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del Gattopardo e altri demoni (3)

‘Il Gattopardo’ di Luchino Visconti fu girato a Ciminna, in provincia di Palermo e, proprio a Ciminna, avrà luogo la mostra di materiale fotografico in gran parte inedito, sulla celebre pellicola ispirata al romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: ‘Il set del Gattopardo in 300 immagini’.

Trecento foto trecento, un anno di lavoro, la rassegna piú grande di sempre, con la costruzione scenica del palazzo nobiliare dei Salina, Visconti che parla con Burt Lancaster, il trucco che rese realistici e immaginifici i personaggi usciti per l’occasione dalle pagine dello scrittore siciliano. La piccola comunità siciliana venne travolta, coinvolta, forse anche meravigliosamente sconvolta da una troupe che, capeggiata da Visconti, lavorò novanta giorni per ricreare Donnafugata nel luogo che, meglio di qualunque altro, avrebbe potuto ospitarla.

L’inaugurazione avverrà sabato prossimo, 23 agosto, alla presenza del Presidente del Senato Accademico dell’Accademia internazionale Amici della Sapienza Paolo Calabrese e di Alfonso Lo Cascio, presidente di SiciliAntica (Associazione culturale di volontariato per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali).

L’iniziativa, nel contesto delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del film, consterà anche di altri momenti, secondo una scaletta che riproduciamo di seguito (sito MiBac):

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ferragosto al museo

A Ferragosto il nostro Paese offre innumerevoli possibilità di vacanza intelligente e culturale; ecco, dal sito ufficiale del Ministero, l’elenco dei luoghi d’interesse che saranno aperti domani:

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Venezia 2014

La settantunesima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, presentata oggi in conferenza stampa, avrà luogo dal 27 agosto al 6 settembre 2014.
La selezione ufficiale consterà di quattro diverse sezioni (Venezia ’71, Fuori Concorso, Orizzonti, Venezia Classici); previste anche quest’anno, poi, le due sezioni autonome Settimana della critica e Giornate degli autori. (more…)


Luce su Repubblica e un po’ su tutto

Un nuovo canale video nasce in questi giorni dalla collaborazione tra Repubblica.it e l’Archivio Storico dell’Istituto Luce e va ad aggiungersi a quelli già esistenti su YouTube e Dailymotion.
Si tratterà di una serie di playlist decise tra le due redazioni che consentiranno di accedere a filmati spesso inediti e consentiranno di navigare negli sconfinati materiali dall’Istituto che, proprio in questi giorni, vede il compimento del proprio novantesimo genetliaco.
Gli articoli dei giornalisti accompagneranno i video, che diventeranno piú numerosi di settimana in settimana; le prime playlist che andranno on line riguarderanno la storia del mondiali di calcio, la Grande Guerra, gli italiani al mare negli anni Trenta, i naufragi del secolo scorso, compreso quello dell’Andrea Doria (ed è ancora dir poco, visto che la totalità di quanto esistente in magazzino consta di decine di migliaia di filmati e tre milioni di fotografie, che hanno meritato l’ingresso nel Registro Memory of the World dell’Unesco).
Dulcis in fundo, sul canale saranno ospitati anche filmati correlati alla mostra ‘Luce -L’immaginario italiano’, che si tiene a Roma, al Vittoriano, dal 4 luglio al 21 settembre e ricorda i novant’anni dell’istituzione con una selezione curata da Gabriele D’Autilia e Roland Sejko, sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica.
Si apprende in queste ore, inoltre, che a Cinecittà, nella stessa area che ospita anche l’Istituto Luce, nascerà il primo Museo Nazionale del Cinema Italiano, sulla base di un progetto concepito anni fa dal Ministero ed in collaborazione con le Teche Rai; per evitare gelosie con Torino, l’attuale responsabile del MiBac, Franceschini, si è cosí espresso:
In Italia abbiamo un bellissimo museo del cinema a Torino ma è un museo che parla del cinema di tutto il mondo, dai fratelli Lumière a oggi. Credo ci sia invece bisogno di un luogo attrattivo anche per i giovani, in cui si racconta la meravigliosa storia del cinema italiano”.
Si prevede che il Museo debba contenere filmati epoca, fotografie ma anche le prime macchine da presa usate in Italia, le pizze con le pellicole dei primi film o la sedia da cui Federico Fellini dirigeva i suoi capolavori.

una notte al museo (2013)

Oggi, per iniziativa del Ministero dei Beni culturali e del Turismo, ha luogo la sesta edizione de ‘Una Notte al Museo‘: pinacoteche, gallerie d’arte, scavi archeologici, realtà museali italiane sono aperte gratis, alcune fino a mezzanotte (www.beniculturali.it; www.valorizzazione.beniculturali.it).
In qualche caso, l’iniziativa sarà replicata anche il 1° gennaio e consentirà al pubblico di trascorrere Capodanno al Castello Miramare di Trieste oppure agli scavi di Pompei ed Ercolano.
A Reggio Calabria oggi la capatina è d’obbligo per vedere il Museo Archeologico Nazionale ristrutturato e i Bronzi di Riace tornati al loro splendore.


felicità

  • Si chiamerà ‘Anni Felici’ la prossima fatica cinematografica firmata da Daniele Luchetti, interpretata da Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti e Martina Friederike Gedeck. Sarà la storia di Guido, artista cresciuto in una famiglia borghese che tarpa le ali della sua creatività, dell’innamoratissima moglie Serena, dei figli Dario e Paolo, rispettivamente di dieci e cinque anni.
  • Altra coppia felice, sebbene in regime non coniugale, sarà quella di Batman e Superman; Zack Snyder ha annunciato che i due supereroi combatteranno insieme in un film che è già in fase di scrittura, la cui realizzazione comincerà probabilmente l’anno prossimo e che, probabilmente, vedrà la luce nell’estate del 2015. Nei panni, pardon, nel costume di Superman di nuovo Henry Cavill, in quelli di Batman Ben Affleck.
  • La felicità talvolta passa anche dalla serenità economica e il decreto ‘Valore Cultura’, per quanto attiene al cinema, prevede infatti novanta milioni di euro per il tax credit, come gli operatori del settore ardentemente speravano. Anche i musicisti avranno di che gioire, però, perché altri cinque milioni saranno destinati alla musica, per promuovere giovani artisti e compositori emergenti nelle opere prime e seconde, di qualsiasi genere. I fondi per lo spettacolo saranno distribuiti in rapporto alle attività effettivamente svolte e rendicontate e sarà istituita un’anagrafe degli incarichi amministrativi e artistici degli enti di spettacolo e degli organismi collegiali, per la gestione delle risorse del ministero dei Beni Culturali. I privati potranno fare donazioni fino a cinquemila euro senza oneri amministrativi, con piena pubblicità delle donazioni e del loro impiego; il nostro patrimonio culturale sarà inventariato e digitalizzato, selezionando all’uopo cinquecento brillanti giovani per dei tirocini di dodici mesi.

Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha dichiarato:

dobbiamo far sí che il Paese continui ad attrarre produzioni cinematografiche”, dando “un segnale fortissimo (…) di inversione di tendenza assolutamente profondo, forte e unico, segno di una strategia di lungo periodo. La cultura è la bandiera principale del nostro Governo.

Massimo Bray, ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, ha aggiunto:

Siamo convinti che nel cinema ci sia una parte importante del patrimonio e della memoria del nostro Paese e per questo abbiamo garantito l’intera cifra per il tax credit in modo da stabilizzarlo nei prossimi anni”.

  • “Zoro”, al secolo Diego Bianchi, espanderà la sua felicità da internet (‘Tolleranza Zoro’) al cinema, dopo averla sperimentata anche in televisione (‘Gazebo’, su Rai Tre). Curerà infatti la regia di  ‘Arance e martello’, film prodotto da Fandango per Rai Cinema (e vi reciterà anche, dopo aver scritto soggetto e sceneggiatura). L’intento della pellicola è di “fotografare la sinistra italiana” raccontando una giornata tipo in un mercato rionale di Roma, non troppo lontano da una sede di partito.

firmato il decreto sulle quote di cinema in tv

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, e il ministro per i Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, hanno firmato ieri il decreto che sulle quote di investimento e trasmissione che le emittenti televisive dovranno riservare alle opere cinematografiche di espressione originale italiana. La versione firmata tiene conto delle osservazioni pervenute dal Parlamento e delle esigenze emerse negli incontri con i rappresentanti delle emittenti televisive e dei produttori cinematografici.

In base al provvedimento, la Rai dovrà destinare il 3,6% dei ricavi complessivi annui a produzione, finanziamento, pre-acquisto e acquisto di opere cinematografiche italiane; per le altre emittenti l’obbligo riguarda il 3,2% degli introiti netti.

Quanto alla programmazione, la Rai, Concessionaria di Stato, dovrà garantire alle opere italiane l’1,3% del tempo di trasmissione per i palinsesti non tematici e il 4% per quelli tematici, mentre le altre emittenti potranno limitarsi all’1% per i palinsesti non tematici e al 3% per quelli tematici.

Tali parametri saranno raggiunti gradualmente: dal 1° luglio 2013 scatteranno trenta mesi per la programmazione e diciotto per gli investimenti. Dopo questo periodo, le quote potranno essere verificate e, nel caso, aggiornate in virtú della situazione di mercato.

rileggi il lamento dei cineasti


los angeles – Italia 2013

Il festival ‘Los Angeles – Italia’ ideato da Pascal Vicedomini e giunto quest’anno all’ottava edizione, si aprirà domenica 17 aprile e si chiuderà il 23, giusto in tempo per lasciare il passo alla Notte delle Stelle (se ne accennava qualche post addietro, con riguardo al documentario su Emergency).

La kermesse, sostenuta dal MiBac e da Eni, vanta un programma di raro interesse, che spazia dalla prima americana di ‘Gladiatori in Roma 3D’ alla celebrazione dello spaghetti western con gli interpreti di quel ‘Django Unchained’ regalatoci da Quentin Tarantino, di ‘Foxx Waltz’ e con Franco Nero, Giuliano Gemma, Enzo G. Castellari. Previsti inoltre il conferimento del premio Jack Valenti a Robert De Niro e a Sergio Leone (‘C’era una volta in America’), il premio Excellence Award conferito a Michele Placido (che presenterà ‘Il cecchino’) e una serie di documentari.

Sarà anche gradita occasione di far conoscenza con alcuni italiani esordienti (attori come Mario Rivelli, Marta Gastini, Claudia Zanella e registi quali Valerio Zanoli, Andrea Zaccariello e Toni Trupia).


il lamento dei cineasti

Il ministro Passera ha anticipato i dati di fondo del decreto firmato da lui e da Ornaghi riguardo alle nuove quote di investimento finanziario e di programmazione nei palinsesti che le emittenti tv devono riservare alle opere cinematografiche “di espressione originale italiana”. Lo schema di decreto, che è stato trasmesso ai presidenti di Camera e Senato per acquisire il parere delle commissioni parlamentari competenti, era atteso da diversi anni dal MiBac e dal settore cinematografico in generale e prevede quanto segue:

Per quanto riguarda l’obbligo di investimento, …per la RAI che il 3,6% dei ricavi complessivi annui debba essere destinato a produzione, finanziamento, pre -acquisto e acquisto di opere cinematografiche italiane, mentre per le altre emittenti tale obbligo riguarda il 3,5% degli introiti netti”.

Per quanto riguarda invece l’obbligo di programmazione, il testo

prevede per la Rai che sia dedicato a opere italiane l’1,3% del tempo di trasmissione per i palinsesti non tematici e il 4% di quelli tematici, mentre per le altre emittenti tale disposizione riguarda l’1% del tempo di diffusione per i palinsesti non tematici e il 3% per quelli tematici”.

Tali disposizioni sembrano rasserenare produttori e manager su un volume di investimenti valutabile annualmente in circa duecento milioni di euro e su un consolidamento economico e finanziario delle imprese operanti nel settore della cinematografia, definita “un settore fondamentale per lo sviluppo economico e culturale del Paese… sul fronte della nostra identità culturale, dell’innovazione, della creazione di posti di lavoro, confrontandosi con l’agguerrita concorrenza internazionale”.

Se tutto andrà a buon fine, fra trenta giorni vedrà finalmente la luce un provvedimento che era in embrione già con il decreto legislativo 122/1998, più volte rivisto nel corso degli anni.

Non poca, però, rimane la materia di canto delle Film Commission Italiane, che hanno redatto una lettera aperta indirizzata al governo che nascerà con le prossime consultazioni.

Auspicano, le Comminission,  “l’accorpamento sotto l’unica delega della DG Cinema del MIBAC anche la materia tv e della promozione internazionale, sottraendole allo Sviluppo economico e al MAE” e, ancora, “una nuova legge di riordino dell’intero comparto audiovisivo”.

Nel dettaglio, il loro cahier des doléances si articola nei seguenti punti:

1) Accorpare sotto l’unica delega della DG Cinema del MiBac anche la materia televisiva e della promozione internazionale, sottraendole ai ministeri dello Sviluppo economico e degli Esteri;

2) Promulgare una legge di riordino dell’intero comparto audiovisivo che preveda una seria disciplina antitrust e riconosca le film commission, con apposito articolato che ne sancisca natura, funzioni, operatività;

3) Istituire un Centro nazionale per l’audiovisivo con delega specifica al sostegno automatico alle produzioni audiovisive d’ogni formato, alimentato da una tassa di scopo integrale applicata su tutta la filiera allo scopo di garantirne l’efficiente funzionamento in ordine alla valorizzazione dei prodotti audiovisivi nazionali, alla loro internazionalizzazione e promozione, all’attrazione di progetti audiovisivi dall’estero, al sostegno alla distribuzione e all’esercizio;

4) Rifinanziare il Tax Credit interno, esterno e per stranieri estendendolo anche alle produzioni televisive;

5) Riformare drasticamente la RAI e il sistema radiotelevisivo, riducendo il ruolo della politica nel suo controllo, favorendo la produzione di prodotti originali, salvaguardando gli autori e i talenti, prevedendo quote obbligatorie d’investimento delle TLC nel cinema e nei contenuti, colpendo l’evasione del canone nonché la pirateria e ritornando a investire sul prodotto nazionale.


il futuro di Cinecittà (2)

Per una istituzione che splende con orgoglio, però, altre sono in difficoltà.

Ieri ha avuto luogo la protesta dei lavoratori dello spettacolo per le sorti di Cinecittà Luce e quest’oggi, alle 15, è prevista l’audizione del ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan, al quale il PD Vita chiederà chiarimenti.

Giovedì i sindacati di categoria dovrebbero incontrare anche il direttore generale per il cinema del ministero, Nicola Borrelli.

Giulio Scarpati, presidente del sindacato attori italiani, ha aderito alla manifestazione di fronte al Mibac e ha affermato:

“Con provvedimenti come questi si rischia di togliere l’identità culturale al Paese. È importante che Cinecittà Luce continui a sostenere le opere prime e seconde, ma per questo è necessario che continui ad avere gli strumenti per farlo”.

Rileggi il futuro di Cinecittà.

AGGIORNAMENTO  19.55:

Giancarlo Galan, ministro dei Beni culturali, si è espresso in Senato affermando che non vi saranno  dismissioni di patrimonio né speculazioni sui terreni, né licenziamento di personale per la nuova Cinecittà trasformata in Srl.  ‘La nuova società resta proprietaria del patrimonio, anche immobiliare, non vi deve essere dubbio. Se la norma non è chiara sarà pronto a firmare emendamento. Sui terreni  non si costruirà nulla, sono vincolati, protetti con assoluta sicurezza.


l’importanza della Scala

Uno dei post più fortunati di questo blog è dedicato al sogno di Giacobbe, il patriarca che vide una scala che arrivava fino al cielo, con angeli che la percorrevano a piedi pur avendo le ali.

Quanto scritto è preludio perfetto a quanto segue, giacché la Scala di cui ci si occupa in questa sede è anch’essa della massima importanza.

È il Teatro alla Scala di Milano, tempio del bel canto, delle eccellenze artistiche del nostro Paese e, quest’oggi, del Winning Italy Award. Il riconoscimento viene conferito a quanti brillano italiano nel firmamento internazionale ed è stato creato due anni fa proprio dalla Farnesina per promuovere il nostro Paese all’estero (tra gli ambasciatori Valentino Rossi, Ferrero e le Frecce Tricolori).

Verrà pertanto consegnato dal ministro degli Esteri Franco Frattini, il quale si è cosí espresso:

“la Scala è la più importante macchina di spettacolo al mondo, uno straordinario laboratorio che produce melodramma, musica sinfonica e balletto da oltre 230 anni. (…) la Scala è ancora una miniera del talento italiano. E pur parlando il linguaggio universale della cultura la sua lingua è l’italiano e ci regala un patriottismo amato e rispettato anche in questi giorni dei 150 anni d’Italia”

È l’istituzione che, meglio di altre interpreta l’eccellenza italiana e si regge principalmente su finanziamenti privati, realizzando produzioni, co-produzioni, vendendo perfino scenografie. In questa quarta edizione, dedicata alla Scala, ci sarà anche un omaggio a Franco Zeffirelli.


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