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spicchi d’arte tra baffi di storia (85)

  • Il marketing della promozione culturale guadagna una nuova frontiera: i videogiochi. “Augustus”, infatti, è l’acronimo di AUgmented Game for Sicilian ToUrism marketing Solutions, un progetto finanziato attraverso l’Azione 1.1.5 del Pon FESR Sicilia 2014-2020. L’obiettivo è quello di far conoscere i principali siti d’interesse artistico e culturale della solatia Trinacria attraverso l’utilizzo di metodologie nuove; il gaming, da questo punto di vista, sembra avere il vantaggio di raggiungere una fascia di pubblico davvero ampia. Neanche a dirlo, il protagonista sarà Ottaviano Augusto; egli chiederà al giocatore di aiutarlo ad arricchire la propria collezione aggiungendo pezzi di valore storico-artistico. Ed il giocatore lo aiuterà ben volentieri, destreggiandosi tra misteri, piccoli giochi, esplorazioni, spedizioni di recupero. I siti coinvolti nelle attività progettuali sono: il Parco Archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi (Agrigento), il Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale – Piazza Armerina (Enna), il Parco Archeologico di Naxos – Taormina (Messina) e il Complesso monumentale di Santa Caterina d’Alessandria (Palermo). Capofila del progetto è Ett Spa, industria digitale e creativa internazionale che si occupa dello sviluppo della App.
  • Comincia domani, 6 settembre, per concludersi il 12, il “Villae Film Festival”, suggestiva kermesse sul rapporto tra cinema e arte in generale che vive adesso a Tivoli, a Villa d’Este, dopo una prima tappa a Villa Adriana. Giunto alla terza edizione e ad ingresso libero (con prenotazione), il Festival presenta una selezione di film realizzati da registi che si sono avvalsi di una formazione anche artistica. Il cartellone è alquanto variegato: dai documentari ‘La rivoluzione siamo noi’ di Ilaria Freccia e ‘Marina Abramovic: the artist is present’ di Matthew Akers a ‘Umano non umano’ di Mario Schifano, da ‘Deserto Rosso’ di Michelangelo Antonioni ai classici Disney ‘Biancaneve e i sette nani’ e ‘Fantasia’. Novità di questa edizione è l’approfondimento sui mestieri del cinema, con una serie d’incontri in cui alcuni professionisti del settore dialogheranno con il pubblico. Il “Villae Film Festival” è realizzato con il patrocinio e il sostegno del MiC e della Regione Lazio e organizzato dalle Villae, sotto la direzione artistica di Andrea Bruciati, storico dell’arte e direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, con la consulenza artistica di Stefania Bianchi e Filippo Soldi e l’organizzazione dell’Associazione Culturale Seven.
  • È andata in onda in prima visione venerdì 3 settembre su Sky Documentaries (canali 122 e 402), ma è ancora disponibile su NOW TV, ‘La Grande Staffetta’. È la storia vera del percorso ideato da Alex Zanardi per unire tutta l’Italia con un’ambiziosa staffetta, tra bici da corsa, hand bike e carrozzina olimpica. È il racconto dell’impresa sportiva organizzata da Zanardi con i ragazzi di “Obiettivo 3”, l’associazione da lui creata che aiuta e recluta atleti paralimpici ed è riuscita a mettere insieme 51 ragazzi pronti ad attraversare tutto lo stivale dall’estremo Nord all’estremo Sud.
  • Vive già da qualche giorno la campagna “Ritorno al Cinema”, realizzata dal ministero della Cultura con Anica, Anec e Cinecittà per invitare gli italiani a tornare in sala in sicurezza, ed è in rete, ma anche in onda, il cortometraggio “All Star”. È stato lanciato il 31 agosto, alla vigilia dell’inaugurazione della 78/a Mostra di Venezia, e ha coinvolto Barbara Bobulova, Paolo Calabresi, Pierfrancesco Favino, Anna Foglietta, Elio Germano, Edoardo Leo, Giulia Michelini, Claudia Napolitano, Alice Pagani, Lillo Petrolo, Michele Placido, Benedetta Porcaroli, Vittoria Puccini, Greta Scarano, Sara Serraiocco, Alessandro Siani, Toni Servillo, Giuseppe Tornatore e Luka Zunic. Il ministro Dario Franceschini, responsabile del MiC, ha dichiarato: (more…)

Fantozzi restaurato. E altri demoni.

  • aggiornamento 3 luglio: è stata presentata quest’oggi in Campidoglio l’iniziativa di porre una targa sul famigerato tratto di tangenziale romano dove il ragionier Fantozzi tentava, fallendo, di prendere al volo l’autobus per andare in ufficio. Il tutto a quattro anni dalla morte di Paolo Villaggio e a cinquanta dalla pubblicazione del primo romanzo della saga Fantozzi.
  • È in corso a Roma, fino a martedí 29, la prima edizione del Festival del Cinema Tedesco, selezione di lungometraggi, documentari e cortometraggi realizzati, come intuibile, nella terra di Goethe e Schopenhauer. Si tiene alla Casa del Cinema di Roma e propone argomenti che spaziano dall’11 settembre al mobbing, dalla violenza sulle donne al tema dell’identità e dell’appartenenza. A questo link il programma ufficiale.
  • È in rete da venerdí il sito “Sceneggiature italiane – dalla parola all’immagine” (www.sceneggiatureitaliane.it). Iniziativa tra le piú commendevoli, il sito è stato voluto ed è stato realizzato da 100autori, l’associazione sindacale di sceneggiatori e registi italiani, con il sostegno del Ministero della Cultura (MiC). L’obiettivo è quello di riconoscere ai copioni la massima dignità possibile nella genesi del film, agli sceneggiatori la capacità di scrivere in anteprima quello che il regista e tutti gli altri dovranno vedere sul set.
  • AERANTI-CORALLO, associazione delle emittenti televisive e radiofoniche italiane, ha indirizzato una nota al Ministro dello Sviluppo economico, On. Giancarlo Giorgetti, esprimendo la preoccupazione delle imprese radiofoniche locali riguardo all’emendamento n. 67.19, presentato nell’ambito della discussione alla Camera dei Deputati del disegno di legge di conversione del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73 (decreto legge “Sostegni bis”). L’emendamento, se approvato, consentirebbe l’uso, in ambito locale, di marchi radiofonici nazionali, vanificando la portata dell’art. 2, comma 2-bis del decreto legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78. Secondo AERANTI, l’uso dei marchi radiofonici nazionali in ambito locale sarebbe un problema per la raccolta della pubblicità e creerebbe distorsioni nella rilevazione dell’audience, generando il cosiddetto fenomeno della duplicazione degli ascolti, a danno della credibilità dell’intero sistema radiofonico.
  • L’Associazione nazionale Case della Memoria propone, a cento anni dalla morte, il cartellone di eventi “Nel nome di Caruso”, una serie di manifestazioni pensate per ricordare il grande tenore. Tra tutte, sembra particolarmente amena “Caricaruso. Una caricatura per Enrico Caruso”, concorso “aperto a professionisti della caricatura, nazionali e internazionali chiamati a realizzare, appunto, una caricatura del Maestro”. Marco Capaccioli, vicepresidente dell’associazione, chiarisce che Enrico Caruso, oltre ad essere stato un eccellente tenore, è stato anche un eccellente caricaturista, ed è per questo che l’associazione ha pensato di ricordarlo con un omaggio “grafico”.
  • Caruso era di Napoli e a Napoli, nel suo piccolo, è nato anche Alessandro Rak, regista di ‘Gatta Cenerentola’ e ‘L’arte della felicità’. La sua ultima fatica si chiama ‘Yaya e Lennie – The Walking Liberty’; è ambientata in un mondo che è tornato verde dopo un disastro apocalittico, in cui due giovani spiriti, una ragazza indomita e un po’ rude ed un giovane alto due metri, con un lieve ritardo, cercano di non perdere la loro libertà. «Napoli riemerge qui e là per reperti, soprattutto musicali», ha detto Rak. A dare la voce ai protagonisti ci sono Ciro Priello e Fabiola Balestriere, in un cast di voci che comprende Lina Sastri, Francesco Pannofino, Massimiliano Gallo, Tommaso Ragno e Fabrizio Botta. Arriverà in sala verso novembre, con Nexo Digital, ma il 12 agosto ci sarà una proiezione speciale, in anteprima, al Locarno Film Festival.
  • Sono stati rinvenuti a Palermo, nell’archivio del giornale L’Ora, quattro racconti giovanili di Andrea Camilleri, probabilmente il suo esordio. Furono pubblicati nel 1949 quando Camilleri aveva 24 anni. Sono adesso ripubblicati nella pagina Facebook “L’Ora. Edizione straordinaria”; l’ultima delle quattro novelle sarà riproposta il 17 luglio, in occasione del secondo anniversario della scomparsa dello scrittore.
  • Netflix ha concluso un accordo pluriennale con Steven Spielberg per la realizzazione di “parecchi film” originali, presumibilmente già a partire dalla fine di quest’anno. Fino a un paio di anni fa Spielberg difendeva una differenza netta tra film che escono nelle sale e quelli distribuiti su Internet, tanto che capeggiava le istanze di quanti non volevano che i film distribuiti in streaming potessero essere candidati agli Oscar. Posizioni che, con il tempo, si sono ammorbidite. L’accordo coesisterà con quello che Spielberg e Amblin hanno da sempre con Universal Pictures, con la quale il prolifico Spielberg continuerà senz’altro a lavorare.
  • Quanto al ragionier Fantozzi, (more…)

spicchi di speranza tra baffi di politica

Aggiornamento 5 maggio: al piú recente incontro tra esponenti del settore (Anica, Anec, produttori, esercenti, distributori) e competente ministero (MiC), Dario Franceschini così si è espresso: «Vi faccio una proposta precisa: fate un accordo fra tutte le parti sulle finestre e io lo sottoscrivo e lo ratifico in un decreto ministeriale. (…) abbiamo ragionato sugli ammortizzatori sociali, sul decreto sostegni e ce n’è un altro in arrivo per le sale. I sostegni continueranno anche se si riapre. Anzi, sto pensando a un incentivo per chi riapre. Anche di questo ragioneremo con voi» . Quanto alla possibilità di un qualche allargamento delle misure precauzionali e del “coprifuoco”, il responsabile del ministero della Cultura ha dichiarato: (more…)


spicchi di speranza tra baffi di virus (11)

Con riguardo alle ultime schegge d’attualità sulla possibile riapertura di cinema e teatri, riportiamo i comunicati stampa del MiC, con il pensiero di Franceschini ed il suo confronto con il Comitato tecnico-scientifico, e quello dell’Agis (Associazione generale italiana dello Spettacolo) “a seguito delle ipotesi ventilate nelle ultime ore in merito alle riaperture dei luoghi di spettacolo”: (more…)


spicchi di speranza tra baffi di virus (10)

Aggiornamenti 30 marzo: come previsto dal Decreto Sostegni, da questa mattina, fino al 28 maggio, è possibile presentare le domande di contributo, per tutte le imprese che hanno avuto un calo di fatturato. Il contributo può essere richiesto dai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione e di reddito agrario, titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel Territorio dello Stato, che nel secondo periodo di imposta precedente al periodo d’entrata in vigore del decreto abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a dieci milioni di euro. Inoltre, il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali. Sono invece esclusi dalla fruizione del bonus i soggetti la cui attività risulti cessata al 23 marzo o abbiano attivato la partita Iva successivamente. Dopo che l’Autorità di Gestione del PON Cultura e Sviluppo 2014 – 2020 ha firmato due Direttive operative, Dario Franceschini ha promesso “Nuovi aiuti alle imprese della filiera culturale e creativa del Mezzogiorno che hanno sofferto durante la pandemia da Covid-19 e un percorso semplificato per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali e no profit che valorizzano e promuovono il patrimonio culturale in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia”. Nello specifico, la prima procedura esperibile si chiama “Cultura Crea Plus”; nasce con una dotazione di 30 milioni di euro a valere sulle risorse esistenti e offre fino a 25 mila euro a fondo perduto alle imprese, anche no profit, attive dal 1° gennaio 2020 che hanno subito una perdita di fatturato nel corso del 2020 a causa dell’emergenza Covid – 19 e che non necessariamente intendono presentare un piano di investimenti. Lo sportello sarà aperto a partire dalle ore 12 del 19 Aprile 2021 fino ad esaurimento delle risorse. Il secondo strumento, invece, è “Cultura Crea 2.0”;  prenderà il via il 26 aprile, sostituendo l’incentivo esistente per il quale non è piú possibile presentare domanda.  Sarà possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2021

Aggiornamenti 28/29 marzo: le proteste dei lavoratori dello spettacolo, che hanno occupato spazi simbolici come il ponte della Libertà a Venezia, il ponte Umberto I a Torino e soprattutto il Piccolo teatro di Milano non sono state scevre di risultati. C’è stato un incontro tra Ministero e assessori, nell’ambito del quale si è parlato della possibilità di ingressi contingentati, biglietti prenotati, distanziamento, di pari passo, però, con l’autorizzazione a riaprire.
In data 29 marzo appaiono sul sito del ministero della Cultura le ultime coordinate del DL che prevede tre milioni di euro in piú per sostenere e rafforzare le azioni di tutela e protezione della musica jazz, dei festival, dei cori e delle bande. Secondo il nuovo decreto, i 3 milioni di euro sono ripartiti nel modo seguente:
·      una quota pari a 1,5 milioni di euro per il sostegno dei festival, dei cori, delle bande musicali;
·      una quota pari a 1,5 milioni di euro per il sostegno del settore della musica jazz.

Il decreto è stato inviato agli organi di controllo; sarà disponibile sul sito del Ministero della cultura (www.beniculturali.it) e sul sito internet della Direzione generale Spettacolo (www.spettacolodalvivo.beniculturali.it) ad avvenuta registrazione. Nei giorni scorsi, il responsabile del MiC aveva assicurato che i sostegni, in ogni caso, non si sarebbero fermati.

  • Ricorreva ieri, 27 marzo, la Giornata mondiale del Teatro. Nelle speranze di tutti, la data avrebbe dovuto rappresentare il possibile ritorno alla fruizione dello Spettacolo dal vivo. Cosí non è stato.

          Alla vigilia del 27, Facebook e AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo hanno comunicato:
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spicchi di speranza tra baffi di virus (9)

  • aggiornamento 1° marzo/bis, dichiarazioni dell’Anec, associazione nazionale esercanti cinema: “Dopo mesi di lunga attesa, finalmente le sale cinematografiche tornano al centro dell’azione di governo con i primi passi che accompagneranno la ripartenza del comparto. Il ministro della Cultura on. Dario Franceschini ha veicolato sul tavolo del governo e promosso al Comitato Tecnico Scientifico la necessità di far ripartire i luoghi della cultura, forti della presa d’atto che i protocolli già definiti mesi or sono individuano le sale cinematografiche come sicure. La data del 27 marzo non può però essere considerata la ripartenza del settore, ma il primo passo del suo percorso. Le attuali condizioni epidemiologiche impongono agli esercenti misure restrittive tali da non consentire al mercato di ripartire in maniera strutturata. Anec, unitamente all’intero comparto dell’esercizio cinematografico e i partner della distribuzione, ha presentato al Ministero un protocollo, partendo da quello con cui ha lavorato ad ottobre, con il rafforzamento di alcune misure, ma non uno stravolgimento. Si rileva, invece, che dall’analisi del Comitato Tecnico Scientifico si porrebbero condizioni estremamente restrittive che non consentiranno l’uscita di nuovi film in sala inibendo la riapertura della maggior parte delle sale, costrette ad una insostenibilità economica dell’attività. Fondamentali le dichiarazioni del ministro di questa mattina, per le quali lo ringraziamo, in cui emerge appieno la conoscenza delle dinamiche del settore cinematografico, sottolineando come si sia voluto intraprendere un percorso simbolico ma doveroso con la data del 27 marzo, e si ribadiscono gli aiuti al comparto per il periodo di chiusura e un sostegno per accompagnare le imprese fuori dall’emergenza. Confidiamo in un consolidamento del piano vaccinale che permetta nel mese di aprile di rivedere le forti restrizioni richieste allo stato attuale e poter finalmente parlare della ripartenza del mercato cinema, con graduale rafforzamento delle uscite di prodotto arricchito man mano dai blockbuster internazionali.
  • aggiornamento 1° marzo, il ministro della Cultura, Dario Franceschini, intervistato da Pierluigi Diaco sulle frequenze di Rtl 102.5, ha dichiarato:  “I lavoratori dello spettacolo devono stare tranquilli, la possibilità di riaprire dal 27 marzo non pregiudica i ristori. Anche quest’anno erogheremo il fondo unico per lo spettacolo indipendentemente dalle alzate di sipario e continueremo a dare i ristori e a sostenere il settore anche con le aperture limitate“.
  • La buona notizia dell’ultimo DPCM, da noi anticipata in altre sedi nonché, nel suo piccolo, da un tweet del ministro Franceschini, è che il 27 marzo cinema, teatri, musei e sale da concerto, nelle zone gialle, potranno riaprire. Strega comanda colore permettendo, dunque, parte della nostra vita culturale potrà tornare normale. Chissà, il 27 marzo, già Giornata mondiale del Teatro, potrebbe anche ospitare quella Giornata mondiale dello Spettacolo dal vivo prevista dall’Atip da qualche tempo e non ancora realizzata.
  • Per un Maestro Riccardo Muti che ha intonato un condivisibile epinicio, «l’Atip evidenzia l’impossibilità per il settore privato dello Spettacolo dal vivo di ipotizzare una riapertura delle sale nei prossimi 30 giorni senza la certezza di un sostegno economico e operativo». Nella lettera indirizzata al ministro Franceschini, Atip propone di usare la giornata del 27 marzo per un confronto fra istituzioni ed il settore dello spettacolo dal vivo «per definire tutti insieme i parametri e la tabella di marcia per una organizzata, strutturata e ponderata apertura delle nostre attività»; Agis, Associazione Italiana dello Spettacolo, scrive invece che «per la prima volta da mesi si profila una prospettiva di ripresa progressiva delle attività in presenza di pubblico, che riconosce l’efficacia delle procedure di sicurezza adottate nei luoghi di spettacolo» e che «il comparto potrà iniziare a rimettersi in moto» grazie anche «ai nuovi ristori annunciati dal Ministero della Cultura, che dovranno sostenere adeguatamente la ripartenza in condizioni sociali e di mercato estremamente critiche sia per le imprese che per i lavoratori». Quanto alla possibilità, paventata da qualcuno, che a mancare possano essere i blockbuster, vogliamo sperare sulla forza del cinema italiano e sulla possibilità che alcuni film di respiro internazionale (‘Soul’, ‘Wonder Woman 1984’ ecc…) possano conoscere un’ulteriore modalità di distribuzione. Ritardare la riapertura non aiuterebbe di sicuro.
  • Novità anche sul digitale. Nasce, in contesto non scevro di polemiche, ITsArt, “il nuovo palcoscenico virtuale per teatro, musica, cinema, danza e ogni forma d’arte, live e on-demand, con contenuti disponibili in Italia e all’estero: una piattaforma che attraversa città d’arte e borghi, quinte e musei per celebrare e raccontare il patrimonio culturale italiano in tutte le sue forme e offrirlo al pubblico di tutto il mondo. Per inviare proposte di contenuti, eventi e manifestazioni culturali scrivere a [email protected]; per l’Ufficio Stampa: [email protected]” ITsArt, già definita “Netflix della Cultura” nasce da una collaborazione tra Cassa Depositi e Prestiti e Chili spa, ha il tricolore nel logo ed un nome, ITsArt, che è la crasi di “Italy is Art”. A breve, forse entro questo trimestre, consentirà di scaricare contenuti su smart tv e dispositivi mobili. Contenuti che, in queste ore, sono oggetto di trattativa con i rappresentanti di teatri, musei, istituzioni culturali e musicali. Sarà una piattaforma di distribuzione aperta, senza alcun vincolo d’abbonamento.
  • Quanto al Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, (more…)

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