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Posts tagged “Movimento 5 stelle

il gusto della citazione… (2)

(…) «Non ci saranno le elezioni anticipate. Invece se andremo avanti così, finiremo come Wile Coyote e i 5 Stelle andranno al governo».

Massimo D’Alema

in un articolo di Alessandro Trocino per Corriere.it

rileggi il gusto della citazione (1)


complimenti (2)

“Se Grillo vuol fare politica, fondi un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende”

“Mi auguro che un giorno lei (la Appendino, nda) si segga su questa sedia e vediamo se poi sarà capace di fare tutto quello che oggi ha auspicato di poter fare”

Piero Fassino

“Noi stiamo crescendo e loro stanno morendo. Ciò che ho sempre profetizzato sulla morte dei partiti sta avvenendo. Questa cosa gli brucia”.

Beppe Grillo

Una volta si parlava di self-fulfilling prophecies: le profezie che si autoavverano. A voler tacere valutazioni di merito sulla lucidità e sulle capacità di precisione di alcuni politici diversamente visionari. (more…)


#CiaoGianroberto

Il pensiero dei visionari prammatici, MAI DOMO, prosegue sulle gambe di chi li ha ascoltati:
“Non si può congelare un Paese sulla base di una coalizione elettorale e non di programma”
“Il cambiamento è anche nelle parole, nella costruzione delle frasi, nella sintassi.
Tutto passa attraverso il linguaggio.”
“L’informazione in Rete può essere vera o falsa, o entrambe le cose, ma in Rete è impossibile sostenere una menzogna per lungo tempo”.
“C’è stato insegnato a rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso”.
“Non bisogna aspettare che finisca il petrolio: l’età della pietra non è finita perché sono finite le pietre”.
“Il Pil deve misurare la felicità delle nazioni”.
“Un’idea non è di destra né di sinistra. È un’idea. Buona o cattiva”.


la riforma (pentastellata) della Rai

Dal Fico imparate la parabola (ma anche il digitale terrestre): (more…)


le lacune di un grande giornalista

Sabato 24 un noto giornalista italiano ha riportato un caso di cronaca parlando di una madre infanticida e di un medico compiacente, come se si fosse trattato di un caso isolato. A noi risulta che in corso ci sia un procedimento giudiziario con 144 indagati.
Sabato 31, ieri, qualcuno ha detto che Imposimato è stato il candidato Presidente del Movimento 5 stelle solo in virtú di una collaborazione con una trasmissione televisiva.

È crociata tra le meno efficaci.

A noi risulta che Imposimato, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, vanta una carriera lunghissima, della quale erano perfettamente consapevoli le 16.653 persone, non necessariamente anime candide, tra le 51000 che hanno votato alle consultazioni on line, alle Quirinarie. La sua candidatura è stata portata avanti per difendere il democratico responso della rete, a prescindere dalle strategie che avrebbero potuto, secondo qualcuno, danneggiare il PD. Si sarebbe fatta una nuova consultazione se determinante.

Suvvia, Grande Giornalista, un po’ d’attenzione! La medesima che viene effusa sugli interessanti romanzi, almeno! La medesima che viene effusa quando si consiglia, dall’alto di chissà quale scranno, di vedere il lavoro come un modo per andare avanti e non come qualcosa che deve rendere giustizia alla preparazione e al profilo!

Si coglie l’occasione, comunque, per augurare buon lavoro all’onorevole Sergio Mattarella,

chiamato alla poco malleabile carica di Presidente degli italiani.

Per concludere, un messaggio di Imposimato:

(more…)


il nuovo cielo della Calabria (2)

Contestualmente alle consultazioni elettorali che avranno luogo in Calabria il prossimo 23 novembre per il rinnovo del Consiglio regionale, con riguardo alla Giunta che ne verrà fuori il Movimento 5 Stelle Calabria si esprime cosí:

(…) Noi vogliamo, quindi, poter scegliere gli assessori della nostra giunta non solo all’interno del nostro Movimento ma anche nel contesto della società, vogliamo aprire alle numerose intelligenze presenti nella nostra regione, valorizzarne le competenze, le capacità e la voglia di fare e di impegnarsi al servizio della Calabria, nell’ottica progettuale e programmatica del Movimento.

Gli Assessori saranno scelti tra persone COMPETENTI e INDIPENDENTI, non necessariamente iscritte al Movimento 5 Stelle ma che dimostrino piena adesione al programma e reale volontà di realizzarlo, ancor meglio se espresse da organizzazioni che operano attivamente sul territorio. 

Raccoglieremo i curriculum dei candidati dal 30 ottobre al 15 novembre. Man mano che li riceveremo, se il candidato offrirà il suo consenso, li pubblicheremo sul sito Meet up Calabria, a disposizione delle valutazioni di tutti i cittadini calabresi. Il candidato portavoce alla Presidenza della Regione Calabria insieme ai candidati portavoce consiglieri, valuteranno i curriculum anche in base alle indicazioni ricevute dagli attivisti e dai cittadini tutti.

La domanda, pertanto, sorge spontanea. Visto che la nuova Giunta comunale/metropolitana di Reggio Calabria è in fase di definizione, perché non proporre al neo sindaco Giuseppe Falcomatà di scegliere gli assessori con una procedura analoga? Basterebbe istituire un indirizzo di posta elettronica dedicato e pubblicare sul sito del Comune i curricula man mano che arrivano. Sarebbe degna dimostrazione della trasparenza e della meritocrazia delle quali l’amministrazione Falcomatà junior già comincia a fregiarsi e che saranno, ne siamo sicuri, chiavi di lettura d’assoluta importanza nelle scelte future.

Con l’occasione, si formulano al sindaco neoeletto i migliori complimenti per la nomina e per i riscontri ottenuti (60,99% dei consensi!).


Bronzi all’Expo? C’è chi dice no!

 “Al di là dell’Expo (…), la mia ferma contrarietà all’ipotesi che i Bronzi possano venire spostati da Reggio Calabria è motivata da serie preoccupazioni circa la conservazione di questi incredibili pezzi d’arte e di storia. Basta informarsi per venire a conoscenza dei dubbi degli esperti e dei pericoli ravvisati dalle perizie effettuate negli anni scorsi, quando le statue dovevano essere spostate in Sardegna per il vertice del G8. Ed è sufficiente aprire i giornali per leggere gli appelli del personale specializzato affinché non si vada a rischiare inutilmente un trasferimento, quando queste opere hanno svariati punti di fragilità e microfratture che rendono assai rischioso qualsiasi azzardo. Basterebbe il principio di precauzione o il semplice buon senso per portare a considerare come non ipotizzabile l’utilizzo dei Bronzi come sfondo per allietare lo sguardo dei visitatori che vorranno recarsi a quella che, in ogni caso, resta una fiera. Ma c’è un’altra ragione che mi porta a rifiutare l’ipotesi che questo vero e proprio simbolo della Calabria venga impacchettato e portato in Lombardia. Questa è l’estrema faciloneria con cui si dispone di un patrimonio che dovrebbe essere il punto di forza della nostra Regione. Una bandiera che, seppur temporaneamente, viene espropriata per ragioni che nulla hanno a che fare col nostro territorio. Io credo che si tratti dell’ennesima mancanza di rispetto che i calabresi e specialmente i reggini debbano subire. Il Museo della Magna Grecia riesce ad essere attraente, al momento, quasi esclusivamente per la presenza dei Bronzi di Riace. Ora, invece di aprire tutte le sale e renderlo un polo di attrazione per turismo e cultura, si vuole rimuoverne i pezzi più pregiati. Si tratta dell’ennesimo schiaffo al Sud. Mi sembra evidente che la sfida dell’Expo di essere un’opportunità di rilancio per l’Italia intera – eventualità cui peraltro noi del Movimento 5 stelle non abbiamo mai creduto – sia già stata persa in partenza. Ora spero solo che i cittadini e gli esperti possano far mutare idea ad una compagine di governo interessata solo alla scenografia di uno spot e non certo all’arte, alla cultura o ad un vero rilancio del Mezzogiorno.”

(more…)


il grill(in)o che ride (2)

40%.

Il responso del Viminale, cosí come quello dei sondaggisti (non tutti), ha stupito molti, nessun problema ad ammetterlo.

Che poi sia 40 o 40,8 cambia poco: è un numero superbo, sublime, invidiabile.

È il numero che corrisponde ai giorni di diluvio nella Bibbia, agli anni e ai giorni trascorsi rispettivamente dagli Ebrei e da Gesú nel deserto… (suvvia, non si può essere esoterici su tutto, in passato un ministro ha definito “esoterici” perfino i dati di un importante istituto di credito).

I cervelloni dicono che molti volti sono passati dal Movimento al Centrosinistra, forse perché alcuni leader sembrano piú freschi di altri, laddove alcuni telegiornali, in passato, avevano realizzato interi servizi per affermare che l’intera proposta elettorale di certi politici si ottiene semplicemente trasponendo quello che dice Cetto La Qualunque.

Alcuni si chiedono come mai i voti persi dal M5S, invece che nel PD, non siano confluiti nel centrodestra oppure, dal lato opposto, in Tsipras.

C’erano gli 80 euro, forse, per quelli che davvero se li sono ritrovati in busta e possono dimostrare a cosa servono. Dimostrando, inoltre, se davvero quegli 80 valgono il mantenimento di Equitalia, l’inasprimento della pressione fiscale, della precarietà lavorativa e delle imposte, anche quella per il rilascio del passaporto (73€).

Con le pensioni da fame e la possibilità che l’età pensionabile venga ulteriormente sollevata.

Il Movimento 5 Stelle, fondato da Beppe Grillo, brilla anche e soprattutto luce propria, è una fertile fucina di idee e azioni di miglioramento; risplende e profuma©PASQUALE CURATOLA di un attivismo che conta solo in Italia decine di migliaia di persone e conduce, giorno per giorno, alla denuncia e alla soluzione di problemi, magagne, scorrettezze, difficoltà, esigenze che le altre forze politiche difficilmente prendono in considerazione.

Il nostro Paese sta vivendo un momento storico di particolare delicatezza e le forze che ne possiedono la potenzialità e il sincero desiderio non possono lasciarsi scappare l’occasione di migliorare davvero le cose, uscendo dagli schemi dell’ideologia e disincrancrenendo le tante, troppe situazioni che sembrano ormai fossilizzate.

Si trattava di consultazioni Europee, non di Politiche. Il Tempo, d’altro canto, è dalla nostra parte.

Unica speranza del Paese.

#vinciamocomunque

rileggi il grill(in)o che ride (2)

Intelligenza e Onestà


il grill(in)o che ride

A poco a poco i banchi della Camera si riempirono. I lord cominciarono ad arrivare. L’ordine del giorno recava il disegno di legge che aumentava di centomila sterline l’appannaggio di George de Danemark, duca di Cumberland, consorte della regina. (…) un brusio in un’aula parlamentare non impedisce alla seduta di procedere, come la polvere su una truppa non ne impedisce la marcia. (…) Gwynplaine si alzò (…): -Silenzio, pari d’Inghilterra! (…) non vedete che vi trovate in una bilancia e che su un piatto sta la vostra potenza e sull’altro la vostra responsabilità? Dio vi giudica. Oh, non ridete. Meditate, piuttosto. L’oscillazione della bilancia divina è il tremore della coscienza. Voi non siete cattivi. Siete uomini come tutti gli altri: né peggiori né migliori.”

V. Hugo, L’Homme qui rit

A me fa ridere chi pensa di capire qualcosa della politica in base a quello che alcuni mezzi di comunicazione lasciano affiorare. Le Istituzioni sono contenitori che acquisiscono significato direttamente proporzionale a chi va ad operarvi e solo vivendo al loro interno si possono capire alcuni meccanismi che altrimenti sfuggirebbero. Nessun operatore dei media, d’altra parte, danneggia se stesso o i propri interessi e può capitare che alcuni casi subiscano processi d’elefantiasi e mettano in secondo piani aspetti ben più interessanti.

La settimana appena trascorsa, simpaticamente legata al compleanno, mi ha consentito di respirare l’aria della Camera, del Senato, degli annessi e dei connessi (oltre al dibattito delle camere, infatti, è da ricordare il lavoro delle commissioni e tutto un pullulare di riunioni, studi, ricerche che sfugge alla gran parte dei media).

Molte emozioni; molte sorprese; qualche delusione, come il verificare che alcuni leggono il giornale mentre il parlamentare fa il suo intervento o formula la sua proposta.

Molta gente gradevole e alacre, molta serenità nei corridoi, molto ardore nell’emiciclo.

A mensa, veniva spontaneo chiedersi in che misura chi serve il Paese sia consapevole di star mangiando con i soldi degli italiani, cosí come ci si può interrogare sulle diarie, sui privilegi, sulle immunità cui solo alcuni hanno saputo rinunciare…


questione di poli (2)

Dove sta scritto che due poli sono meglio di tre? Non è forse il Tre il numero perfetto?

Al di là delle valutazioni di merito, sembra che ad alcuni dia fastidio piú la frattura del duopolio piuttosto che il risultato di questa o quella coalizione.

I mercati non hanno capito e stanno reagendo all’impazzata, è vero. Una democrazia, però, in cui Destra e Sinistra sono equivalenti e il Tertium datum dimostra entusiasmo e voglia di fare, in cosa è criticabile? Peggio, “ingovernabile”?

Sfugge forse ai gattopardeschi voleri di chi vorrebbe stringere a sé tutto il potere possibile?

Sfugge forse alla mentalità ottusa di chi fa gli interessi del proprio orticello?

A detta di molti, anzi, la deflagrazione avrebbe potuto essere anche peggiore e sono stati alcuni target a salvare certe realtà preesistenti.

La Destra, come sempre, ha dimostrato buona capacità mediatica.

La Sinistra, come sempre, ha dimostrato mediocre capacità mediatica e incapacità di coesione (in un contesto in cui Destra e Sinistra dovrebbero già essere categorie antiquate…).

Grillo ha dimostrato la forza delle piazze e di quelli che una volta si chiamavano media alternativi (internet, social network), facendosi sapiente psicagogo del generale malcontento.

Exit poll e sondaggi si sono rivelati fasulli; forse la gente ha deciso solo al seggio o non ha dichiarato la reale intenzione di voto. Forse sono anche gli strumenti a essere obsoleti.

Se si tornasse a votare a breve, secondo il mio modesto avviso, a qualcuno andrebbe perfino peggio perché la rabbia già emersa da queste consultazioni sarebbe addirittura maggiore.


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