Get a site

Posts tagged “letteratura per l’infanzia

la coppia indissolubile (2)

Le idee azzeccate non tramontano e si ripropongono con chiavi di lettura sempre accattivanti. Partono domani, 4 agosto, e termineranno il 17 ottobre le riprese di ‘Belle et Sébastien 2 – l’aventure continue‘, secondo capitolo del film ispirato alla bella amicizia del bimbo giramondo e del cagnolone pastore dei Pirenei nata dalla fantasia di Cécile Aubry, nelle sale francesi e di tutto il mondo nel 2015.

Al regista Nicolas Vanier si avvicenda il canadese Christian Duguay, con Guillaume Canet; il cast rimane lo stesso della prima pellicola: Félix Bossuet, Tchéky Karyo, Margaux Châtelier e Urbain Cancelier.

Adesso Sébastien ha 10 anni, tutti festeggiano la fine della seconda guerra mondiale ma non c’è Angelina, scomparsa in un incidente aereo. Per ritrovarla, Belle e Sébastien dovranno contattare una vecchia conoscenza di nonno César, vivendo molte avventure e affrontando molti pericoli.

Le riprese sono realizzate nella valle della Maurienne, in Savoia, per la produzione di Clément Miserez per Radar Films, Frédéric Brillion & Gilles Legrand per Epithète Films, Gaumont come partner coproduttore, distributore in Francia e venditore internazionale.

La speranza è di ripetere il successo del primo film, campione d’incassi in Francia (2, 8 milioni di euro) ma anche in Italia, Belgio, Svizzera e Québec; questo secondo capitolo, cui probabilmente seguirà un terzo, è prodotto con un budget di 20 milioni di dollari, tre volte superiore a quello del primo.

Notorious pictures, che ha dato la notizia in Italia, comunica inoltre che, in riconoscimento del grande successo riscosso in Italia grazie al lavoro svolto, è prevista la presenza nel cast di un attore italiano di spicco. In sala il 17 dicembre 2015.

(<- Ansa; <- Cineuropa.org)


Belle e Sébastien, la coppia indissolubile

“…erano una coppia indissolubile,

erano come Cip e Ciop,

come Gianni e Pinotto,

come Belle e Sebastien”

Pasquale Curatola, Il Codice Peyo

Il 30 di gennaio le italiche sale daranno il benvenuto, meglio il bentornato, a due personaggi che si sono sicuramente impressi a caratteri indelebili nel cuore di un’intera generazione: Belle e Sébastien.

L’orfanello Sébastien ed il cagnolone Belle, splendido esemplare di pastore dei Pirenei, sono sicuramente nei nostri ricordi come i protagonisti di un incantevole libro per l’infanzia scritto da Cécile Aubry, diventato telefilm negli anni Sessanta e riuscita serie animata nella mitica televisione degli anni Ottanta, quella che ha fatto da catodica baby sitter a milioni d’italiani.

Prima di arrivare al cinema, però, Belle farà una capatina a Sorrento, mercoledí prossimo, per le Giornate professionali di Cinema.

belle-e-sebastien
belle-e-sebastien


London, the Bell and the Olympic Games

La bella cerimonia d’inaugurazione dei Giochi olimpici 2012 si è fatta apprezzare per molti interessanti aspetti .

Il quadro che piú mi ha colpito è stato quello dedicato ai bimbi che, assonnati, hanno dovuto incontrare gli eroi negativi che la letteratura per l’infanzia ha inventato.

Con quella bellissima campana sullo sfondo…

rileggi Sandy – Bell!


Sandy – Bell

La gambalunga, grossatesta Sandybell cela un messaggio già nel suo nome di battesimo.
La prima parte, Sandy, risale all’Uomo della Sabbia (Sandman), colui il quale, nella cultura popolare germanica e anglosassone, sparge la sua magica polvere sugli occhi dei bimbi e regala il Sonno*.
Bell è, con ogni evidenza, la campana, che ha tra le sue funzioni quella di accendere l’attenzione, di “destare”.
“Sandybell”, dunque, non è che un chiaro invito a riaprire gli occhi, a tenerli aperti, a svegliarsi!
Nel suo giardino personale, che la fanciulla chiama “giardino della Mamma”, signoreggia un grande narciso.
Il riferimento a uno dei miti piú celebri dell’antichità è ovvio ma si ricaverà una sorpresa analizzando il nome stesso del fiore.
Narciso”, infatti, contiene la radice di “narkè” che, in greco antico, significa “sonno, torpore” (donde l’italiano “narcotico”).
In una versione alternativa a quella di Ovidio, era un narciso il fiore che Persefone stava cogliendo prima del noto rapimento da parte di Ade; in tale prospettiva, il “giardino della mamma” sarebbe tale in quanto “giardino di Demetra”.
 * l’Uomo della Sabbia è legato anche alla letteratura horror, in un romanzo tedesco è una sorta di spauracchio per i bambini, come l’Uomo nero o il Babau. Da questo punto di vista, Sandy – Bell può significare anche “svegliati (esci) dalle tue paure!” Quanto alla parola narke, essa può significare anche miniera.


in passato ha saputo ispirarmi…

SE

di sir Rudyard Kipling

Se riesci a conservare il controllo quando tutti

Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;

Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti

Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;

Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,

O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,

O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,

E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;

Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;

Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina

E trattare allo stesso modo quei due impostori;

Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto

Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi

O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,

E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite

E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,

E perdere e ricominciare di nuovo dal principio

E non dire una parola sulla perdita;

Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi

A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,

E a tener duro quando in te non resta altro

Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”.

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtú,

E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,

Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico piú caro,

Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;

Se riesci a occupare il minuto inesorabile

Dando valore a ogni minuto che passa,

Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,

E – quel che è di piú – sei un Uomo, figlio mio!


definizioni di Pinocchio

Sto seguendo con attenzione il forum organizzato da Corriere.it  che affida ai lettori del sito il non facile compito di sintetizzare il messaggio di Pinocchio in sei parole.

Trovo che alcune definizioni siano particolarmente interessanti:

  • mentire rubare giocare ascoltare pentirsi amare                                    

 di Umbi

  • Il regalo più grande: esistere davvero                                                                 

 di Elisa

  • mi avventurai dalla forma alla sostanza                                                                

di volodna

  • incompiuto diventa Uomo provando sbagliando riprovando             

di antolam

  • togliere il legno, mettere un cuore                                                                         

di tait

  • crescere: commettere errori, comprenderli e migliorarsi             

di golosona78

  • Burattino prova a diventire uomo credibile                                                   

di Gae Sicari

  • Burattino bugiardo vive odissea diventa bambino                                    

di Maria Lucia Riccioli

  • il legno si è fatto carne                                                                           

di msv


il primo di febbraio…

Dagli Appennini alle Ande” era uno dei racconti mensili ospitati dal libro Cuore, immortale capolavoro di Edmondo de Amicis (ricordate? Enrico Bottini interrompeva il diario dei giorni di scuola e proponeva storie edificanti e piene di valori, come La piccola vedetta lombarda, Il piccolo scrivano fiorentino, Ferruccio, ecc…).
L’anime “Marco – Dagli Appennini alle Ande” da bambino non sono mai riuscito a vederlo ed è rimasta mia grave lacuna fino a questa mattina, quando Italia 1 lo ha mandato nuovamente in onda. È la storia vera di un ragazzino di dieci anni, che va da solo in Argentina per ritrovare la mamma che era emigrata per lavoro e che da tempo non gli scrive più.
Dopo, mi sono gustato anche la prima puntata della mitica, in tutti i sensi, Pollon. La bambina ha commesso qualche errore nei suoi primi passi verso la divinità. Che non succeda piú, Pollon!


Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers:

%d bloggers like this: