manifesto, al quale l’accademica ha raccontato che il tentativo attuale è quello di spingere “al massimo il sogno cinese”, con campagne mirate a diffondere i principi calibrandoli sul target, dai bimbi delle elementari ai manager.  

Tuttavia, il cinema cinese, nel suo legarsi strettamente a Hollywood, ha come obiettivo prioritario quello di promuovere il loro “soft power”, riscattandolo dall’immagine che si può ricavare dalle pellicole fortemente incentrate sul regime, che dipingevano il Paese solo sotto l’aspetto dittatoriale. Negli ultimi anni, il cinema americano ha cominciato a proporre una visione diversa, che, ad esempio, mostra la Cina come una “terra promessa” e la cinematografica intellighenzia di Pechino è a caccia di sceneggiatori americani, anche con concorsi internazionali (la stessa DreamWorks ha comunicato di essere in procinto di collaborare con il China Film Group, per un film che si chiamerà ‘Codice Tibet’).

Se le produzioni americane sono benvenute a Pechino, altrettanto favorevolmente le società di distribuzione trattano le pellicole cinesi nelle sale: i film dagli occhi a mandorla in America sono piú diffusi di quelli di altri Paesi stranieri.

rileggi in Cina con fulgore,

dalla Cina con fulgore

nonché il Passo dell’elefante


in Cina con fulgore

Giglio Group spa, editore italiano di canali digitali presente in trentadue Paesi (Play.me, Acqua, Nautical Channel, Y&S, Music Box Live), e Cibn (China international broadcasting network), uno dei maggiori operatori radio-televisivi della Cina hanno raggiunto un accordo per una piattaforma tv a favore del made in Italy.

Si tratterà di una vetrina unica, una piattaforma televisiva e multimediale integrata all’avanguardia, che trasmetterà  contenuti di alta qualità legati alla cultura, allo stile di vita e alle eccellenze del nostro Paese.

Questo consentirà la promozione in Cina dei nostri prodotti originali e del nostro audiovisivo. La prospettiva, che nasce sotto l’egida della Fondazione Italia –Cina, è quella di un progressivo avvicinamento delle culture e dei mercati dei due Paesi, con l’intento di innestare ulteriori potenzialità di sviluppo.

accordo italia cina giglio group e cibn

rileggi dalla Cina con fulgore


dalla Cina con fulgore

Il reality show è un genere che ha ancora qualcosa da dire.

Ne è convinto Steven Luo, imprenditore dagli occhi a mandorla proprietario di un’agenzia di modelle che si chiama ‘Beijing Loren’ in onore della città di Pechino e di Sophia Loren e organizza il ‘Loren Chinese Top Model Contest’, manifestazione che ha per protagoniste modelle cinesi  ma si svolge interamente in Italia.

Nel 2011 la Guangxi Tv ha cominciato a manifestare interesse per le iniziative della ‘Beijing Loren’, mostrando il concorso all’interno del programma ‘Fashion China’; nel 2012 è nato il realityTop Model on the Road’, con alcune ragazze cinesi che scoprono l’Italia, in dieci emozionanti puntate.

È da ricordare che, nella terra visitata da Marco Polo e Matteo Ricci*, la televisione sta crescendo a ritmi esponenziali; oltre all’emittente centrale, China central television o Cctv, esistono reti in tutte le trentuno province; il bacino di utenza raggiunge gli 800 milioni di persone, con programmi dagli ascolti di 40-50 milioni di spettatori.

In particolare, la citata televisione dello Guangxi (46 milioni di abitanti) è tra le piú dinamiche, corre verso la modernità e trasmette anche nei Paesi limitrofi, come Vietnam e Cambogia.

Steven Luo è nato trent’anni fa nello Zhejiang, da dove viene la gran parte dei cinesi di stanza in Italia; dal ’97 frequenta il nostro Paese assiduamente, con particolare riguardo a Milano. A lui il reality sembra un’iniziativa concreta per approfondire le relazioni tra Cina e Italia e le ragazze le seleziona in prima persona, scegliendole dai book e dai composit che gli vengono inviati dalle agenzie.

 *Secondo Roberto Giacobbo, anche una legione dell’antica Roma arrivò in Cina;
molti ritengono che i due imperi intrecciassero anche relazioni commerciali.

las hermanitas de Tele 5

Tele 5, sorellina spagnola di Canale 5, ha incontrato un ottimo riscontro nella terra di Calderón de la Barca, cosí come le altre realtà collegate a Mediaset.

Perché, dunque, non clonarla in America Latina, creando una Tele 5 in tutti i Paesi ispanofoni?

È un mercato vastissimo!

rileggi Mediaset primo operatore spagnolo

 

Paesi ispanofoni nel mondo

Oddio, anche un canale in Brasile, potenza in via d’espansione, non sarebbe male…

Anche in Russia, cambiando continente…


libertà a confronto

Google contro Pechino…

Corriere della Sera.it
SAN FRANCISCO – Google ha deciso di non piegarsi più ai diktat di Pechino. Il più diffuso motore di ricerca ha annunciato che non applicherà più alcun filtro in Cina, minacciando di sospendere ogni attività nel ricco mercato. A spingere Google al possibile “passo estremo” la scoperta di aver subito cyber-attacchi «molto sofisticati» da parte di spie cinesi per rintracciare attivisti per Leggi ancora

Madagascar actually…

Corriere della Sera.it
MILANO – Non ha fatto proprio come Gloria, l’ippopotamo che per andare a riscoprire il vento della libertà nella natia Africa al fianco del leone Alex, della zebra Marty e della giraffa Melmam è fuggita dallo zoo di New York utilizzando metropolitana e nave cargo. Nikica, che come la sua omologa del cartoon è un ippopotamo femmina, ha usato soltanto la forza delle proprie zampe per lasciarsi Leggi ancora

Tanti auguri, TG5! Oggi la testata diventa maggiorenne e festeggia alle ore 15 con una diretta web speciale (here for details)


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